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AL DIO DELLA VITA

 

 

 

 

 

 

Signore Gesù, che fedelmente visiti e colmi con la tua Presenza la Chiesa e la storia degli uomini; che nel mirabile Sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue ci rendi partecipi della Vita divina e ci fai pregustare la gioia della Vita eterna; noi ti adoriamo e ti benediciamo.

Prostrati dinanzi a Te, sorgente e amante della vita realmente presente e vivo in mezzo a noi, ti supplichiamo. Ridesta in noi il rispetto per ogni vita umana nascente, rendici capaci di scorgere nel frutto del grembo materno la mirabile opera del Creatore, disponi i nostri cuori alla generosa accoglienza di ogni bambino che si affaccia alla vita. Benedici le famiglie, santifica l’unione degli sposi, rendi fecondo il loro amore.

Accompagna con la luce del tuo Spirito le scelte delle assemblee legislative, perché i popoli e le nazioni riconoscano e rispettino la sacralità della vita, di ogni vita umana.

Guida l’opera degli scienziati e dei medici, perché il progresso contribuisca al bene integrale della persona e nessuno patisca soppressione e ingiustizia.

Dona carità creativa agli amministratori e agli economisti, perché sappiano intuire e promuovere condizioni sufficienti affinché le giovani famiglie possano serenamente aprirsi alla nascita di nuovi figli. Consola le coppie di sposi che soffrono a causa dell’impossibilità ad avere figli, e nella tua bontà provvedi.

Educa tutti a prendersi cura dei bambini orfani o abbandonati, perché possano sperimentare il calore della tua Carità, la consolazione del tuo Cuore divino.

Con Maria tua Madre, la grande credente, nel cui grembo hai assunto la nostra natura umana, attendiamo da Te, unico nostro vero Bene e Salvatore, la forza di amare e servire la vita, in attesa di vivere sempre in Te, nella Comunione della Trinità Beata. Amen.

Papa Benedetto XVI

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Vita della Parrocchia

 

 

5 febbraio: Giornata per la vita

      Oggi è la 39ª Giornata per la Vita”: al termine di ogni Messa, troverete sul sagrato i nostri ragazzi del Post Cresima che vi offriranno le “primule della vita”; il ricavato andrà al Centro aiuto alla vita che lo destinerà a situazioni specifiche di mamme in difficoltà. Lo scorso anno grazie al nostro contributo è nata una bellissima bambina di nome Barbara. Inoltre, nella Messa delle 10,30 ci sarà la benedizione delle mamme in attesa.

 

11 febbraio: Sante Cresime

Nel giorno della Madonna di Lourdes, 18 ragazzi della nostra comunità riceveranno la Cresima per le mani di S.E. mons. Paolo Lojudice. I ragazzi si sono preparati con un Ritiro di due giorni a Morlupo, mentre i genitori e i padrini sono invitati a venire a confessarsi venerdì 10 febbraio alle 17.

 

11 febbraio: Giornata del Malato

Nel giorno della Madonna di Lourdes si celebra la 25^ Giornata mondiale del malato: alle ore 18,30 ci sarà il Rosario in onore della Vergine di Lourdes e di intercessione per i malati.

 

 12 febbraio: Giornata delle famiglie

Domenica prossima, 12 febbraio, è la Giornata mensile delle famiglie. Questo mese, dopo la S.Messa delle 10:30, ci sarà un incontro molto interessante con il Direttore dell’Ufficio catechistico diocesano, mons. Andrea Lonardo, sul tema: “L’Islam: è possibile un dialogo?”. Come sempre la giornata si concluderà col pranzo fraterno nel salone del 2° piano alle 13. Invitiamo tutte le famiglie della Parrocchia e chiunque sia interessato al tema a partecipare.

 


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2 febbraio: Giornata della carità

Domenica prossima, 12 febbraio è anche la Giornata mensile della carità: non dimenticatevi delle persone bisognose che assistiamo, portando all’altare generi alimentari non deperibili o un’offerta in denaro nell’apposita bussola. Grazie di cuore.

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Jesus Mendez

5 febbraio

 

 

Ha un nome impegnativo! E’ l’unico santo canonizzato che si chiama Gesù: in verità, Jesus è nome frequente tra gli ispanofoni, infatti lui è messicano. Mi sono commosso nel leggere la storia di questo umile prete, così simile a Gesù nella compassione e nel dono di sé fino al sangue: ho pensato a quanti preti danno ogni giorno la vita per l’umanità, mentre noi ci fermiamo solo a condannare i pochi che danno scandalo. Jesus è un grande prete e lo dimostra quando comincia ad infuriare la terribile persecuzione in Messico (1926-1934): una delle dittature anticattoliche più terribili che distrusse completamente ogni libertà religiosa e tolse la vita a centinaia di cattolici. Una certa idea di quanto successo in quegli anni, ce lo da’ il recente film di Dean Wright, “Cristiada”, boicottato dai massoni di tutto il mondo, e che vorremmo vedere presto in Parrocchia. Il nostro povero prete celebra la Messa prima dell’alba, gira di notte nelle famiglie per battezzare i neonati, di nascosto porta l’olio degli infermi ai moribondi e si lascia trovare ad ogni ora per confessare. Clandestinamente fa giungere aiuti materiali e conforto a decine di poveri e sostiene la fede e la speranza della gente. In quegli anni si ammala anche di depressione che ancora non è conosciuta, ma curata come esaurimento nervoso, ma né la persecuzione né la malattia fermano la passione sacerdotale di quest’uomo. Il 5 febbraio del 1928 è domenica…Jesus sta finendo di celebrare la Messa quando sente gli spari: i soldati federali sono già in allerta dalle prime ore del mattino, perché sospettano un passaggio dei “Cristeros”, i cattolici che lottano per la liberazione del Messico. Jesus presagendo l’irruzione in chiesa, cerca di portare in salvo il Santissimo Sacramento in un luogo più sicuro, fuggendo da una finestra con la pisside in mano, ma è catturato. Fermato e interrogato come un cristiano qualunque, dichiara di essere sacerdote, ma proprio questo fa accendere di odio gli occhi dei suoi persecutori. Lo portano in una strada secondaria e decidono di fucilarlo, ma succede una cosa strana: dapprima la pistola puntata alla sua tempia, si inceppa e poi per ben tre volte si inceppa la carabina. Jesus è sereno, dicono gli astanti, ed ha ancora la pisside in mano: per evitare la profanazione, chiede di consumare tutte le ostie consacrate prima di morire, e stranamente gli viene concesso. Così muore…unito al senso della sua vita: l’Eucaristia. Noi preti esistiamo per questo: per rendere eucaristico ogni frammento di mondo.

 P. Pasquale

Mendez

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