Il RE viene a dormire a casa nostra…

 

 

 

 

Ho deciso col consenso dei miei confratelli che mi collaborano e del Consiglio pastorale, che era giunto il momento di fare qualcosa in più per i poveri, in particolare per le persone che dormono per strada. Non è mai abbastanza quello che facciamo per i poveri, come non è mai abbastanza quello che facciamo per Dio. Credo che sia arrivato il tempo di farlo questo qualcosa in più… anche nel nome di Sant’Annibale, di cui stiamo celebrando l’Anno: egli ha dato la vita per i bisognosi. Non so voi, ma io a volte mi sento un verme quando nella mia camera super riscaldata e avvolto dalla mitica flanella per la quale i miei amici mi prendono in giro, passo le mie serate e le mie notti di inverno. Si… mi sento un verme… pensando alle persone che dormono all’aperto, rannicchiati per terra, sotto cavalcavia o in angoli nascosti sotto la pioggia e a temperature malefiche. Cosa ho fatto io più di loro per meritarmi tutti i comforts? Coloro che vivono per strada sono innanzitutto persone che hanno perso… perso la casa… perso i parenti… perso il lavoro… perso l’amore, perso il senso della loro stessa esistenza. E se non li si tira fuori dalla strada… perderanno anche loro stessi nei vizi e nei mali di ogni tipo, perché la strada abbrutisce, spacca, svuota. Per questo abbiamo pensato di dare anche noi un segno come Parrocchia e di aprire per questo inverno incipiente, una piccola “emergenza freddo” nei locali del nostro Oratorio. Non potremo risolvere i problemi di tutti, al massimo di 4 o 5 persone, ma il poco di tutti fa molto, o per dirla con S. Teresa, tante gocce fanno un oceano. Ci siamo già incontrati con il direttore diocesano della Caritas di Roma, don Ben, al quale abbiamo dato la nostra disponibilità e lui in cambio ci ha dato il suo sostegno. Accoglieremo 5 persone, uomini, da loro conosciuti e selezionati (seconda accoglienza) da dicembre circa fino ai primi di Marzo o fin quando si potrà. In questo giorno, festa di Cristo Re, vorrei chiedere a TUTTA LA PARROCCHIA, di coinvolgersi in questa opera di misericordia: offrendo una cena, offrendo un sorriso quando arrivano, offrendo un sorriso quando escono, offrendo una colazione, offrendo una notte con loro, offrendo vicinanza ed amicizia. Ci servono anche i soldini, perché dobbiamo comprare una lavatrice, ma vi chiederei soprattutto la presenza umana. Sono certo che il Signore, il RE che si nasconde sotto mentite spoglie che sono le spoglie dei poveri, ci renderà il centuplo e ci darà la gioia vera, quella che nasce dal dare e non dal ricevere. La mia intenzione è di mobilitare tutte le membra della Parrocchia: dai bambini del catechismo agli anziani del Rosario, davvero tutti. Già il gruppo Lazzaro e la Caritas parrocchiale che conosce la realtà della strada si stanno mobilitando. Per favore, date la disponibilità compilando il foglietto che trovate nei banchi a fine Messa e mettendolo nella cassetta. I nostri volontari saranno con voi per scambiare qualche idea. Dio vi ricompensi! Buona festa del nostro Re!

P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EMERGENZA FREDDO 2019

Come già annunciato in 1^ pagina, apriremo per questo Inverno, una piccola EMERGENZA FREDDO per le persone che dormono per strada: sono 8.000 a Roma. Faccio appello a tutta la Parrocchia di coinvolgersi in questa opera di misericordia, dando la disponibilità in qualsiasi cosa, compilando a fine Messa il foglietto che trovate nei banchi e mettendolo nella cassetta in fondo. Troverete anche dei volontari per scambiare qualche parola. Il RE che oggi festeggiamo, si nasconde sotto le mentite spoglie dei poveri. Egli, ne sono certo, ci renderà il centuplo e ci darà la gioia vera, quella che nasce dal dare e non dal ricevere. Grazie a tutti…

 

 

 

 

 

 

 

24 NOVEMBRE: FESTA DI CRISTO RE E CONCLUSIONE ANNO LITURGICO

Ore 18,30: Vespri solenni e canto delle “Laudes Regiae” .

 

 

 

 

 

 

 

 

27 NOVEMBRE: FESTA DELLA “MEDAGLIA MIRACOLOSA”

 Ore 19,00: S. Messa solenne e benedizione delle medaglie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

29 NOVEMBRE: NOVENA IMMACOLATA – MERCATINO NATALIZIO

Il 29 novembre alle ore 18,30 inizia la solenne Novena dell’Immacolata che si terrà fino al 7 dicembre alla stessa ora. Quest’anno non saranno i gruppi parrocchiali a fare l’omaggio floreale, ma chiunque vuole, liberamente, ogni sera potrà fare l’omaggio alla Madonna. Alle ore 18 inauguriamo il mercatino natalizio allestito nella Sala S. Annibale. Un grande grazie alle nostre volontarie.

 

 

 

 

 

 

 

 

30 NOVEMBRE: “ANNO DI S. ANNIBALE” – CONFERENZA MENSILE

L’ultimo sabato del mese, il 30 novembre, alle ore 17,00 in chiesa si tiene l’incontro mensile di formazione su Sant’Annibale in questo anno a lui dedicato. Questo mese ci sarà P. Rosario Graziosi sul tema dei poveri; egli lavora in mezzo ai bisognosi dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Tutti siamo invitati all’incontro, in particolare sono tenuti a venire tutti gli operatori pastorali parrocchiali.

 

 

 

 

 

 

 

 

30 NOVEMBRE: INIZIO DELL’AVVENTO E DEL NUOVO ANNO LITURGICO

Ore 18,30: Primi Vespri di Inizio Avvento e del nuovo Anno liturgico.

 

 

 

 

 /12

 

 

 

 

  Sant’Annibale e Cristo RE

 

La regalità sociale di Cristo fu una categoria fondamentale della cristologia di S. Annibale e di quella del suo tempo. Egli aveva vissuto sin da piccolo, l’esperienza di totalitarismi che avevano presunto di sostituirsi al dominio di Cristo sul mondo e sulla storia. La prepotenza di Garibaldi, il socialismo russo e l’inizio del fascismo accompagnarono la storia di P. Annibale. Spesso nei suoi Scritti si ritrovano cenni a questi scenari storici e sono come chiavi di lettura della sua teologia e pastorale. Lo stesso Pio XI nel 1925 aveva istituito la festa di Cristo Re per riaffermare il dominio sociale e politico di Cristo, proprio quando si affacciavano sul mondo i totalitarismi del Novecento.Voglio proporvi oggi un Inno scritto da P. Annibale per il 1° luglio 1926 dedicato a Cristo Re; il linguaggio ovviamente è datato ma è soprattutto poetico. Gli Inni del Primo Luglio erano poemi e preghiere che Annibale scriveva per ogni anniversario di quel 1° Luglio 1886 quandò iniziò la presenza di Cristo Eucaristico in mezzo ai suoi poveri. Questo fu l’ultimo che egli scrisse; l’anno successivo morì, mentre l’anno precedente il Papa aveva istituito la festa di Cristo RE…e forse per questo il titolo che Annibale diede al Signore in quell’anno, fu proprio quello  di Re… e fu quello con cui chiuse la sua vita. 

P. Pasquale

 

 

 

“A GESÙ RE ETERNO DELL’ETERNA ED UNIVERSALE REGALITÀ

 

 

O Signor nostro Gesù Cristo Uomo-Dio,

Alla regalità che in Te risiede

Qual dall’Eterno Padre in Te sortìo

L’inno sollevi l’universa Fede.

 

Sia tutto un canto che di eteree note

Celestial, unanime armonia,

O da prossime spiaggie o da remote,

Salga alle sfere dove il ciel s’india.

 

Voi fiori, scherzi del celeste spiro,

Sia il vostro olezzo al Re divino un canto.

O sole ardente con le stelle in giro,

Dargli onore di luce: ecco il tuo vanto.

 

 

O solitari monti, antri e caverne,

O distese dei mari interminati,

Inni sciogliete alle bellezze eterne

Del Cristo Rege e Dio che vi ha creati.

O Serafini, o Cherubini, o Troni,

O Dominazioni, e voi Virtù,

Potestà, Principati, or tutti proni

Con gli Arcangeli e gli Angeli, a Gesù

 

Dall’arpe d’oro sprigionate un suono

Che tutto quanto il Paradiso invada

Pel vostro Re pur nostro, e del suo trono

Cielo, terra ed abisso al pié gli cada.

 

O nazioni, o popoli, accorrete

Fiduciosi nella sua clemenza;

È Re di pace, é Re d’amor: vedrete

Quanto é dolce la sua mite indulgenza.

 

Regalità suprema! E festi degna

Di Te la fede a gran trionfi avvezza.

Dai tuoi cibori orsù procedi e regna,

O Specioso, con la tua bellezza.

 

Spettacolo sublime! Ai tuoi Congressi

Vedi popoli e popoli agitarsi,

E folle e turbe, e i tuoi leviti anch’essi,

Gl’incerti e i tardi al tuo passar chinarsi.

 

Regna, regna, o Gesù; ma perchè regni,

Tua legge ell’è che dall’ardente Cuore

Trar voglia eletti numerosi e degni,

Sacri Operai della tua messe in fiore.

 

Rogate, hai detto, il gran Padrone Iddio,

Battete, e il varco spalancato fia.

Deh! non ti cada in meritato oblio

D’otto lustri il clamor di questa Pia.

 

Deh! se tu assorbi nelle tue preghiere,

O Re benigno, i suoi continui lai,

A tutti e a noi dalle celesti sfere

Infiniti darai – sacri Operai.”

 

 

 

 

Tags: , , , , ,

Lascia un commento