E’ possibile per sempre!

 

 

Cercare, nonostante un mondo “usa e getta”, a costruire un “per sempre” nell’amore… ecco questo è quello che davvero mi commuove! E’ stato un corso per fidanzati davvero bello e ricco di comunione, quello che si è concluso domenica scorsa a Nemi con il ritiro di un week-end. I fidanzati che si sforzano di costruire l’Amore sono i collaboratori di Dio, perché Egli per rivelare il suo amore ha semplicemente inventato quello che si chiama matrimonio, dove i due volti della creatura umana si fanno una “sola carne” per dare la vita. Questo è Dio… e ogni coppia che vuole fare questo, obbedisce a questa vocazione misteriosissima e immensa che Dio ha inscritto nel cuore dell’uomo e della donna. Tutti, soprattutto noi preti, abbiamo bisogno di vedere che molti giovani e donne obbediscono alla chiamata all’Amore: per me è come una carezza sul cuore che mi fa sentire di non aver dato la mia vita invano. La mia vocazione infatti, è al servizio di quella del matrimonio e viceversa: io sono prete per servire la famiglia… i papà, le mamme, i figli, i poveri, i malati. Tutti sono parte di questo mistero che S. Paolo dice essere grande: quello del matrimonio e della famiglia. Le 11 coppie di questo Corso sono state proprio un segno della tenerezza di Dio per me: miti, dolci, profondamente aperte a ricevere. Allo stesso modo mi hanno dato gioia le altrettante coppie della Parrocchia che hanno tenuto gli incontri: fratelli e sorelle uniti in matrimonio da un po’ di anni che hanno offerto la loro esperienza. Si… la loro esperienza… e non la teoria, perché è solo la Vita che insegna a vivere. A cosa serve un corso prematrimoniale infarcito di nozioni teoriche, intellettuale o piuttosto ideale?! Ogni coppia che ha tenuto l’incontro ovviamente ha presentato i valori e i principi evangelici del matrimonio cristiano in maniera chiara, ma dimostrando soprattutto che è possibile viverli. Insomma un corso di un mese e mezzo in cui tutti, io per primo, abbiamo fatto un bel pieno di speranza per andare avanti… perchè nulla è impossibile a Dio”, anche quando siamo nella disperazione più cupa. Basta ammettere il proprio male e affidarsi a Lui. Il demonio vuole gettarci nella disperazione; il Signore invece ha sempre l’ultima parola su tutto… e la sua ultima parola è la misericordia!  Buon Avvento di gioia, oggi che è la Domenica della gioia: Gaudete”!                                                                                                                       

P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

NATALE CON I POVERI

 

 

 

 

Carissimi amici, non è Natale se i poveri non ne fanno parte: questo ci insegna il Bambinello nato povero tra i poveri. Pertanto vi elenco alcune possibilità per aiutarci ad aiutare, sperando davvero nel vostro buon cuore. Un grazie immenso gia’ da ora e ricordatevi che… “chi dona al povero, presta a dio!”  (Pr.19,17)

 

 

 

 

UN DONO A CHI VIVE PER STRADA

sciarpe, guanti, cappelletti, calzini, ovviamente nuovi: portateli entro le 11 del 24/12. Il “gruppo Lazzaro” le porterà in dono la sera della vigilia di Natale.

 

 

 

 

 

 

IL PICCOLO CENONE

lasagne o frittata di pasta al forno o verdure o frittate varie: il “gruppo Lazzaro” le porterà la sera della vigilia; contattare AnnaMaria (349/3951967).

 

 

 

 

⇒  PRANZO NATALIZIO PER I POVERI

il giorno di S. Stefano alle 13,00 faremo il pranzo natalizio per i poveri  qui in Parrocchia. Vi chiediamo di cucinare qualcosa di buono per i nostri fratelli di strada o di venire a servire a mensa. Contattare sempre AnnaMaria (349/3951967). 

 

 

 

 

 

⇒   FAI GLI AUGURI A CHI HA BISOGNO

Sul tavolo in fondo alla chiesa trovate dei biglietti di auguri natalizi: prendetene con un’offerta libera. Con quanto raccoglieremo, cercheremo di regalare un sorriso e un natale sereno alle famiglie della parrocchia che assistiamo.

 

 

 

 

 

 

 

⇒   IL PRESEPE SOLIDALE

le offerte raccolte al presepe serviranno per allestire la mostra di presepi sul matroneo: un’occasione per evangelizzare attraverso il segno cristiano del presepe ed aiutare con gli introiti i bisogni dei poveri che bussano in parrocchia.

 

 

 

 

 

 

CONFESSIONI IN PREPARAZIONE AL NATALE

Sabato 22 dicembre ci sarà la prima delle due giornate penitenziali per il Natale (l’altra è il 24/12). Dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 22 trovate un sacerdote nel confessionale.

 

 

 

 

 

 

 

⇒  VISITA AL PRESEPE VIVENTE DI GRECCIO

Come avrete notato dal programma natalizio, il 29 dicembre p.v. (non il 27! errata   corrige) è prevista la visita al Presepe vivente di Greccio. Iscriversi in segreteria.

 

 

 

 

 

 

⇒  OFFRI UNA STELLA A GESU’ BAMBINO

Offri una stella di Natale in memoria dei tuoi defunti. Compila la scheda che trovi in fondo (offerta 10 €) e consegnala in segreteria o sacrestia. Grazie!

 

 

 

 

 

Per vivere l’Anno Eucaristico/14

 

 

 

Il Presepe dell’Anno Eucaristico

 

 

Il presepe parrocchiale di questo anno 2018 è il Presepe dell’Anno Eucaristico che stiamo vivendo. C’è un legame profondo tra il Natale e l’Eucaristia.

Et Verbum caro factum est! Et Verbum panis factum est!

 

E il Verbo si fece carne per farsi pane. Sono tante le suggestioni eucaristiche che nascono dal Natale e da questo Presepe.

Betlemme: significa in ebraico “casa del pane”; è il luogo in cui il Pane vivo discende dal cielo. Qui è rappresentata dal paesaggio palestinese con la tecnica del gesso lavorato “alla catalana” e polistirene scolpito; i colori utilizzati sono stati: terra e acrilici.

La mangiatoia: il luogo da dove si nutrono gli animali; Cristo si è fatto “pastura” per noi pecore; la mangiatoia in cui viene adagiato è già la mensa su cui si poserà il Pane della vita.

“La sala al piano superiore”: così è chiamato il cenacolo nel Vangelo di Marco; scorgetela in prospettiva… sulla mensa è adagiato il pane e il vino: i segni dell’Eucaristia.

Le colombe: che spiccano il volo ci ricordano che il dono dell’Eucaristia è frutto dell’azione dello Spirito Santo che trasforma uomini e cose in Dio.

L’angelo della grotta: sul lato sinistro, “appare e scompare” dinanzi al volto meravigliato del pastore e ricorda al cuore che lo stupore è il regalo più bello che nasce dall’Eucaristia: “ma come è possibile che Colui che i cieli non possono contenere viene ad abitare sulla terra?!” dice il profeta.

Una panetteria: che sforna pani….scorgetela anch’essa in prospettiva….è ciò che dobbiamo diventare: farsi pane come Cristo. Pane che si lascia cuocere e spezzare per gli altri, perché tutta la creazione diventi Eucaristia… dono sempre grato…sempre ricevuto….mai preso per sempre.

Un grazie di cuore alle nostre 4 splendide famiglie dei “Presepisti” che ci hanno permesso anche quest’anno di gustare quest’opera d’arte.

 Guardando dunque questo presepe, innamòrati dell’Eucaristia che in questa chiesa troverai sempre a risplendere e a chiamarti dall’altare, in ogni ora del giorno e della notte: l’adorazione perpetua. Iscriviti anche tu per donare  un’ora al Signore ed Egli ti donerà la gioia! Buon Natale!

 P. Pasquale

 

 

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