“Non spegnere la luce…”

 

 

Quanta tenebra nel mondo! Quanta morte! Sembra di rivivere in questi giorni, le parole della Scrittura: “nebbie fitte avvolgono le nazioni”. Ci spaventa il coronavirus perché non siamo padroni della vita. Ci spaventano i potenti della terra che giocano a fare origami e disegni con cartine geografiche di terre in cui abitano popoli che soffrono da anni. Ci spaventa il silenzio assordante sugli Olocausti moderni, i quali non “fruttano” comunicazione. Ci spaventa la volontà di morte presente nella mens istituzionale e giuridica della nostra nazione che non difende e non tutela la vita umana nel grembo della madre o nel fondo di un letto. Ci spaventa una società che pensa a sostenere tolleranze volgari che altro non sono che intolleranze per altri, sdoganando blasfemia, perversità e sadismo. Ci spaventano piazze gremite che non sanno di dove e di perché. Ci spaventa l’assoluta indisponibilità di una difesa quando un pazzo entra in chiesa, interrompe la Messa e minaccia tutti. Ci spaventa la superficialità, l’ottusità, la cattiveria di tanti in questo nostro vivere. Quanta tenebra! Quanta morte! Eppure, come dice una canzone dei Gen: “conosco un’altra umanità”! Possiamo dire dunque allo stesso modo: quanta luce! Quanta vita! Ci consola sapere di quanta gente ogni giorno mette la propria vita a rischio per salvare la vita degli altri nelle malattie e nelle ingiustizie, nei pericoli e nelle necessità. Ci consolano interminabili schiere di angeli che fanno da controaltare all’egoismo dei potenti, creando spazi di civiltà e di amore. Ci consolano quanti si piegano ancora oggi sulle piaghe delle vittime e come Gesù, buon Samaritano, versano su di esse l’olio della consolazione e il vino della speranza. Ci consolano le mamme-coraggio che non si lasciano prendere dal terrore che questa società infligge ed accolgono la vita nascente. Ci consolano i Cirenei e le Veroniche che accolgono la vita morente nella dignità dell’amore e senza cedere alla diabolica cultura dello “scarto”. Ci consolano i giovani che si impegnano per la difesa della vita, della giustizia, per l’impegno civile e politico, senza alcuna esclusione e difendendo fino alla morte la legge inscritta dal Creatore nella nostra vita. Ci consolano quanti non hanno bisogno di riempire piazze con sterilità, perché già riempiono il cuore di tanti con immensa fecondità. Ci consola quanti come Mosè sul monte, anche nella nostra Cappella di adorazione, non si stancano di tenere le braccia in alto per la salvezza del mondo. Ci consola la profondità, la magnanimità e la bontà di tanti in questo nostro vivere. Quanta luce! Quanta vita! Per un dono della Provvidenza, in questo 2 febbraio si intrecciano la luce e la vita, tanto quasi a confondersi e a dirci che sono sinonimi l’uno dell’altro. La luce delle nostre candele accese per la festa della Candelora; la vita che oggi difendiamo in questa Giornata della Vita. Il Prologo di Giovanni ci dice che in Gesù è la vita e la vita è la luce degli uomini”. Quel bambino di 40 giorni che Simeone oggi stringe tra le braccia è ogni bambino che si affaccia in questo mondo. Quel bambino è anche ogni consacrato offerto al Padre nel Tempio della vita e della storia. Celebriamo infatti oggi anche la Giornata della Vita Consacrata. Il cero che oggi porterai a casa, ti ricordi che per difendere la vita, “non devi mai spegnere la luce” che è in te! Buona festa della Candelora, buona Giornata della Vita e auguri a tutti i consacrati!

P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 Febbraio: Candelora 2020 – Giornata della Vita Consacrata

 

 

40 giorni dopo il Natale, celebriamo la Festa della Presentazione di Gesù al Tempio, la “Candelora” e Giornata della Vita consacrata. Ad ogni Messa: benedizione candele.

 

 

 

1 FEBBRAIO   ORE 18,45    –    2 FEBBRAIO   ORE 10,15 :

RITROVO NEL CORTILE DI VIA TUSCOLANA, 169: BENEDIZIONE CANDELE, PROCESSIONE E S.MESSA SOLENNE

 

 

2 FEBBRAIO ORE 18,00 – ADORAZIONE CON E PER I CONSACRATI DEL TERRITORIO PARROCCHIALE

 

 

 

 

Prima domenica di Febbraio: Giornata per la Vita 2020

Il 2 febbraio è anche la Giornata per la Vita che vogliamo vivere intensamente. Troverete sul sagrato la famosa “primula” da acquistare per i progetti a favore della vita.

 

 

 

ORE 10,30: BENEDIZIONE DELLA VITA NASCENTE  (fine Messa: lancio dei palloncini da parte dei bambini)

 

ORE 11,30:  TESTIMONIANZE  (giovane mamma e Universitari per la vita: in Sala S.Annibale)

 

ORE 17,30: S. ROSARIO PER LA VITA A MARIA, REGINA E MADRE DELLA VITA

 

 

 

 

 

3 Febbraio: San Biagio

Alla Messa solenne delle 19,00 faremo la tradizionale benedizione della gola.

 

 

Primo Lunedì del Mese: Preghiera per i malati

Il 3 febbraio alle 18,15 si tiene la preghiera mensile per i malati animata dalla S. Egidio.

 

 

 

 

 

 

3 Febbraio: Inizio Catechesi Per Adulti

Il 3 febbraio iniziano gli incontri di catechesi per adulti, veri incontri di ascolto della Parola: siamo tutti invitati. Sono nella Sala S.Annibale il lunedì e il giovedì alle 20,30.

 

 

 

 

 

4 Febbraio: Inizio 2° Corso Prematrimoniale

Sono ancora aperte le iscrizioni per il Corso fidanzati che inizierà il 4 febbraio:  martedì e venerdì alle 21 per 10 incontri e un Ritiro finale. Iscriversi entro martedì mattina.

 

Primo Giovedì del Mese: Giornata Speciale di Preghiera per le Vocazioni

6 febbraio alle 21: solenne adorazione mensile di tutta la Parrocchia per le vocazioni.

 

 

 

 

Seconda Domenica del Mese: Giornata mensile delle Famiglie

Domenica prossima, 9 febbraio, dopo la Messa delle 10,30 ci sarà l’incontro con la d.ssa Gina Riccio, psicologa dell’età evolutiva, sulla genitorialità. Alle 13 il  pranzo condiviso.

 

 

 

 

*** PELLEGRINAGGIO A MESSINA PER L’ANNO DI SANT’ANNIBALE ***

Dal 23 al 26 aprile 2020 si terrà il 1° pellegrinaggio della nostra Parrocchia nella terra natale di Sant’Annibale, in questo Anno a lui dedicato. Per info e iscrizioni, rivolgersi in segreteria. Tutti siamo invitati; sarebbe utile e bello se partecipassero innanzitutto i collaboratori parrocchiali. Le iscrizioni si chiudono il 15 marzo 2020 con un acconto.

 

 

 

 

 

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La preziosa vita dei piccoli

 

 

 

 

 

In  questa Giornata della Vita, pensiamo a quante tenere vite S. Annibale ha salvato dalla morte; probabilmente si sarà anche imbattuto – in quel quartiere malfamato – con donne che avevano abortito o che volevano farlo. In questo testo egli parla della strage degli innocenti che si ripete oggi come allora, nei bambini uccisi nel grembo o uccisi da piccoli nella loro  innocenza e nel loro futuro. S. Annibale ha sempre difeso la vita dei piccoli!    P. Pasquale

 

“Il sorriso negli occhi dove sarebbe sorto il pianto”

“ Che grande missione …. quella di raccogliere bambini orfani d’ambo i sessi, dispersi, poverini, abbandonati per strapparli alla perdizione dell’anima e del corpo, sottrarli nella più tenera età all’abbandono, alla perversità del mondo cattivo, alla fame, alla estrema miseria, all’ozio perditore, agli scandali e ai continui pericoli, alla rovina temporale ed eterna! Oh, quanto è gradita al Cuore SS. di Gesù quest’opera di salvezza della orfanità abbandonata! Che acquisto di anime è mai questo! Strapparle al demonio e darle a Dio! Grande ricompensa è preparata a quelli che si affaticano per la doppia salvezza delle anime tenerelle, alle quali fanno conoscere il sorriso dell’amore santo negli occhi e sulle labbra, dove sarebbe sorto il pianto e la disperazione doppiamente infelice. No, non c’è opera più apprezzabile, più grata, oseremo dire, al Cuore SS. di Gesù, quanto l’educazione delle anime fanciulle e giovani.

Tutti sanno quanto grande fu la pena del S.N. Gesù Cristo ancor bambino, quando nella sua fuga in Egitto gli si presentò dinanzi la strage degli innocenti comandata dall’empio Erode.  Egli vedeva quei teneri bambini trucidati e affogati nel sangue, sentiva lo strazio e le grida delle povere madri, e, sensibilissimo oltre ogni umana immaginazione com’Egli era, sentiva compiersi dentro il suo dolcissimo Cuore quella dolorosa scena, sentiva internarsi nel suo Cuore le punte degli stocchi, quei fendenti di sciabola! Eppure quanto aveva da consolarsi pensando alla sublime glorificazione che avrebbero avuto in cielo quegl’innocenti, così per di Lui scambio atrocemente trafitti!

Ma un’altra strage più amara e terribile passava, tormentava, maciullava il Cuore SS. di Gesù, alla vista delle innumerevoli anime tenerelle, che Egli vedeva crescere nell’abbandono, e poi, più che dall’empio Erode, essere travolte ed uccise dall’infernale nemico, con la tremenda trafittura del peccato, e senza madri, cioè vere educatrici, vere zelatrici, che dovrebbero per virtù del loro ministero interessarsene, eppur non lo fanno. Questa inaudita strage non è avvenuta una volta sola, ma milioni e milioni di volte, da che mondo è mondo! Orsù, fìgliuole mie in Gesù Cristo, non pensate a salvare le anime vostre solamente, perché così correreste rischio di non salvarvi. Non facciamo l’anima nostra più preziosa dell’anima dei nostri fratelli, secondo il pensiero dell’apostolo S. Paolo (At 20, 24). “ (AR 5,3)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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