Buona Pasqua!

 

 

 

 

 

Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno. Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza. Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua il 12 aprile 2020. In ogni domenica, Pasqua della settimana, la Santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte. Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi: Le Ceneri, inizio della Quaresima, il 26 febbraio 2020. L’Ascensione del Signore, il 24 maggio 2020. La Pentecoste, il 31 maggio 2020. La prima domenica di Avvento, il 29 novembre 2020. Anche nelle feste della Santa Madre di Dio, degli Apostoli, dei Santi e nella Commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore. A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli. Amen”.

Oggi in tutte le Messe ascolteremo questo Annunzio dopo la lettura del Vangelo. Quando lo ascoltai e lo capii per la prima volta, compresi finalmente quella espressione del mio dialetto che chiama la solennità dell’Epifania: “a Pasch”, cioè la Pasqua, distinguendola abilmente dalla solennità di Pasqua per la quale si toglie l’articolo la = “a”, che pertanto è chiamata semplicemente “Pasch”. Ma mi chiedevo sempre perché la solennità dell’Epifania si chiamasse al mio paese “la Pasqua”. Il verbo “manifestare” che occupa l’esordio di questo rito liturgico è la chiave di comprensione. Come mi spiegava attentamente una persona del mio paese….”oggi è la prima Pasqua”. Ed è vero! Se consideriamo che nel mistero pasquale si manifesta pienamente la salvezza di Cristo, oggi nell’Epifania avviene una prima manifestazione sull’identità di Gesù che non è un bambino come gli altri ma il nostro Dio fatto  uomo. In entrambi i casi, in entrambe le Epifanie: la prima oggi, e la definitiva nel Santo Triduo, la divinità di Cristo è “manifestata” nella sua debolezza. Chi avrebbe mai riconosciuto in un bambino in una stalla, il Figlio di Dio, se una stella non avesse guidato i Magi?! E ancor più… chi avrebbe mai riconosciuto il Figlio di Dio in un condannato a morte su una croce?! Solo il centurione “vedendolo morire così” e il buon Ladrone per il medesimo motivo, lo riconoscono tale. E noi siamo capaci di riconoscere la potenza di Dio nella debolezza dei segni quotidiani?! L’Epifania non è solo un giorno di festa ma un evento permanente di Cristo e della Chiesa che non cessa di “manifestarsi” – l’Uno – e di “rivelarLo” – l’Altra. Sulle nostre strade c’è sempre un’epifania di Dio; i segnali per riconoscerlo…? Gli stessi della festa di oggi: debolezza, povertà, sacrificio, umiltà, tenerezza. E una debole stella… che forse si fa anche fatica a riconoscere fra tutte le altre in un cielo trapunto di luci. Anche Erode l’aveva vista quella stella quella notte… ma ha avuto paura. Il cielo c’è per tutti… ma non tutti sanno leggerlo. Buona Epifania di cuore!

                                                P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

DOMENICA 5 GENNAIO – II DOMENICA DOPO IL NATALE

VIGILIA DELL’EPIFANIA

 

17,00    ARRIVO DEI RE MAGI IN VIAGGIO VERSO BETLEMME

              (Sono invitati tutti i bambini e le famiglie della Parrocchia)

 

 

 

 

 

 

 

LUNEDI’ 6 GENNAIO – SOLENNITA’ DELL’EPIFANIA

 

 

09-10,30-12 SS. MESSE DEL MATTINO – bacio del bambinello

10,30 I MAGI BAMBINI RENDONO OMAGGIO AL BAMBINO GESU’

18,00 FUNZIONE PER LA CONCLUSIONE DELLE FESTE NATALIZIE:

Vespri solenni, processione col bambinello, estrazione “polizzine”.

 

ESTRAZIONE DELLA “POLIZZINA 2020”

19,00 S.MESSA SOLENNE – bacio del bambinello

 

 

 

 

 

 

 

TEMPO DI NATALE DOPO L’EPIFANIA

 

Mercoledì 8 gennaio 2020  feria dopo l’epifania

19,30 riprende la preghiera carismatica della comunita’ “Gesù risorto

 

 

 

 

Giovedì 9 gennaio 2020 feria dopo l’epifania

 

18,00 riprende l’adorazione per le vocazioni di ogni giovedi’

 

 

 

 

 

 

Sabato 11 gennaio 2020 feria dopo l’epifania

 

17,00 visita guidata alla mostra dei presepi sul matroneo

 

 

 

 

 

Domenica 12 gennaio 2020 festa del battesimo di Gesu’

 

 

10,30 S. Messa per tutti i battezzati del 2019 e loro famiglie.

11,30 Incontro delle famiglie col parroco “L’educazione alla fede” (Sala S.Annibale)

13,00 Pranzo condiviso di tutte le famiglie della Parrocchia (Salone S.Antonio)

18,30 Vespri solenni di chiusura del Tempo di Natale

20,00 Concerto di chiusura del Tempo di Natale (Corale “cantare amantis est”)

 

 

 

 

 

 

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CHE COS’È LA “POLIZZINA”?

 

 

La Polizzina, raccolta dalle mani del Bambino Gesù, può essere una sfida per un rinnovato impegno nel cammino spirituale all’inizio di questo nuovo anno. La “Polizzina”, “pratico strumento spirituale” proviene originariamente dalla mente creativa di S. Alfonso Maria de’ Liguori ed è stato susseguentemente ripreso e rilanciato da Sant’Annibale Maria Di Francia, Fondatore dei Padri Rogazionisti, che ne aveva fatto un elemento prezioso delle sue “industrie spirituali”.  Il nome “Polizzina” può apparire strano ma la spiegazione è semplice. Come una “polizza assicurativa” stringe una relazione di soccorso tra la compagnia e l’assicurato, così la Polizzina” costituisce un patto, un’intesa spirituale tra la persona e Dio: essa esprime l’impegno pratico per una vita più virtuosa che ci “assicuri” di essere protetti da Lui.

Ecco in cosa consiste la “Polizzina”:

 –        è un ingegnoso contratto spirituale, preso liberamente, per aiutarti ad esercitare durante tutto l’anno una VIRTU’ cristiana (che tu studierai e cercherai di mettere in pratica…)

–        Con la virtù ti viene data anche una MASSIMA, cioè una frase spirituale che sintetizza il senso della virtù specificata. È bene impararla a memoria e ripeterla spesso a se stessi.

 –        Viene stipulata anche un’intenzione specifica di preghiera. Essa è logicamente legata alla virtù in maniera che tu possa pregare nello spirito della virtù che ti proponi  di esercitare.

 –        IMPEGNO DI CARITA’ , perché “la fede senza le opere è morta” (Gc 2,17).

 –        Per assisterti nel tuo cammino di impegno spirituale, ti vengono affidati dei Protettori speciali: UN ANGELO E UN SANTO. È bene che durante l’anno tu cerchi di conoscerli meglio, leggendo quello che puoi su di essi ed invocandone l’aiuto.

 

 –        Infine, per dare più “mordente” al tuo impegno, ti viene chiesto di fare un piccolo sacrificio, di rinunciare ad un tipo di FRUTTA e di DOLCE per la durata dell’intero anno.

Come vedi, la “Polizzina”  è molto ben pensata: essa tocca i più importanti elementi della vita dello spirito: la preghiera, la lettura spirituale, l’impegno di acquisire una virtù ogni anno, l’attenzione alla dimensione comunitaria della fede (la carità), la dimensione penitenziale come esercizio della volontà sugli istinti cattivi.

La “Polizzina” è uno strumento provato dai Santi per dare vigore alla tua vita spirituale. Ti accorgerai della sua efficacia nella misura in cui sarai capace di restarle fedele. Provala!!

Nella tradizione rogazionista, essa viene “estratta” con il famoso rito del sorteggio delle Polizzine o durante la Veglia di Capodanno o il giorno dell’Epifania o la domenica successiva a conclusione delle Feste natalizie, dopo la tradizionale processione con Gesù Bambino negli ambienti della Casa perché il Divino Infante li benedisse.

Attenzione:

la polizzina va presa senza leggerne il contenuto. Con un atto di fede, prendine una a caso durante il rito, come se venisse dalle mani del Bambino Gesù.

 

 

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