La pace inizia dall’utero…

 

 

 

 

 

11 dicembre 1979 ad Oslo: Madre Teresa riceve il premio Nobel per la pace, e durante il discorso dice:

“…io sento che il più grande distruttore della pace oggi è l’aborto, perché è una guerra diretta, un’uccisione diretta, un omicidio commesso dalla madre stessa. …oggi il più grande mezzo, il più grande distruttore della pace è l’aborto. Tante persone sono molto, molto preoccupate per i bambini in India, per i bambini in Africa dove tanti ne muoiono, di malnutrizione, fame e così via, ma milioni muoiono deliberatamente per volere della madre. E questo è ciò che è il grande distruttore della pace oggi. Perché se una madre può uccidere il proprio stesso bambino, cosa impedisce a me di uccidere te e a te di uccidere me?”.

Ho voluto riproporvi queste parole di S. Teresa di Calcutta in questa Giornata mondiale della pace in cui si fanno dialoghi sui massimi sistemi e si dimentica l’essenziale: la pace inizia nel grembo materno. Ho sposato come cristiano e come sacerdote la causa evangelica contro l’aborto, perché esso è un atto di vera e profonda ingiustizia: quella di negare con prepotenza la vita ad un essere umano! Ho sposato la causa evangelica contro l’aborto perché ho lenito tante volte in confessionale le piaghe strazianti delle madri anche dopo decenni dal delitto o addirittura sul letto di morte. La festa dei SS. Innocenti che abbiamo celebrato il 28 dicembre dovrebbe diventare la “Giornata per i bambini mai nati”! Innocenti sacrificati alla paura che il mondo alimenta. Nessuna madre ucciderebbe il proprio figlio: è la cultura che manipola le menti per convincere che un bambino nel grembo di una madre è un grumo di cellule e che la libertà della donna è un valore assoluto. Per ogni bambino frantumato con i ferri nel grembo della madre, Satana esulta e nel cuore della madre si apre una piaga che non si chiuderà mai! Ormai dell’aborto non ne parla più nessuno. E’ più “in” fare  campagne contro altre violenze o povertà umane. Io scelgo di battermi per questa perché è la più dimenticata…quella più snobbata, quella che è alla base di ogni altra battaglia. Perché se neghi il diritto alla vita per un essere umano, ogni altra battaglia non ha motivo di esserci. Un Olocausto di 56 milioni di esseri umani uccisi ogni anno senza potersi difendere. Se tutti vedessero cosa è un aborto in diretta, si convertirebbero. Non esiste libertà di uccidere ed invece ho visto abortiste americane ostentare un bambino a cui hanno fatto indossare una maglietta su cui era scritto: “sia benedetto Dio per l’aborto”. Che Dio perdoni questa maledizione e bestemmia! Oggi è Capodanno ed è la festa della Madre di Dio: forse vi aspettavate un augurio romantico o uno di quelli di plastica che vagano in web. Credo che ormai mi conoscete… mi piace disturbare… rompere gli equilibri. Io credo che il Vangelo renda militanti e non pacifisti. La pace del Vangelo inquieta finchè solo un essere umano non sarà in pace fin dal grembo della madre. Forse Vegezio non aveva poi tutti i torti: “si vis pacem para bellum”. Buon Anno di pace a tutti!

P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MARTEDI’ 31 DICEMBRE – S. SILVESTRO – ULTIMO DELL’ANNO

 

18,15                  SOLENNE TE DEUM  DI FINE ANNO

19,00                  SANTA MESSA SOLENNE

                            DI MARIA SS. MADRE DI DIO

23,30-00,30  VEGLIA DI passaggio al nuovo anno davanti a Gesu’ NELL’EUCARISTIA

 

 

 

 

 

 

 

 

MERCOLEDI’ 1° GENNAIO – SS. MADRE DI DIO – CAPODANNO

 

09-10,30-12 – SS.MESSE DEL MATTINO

18,15 – SECONDI VESPRI DEL 1° GENNAIO

18,30 – CANTO DELL’AKATHISTOS ALLA MADRE DI DIO

19,00 – S.MESSA SOLENNE

 

 

 

 

 

 

GIOVEDI’ 2 GENNAIO – 1° GIOVEDI’ DEL MESE

 

21-22 – ADORAZIONE DI TUTTA LA PARROCCHIA PER LE VOCAZIONI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VENERDI’ 3 GENNAIO – MEMORIA DEL NOME SS. DI GESU’

 

1° VENERDI’ DEL MESE: COMUNIONE AGLI AMMALATI

18,30 – CANTO DELLE LITANIE AL NOME DI GESU’ E BENEDIZIONE EUCARISTICA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SABATO 4 GENNAIO

 

20,00  – ADORAZIONE DI TUTTA LA NOTTE FINO ALLE 9 DELLA DOMENICA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DOMENICA 5 GENNAIO – II DOMENICA DOPO IL NATALE

 

VIGILIA DELL’EPIFANIA

17,00  – ARRIVO DEI RE MAGI IN VIAGGIO VERSO BETLEMME

(Sono invitati tutti i bambini e le famiglie della Parrocchia)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LUNEDI’ 6 GENNAIO – SOLENNITA’ DELL’EPIFANIA

 

09-10,30-12 – SS. MESSE DEL MATTINO

10,30 – I MAGI BAMBINI RENDONO OMAGGIO AL BAMBINO GESU’

18,00 – FUNZIONE PER LA CONCLUSIONE DELLE FESTE NATALIZIE:

Vespri solenni, processione col bambinello, estrazione “polizzine”.

ESTRAZIONE DELLA “POLIZZINA 2020

19,00 – S. MESSA SOLENNE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 /17

 

“La scienza della gratitudine”

 

 

 

In questo passaggio dalla fine di un anno all’inizio di un altro, impariamo da Sant’Annibale quella che egli chiama in modo originale “la scienza della gratitudine”. Davvero fiore raro è la gratitudine che spunta nel cuore degli uomini, ma Sant’Annibale ci ha lasciato uno sguardo contemplativo sulla storia in modo da leggere i fatti occorsi nella vita, non come semplici fatti ma come “divini benefici”. Ancora oggi, noi Rogazionisti, su sua disposizione teniamo un Diario della Casa che si chiama “Libro dei Divini Benefici” e nel quale un confratello della Comunità, designato dal Superiore, annota i fatti rilevanti avvenuti nella vita della Comunità stessa. E’ davvero un esercizio di gratitudine per imparare a dire “grazie” al Signore e ai fratelli non solo con le labbra ma soprattutto con la vita. Buon Anno a tutti! P.Pasquale

 

Grande obbligo abbiamo di meditare sui divini benefici, che la infinita bontà di Dio prodiga su di noi, su di ognuno, sia nell’ordine naturale che nell’ordine soprannaturale. Dobbiamo nutrire nel nostro cuore una intima gratitudine verso il divino eterno benefattore, Padre, Figliuolo e Spirito Santo. Tutto è grandissimo dono di Dio.

Ogni buon incontro, anche il più lieve, non dobbiamo giammai dimenticarlo, ma quando ci torna in mente dobbiamo ogni volta ringraziarne il Signore, anche con un semplice pensiero, con un semplice atto interno: “Gesù mio, grazie ti rendo per quel fatto, per quell’avvenimento, per quella preservazione, per quell’incontro”, anche se sembrano cose di poca importanza, ma effettivamente sono di gran conto, perché disposte dalla Divina Sapienza. Non meno oggetto di rendimento di grazie sono quegli avvenimenti o quelle cose o contrarietà o patimenti, che riescono sgraditi e dispiacevolì ai sensi o allo spirito, poiché dobbiamo riconoscere che tutto è diretto dal sommo Dio, al massimo bene nostro; ed anche per tutto questo dobbiamo ringraziarlo ugualmente e con tutte le considerazioni fin qui esposte.

E beata l’anima che si interna in questa scienza della gratitudine che dobbiamo avere in tutto e per tutto al Sommo Dio, sia in quelle cose, o grandi o piccole, che si dicono prospere, sia in quelle cose, grandi o piccole, che si dicono dispiacenti e contrarie; e per le une e per le altre, non cessa di ringraziare con tutto il cuore la divina Bontà, non solo nell’atto, ma anche quando le tornano in mente! “

    (Scritti di Sant’Annibale in Antologia Rogazionista pp.171-178)

 

 

 

 

Tags: , , , , ,

Lascia un commento