2-19-7-2011

 

PREGHIERA PER UNA BUONA VACANZA

 

 

Aprimi, o Signore, il sentiero della vita e guidami sulle strade dei tuoi desideri.

Fammi capire questa inquietudine che mi fa uomo di strada, questa curiosità

che mi fa investigatore di bellezza  e la volontà  di fare del bene sulla terra.

Fammi capire la bellezza delle cose  e le parole che Tu esprimi

a mio insegnamento dalle profondità di essa.

Donami di comprendere la bontà delle cose  e di saperne rettamente usare

per la tua gloria e la mia felicità.

Concedimi di capire gli uomini che incontro sul mio cammino

e il dolore che nascondono e quelli che dividono con me

la fatica della strada, l’amore dell’avventura,  la soddisfazione della scoperta;

dammi il dono della vera amicizia e della vera allegria,

fammi cordiale, attento, magnanimo, puro, misericordioso.

Fammi sentire la voce della strada, quella che mi invita

sulle vie del mondo  a conoscere sempre più doni del tuo amore, 

quello che batte il cammino dei cuori, quello che conosce

il sentiero delle altezze dove Tu abiti nello splendore della Verità.

Lontano da Te e dalle Tue vie,  fammi sentire l’inutilità del tutto.

Alla Tua casa dammi di poter giungere dove Tu per tutti i santi

sei Bellezza vera, Luce incerata, Amore pieno, Riposo perfetto. Amen.

                                                          

                                                                               S. Giovanni Paolo II

 

 

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

 

♦   Venerdì 1° Luglio, per i Rogazionisti è una grande Festa Eucaristica che ricorda l’inizio della dimora stabile dell’Eucaristia in mezzo ai poveri di Sant’Annibale nel quartiere Avignone, nel lontano 1886. Alle 7.30 presiederà la S. Messa solenne il P. Generale dei Rogazionisti, P. Angelo Mezzari, a cui seguirà l’esposizione del Santissimo e l’adorazione personale che si concluderà alle 12:45 con l’Ora media e la Benedizione Eucaristica.

♦   Lo stesso giorno, primo venerdì del mese, i sacerdoti e i ministri porteranno la Comunione agli anziani e ai malati nelle loro case.

♦   Il 1° Luglio è il 38° anniversario dell’Ordinazione Sacerdotale di  P. Leonardo: chiediamo per lui nuove celesti benedizioni dal Signore.

♦    Sabato 2 luglio P. Riccardo festeggia l’82° compleanno: chiediamo per lui al Signore un nuovo effluvio di benedizioni celesti.

 

 

 

 

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RESOCONTO ECONOMICO

DELLE FESTE PATRONALI 2016

 

           

             Entrate

Offerte varie……     €    915,00

Lotteria………….      € 2.560,00

Pesca………..…        € 2.025,00

Pane…………….       € 1.556,60

Raccolte in chiesa € 4.380,64

    Totale……      11.437,24

 

            

Uscite

Predicazione….  €    900,00

Fiori……………      €   150,85

Luminarie……    € 2.930,00

Spettacoli……    € 3.054,00

Rinfreschi…..     €   795,82

Pane………..       €   300,00

Regali lotteria.  €   304,79

Banda………       €   730,00

Stampe……..     €   291,00

Totale …...    9.456,46

 

 

UTILE: € 1.980,78

 

 

I fuochi artificiali, le spese SIAE ed altre voci sono state gentilmente coperte da alcuni sponsors, a cui va la nostra più viva gratitudine. Un grazie di cuore a tutti coloro che, in vario modo, hanno contribuito al buon esito delle feste!

 

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Sante Messe feriali

7:30 e 19:00

 

Sante Messe festive luglio:

7:30, 9:00, 10:30, 12:00 e 19:00

 

Sante Messe festive agosto:

7:30, 10:30, 12:00 e 19:00

 

Apertura chiesa

7,00 – 12:00; 17:00 – 20:00

 

Segreteria parrocchiale

MARTEDI e GIOVEDI’

9:30 – 12:00; 17:00 – 20:00

 

   In estate è sospesa

l’adorazione del giovedì alle ore 18:00,

e quella del 1° giovedì alle ore 21:00.

 

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RIVELAZIONE D’AMORE

 

Io so che Tu

notte e giorno ascolti

il battito dei miei piedi,

felice di guidarmi

nella vita.

La tua felicità fiorisce in cielo

d’estate in forme vive.

La tua felicità scende

sopra i fiori

nella foresta sospirante

di primavera.

Quanto più m’avvicino a Te

scoprendo la via,

tanto più il tuo oceano

danza un giorno dopo l’altro.

 Di vita in vita il mio loto

apre i suoi petali.

e fiorisce

nell’oceano dei tuoi destini.

Il sole e le stelle

si affollano curiosi

passando da un orizzonte all’altro.

Il tuo mondo pieno di luce

rende perfetta la tua offerta.

Il tuo cielo timido

in manifestazione d’amore

apre un boccio nel firmamento

del mio animo.

                                   Rabindranath Tagore, 1915

 

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

♦  Domenica 19 giugno

Oggi alla S. Messa delle 10,30 presieduta dal parroco, faremo la conclusione ufficiale di questo anno pastorale 2015-2016, rendendo grazie al Signore per tutti i doni ricevuti in questo anno.

 

♦   Martedì 21 giugno

Nel pomeriggio di oggi, presso il Seminario dei Missionari del Preziosissimo Sangue (via Narni, 29) ci sarà il Ritiro-verifica di fine anno di tutti i catechisti. Seguirà un momento di fraternità.

 

♦  Domenica 26 giugno

Domenica prossima ci sarà la Gita di fine anno delle famiglie dei ministranti ad Agnone (IS) in visita alla Fonderia Pontificia “Marinelli”: la più importante fabbrica di campane. Durante la giornata degusteremo le specialità del luogo e visiteremo il borgo della cittadina. C’è ancora qualche posto: chi desidera venire o solo per informazioni, può rivolgersi a p.Pasquale. Partenza: ore 7,30 – Rientro in serata (intorno alle 21,00).

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Preghiera a San Giovanni Battista

 

O Eccelso Santo […] ben meritaste che il Profeta di voi avesse detto: «Ecco che io mando il mio Angelo che preparerà la via» (Mt 11,10). Voi, vero Angelo in umana carne, […] pieno di Spirito Santo, […] ammiriamo il vostro coraggio […] per cui fu a voi dolce essere preso e catturato per la verità e per la giustizia. Siano eterne lodi alla SS.Trinità che volle fare di voi un Santo così eccelso che il Signor nostro Gesù Cristo ebbe a dire: Inter nátos mulíerum non surréxit máior Ioánne Baptísta (Mt 11,11). Fra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni Battista” .

                                         (Sant’Annibale Maria Di Francia)

 

 

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Tommaso More

22 giugno

 

Mi ha colpito molto che il Papa, al termine del ritiro per il Giubileo dei sacerdoti, abbia raccomandato “il senso dell’umorismo”. Dammi, Signore, il senso dell’umorismo. Concedimi la grazia di comprendere uno scherzo, per scoprire nella vita un po’ di gioia e farne parte anche agli altri”. E’ una preghiera di Thomas More, il santo di cui parliamo oggi, l’ultimo di questo anno pastorale. Un santo che aveva poco da ridere visto il dramma politico e il martirio che ha dovuto affrontare. Siamo nel 1529 a Londra: governa Enrico VIII e Gran Cancelliere del Re, la più alta carica giudiziaria e politica, è proprio Thomas More, un padre di famiglia, umanista, grande studioso ed avvocato. Aveva scalato la carriera politica grazie alla sua brillante preparazione, tanto che il Re lo volle al suo fianco come intimo consigliere, ma la sua forte fede cattolica e la profonda onestà intellettuale non gli permisero di accettare in coscienza, quanto il Re voleva fare e poi fece di fatto. Enrico VIII, non avendo ottenuto l’annullamento del matrimonio dal Papa, ripudia Caterina D’Aragona, moglie legittima e sposa la sua amante Anna Bolena. Per fare questo si stacca dalla Chiesa di Roma e dal Papa e si proclama Capo della Chiesa di Inghilterra, pretendendo il giuramento dei suoi sudditi: è lo scisma anglicano! Ancora oggi il Capo della Chiesa Anglicana è Elisabetta II. Tommaso non ci stà: come novello Giovanni Battista, rimprovera al suo Re il suo grave peccato e si rifiuta di prestargli giuramento, perché fedele alla Chiesa Cattolica e al Papa. Così, viene incarcerato e insieme al suo amico vescovo, Giovanni Fisher, giustiziato. Anche sul patibolo non perde il suo umorismo: al boia infatti, gli raccomanda di non sbagliare mira, perché “il suo collo è corto”. Infine si aggiusta la barba di lato, dicendo che almeno essa “non aveva commesso alcun crimine”. Davvero un grande uomo politico: un esempio per i nostri governanti, tentati dal potere egoistico. Per questo, durante il grande giubileo del 2000 San Giovanni Paolo II lo proclama “Patrono degli statisti e dei politici”. Tommaso ci lascia una bellissima opera scritta, titolata “utopia”, dove immagina un’isola con una società e un governo ideali, ispirati ai principi di libertà e di giustizia. La stessa parola “utopia” l’ha coniata lui (prima non esisteva), fondendo dal greco ou-topos (non luogo) ed eu-topos (luogo felice): cioè un luogo felice inesistente, un po’ come “L’isola che non c’è” di Bennato. Cari amici, con l’utopia di un mondo migliore, vi auguro buone vacanze insieme ai Santi e arrivederci a settembre….si Dis placet!

 P. Pasquale

 

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Dopo quasi 20 giorni di festeggiamenti ci stiamo avvicinando, a grandi passi, alle vacanze estive.

Sono stati giorni frenetici, pieni di celebrazioni, feste, rinfreschi, grande fraternità e gioia!

Dopo aver chiuso solennemente l’anno giubilare della Parrocchia lo scorso 27 maggio, abbiamo anche concluso in maniera intima sul sagrato, il mese dedicato alla Madonna. Poi è seguita la grande festa di Sant’Annibale con l’ormai usuale tradizione del dopo Messa: omaggio floreale al monumento, palloncini da far volare per i bambini e gelato per tutti, mentre in piazza si sono esibiti i danzatori nei balli d’epoca con i relativi costumi. Molto toccante è stata anche la celebrazione con gli anziani e i nonni, animata dai bambini domenica 5 giugno; partecipata la recita del Rosario a S.Pietro nel pomeriggio del 2 giugno e divertente la festa di chiusura del catechismo presso l’Oratorio salesiano nel pomeriggio dell’8 giugno.

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Poi ci sono stati i preparativi per la festa di Sant’Antonio, con la preparazione liturgica, senza dimenticare la pesca di beneficienza, i biglietti della lotteria, il pane benedetto, il musical, la banda musicale e molto altro.

Il musical titolato “Il Paradiso è sceso in piazza”, anche quest’anno ha rivelato la grande dedizione che ragazzi e adulti mettono nella preparazione di quest’ultimo. Sono stati tutti bravi, a cominciare dal più piccolo di età, Simone, che ha dimostrato tutta la bravura e l’impegno messo, fino ad arrivare ai primi protagonisti e soprattutto alla regista, Alessandra che, come ogni anno, ha donato tutta la sua professionalità al servizio della Parrocchia.

Un vero trionfo è stata la processione dei Santi Patroni, il 13 sera, con un’affluenza massiccia di gente e lo stupendo spettacolo pirotecnico che ha lasciato tutti a bocca aperta!

 

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Si ringraziano tutte le persone che hanno collaborato allo svolgimento sereno e funzionale della festa: dai compiti più importanti a quelli più semplici, e soprattutto tutti coloro che hanno contribuito con le loro offerte al sostenimento della stessa. L’appuntamento è al prossimo anno, per festeggiare ancora i nostri Santi Patroni! W S.Antonio! W S.Annibale!

 

- Biglietti vincenti Lotteria Sant’Antonio:

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AL GRAN SANTO DEI MIRACOLI

 

 

O glorioso S. Antonio di Padova, che fosti una fiamma viva di fede, di carità e di zelo, tu che hai consumato la vita per la salute delle anime e per la gloria di Dio.

Solo nell’eternità sapremo quanto fervesse il tuo cuore per la raccolta della messe nei granai del cielo. Solo nell’eternità sapremo con quali gemiti inesprimibili hai risposto al comando del divino zelo del Cuore di Gesù: “Pregate il Padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe”.

Con grande fiducia noi veniamo davanti a te per supplicarti umilmente e fervorosamente di voler impetrare dalla SS. Trinità e dai Cuori di Gesù e di Maria lo spirito dell’evangelica preghiera per ottenere i buoni operai alla santa Chiesa. (…) Intercedi per noi, perché da questo momento risuonino le potenti vocazioni divine che chiamino al sacerdozio i giovani e i fanciulli ben disposti e preparati dalla divina grazia.

Fa’ che tutti coloro ai quali incombe l’obbligo dell’altrui bene come del proprio, diventino operai eletti, operaie elette, secondo il Cuore di Gesù.

O gran Santo dei miracoli, corona tutta l’azione di salvezza che hai compiuto con prodigi spirituali e temporali, coronala con la diffusione universale di questo spirito di preghiera, affinché nessun ostacolo si opponga alla bontà divina e si moltiplichino sulla terra gli antichi apostoli, tutti i Santi e le Sante e grazie al loro ministero sia distrutto il regno di Satana, il principe di questo mondo sia cacciato fuori e tutte le anime siano guadagnate al Cuore SS. di Gesù, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

Sant’Annibale Maria Di Francia

 

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 Vita della Parrocchia

 

-   Domenica 12 giugno – Lunedì 13 giugno

Oggi e domani si concludono le Feste dei Santi Patroni secondo il programma esposto nell’entrata della chiesa. Segnaliamo in particolare, domenica sera, il Musical realizzato dai giovani della nostra Parrocchia. Il culmine dei festeggiamenti, sarà la Messa solenne del 13 giugno alle 18:30, presieduta da Mons. Paolo Lojudice, Vescovo Ausiliare di Roma, a cui seguirà la Processione dei Santi Patroni e la festa in piazza.

  

-   Domenica 12 giugno

* Oggi, al termine della Messa delle 12:00, ci sarà la riconsegna delle icone della Madonna, che in quest’anno hanno pellegrinato nelle famiglie della Parrocchia.

* Oggi è la Giornata mensile della carità, l’ultima di questo anno pastorale: deponiamo i nostri alimenti nella cappella di Sant’Annibale o l’offerta nell’apposita bussola.

* Per la seconda domenica, oggi l’ADA (Associazione per i Diritti degli Anziani) organizza una giornata di prevenzione contro l’ictus. Dalle 9.00 alle 13.00, un’équipe di medici sarà presente in Parrocchia per esami diagnostici ecografici, totalmente gratuiti.

 

-   Lunedì 13 giugno

Accompagniamo con la nostra preghiera il gruppo di fratelli della prima Comunità Neocatecumenale della nostra Parrocchia che, terminato l’itinerario di iniziazione cristiana, proprio oggi, festa di S. Antonio, partono per il pellegrinaggio in Terra Santa. Li affidiamo alla protezione del nostro Santo Patrono.

 

-   Martedì 14 giugno

Si conclude la Scuola di preghiera mensile, tenuta da p.Pasquale durante l’anno, con la partecipazione all’Ora della Compieta insieme alle Suore di clausura del Monastero dei Santi Quattro Coronati, alle ore 21,30. Seguirà un momento di fraternità. Chi desidera partecipare, si rivolga a p. Pasquale.

 

-    16 – 17 giugno, giovedì e venerdì

Si svolge l’annuale Convegno ecclesiale della Diocesi, dedicato quest’anno alla pastorale familiare con lo slogan “La letizia dell’amore”. Il 16 giugno alle 19:00 ci sarà la catechesi di Papa Francesco nella Basilica di S. Giovanni; il giorno dopo, alla stessa ora, si lavorerà a livello di Prefettura in cinque laboratori tematici, nelle parrocchie di Ognissanti e S.Maria Ausiliatrice. Siete vivamente esortati a partecipare a questo evento della nostra Chiesa locale e a dare il vostro contributo di riflessione e testimonianza. Abbiamo a disposizione ancora alcuni biglietti per l’udienza con il Papa del giorno 16 giugno, mentre chi desidera partecipare ai lavori del giorno seguente, si rivolga al Parroco.

 

 

 

 

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Vito

15 giugno

 

 

 

Fino a non molti anni fa’ ne erano affetti circa 4000 bambini o adolescenti solo in Italia; oggi le stime sono molto più basse, ma ci sono ancora ragazzi che contraggono il “ballo di San Vito”, chiamato scientificamente “còrea” che vuol dire “danza” in greco. Questa malattia somiglia molto all’epilessia per i movimenti incontrollabili e bruschi del volto, delle mani e delle gambe, ma è di solito guaribile. Ciò che mi colpisce è il fatto che essa interessa solo i bambini dai 5 anni o gli adolescenti fino ai 15-16 anni. Più o meno la stessa età che aveva S.Vito nel IV secolo (circa 15 anni) quando guarì il suo coetaneo, figlio dell’imperatore Diocleziano, da una forma di epilessia. E di contro, anziché la riconoscenza, fu proprio “il bagno di sangue di Diocleziano” a vederlo martire in così giovane età. Questo è il fatto che unisce il giovane martire San Vito a questa malattia e ai ragazzi in genere. Come tanti martiri celebri, di lui non si sa molto: ciò che è certo è che era un mio conterraneo…era lucano. San Vito fa parte dei 14 Santi Ausiliatori, ossia quei Santi che nel Medioevo venivano invocati contro specifiche malattie e la sua fama si diffuse molto in quell’epoca tanto che diversi Comuni italiani e non, ne portano il nome e ne vantano reliquie. E’ il patrono anche dei danzatori perché i movimenti che assume il corpo durante un attacco epilettico possono ricordare i movimenti che il corpo assume in qualsivoglia forma di danza. Non sappiamo se Vito sapesse danzare o se lo avesse mai fatto, ma la sua storia mi riporta alla mente l’evento raccontato da 2Sam 6,12.14-15: quando cioè il giovane Davide danzò davanti all’Arca del Signore, cinto solo di un panno che gli copriva le parti intime, tanto da scandalizzare la figlia di Saul e gli astanti. Così con lui si è inaugurata una forma nuova di preghiera che tante culture anche oggi vivono…quella della danza: presente per esempio nella mia Lucania dove le donne, al termine di una processione, con i “cinti” sulla testa (strutture in legno rivestite di grano o di candele), ballano dinanzi all’immagine del Santo come se fosse una supplica o una lode. Infine San Vito mi riporta alla mente anche i tanti altri esempi di adolescenti santi di oggi che hanno amato Gesù con la tipicità della loro età, come Carlo Acutis o Matteo Farina. Di questi è in corso il processo di canonizzazione. Cercate i loro volti su google e vedrete la bellezza della santità!

 P. Pasquale

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PRESENZA NASCOSTA

 

 

O Presenza sempre nascosta

e sempre manifesta.

O Mistero affascinante

verso il quale convergono

tutte le aspirazioni.

O Infinito insondabile

che plachi tutte le chimere.

Sei il più lontano

e il più vicino di tutto.

Sei sostanzialmente presente

nel mio essere intero.

Tu mi comunichi l’esistenza

e la consistenza.

Mi penetri,

mi avvolgi,

mi ami.

Sei intorno a me

e dentro di me.

Con la tua presenza attiva

raggiungi le zone

più remote

e più profonde

della mia intimità.

 

Con la tua forza vivificante

penetri tutto

quanto sono e ho.

Prendimi tutto intero,

o Tutto del mio tutto,

e fa’ di me

una viva trasparenza

del tuo essere

e del tuo amore.

 

                                 Ignacio Larranaga

 

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Vita della Parrocchia

 

 

→   Domenica 5 giugno

* All’interno del programma delle feste patronali, è prevista alle 10,30 la S. Messa per gli anziani della Parrocchia animata dai bambini. Invitiamo ogni famiglia a portare i propri anziani e ogni bambino i suoi nonni.

* Per due domeniche successive (oggi e domenica prossima), l’ADA (Associazione per i Diritti degli Anziani) organizza due giornate di prevenzione contro l’ictus. Dalle ore 9.00 alle 13.00, un’équipe di medici e volontari sarà presente nei locali della parrocchia per esami diagnostici ecografici totalmente gratuiti.

*  Novena a S. Antonio  –  E’ iniziata sabato 4 giugno la Novena di S. Antonio di Padova, predicata ogni sera da Don Giuseppe De Virgilio, biblista, nella Messa delle 19.00. Terminerà il 12 giugno.

 

→  Mercoledì 8 giugno

* Nel pomeriggio di mercoledì 8 giugno presso l’Oratorio delle Salesiane di via Bobbio, ci sarà la conclusione dell’Anno catechistico con la “Festa dei Sacramenti” con la quale ringrazieremo il Signore e festeggeremo i fanciulli che hanno ricevuto i Sacramenti (1^ Confessione, 1^ Comunione e Cresima) quest’anno. L’appuntamento è alle 17 per la S.Messa a cui farà seguito i giochi e la merenda: ogni famiglia porti qualcosa da mangiare e da bere. Vi aspettiamo!

 

→  Domenica 12 giugno

* Durante la Messa delle ore 12:00 faremo la consegna delle icone della Madonna di Fatima, che durante questo anno hanno pellegrinato per le famiglie delle nostra parrocchia.

* Domenica prossima è la Giornata della carità, l’ultima di questo anno pastorale. Ricordiamoci dei poveri, deponendo alimenti a lunga scadenza nella cappella di S. Annibale, o un’offerta nell’apposita bussola.

 

 

 

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PROGRAMMA FESTE PATRONALI 2016

 

DAL 4 AL 12 GIUGNO 2016

Ore 19,00: NOVENA A SANT’ANTONIO

predicata da Don Giuseppe De Virgilio, biblista

 

5 GIUGNO 2016, domenica

Ore 10,30: S. Messa per gli anziani della parrocchia, animata dai bambini.

12 GIUGNO 2016, domenica

Ore 20,45: Musical “Il Paradiso è sceso in piazza”

Al termine “I pizzicaroli” presentano Pizziche e tarante.

13 GIUGNO 2016, lunedì

Sante Messe: 7,30 – 9,00 – 10,30 – 12,00

Ore 18,30: S. Messa solenne, presieduta da S. E. Mons. Paolo Lojudice, Vescovo Ausiliare di Roma

Ore 19,45: Processione solenne per le vie della parrocchia con le statue dei Santi Patroni, e l’accompagnamento della “Banda Orchestrale Regione Lazio”

Ore 21,00: Spettacolo musicale del gruppo “Happy Days Live Band

Ore 22,45: Estrazione dei premi vincenti della lotteria

Ore 23,00: Spettacolo pirotecnico

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Durante la giornata viene distribuito il “pane di sant’Antonio”

Nella sala sant’Annibale è attiva la pesca di beneficenza e la lotteria

Un vivissimo ringraziamento a tutti coloro che,

in un modo o nell’altro, hanno contribuito al buon esito delle feste.

 

 

 

 

 

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Il 27 maggio 2016, con una solenne Concelebrazione Eucaristica e il canto del Te Deum, si è chiuso il Giubileo Parrocchiale della nostra Comunità dei SS.Antonio e Annibale Maria, in occasione del cinquantesimo di Dedicazione della Chiesa Parrocchiale, avvenuta il 27 maggio 1965. La celebrazione alla quale hanno preso parte diversi confratelli, è stata presieduta dal Padre Generale. All’inizio della stessa, il Parroco ha riassunto i momenti salienti di questo anno che ha visto il 27 maggio 2015, l’apertura della Porta Santa e diverse attività culturali, religiose e ricreative che si sono svolte durante tutto l’anno. Ricordiamo in particolare, il grande Concerto di Natale dei bambini del catechismo, la Marantonina, la Visita della Madonna di Fatima, il Museo di P.Pio, il ciclo di conferenze con nomi di spicco e la serie dei Concerti. Per ogni cosa si è reso grazie al Signore al termine della Messa, quando davanti al Santissimo Sacramento, solennemente esposto, si è innalzato il canto del Te Deum. Un grande rinfresco per tutti e la convivialità fraterna hanno concluso la festa. Laus Deo Virginique Matri.

 

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Sicuramente è uno dei periodi più stressanti per chi dona il suo tempo alla Parrocchia, ma è anche uno dei più ricchi e dei più belli! Finalmente dopo mesi di “semina” si prova a “raccogliere”….

Certo, vorremmo tutti che quei 46 bambini che hanno ricevuto la Prima Confessione continuino il loro cammino, carichi di entusiasmo come quel giorno in cui hanno incontrato per la prima volta l’abbraccio misericordioso del Padre!

Desidereremmo che dei circa 50 bambini che hanno ricevuto la Prima Comunione il 15 ed il 22 maggio scorso, almeno il 90% continui il suo cammino di formazione cristiana con la Cresima!

E saremmo orgogliosissimi se qualcuno di quei 21 ragazzi che hanno ricevuto lo Spirito Santo continui il suo cammino, impegnandosi in qualche attività parrocchiale, senza abbandonare la Comunità dove sono cresciuti in questi ultimi 5 anni…

I piccoli e i ragazzi infatti, sono il futuro della Chiesa e della nostra Parrocchia.

I bambini della I Confessione si sono preparati, dopo un anno di catechismo, con un ritiro di mezza giornata ed un pomeriggio di prove durante il quale la maggior parte dei loro genitori si sono avvicinati, anch’essi, al sacramento della Riconciliazione.

I ragazzi della I Comunione hanno concluso il loro cammino biennale con un ritiro di un giorno a Nemi, durante il quale hanno pregato, giocato, preparato la celebrazione del loro primo incontro con Gesù Eucaristia ed hanno anche fatto il pane, per capire cosa voglia dire concretamente che Gesù si è fatto pane!

I ragazzi della Cresima durante il loro ritiro hanno conosciuto attraverso la testimonianza di diversi modelli di umanità, cosa siano concretamente i 7 doni dello Spirito Santo, i quali ci rafforzano e ci santificano nel cammino della vita.

Ringraziamo il Signore per questi grandi doni che ha elargito ai nostri bambini e ragazzi e andiamo avanti sereni: noi abbiamo gettato il seme, abbiamo dissodato, innaffiato e curato con amore i nostri bambini… sicuramente il Signore raccoglierà da loro quello che Lui vuole!

Buone vacanze a tutti i bambini e ci vediamo a settembre, ricordandoci che Gesù non va in vacanza e che la S. Messa delle 10,30 continua regolarmente!

 Catechista Ida Nocelli

 

 

 

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A Gesù Eucaristia

Ti rendo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Dio, che non certo per i miei meriti, ma per solo effetto della tua misericordia ti sei degnato di saziare, col prezioso Corpo e col Sangue del Figlio tuo Signor nostro Gesù Cristo, me peccatore, indegno tuo servo.

Ti prego che questa Santa Comunione non sia per me un reato degno di pena, ma valida intercessione per ottenere il perdono.

Sia essa per me armatura di fede e scudo di buona volontà.

Sia liberazione dei miei vizi, sterminio della concupiscenza e delle passioni, aumento di carità, di pazienza, di umiltà, di obbedienza, di tutte le virtù, sicura difesa contro le insidie dei miei nemici tanto visibili quanto invisibili, assoluta tranquillità delle passioni carnali e spirituali, perfetto abbandono in te, unico e vero Dio, felice compimento dei mio fine.

E ti prego affinché ti degni di condurre me peccatore a quell’ineffabile convito dove tu col Figlio tuo e con lo Spirito Santo sei luce vera ai Santi tuoi, sazietà piena, gioia eterna, gioia completa, felicità perfetta. Per lo stesso Gesù Cristo nostro Signore.

Amen.               (S. Tommaso d’Aquino)

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VITA DELLA PARROCCHIA

 

- Domenica 29 maggio

           Inizia il Triduo in preparazione alla solennità di Sant’Annibale (1° giugno), con la predicazione di P. Agostino Zamperini, Postulatore Generale dei Rogazionisti, durante la S.Messa delle ore 19:00.

 

Martedì 31 maggio

Al termine della S.Messa della sera, ci sarà sul sagrato la tradizionale conclusione del mese mariano con l’ ”offerta dei cuorialla Madonna.

 – Mercoledì 1° giugno

E’ la Solennità di Sant’Annibale Maria Di Francia: nostro Patrono e Titolare. Durante le due Messe del mattino (7,30-9,00) ci sarà la benedizione delle spighe. La Concelebrazione solenne si terrà alle ore 19:00, presieduta da S.E. Rev.ma mons. Rino Fisichella, durante la quale ci sarà la benedizione dei bambini. Seguirà il tradizionale omaggio floreale al monumento del Santo in Piazza Asti e la festa e fraternità sul sagrato. Siamo tutti invitati!

 – Giovedì 2 giugno

Ore 18:00: la nostra Parrocchia è invitata ad animare il Rosario in piazza san Pietro. La partenza dalla piazza è alle 16,45.

 

Venerdì 3 giugno

E’ la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù: Giornata mondiale per la santificazione dei sacerdoti e Giubileo dei sacerdoti. Alle ore 18,00 ci sarà come ogni anno, l’Adorazione Eucaristica di riparazione al Cuore di Cristo e per i sacerdoti. Seguirà la Messa solenne alle 19,00. E’ anche il 1° venerdì del mese: i ministri straordinari e i sacerdoti recheranno la comunione ai malati.

 - Sabato 4 giugno

Dal 4 al 12 giugno si svolgerà durante la Messa delle ore 19:00 la Novena a S.Antonio di Padova, predicata da don Giuseppe De Virgilio, biblista.

- Domenica 5 giugno

All’interno del programma delle feste patronali, è prevista alle 10,30 la S.Messa per gli anziani della Parrocchia animata dai bambini. Invitiamo ogni famiglia a portare i proprii anziani e ogni bambino i suoi nonni.

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Giovanna D’Arco

30 maggio

 Vi confesso che per preparare questa scheda, ho letto moltissimo su di lei e guardato anche qualche film, perché non riuscivo a convincermi di come Dio potesse comandare ad una creatura la guerra. Ma Dio è libero di compiere i suoi disegni come vuole, perciò anche la Bibbia è piena di uomini e donne che Dio ha suscitato per liberare il suo popolo: dal piccolo Davide che sconfisse Golia con la fionda, alla forte Giuditta che troncò la testa al capo dei nemici di Israele, Olofèrne. Giovanna d’Arco non la si può comprendere senza conoscere la storia del suo popolo: siamo nella “Guerra dei Cent’anni” (1337-1453) che vede l’Inghilterra invadere con sopruso e con violenza le terre di Francia. La guerra che durava da anni, aveva distrutto la Francia sia materialmente che moralmente: la gente faceva la fame, i morti erano migliaia e il popolo era costretto a vivere in campi profughi. Una situazione credo non molto diversa da quella che ha prodotto oggi l’Isis nelle terre e tra i popoli del Medio Oriente. In questa situazione terribile, Dio suscitò la vocazione di Giovanna; a soli 13 anni cominciò ad avere esperienze mistiche attraverso le quali Dio la chiamava a compiere un’enorme missione: liberare il suo popolo dall’oppressione e riportare la pace e la fede nella sua terra. Giovanna udiva voci che le comandavano quello che doveva fare: voci di Santi venerati in quell’epoca, in particolare l’Arcangelo S.Michele. Così, senza esitare, a 17 anni, abbandonò la sua famiglia che la considerava una pazza, e si recò dal futuro Re per offrirsi di porsi a capo del suo esercito per scacciare gli inglesi invasori e ristabilire la pace. Carlo VII, dopo averla fatta analizzare dai teologi del tempo, si convinse e le affidò il compito di guida dell’esercito: la Francia riportò grandi vittorie e il Re fu consacrato nella Cattedrale di Reims. Come il Re abbia potuto fidarsi di una ragazza, in un tempo in cui le donne contavano nulla, e come una povera contadina analfabeta che non sapeva “nè guerreggiare né filare”, come lei stessa diceva, abbia potuto condurre un esercito, resta ancora oggi un mistero. Penso sia davvero la prova che la sua missione veniva da Dio. Il Re però, dopo essere stato consacrato, abbandonò Giovanna e quando Ella fu catturata e venduta agli inglesi, non intervenne per liberarla; così Giovanna, per vendetta, fu accusata di stregoneria e fu bruciata come eretica dall’Inquisizione a soli 19 anni. Ci sono voluti più di 5 secoli perché la Chiesa, canonizzandola, capisse che Giovanna non era solo un’eroina nazionale ma una Santa che obbedì alla volontà di Dio, e che la sua condanna al rogo fu in realtà un martirio!  Giovanna D’Arco è testimone della giustizia sociale: lì dove vengono apertamente violati i diritti umani e la loro dignità, occorre intervenire…anche con la forza, perché la pace non è semplicemente assenza di guerra ma è giustizia e libertà per ogni popolo.                                                                              

                                                                                                                        (P.Pasquale)

 

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PREGHIERA ALLA SANTISSIMA TRINITA’

 

 

L’anima mia vi adora, il mio cuore vi benedice e la mia bocca vi loda, o Santa ed indivisibile Trinità: Padre Eterno, Figliuolo unico ed amato dal Padre, Spirito consolatore che procedete dal loro vicendevole amore.

O Dio onnipotente, benché io non sia che l’ultimo dei vostri servi ed il membro più imperfetto della vostra Chiesa, io vi lodo e vi glorifico.

Io vi invoco, o Santa Trinità, affinché veniate in me a donarmi la vita, e a fare del mio povero cuore un tempio degno della vostra gloria e della vostra santità.

O Padre Eterno, io vi prego per il vostro amato Figlio; o Gesù, io vi supplico per il Padre vostro; o Spirito Santo, io vi scongiuro in nome dell’Amore del Padre e del Figlio: accrescete in me la fede, la speranza e la carità. Fate che la mia fede sia efficace, la mia speranza sicura e la mia carità feconda. Fate che mi renda degno della vita eterna con l’innocenza della mia vita e con la santità dei miei costumi, affinché un giorno possa unire la mia voce a quella degli spiriti beati, per cantare con essi, per tutta l’eternità: Gloria al Padre Eterno, che ci ha creati; Gloria al Figlio, che ci ha rigenerati con il sacrificio cruento della Croce; Gloria allo Spirito Santo, che ci santifica con l’effusione delle sue grazie.

Onore e gloria e benedizione alla santa ed adorabile Trinità per tutti i secoli. Così sia.

 

Sant’Agostino

 

 

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Vita della Parrocchia

⇒  Domenica 22 maggio

           Alle ore 10,00 c’è il 3° turno delle Prime Comunioni, pertanto la S. Messa delle 9,00 è sospesa. I bambini si sono preparati al grande evento con un ritiro spirituale a Nemi venerdì scorso. Preghiamo per questi piccoli figli della nostra Comunità che riceveranno Gesù per la 1^ volta.

 

 

⇒   Lunedì 23/Martedì 24 maggio

Si conclude il catechismo dei fanciulli che riprenderà a settembre. Rimane obbligatoria la partecipazione alla S. Messa ogni domenica! Ci sarà poi – a data da destinarsi – la “Festa dei sacramenti” che concluderà ufficialmente l’anno catechistico.

 

 

⇒   Giovedì 26 maggio

E’ il 37° anniversario di consacrazione sacerdotale del nostro parroco, P. Giuseppe. Preghiamo per lui perché sia pastore secondo il Cuore di Cristo.

 

⇒   Venerdì 27 maggio

Con la S. Messa solenne delle 19:00, presieduta dal P. Generale dei Rogazionisti, P. Angelo Mezzari, si chiude l’Anno Giubilare della nostra Parrocchia, in occasione dei 50 anni dalla Dedicazione della chiesa parrocchiale. Al termine del rito, nei locali del 2° piano, ci sarà un rinfresco per tutti. Partecipiamo numerosi a questa importante celebrazione.

 

 

⇒    Sabato 28 maggio

Alle ore 17:00, S. E. Mons Giuseppe Marciante, Vescovo Ausiliare del nostro Settore Est, amministrerà le Cresime a 21 ragazzi della nostra Comunità. Il vescovo incontrerà personalmente i ragazzi nel Battistero martedì 24 maggio, mentre giovedì si prepareranno a Nemi con un Ritiro. Preghiamo per questi ragazzi della nostra Comunità che saranno confermati dallo Spirito Santo.

  ⇒   Domenica prossima 29 maggio

Inizia il Triduo in preparazione alla solennità di Sant’Annibale    (1° giugno), con la predicazione di P. Agostino Zamperini, Postulatore Generale dei Rogazionisti, durante la S.Messa delle ore 19:00. Con questo Triduo iniziano anche le Feste patronali, che si concluderanno il 13 giugno, solennità di S. Antonio di Padova.

 

 

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Gregorio VII

25 maggio

 

E’ rimasto ancora nel linguaggio comune l’espressione “andare a Canossa” per indicare la scelta di pentimento e di richiesta di perdono per un malefatto. L’espressione riguarda un fatto celebre avvenuto nella storia di questo grande Papa che lottò per la libertà della Chiesa. Siamo nell’anno 1000: è il periodo della “lotta per le investiture” e la Chiesa si trova schiava dei poteri di questo mondo che scelgono Papa e Vescovi e interferiscono nell’esercizio della sua missione. Così la corruzione entra nella gerarchia ecclesiastica: la simonia (cioè la vendita di beni religiosi) e il concubinato del clero sono i maggiori mali. Gregorio VII appena acclamato Papa durante i funerali del suo predecessore nella Basilica del Laterano, mette mano ad una grande riforma morale non senza sofferenze e umiliazioni personali. Vuole riportare la Chiesa alla libertà delle origini, quando nessun rispetto umano e nessun potere di governo la asserviva, ma gli Apostoli ripetevano con fierezza: “bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini!”(At 5,29). Ovviamente i potenti del tempo non la presero bene, e qui veniamo al celebre episodio di Canossa. Enrico IV, re di Germania aveva proclamato deposto Gregorio VII e nominato vescovi senza il suo permesso e per questo fu scomunicato. Questa scomunica costò cara al re di Germania che perse così l’obbedienza dei suoi sudditi e per questo cercò il Papa perché gli togliesse la scomunica. L’incontro avvenne a Canossa sull’appennino emiliano nel febbraio del 1077, presso il castello della contessa Matilde che organizzò l’incontro. Il Papa fece aspettare Enrico IV per tre giorni nella neve e al freddo prima di ammetterlo alla sua presenza: la scomunica fu tolta, ma dopo breve tempo il Re di Germania ritornò alla carica e raggiunse Roma assediando la città e volendo catturare il Papa. Gregorio, salvato dai Normanni, si rifugiò a Salerno dove poi morì in esilio. Prima di morire disse: “Ho sempre amato la giustizia e odiato l’iniquità, per questo muoio in esilio”. Questa frase è il suo testamento spirituale e ci da la misura della grandezza di questo uomo che mise sempre al primo posto il valore della coscienza, il primato della giustizia e la libertà della Chiesa. Oggi si parla tanto e in modo sbagliato di laicità, accusando la Chiesa di interferire nella vita politica; 1000 anni fa avveniva il contrario: era il potere degli Stati che interferiva nella vita della Chiesa. Per questo Papa Gregorio voleva una Chiesa “pulita” e libera di svolgere la sua missione. In qualche modo, Gregorio è come Francesco oggi che sogna una Chiesa diversa e lotta per questa riforma. Così a suo tempo Gregorio sognò una Chiesa migliore e lottò per realizzare il suo sogno. Per questo è Santo!

P. Pasquale

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CONSACRAZIONE ALLO SPIRITO SANTO

 

 

O Santo Spirito

Amore che procede

dal Padre e dal Figlio

Fonte inesauribile

di grazia e di vita

a te desidero consacrare

la mia persona,

il mio passato,

il mio presente, 

il mio futuro,

i miei desideri,

le mie scelte,

le mie decisioni, 

i miei pensieri,

i miei affetti,

tutto quanto mi appartiene 

e tutto ciò che sono.

Tutti coloro che incontro,

che penso che conosco,

che amo

e tutto ciò con cui la mia vita verrà a contatto:

tutto sia beneficato

dalla Potenza della tua Luce, del tuo Calore,

della tua Pace.

Tu sei Signore e dai la vita

e senza la tua Forza

nulla è senza colpa.

O Spirito dell’Eterno Amore

vieni nel mio cuore,

rinnovalo

e rendilo sempre più

come il Cuore di Maria,

affinché io possa diventare,

ora e per sempre,

Tempio e Tabernacolo

della Tua Divina presenza.

Amen.

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

◊  Domenica 15 maggio

 *       Alle ore 10,00 si celebra il 1° turno di Prime Comunioni e alle ore 12,00 il 2° turno; pertanto la S.Messa delle 9,00 è sospesa.   I bambini si sono preparati al grande evento con un ritiro spirituale a Nemi venerdì scorso. Preghiamo per questi piccoli figli della nostra Comunità che oggi ricevono Gesù per la 1^ volta.

*     Oggi è anche la Giornata mensile della carità parrocchiale: ricordiamoci dei poveri deponendo i nostri doni alimentari o le nostre offerte presso la Cappella di Sant’ Annibale.

 

◊  Lunedì 16 maggio

 Alle ore 20,30 si svolge nella cappellina la Scuola di preghiera  guidata da p. Pasquale, trasferita dalla domenica 15.

 

◊  Martedì 17 maggio

 Alle ore 20:30, nella sala sant’Annibale, il Gruppo Giovani organizza il cineforum aperto a tutti sul film “Il giocoliere di Dio”.

 

◊  Domenica 22 maggio

Alle ore 10,00 ci sarà il 3° turno di Prime Comunioni, pertanto la S.Messa delle 9,00 è sospesa. I bambini si prepareranno al grande evento con un ritiro spirituale a Nemi il venerdì precedente. Preghiamo per questi piccoli figli della nostra Comunità che riceveranno Gesù per la 1^ volta.

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Isidoro, l’agricoltore

 

15 maggio

 

 

 

La mattina del 15 maggio gli abitanti di Madrid vivono una spensierata scampagnata o gita fuori porta presso un grande prato fuori città dove c’è un eremo. Tutti mangiano all’aperto e bevono acqua fresca ad una sorgente presente sul posto; vengono allestite diverse bancarelle che offrono piatti tipici madrileni e la zona si riempie di “chulapos” e “goyescos” (madrileni vestiti con gli abiti tipici di Madrid) che ballano il “chotis” (danza tradizionale). C’è musica e tanta gente con voglia di divertirsi: la città mostra il suo volto più popolare; c’è una grande fiera e per tutte le strade di Madrid ci sono anche attività per i bambini e balli popolari per vivere la notte. Tutto questo per festeggiare S. Isidoro, definito semplicemente dall’agiografia “l’agricoltore”, perché solo questo egli fu: un bracciante agricolo che lavorava i campi al servizio del padrone di turno. Non ha fatto nulla di speciale se non quello di partecipare con la moglie Tobiria (anch’ella Beata) ogni giorno a Messa prima dell’alba, e di fermarsi in ginocchio per pregare durante il lavoro. Quest’ultimo fatto gli attirò le cattiverie e le gelosie dei suoi compagni di lavoro che lo accusarono presso il padrone di perdere tempo con la preghiera, ma l’esito del raccolto a fine giornata non mutava anzi aumentava. Sono raccontati numerosi prodigi in tal senso: per esempio il grano di Isidoro, raccolto durante la mietitura, si moltiplicava. La sua vita è piena di questi eventi che sembrano molto simili ai fioretti di S. Francesco, come quando d’inverno, mentre andava al mulino per fare farina, spargeva a piene mani sulla neve i chicchi di grano per sfamare gli uccelli, e quando giungeva al mulino, il sacco era ancora miracolosamente pieno. Il padrone si accorse di questi fatti e capì che quest’uomo non solo era un onesto lavoratore ma anche che era oggetto di eventi soprannaturali, e così la fama della sua santità si diffuse già in vita. Qualche iconografia lo raffigura che prega nei campi mentre gli angeli spingono al suo posto l’aratro: un modo forse fantasioso per dire però una verità, che cioè quest’uomo trasfigurò e santificò il lavoro dei campi con la fede e la preghiera. Siamo intorno all’anno 1100 a Madrid e sono ancora molto lontani i pronunciamenti della Chiesa sulla dignità e la santità del lavoro. Isidoro ha precorso i tempi ed è diventato un eroe del quotidiano, come quegli eroi di cui sentiva parlare da bambino: Alfonso VI “il Bravo” e il “Cid”, condottiero nazionale. Con la colonizzazione spagnola nel mondo, si diffuse anche il culto di S. Isidoro che come patrono di Madrid è ora venerato nella Cattedrale della capitale spagnola.

P. Pasquale

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