Amor con gioia ripaga

 

 

 

Non pensavo davvero che fosse un successo così grande l’evento di Santa Claus organizzato per i bambini giovedì scorso. Ho invitato tante famiglie è vero, ma non per autoreferenzialità ve lo dico, ma per riflettere su un aspetto della vita cristiana poco conosciuto e vissuto: quello della gratuità. Sono arrivati quasi 90 bambini, neanche nella più solenne delle domeniche ho visto così tanti bambini. La Chiesa era una festa di voci e di colori. Chiaramente ciò che ha spinto genitori e i bambini a venire è stata la curiosità di conoscere il mitico Santa Claus che non è il commerciale Babbo Natale, ma il dolce S. Nicola che a tutti ha donato amore e provvidenza. Di lui è noto l’episodio delle tre fanciulle povere, orfane di madre, che il padre voleva far prostituire per mantenerle, ma che San Nicola salvò da tale distruzione morale, gettando nella loro casa di notte, tre sacchetti di denaro, necessari a far sposare degnamente le povere tre ragazze. Un gesto di assoluta e gratuita generosità che ha fatto di lui il portatore natalizio di doni. Gratuitamente infatti, i bambini hanno ricevuto regali da Santa Claus. Senza chiedere nulla, senza dare nulla. Quante volte invece noi, siamo spinti da amore “meretricio”, cioè che ha bisogno di essere pagato per essere ricevuto. Pagato con narcisismo, orgoglio, superbia…. e puntiamo i piedi perché tutti sappiano ciò che facciamo, come gli ipocriti – dice Gesù – che suonano la tromba davanti a sé quando fanno l’elemosina. In verità – dice sempre Gesù – hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece invita alla mensa della tua vita e fai regali a chi non può darti nessuna gratificazione in cambio. Quanto è bella e quanto è difficile la gratuità! Pensate: in un mondo dove tutto si paga, Colui che è il TUTTO è gratis. Gratis come l’ostia consacrata che riceviamo alla Comunione; gratis come quella Presenza potente e meravigliosa che risplende sull’altare della nostra chiesa durante l’Adorazione. Non facciamoci “pagare” in nessun modo per le cose che facciamo per gli altri. Solo così saremo veramente felici. Petrarca scrisse: “Amor con amor si paga”. Io scriverei: “Amor con gioia ripaga”. E’ la gioia la ricompensa dell’Amore. Questo mi ha insegnato Santa Claus l’altra sera; questo è il Natale: gratuità assoluta di un bambino “dato per noi”.

 Il vostro Parroco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

9 DICEMBRE: “PARENT PROJECT”

Oggi, domenica 9 dicembre, proseguiamo il nostro Avvento di solidarietà dedicandolo all’associazione “Parent Project” per la ricerca sulla distrofia muscolare di cui è affetto Daniele, un bambino della nostra Comunità, al quale dedichiamo ogni anno questo evento. Sul sagrato prodotti natalizi: il ricavato alla ricerca medica per Daniele. Grazie!

 

 

 

 

 

 

PREGHIERA PER I MALATI

Lunedì 10 dicembre alle 18,00: Preghiera mensile per i malati animata dalla S. Egidio.

 

 

 

 

 

MADONNA DI LORETO

Il 10 dicembre è la Festa della Madonna di Loreto, Protettrice dell’Italia. Ci ritroviamo alle 19 per la Messa e l’opera di fede: “Accogli Maria nella tua Casa!” e per una speciale Supplica alla Madonna per la nostra Nazione. Maria vi aspetta numerosi!

 

 

 

 

 

 

RITIRO DI AVVENTO

Martedì 11 dicembre si terrà il RITIRO PARROCCHIALE DI AVVENTO, quest’anno fortemente voluto dal Card.Vicario per il Cammino diocesano. Sarà solo il giorno 11 (e non anche il 12) e sarà predicato dal biblista, don Giuseppe De Virgilio. Si snoderà in tre momenti, in modo che se qualcuno non può partecipare ad un’ora può farlo ad un’altra. L’ideale è partecipare a tutto. I gruppi sono precettati; tutti i parrocchiani invitati.

Questo il programma pensato per il nostro Anno Eucaristico:

Ore 18.00: “Nella povertà della mangiatoia, il dono dell’Eucaristia”

Ore 19.00 – S.Messa: “I pastori e il Pastore”

Ore 21.30: “Il cuore di Giuseppe: dal sogno al servizio”.

Durante il Ritiro ci sarà il Signore esposto sull’altare e la possibilità di confessarsi.

 

 

 

 

 

 

 

S. LUCIA

Giovedì 13 dicembre è la festa di S.Lucia. Ci ritroviamo alle 19 per la Messa solenne e la benedizione degli occhi. Seguirà nella Sala S.Annibale, la tombolata parrocchiale e la tradizionale “Cioccolata”. Per la cena, si possono portare panini di qualsiasi tipo.

 

 

 

 

 

 

 

NOVENA DI NATALE

Sabato 15 dicembre alle ore 18.15 inizia la Novena di Natale che si terrà tutte le sere alla stessa ora, fino al 23 dicembre. Viviamola con intensità per prepararci bene al Natale.

 

 

 

 

 

 

VISITA DEL VESCOVO

Domenica prossima 16 dicembre ci sarà la Visita pastorale del nuovo Vescovo di settore alla nostra Parrocchia. Chiedo a tutti massima partecipazione. Ecco il programma:

Ore 17,00 Incontro della Comunità col Vescovo nella Sala S. Annibale (tutti invitati)

Ore 18,30 Santa Messa e benedizione dei Bambinelli (non alle 19!)

Seguirà il Concerto di Natale dei bambini e la fraternità col Vescovo in Sala.

(per l’occasione, la Messa delle 10,30 è soppressa)

 

 

 

 

 

 

Per vivere l’Anno Eucaristico/13

 

COME CRISTO E’ PRESENTE NEL PANE E NEL VINO: “L’ADORO TE DEVOTE”

 

“L’inno “Adoro te devote – Ti adoro devotamente” è, ancora una volta, attribuito a San Tommaso d’Aquino, e la sua composizione sarebbe stata occasionata, come quella degli altri inni eucaristici, dall’introduzione a tutta la Chiesa della solennità del “Corpus Domini”, voluta dal Papa Urbano IV nel 1264. Jacques Pantaléon, nato a Troyes ed educato a Parigi, divenne arcidiacono di Liegi, e qui ricevette una lettera da una suora agostiniana, Giuliana di Cornillon, la quale, riferendosi a rivelazioni soprannaturali che aveva ricevuto, chiedeva che fosse istituita una festa specifica per il Santissimo Sacramento. Jacques seguì spiritualmente la suora e nel 1246 la festa fu istituita a Liegi, per decisione del vescovo di allora, ma quando lo stesso Jacques Pantaléon divenne Papa, con il nome di Urbano IV, la festa fu estesa a tutta la Chiesa. Così per quell’occasione, il Papa commissionò a Tommaso degli inni che celebrassero il mistero dell’inabitazione divina nelle specie eucaristiche.

Ancora una volta, Tommaso ci accompagna a riflettere sul mistero eucaristico e sui suoi diversi aspetti. Già dalla prima strofa, possiamo cogliere l’elemento primario della riflessione: difatti per due volte si ripete lo stesso concetto, con il verbo latino: “latere – nascondersi”. “Adoro te devote, latens deitas / quae sub his figuris vere latitas” – “Ti adoriamo devotamente, Divinità nascosta /che ti nascondi veramente sotto queste apparenze”.

Il sacramento dell’Eucaristia è spiegato dai teologi attraverso il termine “transustanziazione”, difficile da dirsi ma ormai imprescindibile per la comprensione. Esso è formato da “trans = oltre, al di là” e da “substantia = sostanza, essenza”. La domanda che si pone è questa: come può Gesù essere realmente presente nei doni del pane e del vino?

Ed ecco la risposta della Chiesa, attraverso la riflessione teologica: quando, durante la narrazione dell’ultima cena, viene pronunciata la formula di consacrazione, e quindi nel cuore della celebrazione eucaristica, la sostanza (ovverossia l’essenza) del pane e del vino, sotto l’azione dello Spirito Santo, si cambia nel corpo e nel sangue di Cristo, mentre l’aspetto esteriore del pane e del vino (che in termine filosofico si definisce: gli accidenti) rimane lo stesso. La presenza di Cristo è quindi reale ma invisibile e nascosta, e dura fino a quando durano le apparenze del pane e del vino, fino a quando cioè il pane è vero pane ed il vino vero vino.

Adoro te devote!”                                  (Dal commento all’inno di Giovanni Tonucci)

 

 

 

 

 

 

 

 

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