“Sei il mio pupillo…”

 

 

 

 

Questi è il Figlio mio prediletto: in Lui mi sono compiaciuto!”. E’ questa la frase che il Padre dice del Figlio al termine del Battesimo nel Giordano. Così si conclude il Vangelo di oggi. Significa in termini moderni e popolani: Ti amo più di tutti: tu sei il mio pupillo”. Ma questa è anche la frase che Dio dice ad ogni figlio che viene battezzato. Ad ognuno di noi, Dio ha cominciato a dirlo il giorno del Battesimo. Quindi Dio dice a tutti: “Ti amo più di tutti: tu sei il mio pupillo”? No… perchè… quando uno dice a tutti la stessa cosa… vuol dire che quella cosa non è vera per nessuno. Questo però tra gli umani… che vivono di invidie e gelosie, ma per Dio no. Dio può dire a tutti che siamo i suoi prediletti e i suoi “pupilli”… e dire la verità. Nel cuore del Padre c’è posto per tutti allo stesso modo, in modo speciale e in modo unico. Sempre un altro potrebbe dire: ma attenzione… quando una cosa è valida per tutti… non è poi così giusta. Gli antichi dicevano infatti: “maxima justitia, pexima iniuria”. Ed è vero in fondo… cioè usare la stessa misura per tutti è profondamente ingiusto. Ma questo sempre per gli umani. Per Dio no… per Dio è normale amare tutti allo stesso modo; amare ognuno come se fosse l’unico; amare ognuno in maniera speciale. In realtà, anche noi umani possiamo capirla questa realtà, se pensiamo al grembo di una madre o al cuore di un padre. Essi non sono mai stretti per accogliere una nuova vita, e il figlio che si aggiunge non divide l’amore ma lo moltiplica: questo è il miracolo vero di chi genera la vita. Il grembo si allarga, il cuore si dilata: anche i corpi spesso delle mamme portano questi segni di dilatazione, ma è la prova vera di quanto hanno accolto, di quanto hanno amato e di quanto continuano ad amare. Spesso parlo con un’amica che ha tre figli maschi completamente diversi tra loro e mi chiedo come fa ad amarli così diversamente. Cioè… senza differenze, ma con molte differenze, in maniera uguale ma speciale, in maniera unica ma diversa. Ognuno dei tre per lei è come se fosse l’unico… per ognuno dei tre lei potrebbe dire: “tu sei il mio pupillo”, eppure sarebbe una bestemmia solo pensarlo, visto che ce ne sono altri due. Sarebbe forse una madre insana se facesse questo?! Io credo di no… perchè davvero ogni figlio per una madre è unico e irripetibile, come lo è per Dio. Lei ha provato a spiegarmi come fa… ma non ci ho capito un granchè… è ovvio… non sono una madre e non posso capire. Credo che lo stesso identico miracolo si verifichi, seppur con mutazioni emotive diverse, nel cuore di un papà. E’ vero: anche i genitori possono sbagliare, fare preferenze e quando cedono a questa tentazione egoistica fanno un disastro. Ma è anche vero che a volte sono i figli che vorrebbero essere amati in maniera diversa dai genitori… eppure i genitori hanno dato loro davvero tutto in tutti i sensi. Non c’è soluzione, se non affidarli a un Padre e una Madre più grande che è Dio stesso, perché Egli è Padre e Madre allo stesso tempo. Solo così, sia i genitori che i figli si salveranno da ferite che a volte gridano per tutta la vita. Per questo è importante trasmettere la fede ai figli; per liberare sia i figli che i genitori da ogni forma di dipendenza o egoismo. Di questo parlerò coi genitori oggi dopo la Messa… vi aspetto. Buona festa. 

P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Festa del Battesimo di Gesu’: Domenica 12 gennaio 2020

10,30    S. Messa per tutti i battezzati del 2019 e loro famiglie.

11,30    Incontro delle famiglie col parroco “L’educazione alla fede” (Sala S.Annibale)

13,00    Pranzo condiviso di tutte le famiglie della Parrocchia (Salone S.Antonio)

18,30    Vespri solenni di chiusura del Tempo di Natale

20,00    Concerto di chiusura del Tempo di Natale (Corale “cantare amantis est”)

 

 

 

 

 

 

 

 

Preghiera mensile per i Malati: Lunedì 13 gennaio 2020

18,15 Preghiera mensile per i malati, animata dalla comunita’ di S. Egidio

 

 

 

 

 

 

Messa mensile della Madonna: Lunedì 13 gennaio 2020

19,00 S. Messa mensile per tutte le famiglie che accolgono l’icona di Maria

Per questo 2020 la messa si terra’ il 13 di ogni mese:

la predicazione dei padri araldi quest’anno sara’ sul rapporto

tra Sant’annibale e la Madonna, essendo nell’anno a lui dedicato.

 

 

 

 

 

 

Inizio Corso Cresima Adulti: Giovedì 16 gennaio 2020

 

19,30 Inizio corso Cresima per adulti  (tenuto da P. Manhal nella Sala Sant’Annibale)

 

 

 

 

 

 

 

 

Festa di S. Antonio Abate: Venerdì 17 gennaio 2020

 

16,00 Benedizione degli animali in onore di S. Antonio Abate (sul sagrato)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inizio della Settimana di Preghiera per l’Unita’ dei Cristiani: Sabato 18 gennaio 2020

 

18,00 Adorazione eucaristica solenne per l’apertura della settimana di preghiera per l’unita’ dei cristiani e accensione della lampada per l’unita’: sostituisce quella del giovedìIl resto del Programma della Settimana verra’ reso noto domenica prossima.

 

 

 

 

 

 

Iscrizioni Corso di Cresima per Adulti

C’è ancora tempo per iscriversi al Corso di Cresima per adulti che inizia giovedì 16 gennaio. Il Corso tenuto da P. Manhal, si snoderà in 10 incontri serali ogni giovedì sera alle 19,30. Le iscrizioni si possono fare presso uno dei sacerdoti negli orari di segreteria.

 

 

 

 

 

 

 

Iscrizioni 2° Corso Prematrimoniale

Sono anche aperte le iscrizioni per il 2° Corso prematrimoniale di questo Anno pastorale che inizierà il prossimo 4 febbraio: ogni martedì e venerdì alle 21 per 10 incontri e un Ritiro finale. Occorre iscriversi presso uno dei sacerdoti negli orari di segreteria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

/19

 

 

 

 

“Mi chiaman padre”

 

 

 

 

Annibale è stato un vero padre! “Vero padre” è l’espressione che usa anche la Chiesa per definirlo nella liturgia di colletta della Messa in suo onore. “Vero padre” degli orfani e dei poveri. “Vero padre” per chi non ha avuto padre: per gli orfani innanzitutto, ma anche per chi povero, è stato privato della paternità. Oggi nella festa del Battesimo di Gesù, volgiamo lo sguardo a Sant’Annibale che come Dio Padre ha ripetuto ad ogni figlio di questo mondo: “tu sei il mio figlio prediletto in te mi sono compiaciuto”. Per questo motivo, voglio pubblicare in questa domenica una delle poesie più celebri con cui lui ha cantato con gratitudine il mistero della sua paternità: “mi chiaman padre”. La poesia è famosa: ”Io l’amo i miei bambini”.

 

 

Io l’amo i miei bambini, ei per me sono

Il più caro ideal della mia vita,

Li strappai dall’oblio, dall’abbandono,

Spinto nel cor da una speranza ardita.

Fiorellini d’Italia, appena nati

Era aperto l’abisso a divorarli.

Non era sguardo d’occhi innamorati

Che potesse un istante sol bearli.

Pargoletti dispersi in sul cammino,

Senza amor, senza brio, senza sorrisi,

Ahimè, quale avvenir, quale destino

Li avrai nel torchio del dolor conquisi!

Perle deterse le bambine mie,

Le raccolsi dal loto ad una ad una,

Quasi conchiglie immezzo delle vie;

Oggi avviate a più civil fortuna.

Mi chiaman Padre: sulle loro chiome

Del ministro di Dio la man si posa;

Chiamano Madre, e a sì dolce nome

Risponde del Signor la casta sposa.

Perché non manchi a queste mense il pane

Ho gelato, ho sudato… – Oh, ecco intanto

Quest’oggi il vitto, o figli miei, dimane

Ci penserà quel Dio che vi ama tanto! –

Spesso ho battuto a ferree porte invano;

Atroce è stata la sentenza mia:

Via di qua l’importuno, egli è un insano;

Sconti la pena della sua follia! –

O miei bambini, un dì verrà che voi

Saprete il mio martirio e l’amor mio,

Che più non ama il padre i nati suoi,

Che per voi scongiurai gli uomini e Dio!

 

 

 

 

 

 

 

 

Tags: , , ,

Lascia un commento