Mamma… nome più bello non c’è!

 

 

 

 

Mamma! Mamma di Gesù e Mamma nostra, Mamma degli Angeli e Mamma degli uomini, Mamma di ogni inizio e Mamma di ogni fine, Mamma che non conosce confini e Mamma dei piccoli cuori, Mamma delle latitudini più lontane e Mamma della nostra Casa. Mamma, Mamma del cielo, Maria, dolce, dolcissima, tenera Mamma nostra, oggi il tuo volto adorabile lascia i nostri sguardi. Non tre mesi come in casa di Elisabetta sei rimasta con noi ma solo poco più di 24 ore… tante quante formano un giorno. Tu sei l’aurora che sorge radiosa ogni mattina, Tu sei l’alba che annuncia il sole di giustizia, Tu sei il chiarore del giorno che illumina il volto della fede, Tu sei il mezzodì quando anche noi come Gesù, stanchi presso il pozzo, chiediamo da bere, Tu sei il vespero sereno del tramonto quando abbiamo bisogno di ritrovare nel buio che avanza la forza del futuro, Tu sei la Madre della sera… di ogni sera…. della sera della vita e di quella che preannuncia la domenica senza tramonto, Tu sei infine la Vergine della notte, quella che con l’olio della speranza alimenta le nostre lampade. O Mamma dolcissima, non fermarti solo oggi, da noi: vieni ancora e siediti con noi ai bordi della nostra vita, alla mensa del nostro quotidiano. Ora che ritorni nella tua sede porta con te lo sguardo di tutti quelli che hanno incrociato il tuo qui, in questa Parrocchia. Porta con te la vita di quel bambino gravemente ammalato che ieri muto e silenzioso ti guardava; porta con te le lacrime di chi ha pianto… asciuga con tenerezza i loro occhi; porta con te la debolezza e l’infermità degli anziani; di quanti traballanti con gli occhi lucidi sono venuti ad incontrarti. Porta con te le corse delle famiglie, i loro gridi disperati di aiuto, la gioia della loro intimità. Porta con te anche chi non ti conosce e non conosce il Tuo Figlio… chi ti bestemmia e bestemmia il nome del Tuo Figlio; porta con te i bambini nei grembi delle loro mamme; gli anziani, i morenti, gli ammalati e i defunti di tutte le case davanti alle quali siamo ieri passati con te. Vogliamo immaginare Maria che calpestavi tu le orme del tuo Figlio per prima, dove egli passava. Vogliamo anche noi seguire oggi le tue orme… calpestare le strade dove sei passata tu con quel pieno di speranza che ci hai donato. Pensa ad ognuno di noi quando durante il viaggio ti avvierai verso la nostra amata terra lucana, terra vergine ma deflorata, intatta ma violentata, integra ma calpestata. Sostieni la fatica di quel popolo lucano che da secoli si attacca a te come all’unica speranza della vita. Come le mamme che ci lasciano, non ci lasciano mai… così anche tu oggi non lascerai mai questo luogo che hai santificato con la tua presenza… ma resterai sempre nei cuori di ognuno di noi! Perché tu sei sempre col tuo Figlio il nostro Dio e il nostro Dio è ovunque noi siamo, ovunque lo cerchiamo, ovunque moriamo con Lui. E se anche scapperà qualche lacrima come mi succedeva quando ero bambino e tu ci lasciavi dal paese con lo sguardo rivolto in alto… e mentre il camion addobbato percorreva le strade scoscese e si allontanava, e io piangevo, così sarà ora… ma la fede è saperti vicina sempre, sempre e ovunque. Mamma della speranza, mamma della tenerezza, non ci abbandonare mai! Ti vogliamo un bene immenso, mamma dolcissima. Consola i cuori delle nostre mamme che sono qui in terra e porta il nostro abbraccio alle mamme che sono lassù con te nel cielo. Alla mia dille che la amo sopra ogni cosa e che amo allo stesso modo il mio papà. Salutameli! Abbracciameli! Portali sempre con te, tienili stretti  a te! Amen.”

(P. Pasquale, Discorso di saluto alla Madonna degli Angeli, 20 febbraio 2019)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

9 DICEMBRE – PREGHIERA PER I MALATI: ore 18,00 (Comunità di S. Egidio)

 

 

 

 

 

10 DICEMBRE – MADONNA DI LORETO: alle 19,00 festeggiamo la Madonna  di Loreto e viviamo l’esperienza: “Accogli Maria nella tua Casa!”.

 

 

 

 

 

11 DICEMBRE – COMUNITA’ GESU’ RISORTO: alle 19,30 inizia in chiesa, l’esperienza della preghiera carismatica aperta a tutti. Ogni mercoledi alla stessa ora.

 

 

 

 

 

12 DICEMBRE – GUADALUPE: alle 19,00 celebriamo la Vergine di Guadalupe per tutti i fratelli latino-americani della Parrocchia che invitiamo a partecipare.

 

 

 

 

 

 

14 DICEMBRE – CONCERTO DI NATALE DEI BAMBINI: alle 20,00 in chiesa si terrà il Concerto di Natale dei bambini, che vivremo solidale con l’Albania.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Santa Lucia 2019

 

12 dicembre – Ore 20 “CENA AL BUIO”: esperienza forte organizzata dalla A.Vo.N.I.D. (Associazione di Volontariato Non vedenti, Ipovedenti e Disabili). Cena servita da non vedenti nel nostro salone oscurato dove colui che vede, viene guidato da chi non vede. Condivisione per chi vive questa disabilità; sfida umana per noi: in un mondo ipervisivo riscopriamo gli altri sensi e l’interiorità. Esperienza solidale: la quota della cena (15 €) è devoluta ai progetti dell’Associazione. Iscriversi in segreteria entro lunedì.

 

 

 

 

13 dicembre – ore 19: S. Messa solenne e benedizione degli occhi.

 

 

 

 

13 DICEMBRE – Ore 20: “Cioccolata di S.Lucia” e Tombolata (IN SALONE)

Ognuno porti qualcosa per la cena. La cioccolata la offrono le mogli dei presepisti.

 

 

 

 

 

Domenica “Gaudete” – 15 dicembre

40° di Sacerdozio di P. Enzo Buccheri: alle 10.30 P. Enzo Buccheri, già Parroco della nostra Comunità, celebrerà con noi il suo 40° anniversario di sacerdozio.

 

 

 

Benedizione Bambinelli e Inaugurazione Presepe: alle 10.30 benediremo i Bambinelli dei nostri presepi e al termine della Messa inaugureremo il Presepe 2019.

 

 

 

Giornata mensile delle famiglie: dopo la Messa delle 10.30, P. Manhal terrà la preparazione al Natale alle famiglie. Si conclude col pranzo condiviso alle 13 in salone.

 

 

 

 

Inizio Novena di Natale: alle 18,15 al suon di zampogna inizia la Novena di Natale che si terrà ogni sera alla stessa ora fino al 23 dicembre. Partecipiamo con gioia!

 

 

 

 

 

 

 

Offri una stella a Gesù Bambino

Offrite una stella di Natale a Gesù Bambino in memoria dei vostri defunti. Compilate la scheda che trovate in fondo (offerta 10 €) e consegnatela in segreteria/sacrestia. Grazie!

 

 

 

 

 

 

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S.Annibale e il Natale/II

 

“Il Natale lo voleva preparato da una novena sui generis. La mattina del 16 dicembre ci si svegliava a suon d’harmonium e, quando era possibile, di ciaramelle, intonando subito il Tu scendi dalle stelle… il sagrestano era impegnato a preparare le lampade: si chiamava la novena delle nove lampade. Durante la novena si tenevano particolarmente presenti i poveri e pertanto ognuno lasciava tutta o parte della frutta, che veniva riti­rata e distribuita ai poveri la vigilia di Natale. Seguivano le preparazioni: culla, materassino, guancialino ecc.; l’uso forse doveva essere tradizionale in Sicilia, perché ricordo di aver trovato, molti anni addietro, un vecchio libretto di preghiere, della prima metà del secolo passato, in cui si parlava appunto di preparazioni di simil genere; ma il Padre v’impresse lo stampo della sua genialità. Non si contentava della culla, ma l’intendeva in quella particolare maniera: « formata col legno che tanto a Lui piacerà; e questo lo prenderemo in parte dall’oliveto del Getsemani, e in parte da un albero che poi dovrà servire per formare l’altare del suo sacrificio e della nostra salute». Venivano quindi le particolari pratiche da fare; una preghiera, una penitenza, un’opera buona ecc. Ogni giorno, un santo protettore, una giaculatoria da ripetersi ad ogni atto comune. Precedeva un’Avvertenza sul modo di praticare queste preparazioni: ci trasporteremo col pensiero sulle ali della immensa virtù della fede, a quel tempo quando ci volevano nove giorni per nascere sulla terra il Verbo Incarnato, e, come se allora avessimo avuto di Gesù Cristo Signor Nostro la conoscenza che abbiamo adesso, ci affretteremo a visitare la grotta di Betlemme, dove Egli deve nascere, e, vedendola cosi sprovvista, e considerando in quanta pena e povertà deve nascere il Figliuolo di Dio per nostro amore, ci affrettiamo a preparargli le cose più necessarie, perché, nascendo, non abbia a penare, e resti confortato dalla nostra pia diligenza e dal nostro amore benché meschini. Faremo tutte queste preparazioni supplicandolo che, nascendo, voglia nascere dall’immacolato seno della Madre sua non solamente nella grotta di Betlemme, ma pure nel nostro cuore, che noi dobbiamo preparargli in questa novena col purificarlo d’ogni peccato, con adornarlo di vaghi fiori mediante questi ed altri esercizi di pietà, specialmente con ferventi atti di amore e con la santa comunione quotidiana. Queste preparazioni devono farsi con viva fede e devozione, affinché gli oggetti che si preparano pel Bambinello Dio, siano perfetti, e non li trovi incompleti e incomodi, peggio della stessa mangiatoia. E perché possiamo meglio riuscire in questo lavoro, pregheremo la SS. Vergine e il patriarca  S. Giuseppe, perché ci aiutino a compiere santamente queste devote preparazioni ».

                                                       (P.Tusino, Dall’Anima del Padre – Testimonianze; 8,5)

 

 

 

 

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