st-martin

PREGHIERA DEL PELLEGRINO A S. MARTINO 

Beato Martino, noi veniamo a te.

Soldato di Dio,  Apostolo di Cristo,

testimone del Suo Vangelo

e Pastore della Sua Chiesa,

ti preghiamo.

 

Tu che stavi alla presenza di Dio

nel grande silenzio  delle notti solitarie,

donaci di rimanere

perseveranti nella fede e nella preghiera.

 

Come catecumeno donasti al povero

la metà del tuo mantello,

aiutaci a compiere gesti

di condivisione

verso ogni persona bisognosa.

 

Nei villaggi e nelle campagne

hai sfidato il demonio

e distrutto i suoi idoli,

prendici sotto la tua custodia

e proteggici dal male.

 

Nella sera della tua vita

non hai rifiutato

il peso dei giorni e del lavoro,

Fa’ che siamo docili

alla volontà del Padre.

 

Nella gloria del cielo

godi del tuo riposo

nella casa di Dio,

metti nei nostri cuori

il desiderio di raggiungerti

e di conoscere con te

l’eterna beatitudine.

Amen.

                               Jean Honoré,

                              Arcivescovo di Tours

 

 

 

* ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^

Vita della Parrocchia

 

 

 

 

  →  Oggi, Domenica 5 novembre, celebriamo il MINISTRANTI’S DAYl’annuale Giornata del Ministrante per presentare ai fanciulli e alle famiglie questa singolare e bella vocazione. C’è una speciale animazione della Messa   delle 10,30; segue in Oratorio lo spettacolo di presentazione e il rinfresco preparato dalle mamme dei ministranti. Vi aspettiamo!

 

 

  →  Oggi, Domenica 5 novembre, inizia l’itinerario di formazione della nostra Prefettura per le famiglie, tenuto da mons. Marco Frisina. Invitiamo le famiglie a partecipare a questo 1° incontro che si tiene presso la Parrocchia di Maria Ausiliatrice dalle 16 alle 18. Referenti delle famiglie per la nostra Parrocchia sono Adriana e Antonio Esposito: accordarsi con loro.

 

 

  →   Lunedì 6 novembre alle 19,00 in Oratorio inizia il “Post dei piccoli”, che si terrà due lunedì al mese, animato da Adriana e Antonio, catechisti.

 

 

 

  →  Giovedì 9 novembre si terrà l’adorazione serale per le vocazioni, trasferita dal giovedì precedente: esposizione eucaristica dalle 19,30 alle 22,00; alle 21, adorazione comunitaria animata dai giovani Rogazionisti.

 

 

 

  →  Venerdì 10 novembre alle 19,30 nella Sala Sant’Annibale inizia il “Post dei grandi”, che si terrà ogni venerdì per due fasce di età, animato da don Dominik.

 

 

  →   Sabato 11 novembre, festa di San Martino, ci sarà la tradizionale “Castagnata” e l’assaggio del vino novello. Ci troviamo in Oratorio per le 20,00 recando qualcosa da mangiare e da bere. Vi aspettiamo!

 

 

  →   Domenica prossima 12 novembre, nella S. Messa delle 10,30 ci     sarà il Rito della “presa di possesso” del nuovo Cardinale titolare della nostra chiesa: S. Em. il Card. Jean Zerbo, arcivescovo di Bamako nel Mali (Africa). Dopo la Messa, il Cardinale si intratterrà nella sala Sant’Annibale per salutare i parrocchiani: veniamo ad omaggiarlo. Raccomandiamo anche la presenza in chiesa di tutte le realtà della nostra Parrocchia per le ore 10,15.

 

 

 

  →  Domenica prossima 12 novembre, 2^ del mese, è la Giornata della Carità Parrocchiale: portate i vostri alimenti per i poveri nella Cappella di Sant’Annibale o l’offerta in denaro nell’apposita bussola. Grazie!

 

 

 

* ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^

Immagine1-300x27

 SS. Quattro Coronati

8 novembre

 

 

Il terribile Diocleziano, dopo i bagni di sangue fatti in Italia, nella sua vecchiaia si stabilì a Spalato nell’attuale Jugoslavia, dedicandosi ad architettura e decorazione. In Jugoslavia c’erano cave di porfido e di marmo, e spesso l’imperatore le visitava. Vicino a quelle cave vivevano quattro grandi scultori che lavoravano egregiamente il marmo e ne facevano opere eccellenti. La tradizione ci tramanda i loro nomi: Claudio, Nicostrato, Simproniano e Castorio. Erano molto stimati da tutta la Corte imperiale per la loro bravura e professionalità. Ad essi spesso Diocleziano committeva decorazioni o opere di abbellimento dei suoi palazzi. Quegli scultori insomma erano perfetti, ma avevano un solo difetto: erano cristiani, ma proprio per la loro bravura artistica, spesso l’imperatore aveva chiuso un occhio. Un giorno però l’imperatore, oltre ad ordinare capitelli e colonne, ordinò anche che i quattro scultori gli scolpissero una statua del dio romano della salute, il dio Esculapio. Passavano i giorni e i quattro artisti non consegnavano l’opera; l’imperatore portava pazienza, non avrebbe voluto perseguitare quei quattro uomini che aveva sempre stimato, ma le pressioni di altri scultori gelosi spinsero ad imbastire un processo e una condanna. I quattro artisti cristiani furono chiusi in delle botti e buttati nel Danubio. Questo fu il loro martirio. Da allora le tracce si persero. Dopo qualche secolo i quattro martiri ricomparvero a Roma come reliquie e fu costruita per loro una bellissima Basilica che è tra le chiese più antiche di Roma. Ai loro nomi fu sostituito l’aggettivo di “coronati”, cioè ricoperti della corona del martirio, e ancora oggi sono conosciuti così. La Basilica dei Santi Quattro coronati a Roma è di una soave bellezza: degna di ospitare nella cripta le reliquie di quattro artisti. Da secoli una comunità agostiniana di monache custodisce il ricordo dei martiri nel silenzio della lode. Spesso anch’io mi ritiro in quell’oasi sul Colle Celio dove misteriosamente tutte le voci si placano, tutti i rumori si spengono.

P. Pasquale

f1

Tags: , ,

Lascia un commento