Carissimi, terminare l’Anno pastorale con la solennità di San Giovanni il Battista, è davvero bello! Egli, “il più grande tra i nati di donna”, “la lampada che arde e risplende”, ci insegna la giusta misura nello stare davanti a Cristo. Egli è “l’amico dello Sposo che gioisce alla sua voce”; è colui che indica chi è “l’Agnello di Dio venuto a togliere il peccato dal mondo”; Egli “non era la luce ma doveva rendere testimonianza alla luce”. Potrei ancora continuare a citare versetti evangelici sulla figura di Giovanni per farvi capire quanto è importante per capire il nostro giusto rapporto con Cristo. Egli prepara la strada, ma non è la strada: è un dito puntato sull’unica Verità della vita: Gesù Cristo. In fondo, ognuno di noi dovrebbe essere un “precursore”: uno che indica prima Colui che verrà. Invece a volte, nei nostri deliri di onnipotenza, pensiamo di essere noi il Messia e ci dimentichiamo che siamo soltanto coloro che lo indicano alla gente… coloro che preparano le sue vie nel cuore del mondo. Anche in Parrocchia, tutti dovremmo essere così, come il Precursore: dal Parroco all’ultimo bambino battezzato. Tuttavia, la mediazione del Precursore va accolta ed accettata: Gesù non ha voluto presentarsi da solo all’improvviso, ma ha voluto essere annunciato per bocca di un fratello. Le mediazioni nella Chiesa vanno accettate: la Chiesa non è di certo un esercito, ma non è neanche un’anarchia dove non esiste nessun ruolo e tutto è un caos. Con questa sincerità ma anche con la consapevolezza dei miei limiti, vorrei ancora donarmi a voi e offrirvi la mia mediazione di Parroco, chiedendovi di accoglierla con docilità e mitezza. Io compio in ogni istante i miei discernimenti pastorali per capire ciò che è meglio per tutti e non solo per pochi, e se ho organizzato tanto in questo anno, non è perché sono un iperattivo o uno che vuole strafare o che peggio perché non sono sereno, mi butto nelle attività. Vi posso assicurare a caratteri cubitali, che sono lucidissimo, serenissimo e felicissimo di essere prete e pastore di questa comunità. Tutto ciò che faccio, lo faccio semplicemente perché vorrei offrirvi i pascoli migliori, le erbe più verdi, le acque più fresche, i paesaggi più belli. Potrei tranquillamente fare il Parroco da ufficio: il minimo indispensabile perché la Parrocchia vada “burocraticamente” avanti. No! Come dissi il giorno del mio ingresso, “non voglio essere un anonimo Parroco di città, ma indicarvi la Verità; non offrirvi surrogati, non addomesticare la Parola di Dio per farvi contenti….e se qualcuno non sarà contento, non è un problema! Anche Gesù un giorno disse ai suoi discepoli: anche voi volete andarvene?!”. Il mio sogno, ancora oggi come il 3 dicembre scorso, resta la “comunione”: non si può creare comunione se non si fa comunità: se non ci si incontra per pregare, per gioire, per mangiare, per cantare, per piangere…Per questo vi raggiungo spesso con messaggi…non perché non ho tempo di incontrarvi – non ho mai negato ascolto ed accoglienza a nessuno – né perché ho tempo da perdere, ma per farvi sentire in famiglia qui in Parrocchia: dirvi quanto mi fa piacere che ci siate! Ringrazio tantissimi di voi che questo desiderio lo hanno colto e continuano a ringraziarmi ogni giorno. Non credo di fare nulla di straordinario. E chiedo perdono a quei pochi – non so neanche se ce ne siano – che questo mio “dare la vita” non lo hanno compreso. Davanti a tutti, infine, chino il capo con umiltà, se oggi e solo oggi, ho voluto paragonarmi a Giovanni il Battista, ma il Signore mi ha offerto questa possibilità “su un piatto di argento” come fu offerta un giorno la testa del Precursore. Un abbraccio a tutti… a tutti voglio bene!                                                          

P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

E’ ARRIVATA L’ESTATEEEEEEEEEE

 

 

Carissimi parrocchiani, con questa domenica chiudiamo ufficialmente l’anno pastorale per riaprirlo a settembre, a Dio piacendo. Durante la Messa delle 10,30 ringrazieremo il Signore di tutti i doni ricevuti in questo anno. Anche il Bollettino parrocchiale va in vacanza: questo è l’ultimo numero; riprenderà a Settembre. Nell’ ultima pagina di questo bollettino, trovate gli orari per l’estate. Vi prego di portarli a casa, in modo da conoscerli sempre. Auguro ad ognuno, riposo proficuo nel corpo e nello spirito: il tempo dell’estate possa riportarci in armonia con Dio, con noi stessi e col mondo. Buona Estate! Buone Vacanze!

 

 

 

       

 

 

Mi permetto solo di darvi tre avvisi importanti:

 

  1. Venerdì 29 giugno è la solennità dei Santi Pietro e Paolo: a Roma è solennità di precetto, pertanto occorre partecipare alla S. Messa. Gli orari delle Messe sono come la domenica, a partire già dalla prefestiva del 28 sera.

  2. Domenica 1° Luglio è una festa eucaristica importantissima per tutta la Famiglia rogazionista e dunque anche per la nostra Parrocchia: ricorda ogni anno quel lontano 1°   luglio 1886 quando Sant’Annibale portò l’Eucaristia in mezzo ai poveri in maniera stabile, per la prima volta. E da quel giorno, l’Eucaristia cambiò il volto di quella terra di esclusi. Perciò ogni anno, tutte le realtà rogazioniste festeggiano come un memoriale quel giorno, contemplando il Signore che nell’Eucaristia è venuto ad abitare in mezzo a noi.
    Vi invito a partecipare all’Adorazione Eucaristica solenne che ci sarà dalle 17 alle 19. Concluderemo con la Messa  solenne alle 19, presieduta dal Padre Generale.

  • Dal 2 all’8 luglio i nostri ragazzi, accompagnati dal Parroco e dagli animatori, vivranno il Camposcuola annuale della Parrocchia a S. Agata Feltria (RN). Pregate per noi!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ORARI ESTIVI

Dal 1° luglio al 31 agosto

 

 

 

 

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