“DARO’ IL SANGUE E LA VITA!”

 

 

 

 

Per chi o per cosa voi dareste il sangue e la vita? Attenti a come rispondete, perchè anche S. Pietro nell’Ultima Cena disse a Gesù: “Darò la mia vita per te”, ma neanche tre ore dopo per paura dichiarò che quel Nazareno non lo aveva mai conosciuto. In realtà, dopo la Pentecoste diede veramente il sangue e la vita per Cristo. Anche il nostro caro Sant’Annibale un giorno disse a Gesù: darò il sangue e la vita perchè questa rogazione diventi universale”. La “rogazione” è la preghiera che egli scoprì nel Vangelo e per la quale consumò la sua esistenza: “La messe è molta ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il Signore della messe perché mandi operai nella sua messe”. Da queste parole scolpite in latino sul  ciborio della nostra chiesa, nasce il Rogate, la Rogazione, i Rogazionisti… e la nostra Parrocchia Rogazionista.  Anche noi dovremmo sempre più scolpire nel cuore queste parole uscite dal Cuore di Cristo. Parole che ci spingono ogni giorno nella nostra Parrocchia, ad offrire la preghiera, il tempo e la vita stessa perché il Signore doni alla Chiesa e all’umanità vocazioni grandi e belle per il sacerdozio, la vita consacrata e missionaria. Come potrà il mondo salvarsi se non c’è chi annunci il Vangelo, chi spezzi il pane della sua vita per gli  altri, chi ci dia il tesoro più grande di tutti i tesori: l’Eucaristia?! Lo stesso S. Annibale che scelse di vivere in mezzo ai poveri pur di salvarne il maggior numero nell’anima e nel corpo, dopo un po’ si rese conto che quanto lui poteva fare era una goccia nell’oceano. E affinchè ci fossero tante gocce a fare l’oceano c’era bisogno che Dio le facesse piovere dall’alto. E Dio le fa piovere dall’alto se noi gliele chiediamo. Sembra assurdo per l’Onnipotente ma è così, altrimenti non ci avrebbe comandato di chiederle, dice il nostro Santo. Perciò pur di arrivare ai confini della terra, S. Annibale scoprì in questa supplica ardente per le vocazioni, il “segreto di salvezza per la società e la Chiesa”. Perciò scrisse: “darò anche il sangue e la vita perché questa rogazione diventi universale!” Questo sogno si è realizzato nel 1964 quando S. Paolo VI istituì la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni che oggi celebriamo per la 56^ volta. Oggi è un grande giorno per noi, per la nostra Parrocchia che vive fin dalla sua fondazione, il carisma del “Rogate”. Un grande giorno perché la  nostra Chiesa, la Chiesa di Roma, nella persona del Card. Vicario del Papa, mons. De Donatis la celebrerà con noi. Due giovani, Domenico e Jakub, nostri seminaristi amici diranno un altro piccolo SI alla loro continua chiamata. Perciò, ad ogni nostro battito del cuore, ad ogni nostro respiro… diciamo: ”Manda o Signore apostoli santi nella tua Chiesa”! Solo così il mondo sarà salvo per sempre!   Buona GMPV a tutti!

P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12 MAGGIO: 56^ GMPV

 

Con grande gioia, insieme al Card. Vicario del Papa per Roma, mons. De Donatis, celebriamo oggi la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni: nostra “Giornata rogazionista per eccellenza”. Tutti quindi presenti alla celebrazione delle ore 19,00!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12 MAGGIO: “100 PIAZZE” PER annunciare IL RISORTO !

 

Continua la bella esperienza delle 100 piazzeper annunciare il Risorto nelle domeniche di Pasqua. La nostra Parrocchia è presente in P.zza Re di Roma.

 

 

 

 

 

 

 

 

13 MAGGIO: FESTA DELLA MADONNA DI FATIMA

 

Domani, lunedì 13 Maggio è la festa della Madonna di Fatima: verranno i Padri Araldi del Vangelo e porteranno la Statua della Madonna di Fatima. Il programma della festa è il seguente: alle ore 18.15 S. Rosario meditato di Fatima; alle 19,00 S. Messa solenne e di seguito la processione con l’immagine della Madonna. Maria SS. vi aspetta!

 

 

 

 

 

 

18 MAGGIO: MARCIA NAZIONALE PER LA VITA

 

Sabato 18 Maggio, come ogni anno in questo mese (…in cui fu approvata in Italia la  legge dell’aborto), si tiene la Marcia Nazionale per la Vita che è un modo per schierarsi evangelicamente a favore del valore sacro della vita umana che è tragico sopprimere sempre: dal grembo della madre fino al letto dell’anzianità e della malattia. Offrirò anch’io umilmente come Parroco un intervento alla manifestazione; vi chiedo di partecipare alla Marcia per testimoniare il Vangelo della Vita. Iscrivetevi in segreteria per avere contezza di come poterci organizzare; sarà una passeggiata di un’ora con partenza alle 14,30 da p.zza della Repubblica. Grazie a nome degli indifesi! P.Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

18 Maggio: “Rosario in piazza”

 

Nel mese di Maggio ogni sera alle 20,30 c’è il Rosario: il venerdì la Novena alla  Madonna che scioglie i nodi e il Sabato sempre alle 20,30 il “Rosario in piazza”. Abbiamo già pregato a p.zza S. Donà di Piave il 1° sabato e il 2° sabato a piazza Ragusa. Sabato prossimo 18 Maggio il Rosario è a piazza dei Re di Roma sempre alle 20,30.

 

 

 

 

 

 

 

19 Maggio: PRIME COMUNIONI 2019

Nelle prossime due domeniche, 19 e 26 Maggio alle ore 11:00, celebreremo la Prima Comunione dei nostri bambini. PERTANTO E’ SOPPRESSA LA MESSA DELLE 12.

 

 

 

 

 

 

 

 

19 Maggio: FORMAZIONE EUCARISTICA

 

La Scuola mensile di Adorazione Eucaristica sul bellissimo inno “Adoro te devote”  è stata spostata a domenica prossima 19 Maggio alle 17,00 nella Sala Sant’Annibale.

 

 

 

 

 

 

 

 

PER VIVERE

L’ANNO EUCARISTICO / 21

 

 

 

 

 

Eucaristia e “Rogate”

 

 

 

Vi è una parola nel Vangelo, la cui coltura ha le più strette attinenze con le glorie della SS. Eucaristia, oltre che in essa si contiene il segreto di ogni bene per la Chiesa e per la società. Questa grande parola è registrata in due Evangeli: in quello di S. Matteo al c. 9 v. 38, e in quello di S. Luca al c. 10 v. 2°. Nell’uno e nell’altro, G. C. S. N. parla ai suoi Discepoli, li interessa ad evangelizzare i popoli abbandonati, e, pieno di compassione, dice loro: «La messe veramente è copiosa, ma gli operai sono pochi: Rogate ergo Dominum messis,  ut mittat Operarios in messem suam». Ecco la grande Parola uscita dal divino zelo del Cuore di Gesù! Ah, sì! quello stesso infinito amore, che lo spingeva a lasciarsi Sacramentato per la salute degli uomini, lo spingeva a far pregare il suo divino Genitore, perché dal Cielo inviasse e suscitasse i ministri eletti di così ineffabile mistero. Ma se Egli esortava i suoi discepoli a così importante preghiera, si può mai supporre che Egli, il quale costumò in tutto facere et docere, non abbia speso gran parte della sua santissima vita in chiedere al Padre suo, cum lacrimis et clamore valido, i buoni operai evangelici per tutta la Chiesa?  E donde è provenuto l’Apostolato cattolico di tutti i secoli?  E, chi ha prodotto gli Apostoli, i confessori, i santi e gli operai infaticabili di tutti i Tempi?

Ad un medesimo parto gemello di amore, là nell’ultima cena, nacquero dal suo infiammato cuore questi due sacramenti: l’Eucaristia e il Sacerdozio. La carità nel suo più grande trasporto produsse il primo; la carità nel suo fervente zelo produsse il secondo. Sono e saranno inseparabili l’uno dall’altro.

Non si può concepire l’Eucaristia senza il Sacerdozio; non vi è reale Sacerdozio senza l’Eucaristia. Ciò posto, azzardo timidamente il mio povero parere, che non si possa meglio onorare la SS. Eucaristia, che non si possa meglio corrispondere ai sublimi fini di tanto Sacramento, che ottemperando a quella divina esortazione: «Rogate ergo, Dominum messis, ut mittat operarios in messem suam».Ora parrebbe cosa ben degna e conforme a questo sacro Congresso Eucaristico, il promuovere la salutare preghiera per ottenere i buoni operai alla S. Chiesa, come uno dei più efficaci mezzi per onorare la SS. Eucaristia.“

(Sant’Annibale, intervento al Congresso Eucaristico di Catania, 1905)

 

 

 

 

 

 

 

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