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DONA LA FEDE A TUTTI

 

 

 

 

Signore, nostro Dio!

Noi crediamo in te:

vieni in aiuto alla nostra incredulità!

Noi vogliamo obbedirti:

abolisci in noi la fiacchezza e la durezza

che ostacolano una vera obbedienza.

Noi confidiamo in te:

espelli dai nostri cuori

e dai nostri spiriti

tutti i fantasmi,

affinché la nostra fiducia

sia piena e gioiosa.

Noi ci rifugiamo in te:

facci abbandonare una buona volta

ciò che ci tira indietro

e dacci di guardare avanti

e di procedere

con una sicurezza più serena!

Dacci di credere in te,

nella tua verità,

in modo autentico, sincero e operante.

Accorda questa fede a molti,

donala a tutti gli uomini.

donala ai popoli e ai governanti,

ai ricchi e ai poveri,

ai sani e ai malati, ai prigionieri,

e a quelli che si credono liberi,

agli anziani e ai giovani,

agli allegri e ai tristi,

alle anime malinconiche

e agli spiriti frivoli.

Non esiste nessuno

che non abbia bisogno di credere

e che non abbia la promessa

di pervenirci.

Dì agli uomini, dillo a noi pure,

che tu sei per loro e per noi

un Dio

e un Padre misericordioso.

Te lo domandiamo

nel nome del Signore

Gesù Cristo.

Amen.

                                    Karl Barth

 

 

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

19 febbraio: Giornata Missionaria Rogazionista 2017

              Oggi, domenica 19 febbraio, celebriamo la Giornata missionaria rogazionista che quest’anno è dedicata alla missione di Butamwa (Rwanda) col tema: “Una chiesa da costruire: un popolo che rinasce”. E’ presente con noi, padre Dieudonné, giovane sacerdote rogazionista camerunense che ci donerà la sua testimonianza. Vi invitiamo come sempre a visitare lo stand dei dolci, allestito nell’entrata della chiesa, e ad essere generosi durante la colletta delle Messe: tutto il ricavato andrà a favore del suddetto progetto. Grazie di cuore!

 

 

 23 febbraio: Celebrazione consacrati di Prefettura

Giovedì 23 febbraio, alle ore 19,00, si svolgerà nella chiesa di Ognissanti una celebrazione eucaristica per tutti i consacrati della nostra XIX Prefettura. Seguirà la cena. Invitiamo i Rogazionisti e le Suore della Parrocchia a partecipare.

 

 

24 febbraio: Riunione genitori di Prima Comunione

Venerdì 24 febbraio alle ore 19,30 nel salone del II piano, p. Pasquale e i catechisti incontreranno tutti i genitori dei fanciulli che faranno la Prima Comunione a maggio, per l’organizzazione della celebrazione di Prima Comunione.

 

 25 febbraio: Carnevale 2017

Sabato 25 febbraio alle ore 16,00 nel salone del II piano si svolgerà la tradizionale festa di Carnevale per tutti i bambini e le famiglie della Parrocchia. Ognuno porti qualcosa da mangiare e da bere per condividere. Vi aspettiamo!

 

Appello “Volontari della solidarietà”

Il 4 marzo prossimo, sabato, l’Associazione Banco Alimentare di Roma farà la 17ª raccolta di solidarietà nei supermercati di Roma e Lazio. Come sempre, è necessaria la partecipazione di volontari e volontarie, che dedichino qualche ora ad accogliere i generi alimentari che le persone donano all’ingresso dell’esercizio commerciale. Per aderire fare riferimento a Cristina (cell. 340 271 55 25).

 

Benedizione delle famiglie 2017

Con l’inizio della Quaresima (da giovedì 2 marzo in poi), inizieranno le benedizioni delle famiglie. Come sempre, la visita e la benedizione alla famiglia va richiesta compilando i moduli che trovate in fondo alla chiesa. Un sacerdote vi contatterà per organizzare l’incontro. Grazie.

 

 

 

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Lucia Yi Zhenmei

19 febbraio

 

E’ un’umile catechista cinese di 47 anni: martire per non aver rinnegato la fede in Cristo e la gioia di annunciare il Vangelo. Il padre da poco convertito al Cristianesimo dal Buddismo le aveva trasmesso la freschezza della fede, tanto da alimentare senza volerlo, un desiderio di consacrazione che Lucia attuò in privato a soli 12 anni, scegliendo il nome della santa della luce. Da allora in poi avrebbe dedicato la sua vita solo ad annunciare il Vangelo: per questo, dai missionari cattolici della sua regione ottenne l’incarico di catechista. Aveva studiato da maestra e sapeva comunicare con passione e con garbo i rudimenti della fede; ne era felice anche se si affacciò per lei una prima prova: quella di essere costretta dalla famiglia a sposarsi, contravvenendo al suo voto privato di castità. Non sapendo come liberarsi da quella costrizione, Lucia si finse pazza per lungo tempo, in modo da rendere nulli gli accordi matrimoniali. Dopo qualche anno, una seconda prova si presentò nella sua vita: una calunnia tremenda sulla sua moralità che fu ovviamente smascherata, ma che spinse i suoi familiari al desiderio di vendetta. Lucia vi si oppose con tutta se stessa, fermando la mano armata dei suoi fratelli e sopportando con pazienza estrema questo forte dolore. Il resto della sua vita lo passò a catechizzare decine e decine di fratelli, piccoli e grandi, trasmettendo ad ognuno la gioia della fede. I piccoli la cercavano con entusiasmo e i grandi si sentivano sostenuti dal suo insegnamento e dalla sua fede, fino a quando giunse per Lucia la terza e più terribile prova, quella del martirio. Catturata dai soldati durante la tremenda persecuzione della setta “Ninfa bianca”, le fu chiesto con proposte vantaggiose di rinunciare alla fede e quindi a fare catechismo, ma lei vi si oppose con tutte le forze, tanto da essere decapitata nel suo villaggio cinese il 19 febbraio 1862. Lucia risplende come un modello sublime di catechista che offre la sua vita purchè non si spenga l’annuncio della fede. E’ un modello anche per i catechisti della nostra Parrocchia, ai quali dedico questo scritto. Posso attestare che anch’essi vivono una forma di martirio: quella dell’amore disinteressato, quella dell’incomprensione, a volte quella dell’indifferenza delle famiglie…ma non mollano, perchè hanno ricevuto la loro vocazione da Dio. Grazie carissimi catechisti per quello che fate…per l’amore seminato con gratuità, per la gioia piantata nel cuore, per il dono della vostra vita. Lucia vi protegga!

P. Pasquale

 

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prendimi per mano

 

 

 

PRENDIMI PER MANO

 

 

 

Mio Dio,

prendimi per mano,

ti seguirò da brava, non farò troppa resistenza.

Non mi sottrarrò a nessuna delle cose

che mi verranno addosso in questa vita,

cercherò di accettare tutto e nel modo migliore.

Ma concedimi di tanto in tanto

un breve momento di pace.

Non penserò più, nella mia ingenuità,

che un simile momento

debba durare in eterno,

saprò anche accettare l’irrequietezza e la lotta.

Il calore e la sicurezza mi piacciono,

ma non mi ribellerò se mi toccherà stare al freddo

purché tu mi tenga per mano.

Andrò dappertutto allora,

e cercherò di non aver paura.

E dovunque mi troverò,

io cercherò d’irraggiare un po’ di quell’amore,

di quel vero amore per gli uomini

che mi porto dentro.

Ma non devo neppure vantarmi

di questo ‘amore’.

Non so se lo possiedo.

Non voglio essere niente di così speciale, voglio solo cercare di essere

quella che in me

chiede di svilupparsi pienamente.

A volte credo di desiderare

l’isolamento di un chiostro.

Ma dovrò realizzarmi tra gli uomini,

e in questo mondo.

E lo farò,

malgrado la stanchezza e il senso di ribellione

che ogni tanto mi prendono.

Prometto di vivere questa vita

sino in fondo, di andare avanti.

                                                             Etty Hillesum

 

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

 

12 febbraio: Giornata delle famiglie

      Oggi, domenica 12 febbraio, è la Giornata mensile delle famiglie: dopo la S. Messa delle 10:30, ci sarà un incontro molto interessante con il Direttore dell’Ufficio catechistico diocesano, mons. Andrea Lonardo, sul tema: “L’Islam: è possibile un dialogo?”. Come sempre, la giornata si concluderà col pranzo fraterno nel salone del 2° piano alle 13. Invitiamo chiunque sia interessato al tema, a partecipare.

 

 

12 febbraio: Giornata della carità

Oggi, domenica 12 febbraio è anche la Giornata mensile della carità: non dimenticatevi delle persone bisognose che assistiamo, portando all’altare generi alimentari non deperibili o un’offerta in denaro nell’apposita bussola. Grazie di cuore.

 

 

13 febbraio: Preghiera per i malati

Lunedì 13 febbraio, alle 18,15 ci sarà la Preghiera mensile di intercessione per i malati, animata dalla comunità di S. Egidio

 

 

18 febbraio: Formazione catechisti

Sabato 18 febbraio ore 10,30 a S. Andrea delle Fratte (“Lourdes romana”), si svolgerà la Formazione mensile dei Catechisti: “catechesi attraverso l’arte”. Tutti possono partecipare: appuntamento alle 10,15 in via S. Andrea delle fratte, 1.

 

 

19 febbraio: Giornata Missionaria Rogazionista 2017

Domenica prossima, 19 febbraio, è la Giornata missionaria rogazionista che quest’anno sarà dedicata alla missione di Butamwa (Rwanda) col tema: “Una chiesa da costruire: un popolo che rinasce”. Verrà allestito come sempre, un mercatino missionario, ci saranno le testimonianze dei missionari durante le Messe e la colletta sarà dedicata a questo progetto.

 

 

Benedizione delle famiglie 2017

Con l’inizio della Quaresima (da giovedì 2 marzo), inizieranno anche le benedizioni delle famiglie. Come sempre, la visita e la benedizione alla famiglia va chiesta compilando i moduli che trovate nel bollettino e in fondo alla chiesa. Un sacerdote vi contatterà per organizzare l’incontro. Grazie.

 

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Valentino

14 febbraio

 

Questa è la settimana dell’anno che in assoluto vede classifiche altissime di baci, cioccolatini, fiori, in special modo le rose rosse, dolci, peluches, profumi dalle essenze ammalianti, selfie romanticissimi, cene raffinatissime, balli scatenati, vestiti da defilè, acconciature originalissime e infine cuori, tanti cuori, tantissimi cuori…di carta, di cioccolato, di soffice cuscino o in comodi palloncini da far volare. Il condimento poi su ognuna di queste cose è l’antico e sempre nuovo detto degli amanti: “I love you”, “Ti amo”, “Je t’aime” e in tanti altri modi che Babele ha coniato. E’ la settimana di San Valentino…martedì impazziranno tutti gli innamorati, pur di immortalare questo 14 febbraio, nella speranza che l’amore odierno, “usa e getta”, arrivi almeno fino al prossimo 14 febbraio. Mah?! Chissà?! In ogni caso, forse qualcuno potrebbe chiedersi perchè questo povero vescovo del III secolo, decapitato a Terni, protegge i lovers di tutto il mondo. Sono sorte molte leggende a giustificare questa venerazione, come il gesto di Valentino di far riconciliare le coppie di fidanzati con il gambo di una rosa o il matrimonio che egli fece celebrare per la prima volta tra un pagano e una cristiana. Come sempre, le leggende romantiche intervengono a spiegare un fatto quando non se ne conosce più l’origine storica. La soluzione storica più plausibile è che anche la festa di san Valentino sia stata un’operazione di cristianizzazione di feste pagane (come il Natale, la Candelora, etc…). Il 14 e 15 febbraio si concludevano nell’antica Roma i “Lupercalia” che erano un ciclo di feste in onore del dio Lupercus, una divinità rurale che proteggeva il bestiame dall’attacco dei lupi e soprattutto dava fecondità alla terra. Del V secolo abbiamo una lettera di Papa Gelasio che proibisce in maniera definitiva questa carnevalesca festività durante la quale i Romani si lasciavano andare ad orge immorali tra sconosciuti per propiziare la fecondità della terra e delle donne. Fu così che il “dies natalis” di questo martire, evidentemente tenuto in gran conto a Roma e avvenuto il 14 febbraio del 273 sulla via Flaminia, finì per sostituire questa festa pagana degli amanti con una ricorrenza per gli innamorati cristiani, i quali avevano un concetto diverso dell’amore e della sessualità. La lettera di Papa Gelasio e un’antica orazione romana che ancora oggi sopravvive nella XV domenica del Tempo Ordinario, ci spingono ad essere certi di questa origine. Valentino di sicuro fu “innamorato”, tanto da lasciarsi uccidere per amore dell’amato: un pastore generoso e intrepido che “diede la vita per il suo gregge”. Solo guardando a lui così, tutti gli innamorati potranno imparare l’unica lezione dell’amore vero che è quella di “dare la vita”: anche questa frase è composta di 3 parole, come “I love you”, ma sinceramente suona meglio. Buon S. Valentino a tutti!

P. Pasquale

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Domenica prossima, 12 febbraio ci sarà la domenica delle famiglie.

Come ogni seconda domenica del mese ci incontriamo per riflettere insieme come famiglie, e soprattutto come famiglie cristiane, sulle questioni fondamentali della nostra vita, dall’essere genitori alla vita nascente, dal terremoto ai rapporti con i nostri fratelli di altre religioni.

Infatti domenica prossima sarà proprio quest’ultimo il tema dibattuto: “L’Islam: è possibile un dialogo?”.

Ci guiderà su questo argomento Don Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio catechistico di Roma, che è già intervenuto ed avete apprezzato in occasione dell’incontro su Halloween.

Sicuramente sarà molto interessante per tutti: vi aspettiamo domenica prossima subito dopo la messa delle 10,30. Alle 13.00, alla fine del dibattito nel salone del II piano mangeremo insieme mettendo in comune ciò che ognuno avrà portato.

Vi aspettiamo numerosi: sarà un’occasione per stare insieme in fraternità!

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AL DIO DELLA VITA

 

 

 

 

 

 

Signore Gesù, che fedelmente visiti e colmi con la tua Presenza la Chiesa e la storia degli uomini; che nel mirabile Sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue ci rendi partecipi della Vita divina e ci fai pregustare la gioia della Vita eterna; noi ti adoriamo e ti benediciamo.

Prostrati dinanzi a Te, sorgente e amante della vita realmente presente e vivo in mezzo a noi, ti supplichiamo. Ridesta in noi il rispetto per ogni vita umana nascente, rendici capaci di scorgere nel frutto del grembo materno la mirabile opera del Creatore, disponi i nostri cuori alla generosa accoglienza di ogni bambino che si affaccia alla vita. Benedici le famiglie, santifica l’unione degli sposi, rendi fecondo il loro amore.

Accompagna con la luce del tuo Spirito le scelte delle assemblee legislative, perché i popoli e le nazioni riconoscano e rispettino la sacralità della vita, di ogni vita umana.

Guida l’opera degli scienziati e dei medici, perché il progresso contribuisca al bene integrale della persona e nessuno patisca soppressione e ingiustizia.

Dona carità creativa agli amministratori e agli economisti, perché sappiano intuire e promuovere condizioni sufficienti affinché le giovani famiglie possano serenamente aprirsi alla nascita di nuovi figli. Consola le coppie di sposi che soffrono a causa dell’impossibilità ad avere figli, e nella tua bontà provvedi.

Educa tutti a prendersi cura dei bambini orfani o abbandonati, perché possano sperimentare il calore della tua Carità, la consolazione del tuo Cuore divino.

Con Maria tua Madre, la grande credente, nel cui grembo hai assunto la nostra natura umana, attendiamo da Te, unico nostro vero Bene e Salvatore, la forza di amare e servire la vita, in attesa di vivere sempre in Te, nella Comunione della Trinità Beata. Amen.

Papa Benedetto XVI

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Vita della Parrocchia

 

 

5 febbraio: Giornata per la vita

      Oggi è la 39ª Giornata per la Vita”: al termine di ogni Messa, troverete sul sagrato i nostri ragazzi del Post Cresima che vi offriranno le “primule della vita”; il ricavato andrà al Centro aiuto alla vita che lo destinerà a situazioni specifiche di mamme in difficoltà. Lo scorso anno grazie al nostro contributo è nata una bellissima bambina di nome Barbara. Inoltre, nella Messa delle 10,30 ci sarà la benedizione delle mamme in attesa.

 

11 febbraio: Sante Cresime

Nel giorno della Madonna di Lourdes, 18 ragazzi della nostra comunità riceveranno la Cresima per le mani di S.E. mons. Paolo Lojudice. I ragazzi si sono preparati con un Ritiro di due giorni a Morlupo, mentre i genitori e i padrini sono invitati a venire a confessarsi venerdì 10 febbraio alle 17.

 

11 febbraio: Giornata del Malato

Nel giorno della Madonna di Lourdes si celebra la 25^ Giornata mondiale del malato: alle ore 18,30 ci sarà il Rosario in onore della Vergine di Lourdes e di intercessione per i malati.

 

 12 febbraio: Giornata delle famiglie

Domenica prossima, 12 febbraio, è la Giornata mensile delle famiglie. Questo mese, dopo la S.Messa delle 10:30, ci sarà un incontro molto interessante con il Direttore dell’Ufficio catechistico diocesano, mons. Andrea Lonardo, sul tema: “L’Islam: è possibile un dialogo?”. Come sempre la giornata si concluderà col pranzo fraterno nel salone del 2° piano alle 13. Invitiamo tutte le famiglie della Parrocchia e chiunque sia interessato al tema a partecipare.

 


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2 febbraio: Giornata della carità

Domenica prossima, 12 febbraio è anche la Giornata mensile della carità: non dimenticatevi delle persone bisognose che assistiamo, portando all’altare generi alimentari non deperibili o un’offerta in denaro nell’apposita bussola. Grazie di cuore.

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Jesus Mendez

5 febbraio

 

 

Ha un nome impegnativo! E’ l’unico santo canonizzato che si chiama Gesù: in verità, Jesus è nome frequente tra gli ispanofoni, infatti lui è messicano. Mi sono commosso nel leggere la storia di questo umile prete, così simile a Gesù nella compassione e nel dono di sé fino al sangue: ho pensato a quanti preti danno ogni giorno la vita per l’umanità, mentre noi ci fermiamo solo a condannare i pochi che danno scandalo. Jesus è un grande prete e lo dimostra quando comincia ad infuriare la terribile persecuzione in Messico (1926-1934): una delle dittature anticattoliche più terribili che distrusse completamente ogni libertà religiosa e tolse la vita a centinaia di cattolici. Una certa idea di quanto successo in quegli anni, ce lo da’ il recente film di Dean Wright, “Cristiada”, boicottato dai massoni di tutto il mondo, e che vorremmo vedere presto in Parrocchia. Il nostro povero prete celebra la Messa prima dell’alba, gira di notte nelle famiglie per battezzare i neonati, di nascosto porta l’olio degli infermi ai moribondi e si lascia trovare ad ogni ora per confessare. Clandestinamente fa giungere aiuti materiali e conforto a decine di poveri e sostiene la fede e la speranza della gente. In quegli anni si ammala anche di depressione che ancora non è conosciuta, ma curata come esaurimento nervoso, ma né la persecuzione né la malattia fermano la passione sacerdotale di quest’uomo. Il 5 febbraio del 1928 è domenica…Jesus sta finendo di celebrare la Messa quando sente gli spari: i soldati federali sono già in allerta dalle prime ore del mattino, perché sospettano un passaggio dei “Cristeros”, i cattolici che lottano per la liberazione del Messico. Jesus presagendo l’irruzione in chiesa, cerca di portare in salvo il Santissimo Sacramento in un luogo più sicuro, fuggendo da una finestra con la pisside in mano, ma è catturato. Fermato e interrogato come un cristiano qualunque, dichiara di essere sacerdote, ma proprio questo fa accendere di odio gli occhi dei suoi persecutori. Lo portano in una strada secondaria e decidono di fucilarlo, ma succede una cosa strana: dapprima la pistola puntata alla sua tempia, si inceppa e poi per ben tre volte si inceppa la carabina. Jesus è sereno, dicono gli astanti, ed ha ancora la pisside in mano: per evitare la profanazione, chiede di consumare tutte le ostie consacrate prima di morire, e stranamente gli viene concesso. Così muore…unito al senso della sua vita: l’Eucaristia. Noi preti esistiamo per questo: per rendere eucaristico ogni frammento di mondo.

 P. Pasquale

Mendez

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Giovedì 2 febbraio, 40 giorni dopo il Natale, è la Festa della Presentazione di Gesù al Tempio, popolarmente detta “Candelora”. Festa delle luci (cfr Lc 2,30-32), ebbe origine in Oriente con il nome di ‘Ipapante’, cioè ‘Incontro’. Nel sec. VI si estese all’Occidente con sviluppi originali: a Roma con carattere più penitenziale e in Gallia con la solenne benedizione e processione delle candele popolarmente nota come la ‘candelora’. La presentazione del Signore chiude le celebrazioni natalizie e con l’offerta della Vergine Madre e la profezia di Simeone apre il cammino verso la Pasqua.   (Mess. Rom.).

Così vivremo la Festa in Parrocchia:

7,30-9,00: SS.Messe con benedizione delle Candele.

17,00: Lectio Divina di don Giuseppe De Virgilio nella sala Sant’Annibale sul salmo 139 “Signore tu mi scruti e mi conosci”.

18,00: Estrazione della “Polizzina 2017”  nel salone del 2° piano, per tutti i bambini del Catechismo.

19,00: S. Messa solenne con benedizione delle candele e processione.

21,00: adorazione del 1° giovedì in ringraziamento per il dono della vita consacrata di cui ricorre oggi la 21^ Giornata mondiale.

Partecipiamo numerosi a questa bellissima festa che chiude il tempo natalizio. Infatti come da tradizione, fino al 2 febbraio abbiamo tenuto il presepe in chiesa. Lo venereremo per l’ultima volta al termine della Messa serale.

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Il 31 gennaio per noi Rogazionisti è la festa del Nome SS. di Gesù, caratterizzata da una solenne “Supplica” che tutti i Rogazionisti del mondo fanno a mezzogiorno davanti al SS. Sacramento. La Supplica è rivolta al Padre nel Nome di Gesù secondo le parole del Vangelo: “Ogni cosa che chiederete al Padre nel mio Nome, Egli ve la darà” (Gv 16). La Supplica è innalzata per i bisogni della Chiesa, del mondo e della Congregazione. Ad ogni richiesta è preceduto un affettuoso cenno di ringraziamento per i doni ricevuti nell’anno precedente. La celebrazione del Nome SS.mo di Gesù, nella tradizione rogazionista assume una importanza straordinaria, voluta e codificata dal santo Fondatore Annibale Maria Di Francia. L’intero mese di gennaio è consacrato al Nome SS.mo di Gesù, la cui devozione è tra le primarie nella prassi liturgica Rogazionista, di grande importanza. Secondo il pensiero del Fondatore, tale importanza non deve mai venir meno. Il Nome di Gesù, scrive egli stesso “Non vuol dire le quattro lettere che lo compongono, ma vuol dire Gesù Cristo Incarnato che nasce, cresce, muore e risorge per la salute del mondo. Vuol dire G. C. nella sua divina persona, nella sua celeste dottrina, nelle opere mirabilissime del suo amore. Vuol dire G. C. che siede alla destra del Padre in cielo e in terra dimora sempre in seno alla sua Chiesa nel SS.mo Sacramento dell’altare nel quale di fa ostia continua di propiziazione e cibo sovrasostanziale e quotidiano di ogni anima. Questo è il Nome di Gesù. Pronunziare Gesù vuol dire richiamare al pensiero tutti i misteri del suo amore, della sua sapienza, della carità del suo dolcissimo amore”. (Scritti, vol. 52, p. 161). La festa per la Famiglia del Rogate viene celebrata il 31 gennaio, al termine di una novena di preparazione, con la presentazione della Grande Supplica. Anche noi l’abbiamo fatta oggi in chiesa prima di mezzogiorno. In serata poi, abbiamo celebrato la S. Messa solenne alle ore 19:00. Entrambe le celebrazioni sono state presiedute dal Vicario Generale dei Rogazionisti e partecipate da tutte le comunità Rogazioniste di Roma e del Lazio. Tutti poi ci siamo riuniti in fraternità per il pranzo festivo. E’ stata proprio una bella festa. Laus Deo!

W il Nome di Gesù!

P.S. Nel nostro calendario proprio la memoria di S.Giovanni Bosco è spostata al 1 febbraio.

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AL DIVINO MENDICANTE

 

Spirito che conduci i pellegrini dello Spirito

negli incantati pascoli della santità,

e gli erranti riconduci

da sperduti deserti sulle vie della vita,

e mai desisti, divino mendicante,

di cercare la pecorella smarrita:

se il vederti con gli occhi del corpo

è di troppo in questa valle oscura,

che almeno sempre oda i tuoi passi

mentre mi cammini accanto,

o compagno di traversata;

e ciò sia a tua gloria

più ancora che il prestarti

a guidare le stelle nella notte.

 

Dio, fonte di ogni intelligenza,

e luce che illumini i cuori,

se tu ci accompagni nel nostro cammino,

a nessuna incertezza soccomberemo:

e quando saremo al termine,

riposeremo senza fine in te

che sei la sola ragione

della nostra gioia.

 

                                     David Maria Turoldo

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

 

29 gennaio: Giornata mondiale dei malati di lebbra

              Oggi, domenica 29 gennaio, è la 64ª Giornata mondiale dei malati di lebbra. Alcuni operatori dell’AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) saranno presenti davanti alla chiesa, per raccogliere contributi a favore dei malati di lebbra, in cambio di un vasetto di miele, “il miele della solidarietà”.

 

30-31 gennaio: Catechismo sospeso e trasferito al

…. 2 febbraio per la Festa della Candelora: con l’estrazione della Polizzina e la Messa.

 

 

31 gennaio: Festa del Nome di Gesù

Il 31 gennaio per noi Rogazionisti è la festa del Nome SS. di Gesù, caratterizzata da una solenne “Supplica” che tutti i Rogazionisti del mondo fanno a mezzogiorno davanti al SS. Sacramento. Nella nostra Parrocchia celebreremo una Messa solenne alle ore 19:00, oltre alle Messe feriali del mattino.

 

2 febbraio: Festa della “Candelora”

Il 2 febbraio, 40 giorni dopo il Natale, è la Festa della Presentazione di Gesù al Tempio, popolarmente detta “Candelora”. Questo il programma della giornata:

 

  • 7,30-9,00: SS.Messe con benedizione delle Candele.

 

  • 17,00: Lectio Divina di don Giuseppe De Virgilio nella sala Sant’Annibale sul salmo 139 “Signore tu mi scruti e mi conosci”.

 

  • 18,00: Estrazione “Polizzina” nel salone, per tutti i bambini del Catechismo.

 

  • 19,00: S. Messa solenne con benedizione delle candele e processione.

 

  • 21,00: adorazione del 1° giovedì in ringraziamento per il dono della vita consacrata di cui ricorre oggi la 21^ Giornata mondiale.

 

 

3 febbraio: 1° venerdì e San Biagio

Il 3 febbraio è il 1° venerdì: i sacerdoti e ministri porteranno la comunione agli ammalati e anziani nelle case. Ricorrendo anche la memoria di S. Biagio, alla Messa delle 19,00 ci sarà la tradizionale benedizione della gola.

 

 

5 febbraio: Giornata per la vita

Domenica prossima, 5 febbraio, celebreremo la 39ª Giornata per la Vita con l’iniziativa delle “primule per la vita” e la benedizione della vita nascente nella Messa delle 10,30: pertanto invitiamo tutte le mamme in attesa a venire a ricevere la benedizione per il bambino che portano in grembo.

 

 

 

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Giovanna di Valois

4 febbraio

 

Se alcune vite sono infelici, se spesso il dolore accompagna con insistenza il percorso di molti individui, la vita di Giovanna di Valois fin dalla nascita fu così piena di dolore e di solitudine da impressionare chiunque. Grande fu la delusione e la rabbia del padre, il re di Francia, Luigi XI, all’annuncio della nascita della bambina: aveva desiderato un maschio e non volle neppure vederla. Oltretutto la bambina era nata deforme e zoppa, ma anche se non era un maschio, che almeno servisse per le alleanze strategiche: ad appena ventisei giorni, la fidanzò a suo cugino Luigi d’Orleans, che per onor di cronaca, di anni ne aveva appena due. Questa bambina bruttissima e malata era per il padre come “una maledizione” caduta sulla sua corona: non voleva che la corte la vedesse e parlasse di lei. Forse se Giovanna non fosse stata utile per quel contratto matrimoniale, sarebbe di sicuro morta precoce per qualche mascherato “sconosciuto male”. La piccola cresce da sola in un castello, senza conoscere né coetanei né giochi: a sei anni la sua unica compagnia è un confessore, e a 12 anni è già moglie. In quegli anni incontra S. Francesco di Paola che diverrà confessore del marito, il quale come il padre, la ignora e la rinchiude nel castello, il più possibile lontana dalla sua vista. Quando Luigi diviene il Re di Francia, Giovanna diventa per lui davvero un ingombro: vuole disfarsene e sposare la bella vedova del suo predecessore; così fa dichiarare nullo il suo matrimonio, arrivando anche a giurare il falso. Giovanna si ribella, ma poi si piega ed accetta l’umiliazione di essere deposta come Regina di Francia. Questo evento fu il culmine delle sue sofferenze ma anche l’inizio di una vita nuova. Giovanna legge in quel pezzo di storia, la volontà di Dio che vuole usarla come strumento del suo Amore. Così si dedica al suo popolo: la peste del 1500 fu davvero la misura della sua carità, e la sua vita spirituale divenne intensa, con mortificazioni e preghiere al limite dell’eroismo. L’ultima sua opera fu la realizzazione del suo sogno di infanzia: quello di creare una famiglia religiosa mariana che rivelasse in terra “i piaceri” di Maria: ancora esistono in Francia le sue ”Suore dell’Annunciazione”. Giovanna stessa pronunciò i voti nel monastero da lei fondato, ma quando stava per morire, volle essere riportata nel suo palazzo, perché il “tirocinio” in convento l’aveva ormai preparata per quel momento. Il popolo che aveva imparato ad amarla, la inondò di affetto ai suoi funerali e il Re, preso dal rimorso, volle concederle gli onori regali, deponendo sul suo capo una corona. Povera Giovanna! Quella corona non fece mai di lei una vera sovrana del Regno, ma di certo una vera “regina di carità”.

P. Pasquale

 

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IL CORAGGIO DELL’UNITA’

 

 

 

O Gesù, che hai detto: «Dove due o più

sono radunati nel mio nome,

io sono in mezzo a loro», visitaci con la tua Presenza

in questi giorni di intensa preghiera

per l’unità dei cristiani.

Aiutaci a riscoprire nella vita comune

il luogo del perdono e della festa,

per essere sempre

“un cuor solo e un’anima sola”.

Donaci il coraggio e l’umiltà

di perdonare sempre,

di andare incontro

a chi si vorrebbe allontanare da noi,

di mettere in risalto

il molto che ci unisce

e il poco che ci divide.

Fa’ che la nostra comunità parrocchiale

sia una famiglia,

dove ognuno si sforza di comprendere,

perdonare, aiutare,

condividere; dove l’unica legge

che ci lega e ci fa essere  discepoli

sia l’amore reciproco.

Amen.

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

Formazione mensile dei catechisti

Oggi, domenica 22 gennaio alle ore 16,00 presso la “Chiesa nuova”, si svolgerà la formazione mensile dei catechisti, che quest’anno è un’itinerario di catechesi mediante l’arte. L’incontro sarà guidato da p. Maurizio Botta ed è aperto a quanti vogliono unirsi: appuntamento ore 15,50 dinanzi la “Chiesa nuova” in via del Governo Vecchio, 134.

 

 

Riunione Lettori

Martedì 24 gennaio, alle ore 18:00, nella Sala Sant’Annibale, Padre Pasquale incontrerà tutti i Lettori e le Guide del S. Rosario. E’ imprescindibile la presenza di tutti.

 

 

Cineforum

Martedì 24 gennaio, alle ore 20:30, nella sala sant’Annibale, il Gruppo Giovani invita chi lo desidera al cineforum sul film “La sposa bambina”, diretto dalla regista yemenita Khadija Al-Salami.

 

 

 Due interessanti appuntamenti

Mercoledì 25 gennaio, alle ore 15:00, nel salone del Pio XI il giornalista Erri De Luca presenterà il suo nuovo libro “La natura esposta”, una meditazione sul Crocifisso.

Lo stesso giorno, alle ore 19:00, nella parrocchia di S. Giovanni Battista De Rossi (via Cesare Baronio 127) darà la sua testimonianza Padre Angelo Vitali, cappellano del carcere di Rebibbia. Siamo invitati tutti a partecipare.

 

Araldi del Vangelo

Venerdì prossimo 27 gennaio, è organizzato il raduno mensile di tutti coloro che hanno ricevuto l’icona della Vergine degli Araldi del Vangelo. Alle ore 18:15 S. Rosario. Alle 19:00 S. Messa in onore della Madonna, preceduta dalla celebrazione dei Vespri. E’ un appuntamento a cui cercheremo di tenere fede ogni mese.

 

 

 

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Laura Vicuña

22 gennaio

 

 

Questa adolescente cilena, morta in Argentina a 13 anni nel 1904, potrebbe essere la prima santa (non martire) più giovane della Chiesa Cattolica. E’ una ex alunna delle Figlie di Maria Ausiliatrice (Salesiane) e i suoi resti riposano nella cappella delle Suore a Bahìa Blanca. E’ davvero uno dei fiori più belli germogliati dalla santità di don Bosco: come Domenico Savio, anche Laura dice con la sua vita: “Morte ma non peccati”. E’ una storia di grande povertà e sofferenza, con una vicenda molto simile a quella di Maria Goretti. Anche la sua povera mamma, rimasta vedova, con due figlie piccole, si trasferisce dal Cile all’Argentina per cercare lavoro. Trovano dei campi da coltivare, ma il ricco padrone terriero, il Mora, ricatta la madre, tanto che questa ne diventa la compagna illegittima, subendone violenze e umiliazioni. Le due sorelline non possono essere mantenute e la madre le affida al vicino collegio delle Figlie di Maria Ausiliatrice in cambio di una minima retta. In istituto, Laura diventa la “bambina più generosa e più sensibile di tutte”: così la definiscono le Suore, e in cambio Laura definisce l’istituto delle Suore come “povero ma pieno di amore”. La ragazza ha solo un grande dolore nel cuore: la madre vive nel peccato, in un’unione illegittima col Mora; il giorno della sua Prima Comunione, la madre è esclusa dai sacramenti. Spesso va a farle visita, ma il Mora tenta più volte di usarle violenza sessuale, tanto che un giorno l’uomo la rincorre e la raggiunge, colpendola al volto per il diniego ottenuto. Per vendicarsi, si rifiuta anche di pagarle la retta, ma le Suore la accolgono ugualmente e la confortano. Sui tredici anni, si affacciano nel corpo di Laura i segni di un’infezione polmonare contratta durante un’alluvione: la fanciulla capisce presto che l’esito di quella malattia è la morte. Allora fa una cosa “grande” per una ragazzina di 13 anni: si offre a Dio per la salvezza della mamma. Il suo confessore testimonia che esita alquanto ad autorizzare questa promessa: in fondo è solo una bambina…ma la vigilia della morte, Laura confida alla madre di questo voto e le chiede: “Mamma, morirò senza che tu sia pentita?” La madre, distrutta dal dolore, lascia l’uomo, si confessa e fa la comunione ai funerali della figlia. Così Laura compie il suo primo miracolo. La sua storia mi rende però molto triste, pensando ai tanti oppressi della terra, costretti a subire violenze e umiliazioni pur di sopravvivere. Ma “Dio farà loro giustizia prontamente” (Lc 18,8). Solo Lui è “Padre degli orfani e difensore delle vedove” (Sl 68,5). Lui stesso “tergerà ogni lacrima dai nostri occhi” (Ap 21,4).

 P. Pasquale

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MAI PIU’ LA GUERRA

 

 

 

Dio dei nostri Padri,

grande e misericordioso,

Signore della pace e della vita,

Padre di tutti,

Tu hai progetti di pace

e non di afflizione,

condanni le guerre

e abbatti l’orgoglio dei violenti.

Tu hai inviato il tuo figlio Gesù

ad annunziare la pace

ai vicini e ai lontani,

a riunire gli uomini di ogni razza

e di ogni stirpe in una sola famiglia.

Ascolta il grido unanime dei tuoi figli,

supplica accorata di tutta l’umanità:

mai più la guerra,

avventura senza ritorno,

mai più la guerra,

spirale di lutti e violenza,

minaccia per le tue creature,

in cielo, in terra e in mare.

In comunione con Maria,

la madre di Gesù,

ancora ti supplichiamo:

parla ai cuori dei responsabili

delle sorti dei popoli,

ferma la logica della ritorsione

e della vendetta,

suggerisci con il tuo spirito

soluzioni nuove,

gesti generosi e onorevoli,

spazi di dialogo

e di paziente attesa più fecondi

delle affrettate scadenze della guerra.

Concedi al nostro tempo giorni di pace.

Mai più la guerra!

                                S. Giovanni Paolo II

 

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

15 gennaio, domenica

Oggi festeggiamo i bambini battezzati nel 2016. Li invitiamo insieme ai loro genitori nella Messa delle 10:30, per ricevere una solenne benedizione.

Oggi è anche la Giornata mensile delle Famiglie. Dopo la Messa delle 10:30 ascolteremo la testimonianza di Don Luigi Epicopo sul tema “La fede dopo il terremoto”. Seguirà il pranzo fraterno nel salone del 2° piano.

Oggi è anche la Giornata della Carità parrocchiale. Ricordiamoci dei poveri, portando dei generi alimentari non deperibili, o depositando un’offerta nell’apposita bussola.

 

 

18 gennaio, mercoledì

Da oggi fino al 25 gennaio celebriamo l’Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani. In ogni Santa Messa pregheremo insieme per questa intenzione speciale, che sta a cuore al Signore.

 

 

Benvenuto a padre Darek

Diamo un caloroso benvenuto a P. Darek Moskal, che è stato nominato Vicario Parrocchiale per la nostra parrocchia. Originario della Polonia, lo conosciamo già in quanto da studente collaborava con noi. Gli auguriamo un’esperienza pastorale ricca di frutti.

 

 

Corso di Cresima per giovani e adulti

E’ iniziato il Corso di preparazione alla Cresima per giovani e adulti. Si tiene ogni giovedì, alle ore 21:00, nella sala sant’Annibale. E’ ancora possibile iscriversi presso uno dei sacerdoti.

 

 

Formazione mensile dei catechisti

Domenica prossima 22 gennaio alle ore 16,00 presso la “Chiesa nuova”, si svolgerà la formazione mensile dei catechisti, che quest’anno è un’itinerario di catechesi mediante l’arte. L’incontro sarà guidato da p. Maurizio Botta ed è aperto a quanti vogliono unirsi: appuntamento ore 15,50 dinanzi la “Chiesa nuova” in via del Governo Vecchio, 134.

 

 

 

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Margherita di Ungheria

18 gennaio

 

“La perla del Danubio”, così è chiamata Budapest: ho avuto la fortuna di ammirarla nella sua eleganza incomparabile. Ricordo al tramonto, la vista mozzafiato dal balcone panoramico della città: da una collinetta di circa 300 mt su cui è costruito il castello, si può ammirare la bellezza dei monumenti illuminati e il fascino luminoso di quel “Danubio blu” cantato da Strauss nel suo celebre valzer. Una perla dentro la perla è poi “l’isola Margherita”: una bellissima isola ovale al centro del Danubio, piena di natura lussurreggiante e di testimonianze antiche. Uno dei ruderi presenti sull’isola, è quello dell’antico monastero di San Domenico, nel quale visse la principessa Margherita, figlia di un re di Ungheria del XIII secolo di nome Bela IV. L’isola prende il nome da lei. Margherita, già consacrata a Dio dal grembo materno per un voto fatto in cambio della liberazione della Patria, sarebbe comunque finita in convento per le leggi patriarcali del tempo. Ad un certo punto, i genitori cambiano idea e vogliono farla sposare, sempre per adempiere ad intrighi di corte dell’epoca, ma ora Margherita ha 18 anni e dice di no. Il Signore che prende le nostre parole sul serio, non si è dimenticato di quel voto, tanto che Margherita nel frattempo si è innamorata di Gesù Cristo e decide di diventare monaca domenicana. Vive solo altri dieci anni: a 28 anni è già distesa sul letto di morte in una bellezza mai sfiorita. In quei dieci anni il suo amore cresce in maniera smisurata e sensibile, tanto da sperimentare una vita superiore che fa di lei una delle mistiche più grandi di Ungheria. Pur essendo nobile, vive povera; pur essendo giovane, muore saggia. La sua fama di santità si diffonde a macchia d’olio e la sua tomba diviene meta europea di pellegrinaggio. L’anno successivo alla sua morte, il fratello, Stefano V re di Ungheria, chiede a Gregorio X di iniziare il processo di canonizzazione della sorella: è il 1271. Margherita è proclamata santa da Pio XII nel 1943: un processo durato 672 anni. Così lungo per varie vicissitudini, come i documenti del processo, persi per ben due volte dalle monache, ma la fama di santità di Margherita non si arresta, anzi cresce così tanto nei secoli, che Pio XII fa per lei una canonizzazione “equipollente”, cioè un riconoscimento di fatto della sua santità, senza un atto pubblico solenne. Per una felice coincidenza, il suo nome – Margherita – significa “perla”, come è chiamata la sua città, ma è lei la vera “perla del Danubio” che rende ancor più blu quel fiume di Strauss.

 P. Pasquale

 

 

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Anche nel 2017 continua questa bella iniziativa, anche se questo mese viste le festività si passa dalla II alla III domenica del mese. E’ una bellissima occasione per stare insieme e riflettere su qualcosa di importante per la nostra vita.

Subito dopo la messa delle 10.30, durante la quale verranno ricordati e festeggiati i bambini battezzati nel 2016 ci sarà un momento di riflessione e di crescita guidato questa volta da don Luigi Maria Epicoco.

Don Luigi, giovane sacerdote e professore universitario, è testimone del terremoto dell’Aquila dove diversi suoi ragazzi persero la vita (era cappellano universitario). Ci farà, quindi, riflettere su come credere dopo il terremoto.

Subito dopo, alle 13.00, ci vediamo tutti nel salone del II piano per condividere il pranzo tutti insieme: ognuno porta qualcosa da mangiare preparato per la propria famiglia e da bere.

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