“Nemo dat quod non habet”

 

Celebriamo quest’anno la Giornata missionaria in un modo speciale, non uscendo per le strade ad annunciare, ma stando seduti ai piedi del Maestro per imparare. Abbiamo voluto iniziare l’Adorazione perpetua proprio alla vigilia della Giornata missionaria mondiale per comprendere tutti che non c’è missione senza Eucaristia. Per capire che non si può uscire se prima non si è entrati nel cuore del Mistero che si annuncia: l’infinito amore di Dio fattosi carne in Cristo. Già gli antichi ripetevano l’adagio: nemo dat quod non habet ”, “nessuno può dare ciò che non ha”. Un principio che nacque all’interno del diritto romano per dire che nessuno può estendere ad altri un diritto che non possiede. E noi con che diritto andiamo ad annunciare agli altri l’amore di Dio, se prima non lo abbiamo sperimentato noi per primi?! E noi con che diritto andiamo a svolgere un servizio nella Chiesa, qualsiasi esso sia, se prima non ci siamo fatti lavare i piedi dal Maestro nell’Eucaristia?! E noi con che diritto andiamo addirittura a servire nelle nostre Caritas se prima non abbiamo imparato dal vero Pane spezzato per noi, che è Cristo nell’Eucaristia?! E noi con che diritto siamo catechisti, educatori, preti, parroci e presumiamo di evangelizzare gli altri, se prima non ci siamo lasciati evangelizzare dal Signore, stando seduti ai suoi piedi come Maria nella Casa di Betania?! Per questo abbiamo bisogno dell’adorazione eucaristica…. per imparare ad amare…. per imparare a vivere. Nessuno può dare Cristo agli altri se prima non lo possiede. Il primo missionario è Cristo nell’Eucaristia: è Lui che chiama dall’ostensorio i suoi adoratori; Lui che li ammaestra; Lui che li invia ad annunciarLo al mondo. Purtroppo nella Chiesa e anche nella nostra Parrocchia c’è ancora qualcuno che pensa che la Chiesa esista per risolvere i problemi sociali del mondo o quelli del quartiere. Non siamo una ONG! Non siamo una Onlus! L’unica ricchezza che possediamo è Cristo e Lui consegniamo. Senza di Lui nulla è risolvibile e senza senso. Come Pietro ripetiamo: “non ho nè oro nè argento, ma quello che ho te lo do: nel nome di Cristo cammina!”. Questo vogliamo ripetere ad ogni persona che incontreremo uscendo dall’Adorazione perpetua. E’ Cristo la nostra unica ricchezza! E’ Lui che salva non i nostri progetti pastorali o le nostre capacità. Qui è la sfida della missione! Ci crediamo o no?! Vi auguro di sperimentarlo ogni volta che da oggi e per sempre entrerete ad adorare il Signore. Buona adorazione e buon mese missionario.

Il Vostro Parroco

 

 

 

 

 

 

 

E’ INIZIATA l’Adorazione perpetua:

 

 

 

Diurna: dal termine della Messa delle 9 fino alle 19 (in cappella)

(si ripone momentaneamente per la Messa delle 19).                             

dal termine della Messa delle 19 fino alle 22 (in chiesa grande)

 

 

Notturna: dalle 22 del sabato alle 9 della domenica (in chiesa grande).

 

Domenica: dal termine della Messa delle 12 fino alle 22 (in chiesa grande).

 (si ripone momentaneamente per la Messa delle 19). 

 

 

 

IL SIGNORE CHIEDE  A TE CHE ANCORA NON LO HAI FATTO, DI PRONUNCIARE IL TUO SI E OFFRIRGLI UN’ORA ALLA SETTIMANA. COMPILA LA SCHEDA CHE TROVI IN CHIESA E CONSEGNALA IN SEGRETERIA, SACRESTIA O AI SACERDOTI.

 

 

 

 

 

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE

La penultima domenica di Ottobre ricorre ogni anno, la Giornata missionaria mondiale: culmine del mese di ottobre dedicato alle missioni; quest’anno celebriamo la 92^. Fin dal 1926 in tutte le Chiese cattoliche del mondo si tiene in questo giorno, una grande colletta, il cui ricavato è destinato a sostenere gli interventi delle Pontificie Opere Missionarie nelle giovani Chiese di missione. Pertanto, siate generosi. Grazie.

 

 

 

 

FESTA DI SAN GIOVANNI PAOLO II

Lunedì 22 ottobre celebriamo la memoria liturgica di San Giovanni Paolo II, grande Papa missionario, legato alla nostra Parrocchia per averla visitata nella Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni del 1979, e per aver beatificato e canonizzato il nostro Sant’Annibale. Ne faremo un ricordo speciale nella S.Messa delle 19. Nei giorni 21 e 22 ottobre, nella Sala S.Annibale, sarà esposta una bellissima collezione di volti di Giovanni Paolo II, opere del maestro Giuseppe Afrune. Vi invitiamo a visitarla.

 

 

 

 

 

Sabato prossimo 27 ottobre, la S. Messa prefestiva è anticipata alle ore 18.30 perché ci sarà la Celebrazione delle Sante Cresime presieduta dal vescovo ausiliare, S.E. mons. Paolo Lojudice. Preghiamo per i nostri 29 ragazzi confermati dal dono dello Spirito.

 

 

 

OTTAVARIO DEI DEFUNTI

Il mese di Novembre si avvicina e con esso il ricordo dei nostri cari defunti. Non avendo la possibilità di celebrare “Messe singole” per tutti i vostri defunti nel mese di novembre, li ricorderemo tutti insieme durante l’Ottavario dei defunti” che per tradizione è dal 1° all’ 8 novembre alla S.Messa delle 19.  Per iscrivere i propri defunti al Suffragio Eucaristico, occorre compilare la scheda che trovate nei cesti davanti al Cristo Risorto in fondo alla Chiesa, accludere un’offerta e consegnarla in segreteria o in sacrestia o ai sacerdoti.

 

 

 

 

Per vivere  l’Anno Eucaristico

 

 

7/ L’adorazione notturna

“Non avete potuto vegliare neanche un’ora sola con me?!”

 

Nel silenzio della notte eterna, Dio creò l’universo e la Luce fu! Dio ha ancora bisogno di sentinelle della notte che attendano vigilanti l’alba di un nuovo mattino. Nella notte di Ur dei Caldei, Abramo fissò il suo sguardo nel cielo e contemplò le stelle: gli adoratori della notte afferrano ancora nelle mani questo sogno, di fronte alla stella del nuovo mattino, che illumina nel silenzio dell’ Eucaristia. Nella notte del Sinai, Mosè ricevette le tavole dell’alleanza. Nell’adorazione della notte chi prega riceve ancora le tavole di un’alleanza stabilita per sempre nel sangue dell’Agnello. Nella notte della Pasqua, il popolo di Israele ha immolato l’agnello: chi veglia nella notte, adorando l’Agnello, difende il mondo con la sua umile preghiera. Nella notte di Bethlehem schiere celesti ed aspri pastori vegliarono e resero onore al Signore della Vita. Chi adora nella notte, rende onore ancor oggi al Figlio dell’Uomo. Nella notte in cui fu tradito egli spezzò il pane e disse: “Prendete e mangiatene tutti”: l’Eucaristia è stata istituita di notte. Giuda tradì nella notte, anche i nostri tradimenti avvengono nella notte del nostro spirito. Gesù, uscito nell’orto degli ulivi chiese ai suoi di vegliare ma tornando da loro li trovò addormentati e disse: «Così, non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora?». Così noi vogliamo offrire quell’ora per stare in compagnia del Signore mentre agonizza nella notte e suda ancora sangue per noi. Chi veglia nella notte si unisce alla solitudine immensa di Cristo e con lui vive l’agonia e il peso di ogni dramma che si consuma nella notte di ogni uomo. Le attività umane non si fermano mai, né di giorno né di notte. Molte persone rientrano nelle loro famiglie solo a tarda sera, a conclusione del loro lavoro, pertanto non trovano, anche se lo vogliono, alcuno spazio per custodire la loro interiorità se le chiese sono chiuse. Proprio durante la notte molte persone possono sperimentare solitudine, angoscia e disperazione e non sanno a chi rivolgersi. Che grande dono sarebbe permettere di avere un luogo dove trovare pace e ristoro alla presenza del Signore che ci ama! Nelle lunghe notti insonni per tanti non c’è alcuno spazio per fare verità nel proprio cuore e trovare riposo spirituale, mentre gli altri dormono. Molte persone si sentono chiamate alla preghiera proprio nelle ore della notte, fra le due e le tre del mattino: sono ore ricche di grazia in cui l’incontro con Dio ha un’efficacia indicibile. “La preghiera offerta durante la notte possiede un grande potere, più di quella che viene offerta durante il giorno”. (S. Isacco di Siria) La malattia vede risolversi la sua crisi proprio nella notte tra le due e le tre, sia nel miglioramento che nella guarigione completa, oppure con la morte ed il passaggio alla vita eterna. Le nascite di notte avvengono proprio in quelle ore, in cui la vita riacquista nuovo vigore e l’orologio biologico dell’intera creazione ridesta le creature immerse nel sonno. Le notti nelle nostre città sono sempre più corte, l’illuminazione delle vie e delle piazze rende luminosa anche la notte, per questo, oltre alle luci artificiali abbiamo bisogno della luce vera, quella che illumina ogni uomo: Cristo, presente nell’Eucaristia. A Lui sia lode per sempre!

 

Offriti anche tu per adorare il Signore nella notte! Compila la scheda e consegnala!

 

 

 

 

 

 

 

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