La vera gioia…

 

 

Dall’incipit dell’antifona di ingresso di oggi che riprende le parole di S. Paolo: Gaudete in Domino”, cioèRallegratevi nel Signore”, prende nome la III Domenica di Avvento, chiamata “Domenica Gaudete” o “Domenica della gioia”. Ma chi ce la fa a gioire? Siamo sempre circondati da brutte notizie, da stanchezze, fatiche, pesantezze, schiavitù…tanto che a volte ci verrebbe da dire come tanti comici alla romanesca: “Mai na gioia”. Eppure la gioia cristiana è uno dei frutti dello Spirito, cioè non è un’allegria umana che nasce da una pizza insieme o dall’ottimismo di chi vede sempre il bicchiere mezzo pieno: sarebbe davvero fragile. Queste “gioie umane” prima o poi finiscono: finiscono le pizze, finiscono i bicchieri e pure le bottiglie, a volte finiscono anche gli amici. Una preghiera della Liturgia chiede al Signore che “là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia”. La vera gioia”… un canto di Frisina che dice che essa “nasce dalla pace”; “non consuma il cuore”; “dona vita quando il cuore muore”; “non ha menzogna e libera il tuo cuore”; “il peccato non potrà fermarla” e infine “tutti unisce come in un abbraccio”. Quante esperienze invece che consideriamo gioie, terminano subito e non tornano più… o addirittura lasciano l’amaro in bocca. La vera gioia, quella che viene dal Vangelo, lascia una traccia di pace dentro la tua anima: un frutto col quale potrai continuare a costruire la vita. Le altre esperienze terminano e non lasciano traccia se non a volte ricordi nostalgici di tempi andati che rattristano ancora di più l’animo e la vita. Vedo la vera gioia nel volto e nel cuore dei fratelli della comunità Gesù Risorto che mercoledì scorso hanno iniziato i loro incontri di preghiera carismatica in mezzo a noi. Non è emozione del momento che li spinge a compiere questo cammino di preghiera, ma i frutti che vedono nella loro vita. Vedo la vera gioia nelle parole della piccola Veronica che dice alla mamma: “Mamma, quando vengo in Parrocchia mi sento veramente a casa”. Vedo la vera gioia nella flebile voce dell’anziana e magrissima signora del mattino che mi ringrazia sempre e comunque con una dolcezza infinita. Vedo la gioia vera nel volto arrossato di Enrico e nelle sue parole che ansimando mi comunicano quanto sono belle quest’anno le statue del nostro presepe. Vedo la gioia vera nell’amore tenero e simpaticissimo di Maria che scherza con me quando facciamo viaggiare i Santi da un capo all’altro della chiesa. Vedo la gioia vera nelle sagome in penombra della cappellina che ardono come candele davanti al Signore nell’Ostensorio. Vedo la gioia vera in Sergio e Giusy che con umiltà dolce ci hanno fatto spazio nel loro cuore e loro nel nostro. Vedo la gioia vera nelle tenerissime coppie che si preparano al matrimonio credendo che il “per sempre” è veramente possibile. Vedo la gioia vera negli occhi di Rocìo e Clelia promesse ad un unico Sposo. Vedo la gioia vera in Francesco ed Emanuele che ancora parlano con gli angeli e ci insegnano che la gioia che viene dal cielo è essere piccoli piccoli e attendere tutto da Lui. Buona Domenica della gioia!

P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica “Gaudete” – 15 dicembre ore 10,30 – 40° di Sacerdozio di P. Enzo Buccheri, ex parroco, benedizione dei Bambinelli e Inaugurazione del Presepe 2019

Giornata mensile delle famiglie:

12,00 preparazione al Natale per le famiglie (P. Manhal).

13,00 Pranzo condiviso nel salone e festa per P. Enzo. 

 

 

 

 

 

 

 

Novena di natale 2019

Dal 15 al 23 dicembre alle 18,15 si tiene ogni sera la Novena di Natale che sara’ aperta e chiusa al suon di zampogna. Partecipiamo con gioia!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Festa di natale delle famiglie dei ministranti

Il 20 dicembre alle 20 si tiene il tradizionale incontro natalizio della grande famiglia dei ministranti: preghiera, scambio dei doni, cena e tombolata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pranzo di natale per i poveri

Il 21 dicembre alle 12,30 faremo il pranzo natalizio per i poveri. Chi vuole partecipare o servire o fare un dono ai poveri, si segni in segreteria.grazie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Concerto natalizio

Domenica prossima 22 dicembre alle 20,00 si terra’ in chiesa un bellissimo Concerto di Natale a cura del coro “siae” di roma. M°: Luigi pontillo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MERCATINO NATALIZIO

Visitate il nostro bellissimo mercatino natalizio allestito nella sala S.Annibale dalle nostre volontarie. Il ricavato e’ destinato all’emergenza freddo. Il mercatino e’ aperto fino al 20 dicembre sera. grazie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Offri una stella a Gesù Bambino

Offrite una stella di Natale a Gesù Bambino in memoria dei vostri defunti.  Consegnate la scheda alle signore del mercatino natalizio. Grazie!

 

 

 

 

 

 

 

Emergenza freddo

Siamo pronti per aprire in questa settimana, l’accoglienza delle persone per l’emergenza freddo. Chi ancora vuole donare del suo tempo e del suo amore per l’accoglienza, si faccia vivo. Abbiamo bisogno di tutti voi per accogliere con gioia i nostri fratelli. Telefona ad annamaria: 349 395 1967.

 

 

 

 

 

 

 

 

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S. Annibale e il Natale/III – Il nostro Presepe 2019

 

 

 

“Il presepe della nostra Parrocchia, realizzato per questo Natale 2019 dai nostri magnifici quattro papà presepisti –  Enrico, Antonio, Gaetano e Bruno – è stato realizzato in omaggio a Sant’Annibale di cui stiamo celebrando uno speciale Anno parrocchiale. Il Presepe ripropone fedelmente quelle che erano le “Casette Avignone” o “Quartiere Avignone” da una foto d’epoca. Il Quartiere Avignone era un quartiere malfamato di Messina del 1800: considerato dai Messinesi “pezzo di terra maledetta”, dove nessuno avrebbe voluto metterci piede. Le cronache dell’epoca lo descrivono come luogo di abbrutimento fisico, morale e spirituale. Lo stesso Sant’Annibale quando ne viene in contatto, scrive: “là vivevano come bruti”. Era diventato un ghetto in cui convivevano adulti e bambini in uno stato morale obbrobrioso: unioni illegittime, condizioni igieniche al limite del sopportabile; dormivano su pagliericci tra escrementi e sporcizia. A volte gli stessi cadaveri attendevano li giorni prima di essere seppelliti. Le stesse autorità di Messina non ebbero mai il coraggio di risanare quella zona che divenne per anni interdetta alla gente comune. In un giorno d’inverno, probabilmente del 1877, il giovane Annibale, ancora diacono, incontra per strada un medicante, finto cieco, Francesco Zancone, con il quale intesse un dialogo. La promessa fatta a quel povero quel giorno, ossia: “verrò a trovarti!” divenne realtà. Quell’uomo abitava nel Quartiere Avignone…e fu così che Padre Annibale mise piede in quella terra malfamata dove nessuno era voluto andare, e ci restò per sempre. Abitò in mezzo a loro, si consumò per loro. Prese in affitto due di quelle catapecchie: una per lui e una per Gesù. In quest’ultima fece la Cappella dove dopo anni di preparazione tra quei poveri, portò definitivamente l’Eucaristia…e da quel giorno quella terra rifiorì. Quello che era “pezzo di terra maledetta” divenne “terra di benedizione”. Si è realizzato così in mezzo a quei poveri il mistero del Natale: “Il Verbo si fece carne e pose la tenda in mezzo a noi ”.

(Dal depliant illustrativo del presepe 2019)

 

 

 

 

 

 

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