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Nell’ambito della 91^ Giornata Missionaria Mondiale, domenica prossima 22 ottobre si terranno due importantissimi eventi: alle 12,00 ci sarà una Solenne Concelebrazione con tutti i Superiori Rogazionisti giunti a Roma da tutto il mondo per un importante incontro. Molti di essi vengono proprio da luoghi di missione; ci offriranno la loro testimonianza. La sera, invece, ci sarà una bellissima Veglia missionaria, animata dai giovani e dai seminaristi dei Missionari Oblati di Maria Immacolata. La Veglia si chiamerà “Una luce nella notte…” ed avrà la peculiarità di avere anche l’evangelizzazione di strada qui in Piazza Asti. La Veglia inizia alle ore 20,30 e finirà alle ore 23,00. Vi aspettiamo numerosi!

 

 

 

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Questa mattina, durante la messa delle 10.30, alla presenza dei genitori giunti dalla Polonia, abbiamo festeggiato i 10 anni di sacerdozio di Padre Darek.

E’ stata sicuramente una celebrazione molto sentita da tutta la Comunità Parrocchiale, che ha voluto in questo modo essere vicina e festeggiare questo grande ed importante momento per il suo Vice Parroco. Ringraziamo tutti i fedeli, i membri delle Comunità neocatecumenali che hanno in padre Darek la loro guida pastorale, ma soprattutto i ministranti ed i bambini del catechismo che hanno reso ancora più allegro questo momento. Subito dopo la Messa, nella Sala S. Annibale si è tenuto un piccolo rinfresco per festeggiare il nostro Vice Parroco. Auguri Padre Darek da tutti noi!

 

 

 

 

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Sabato 14 ottobre il nuovo Cardinale titolare della nostra Parrocchia di Roma Piazza Asti, S. Em. il card. Jean Zerbo, originario del Mali, è venuto in visita per la prima volta alla nostra Parrocchia, insieme al sig. Ambasciatore del Mali presso lo Stato Italiano. Il cardinale ha incontrato il Padre Generale e i confratelli della Curia, ha visitato la nostra chiesa e si è intrattenuto con la comunità della Parrocchia per il pranzo. Il porporato è una persona veramente umile e affabile, uomo cordiale, impegnato nel processo di pace del suo paese da anni. La presa di possesso del titolo è prevista per domenica 12 novembre p.v. alla S. Messa delle 10,30.

 

 

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ASSENTE E PRESENTE

 

 

 

 

Tu sei quanto esiste

di più conosciuto,

ma anche di più ignorato.

Tu sei quanto esiste

di più assente,

ma anche di più presente.

Tu sei quanto esiste

di più lontano,

ma anche di più vicino.

La tua assenza pesa più

di ogni presenza.

Tu mi manchi talmente,

che il mio bisogno di te

mi assilla.

Tu taci del silenzio più duro,

ma mi parli da non poterne più

Con questo vuoto

che mi tormenta.

Tu ecciti la mia fame

con ogni alimento

con il quale cerco di ingannarla.

Tu sei al tempo stesso

insopportabile

di assenza e di presenza,

di silenzio e di parole.

Tu non mi dai tregua.

Allora provo su di te ogni parola,

ogni nome,

che subito abbandono

quanto li confronto

con colui che cerco.

Ma non ti cercherei

con tanta insistenza…

se non ti conoscessi così bene.

                                       Louis Evely

 

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 ◊  Oggi, domenica 15 ottobre, alle ore 10:30 celebriamo il 10° anniversario di ordinazione sacerdotale di P. Darek, viceparroco della nostra Comunità. P. Darek, di origini polacche, è stato ordinato sacerdote il 6 ottobre 2007 nella sua città di origine. Ringraziamo il Signore per il dono della sua persona e del suo sacerdozio e preghiamo per lui. Alla celebrazione, seguirà un semplice rinfresco nella Sala Sant’Annibale. Siamo tutti invitati.

 

 ◊  Oggi domenica 15 ottobre, ricomincia anche l’Oratorio per i piccoli e i fanciulli del Catechismo con la festa di accoglienza alle 11,30. L’Oratorio SAM (S. Annibale Maria) si terrà normalmente ogni domenica in via Tuscolana, 165 dalle 11,30 alle 13,00. Durante l’anno sono previste anche uscite o animazioni in luoghi all’aperto che vi indicheremo. Ringraziamo le MEV (Melania, Eleonora e Valentina) che saranno le Responsabili ed animatrici dell’Oratorio di quest’anno.

 

 

 ◊  Sempre oggi, domenica 15 ottobre, ricominciamo anche il cammino della Madonna Pellegrina nelle nostre case. Nella S. Messa delle ore 12,00 ci sarà la Consegna ufficiale delle Icone agli “Araldi del Vangelo”.

 

 

  ◊  Domenica prossima, 22 ottobre, celebreremo la 91^ Giornata Missionaria Mondiale con due importanti eventi: alle 12,00 ci sarà una Solenne Concelebrazione con tutti i Superiori Rogazionisti giunti a Roma da tutto il mondo per un importante incontro. Molti di essi vengono proprio da luoghi di missione; ci offriranno la loro testimonianza.» Alla sera, invece, ci sarà una bellissima Veglia missionaria, animata dai giovani e dai seminaristi dei Missionari Oblati di Maria Immacolata. La Veglia si chiamerà “Una luce nella notte…” ed avrà la peculiarità di avere anche l’evangelizzazione di strada qui in Piazza Asti. La Veglia inizia alle ore 20,30 e finirà alle ore 23,00. Vi aspettiamo numerosi!

 

 

 ◊  Dal prossimo 2 novembre inizia l’Ottavario dei defunti: come ogni anno potete iscrivere i vostri defunti al Suffragio, compilando la scheda viola che trovate in fondo alla chiesa e nel Bollettino, e consegnandola in sacrestia o in segreteria. Le offerte raccolte andranno per i bisogni della Parrocchia. Grazie.

 

 

 

 

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Teresa D’Avila

15 ottobre

 

 

La riforma del calendario effettuata nel 46 a. C. da Giulio Cesare (calendario giuliano) era basata sul fatto che ogni anno durasse 365, 25 giorni. Ma l’anno dura 365, 24 giorni. Pertanto il calendario giuliano introduce un errore di 0,0078 giorni all’anno (cioè un po’ più di 11 minuti). Questa cifra, apparentemente insignificante, col passare dei secoli si ingigantisce, perché ogni 128 anni il calendario rimane indietro di un giorno rispetto al sole. Di conseguenza, la questione della progressiva regressione dell’equinozio di primavera dovuta all’imprecisione del calendario giuliano era nota e dibattuta fin dal concilio di Nicea (325). Nell’anno 1582, il 21 marzo, giorno convenzionale per l’equinozio, stabilito dal Concilio di Nicea quale base per il calcolo della Pasqua, arrivava quando il reale equinozio astronomico era ormai già passato da dieci giorni. Papa Gregorio XIII si rese conto che la Pasqua, di quel passo, avrebbe finito per essere celebrata in estate; decise quindi che era giunto il momento di affrontare la questione e decretò che il giorno successivo al giovedì 4 ottobre 1582, fosse il venerdì 15 ottobre 1582. In quel 4 ottobre ad Alba de Tormes in Spagna, moriva una grande donna: Teresa de Cepeda y Ahumada che tutti conosciamo come Teresa la Grande, Teresa D’Avila. Quel giorno fu un crocevia della storia: ancora oggi infatti, Teresa D’Avila la celebriamo non il 4 ma il 15 ottobre. Queste considerazioni che potrebbero sembrare contingenti, in effetti sono una chiave di lettura provvidenziale della persona e dell’opera di S. Teresa D’Avila. Con Lei la Chiesa fece un salto in avanti, non di 11 giorni come nella riforma del Calendario Gregoriano, ma di una grande qualità di vita. La battaglia e l’esperienza di questa monaca carmelitana si è giocata nel campo della contemplazione, e quest’ultima è il termometro della vita cristiana. Come ripete qualcuno ancora oggi: la vita cristiana del futuro o sarà contemplativa o non sarà! Teresa fu una grande rivoluzionaria e direi anche un po’ incosciente per i suoi tempi, perché in fondo ogni riforma per essere attuata, ha bisogno di un po’ di sana incoscienza. Teresa riformò l’ordine carmelitano cercando di riportarlo alla sua originaria bellezza, quella del monte Carmelo da cui trae origine e che nella lingua ebraica significa proprio “giardino fiorito” (Karmel). Ma lo sappiamo, tutti i grandi riformatori sono geni e tutti i geni sono considerati matti, matti da legare. La stessa Teresa D’Avila e il suo confratello Giovanni Della Croce, furono addirittura scomunicati e arrestati per l’opera riformatrice, perché ogni riforma si mette contro poteri incrostati e a volte corrotti. Teresa dunque non fu proprio quel carattere dolce e remissivo che penseremmo di attribuire ad una suora di clausura, ma fu una rivoluzionaria, fu intraprendente, fu avventuriera. Soleva ripetere alle sue monache che desiderava avere donne forti nel monastero e non femminuccie. Certamente la sua capacità di azione nasceva dal dono di una grande sapienza che spinse secoli dopo, Paolo VI, a proclamarla “Dottore della Chiesa”. Teresa ci insegni un alto grado di contemplazione: non quello che ci fa stare con la testa in aria, ma semmai nel cielo.

            P. Pasquale

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PREGHIAMO CON PAPA GOVANNI

 

 

 

O San Giuseppe,

proteggi propizio noi che,

fiduciosi, ci rivolgiamo a te.

Tu conosci le nostre aspirazioni,

le nostre angustie, le nostre speranze:

a te ricorriamo, perché sappiamo

di trovare in te chi ci protegge.

Anche tu hai sperimentato la prova,

la fatica, la stanchezza;

ma il tuo animo,

ricolmo della più profonda pace, 

esultò di gioia per l’intimità con il figlio di Dio

a te affidato, e  con Maria,

sua dolcissima Madre.

Aiutaci a comprendere che non siamo soli

nel nostro lavoro,

saper scoprire Gesù accanto a noi.

Concedici di accoglierlo con la grazia

e custodirlo con la fedeltà come tu hai fatto.

Ottieni che nella nostra famiglia

tutto sia santificato nella carità,

nella pazienza, nella giustizia

e nella ricerca del bene.

Amen.

                                          Papa Giovanni XXIII

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

◊  Oggi, Domenica 8 ottobre alle ore 10,30 daremo ufficiale inizio all’anno pastorale e catechistico; nella stessa celebrazione, i Cresimandi del prossimo 28 ottobre, riceveranno l’ultima delle Consegne: il Credo.

 

◊  Oggi, Domenica 8 ottobre, 2^ del mese, è anche la Giornata della Carità Parrocchiale: deponete i vostri doni alimentari per i poveri nella Cappella di Sant’Annibale o l’offerta in denaro nell’apposita bussola. Il Signore vi ricompensi!

 

◊  Lunedì 9 e martedì 10 ottobre si apriranno gli incontri del Catechismo per i fanciulli, con una festa di accoglienza sul sagrato.

 

 

◊   Lunedì 9 ottobre ricominciamo la “Preghiera di intercessione per i malati” alle ore 18:15, animata dalla Comunità di S. Egidio. La Preghiera per i malati si svolge in chiesa ogni 2° lunedì del mese, allo stesso orario. Possiamo portare i nostri ammalati o indicare agli animatori i nomi delle persone per cui pregare.

 

 ◊  Domenica prossima, 15 ottobre, alle ore 10:30 celebreremo il 10° anniversario di ordinazione sacerdotale di P. Darek, viceparroco della nostra Comunità. P. Darek, di origini polacche, è stato ordinato sacerdote il 6 ottobre 2007 nella sua città di origine. Ringraziamo il Signore per il dono della sua persona e del suo sacerdozio e preghiamo per lui. Alla celebrazione, seguirà un semplice rinfresco nella Sala Sant’Annibale. Siamo tutti invitati.

 

 

 

◊  Domenica prossima, 15 ottobre, ricomincia anche l’Oratorio per i piccoli e i fanciulli del Catechismo con la festa di accoglienza alle 11,30. L’Oratorio SAM (S. Annibale Maria) si terrà normalmente ogni domenica in via Tuscolana, 165 dalle 11,30 alle 13,00. Durante l’anno sono previste anche uscite o animazioni in luoghi all’aperto che vi indicheremo. Ringraziamo le MEV (Melania, Eleonora e Valentina) che saranno le Responsabili ed animatrici dell’Oratorio di quest’anno.

 

 

 

◊   Domenica prossima, 15 ottobre, ricominciamo anche il cammino della Madonna Pellegrina nelle nostre case. Nella S. Messa delle ore 12,00 ci sarà la Consegna ufficiale delle Icone agli “Araldi del Vangelo”.

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Giovanni XXIII

11 ottobre

 

 

“Tantum aurora est” (11 ottobre 1962). Questa frase e questa data bastano per dirci chi sia il Papa Buono. In quel mirabile discorso che Papa Giovanni pronunciò quella mattina nella Basilica di San Pietro per aprire il Concilio, può essere riassunta la sua luminosa persona e la sua dolcissima missione. Dopo quel discorso che iniziava dicendo “Gaudet Mater Ecclesia”, la Chiesa non fu più la stessa; tra quelle frasi egli aveva nascosto come una perla nel mare, quelle fulgidi parole che in tanti anni, viva speranza hanno dato agli animi: “tantum aurora est” (siamo solo all’aurora). Egli si riferiva alla luce del Concilio che avrebbe illuminato e rinnovato la Chiesa, ma senza saperlo, Papa Giovanni descrisse così anche se stesso e il Vangelo. Fu “uomo dell’aurora”. “Sentinella, quanto resta della notte?” chiedeva il profeta Isaia, pensando alle sorti del suo popolo, e pronta la sentinella gli rispondeva: “viene il mattino, l’aurora è vicina” (Is 21). Giovanni XXIII, come scrisse lui stesso, “si imbarcò in quest’avventura (quella del Papato), iniziandola ad un’età (78 anni), nella quale altri finiscono ogni missione”. Eppure in quell’età così avanzata, seppe essere fresco e gioioso come un bimbo che si affaccia alla vita. Seppe cercare soprattutto “ciò che unisce più che ciò che divide gli uomini”; seppe credere con tutto se stesso all’utopia della pace, scongiurando il rischio di una guerra nucleare che avrebbe reso “calda” quella che tutti chiamavano “guerra fredda”. Seppe dissentire dai “profeti di sventura”, come egli stesso li chiamò in quel mirabile discorso, dando fiducia invece alle novità dello Spirito. Con lui, l’espressione “per la prima volta” divenne il leit motiv del suo Pontificato: per la prima volta la Chiesa usciva dalla cittadella arroccata per divenire missionaria sulle strade del mondo. Giovanni aprì le finestre della Chiesa per far entrare il vento profumato della primavera, perché diceva: “la Chiesa non è un museo da conservare ma un giardino da coltivare”. Insomma, non fu uomo del crepuscolo, sebbene la sua vita volgesse al tramonto, ma “sentinella del mattino” che annuncia l’aurora di un mondo nuovo. Papa Giovanni ha cantato con la sua vita, questa meravigliosa speranza, annunciandola con semplicità alle folle come al singolo. Fu un “prigioniero della speranza” (Zc 9,12), lieto e felice di vivere il Vangelo. Quando incontrai mons. Capovilla a Sotto il Monte diversi anni fa, gli chiesi come era Papa Giovanni, e lui mi domandò a bruciapelo: “tu hai mai visto un bambino?”; io gli risposi: “si”, ed egli proseguì: “ecco…Papa Giovanni aveva l’innocenza e la semplicità di un bambino”. E ancora aggiunse: “quella sera che morì, io vidi in quel letto, il volto di un bambino”. Credo non ci sia testimonianza più bella per capire la santità di questo grande Papa che volle credere alla speranza giovane del Vangelo e annunciarla con la sua vita. Ci doni lui, dinanzi ai nostri scoraggiamenti e alle nostre sfiducie, di prendere finalmente “arpa e cetra e di svegliare l’aurora” (Sl 56).

P. Pasquale

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LODI AL DIO ALTISSIMO

 

 

Tu sei santo, Signore Dio unico, che compi meraviglie.

Tu sei forte. Tu sei grande. Tu sei altissimo.

Tu sei Re onnipotente, tu Padre santo,

Re del cielo e della terra.

Tu sei Trino e Uno, Signore Dio degli dei,

Tu sei bene, ogni bene, sommo bene,

Signore Dio, vivo e vero.

Tu sei amore, carità. Tu sei sapienza.

Tu sei umiltà. Tu sei pazienza. Tu sei bellezza.

Tu sei mansuetudine. Tu sei sicurezza.

Tu sei quiete. Tu sei gaudio e letizia.

Tu sei speranza nostra. Tu sei giustizia.

Tu sei temperanza. 

Tu sei ogni nostra sufficiente ricchezza.

Tu sei bellezza. Tu sei mansuetudine.

Tu sei protettore. Tu sei custode e difensore nostro.

Tu sei fortezza. Tu sei refrigerio. T

u sei speranza nostra. Tu sei fede nostra.

Tu sei carità nostra.

Tu sei completa dolcezza nostra.

Tu sei nostra vita eterna, 

grande e ammirabile Signore,

Dio onnipotente,

misericordioso Salvatore.

                                                  S. Francesco di Assisi

 

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

-  Oggi, 1^ domenica di ottobre, ci sarà la tradizionale Supplica di mezzogiorno alla Madonna di Pompei, preceduta dal S. Rosario alle 11,30. Ottobre è il “Mese del Rosario”: preghiamolo quotidianamente, da soli o insieme. Se volete partecipare al Rosario parrocchiale, esso si prega due volte al giorno: alle 9,30 (al termine della Messa) nella cappellina e alle 18,15 in chiesa grande (il giovedì alle 17,30 in cappellina).

 

 

-  Lunedì 2 ottobre è la memoria degli Angeli Custodi e la “festa dei nonni”, veri custodi della famiglia. Preghiamo per loro ed onoriamo il nostro Angelo custode.

 

 

-  Martedì 3 ottobre c’è l’incontro di programmazione dei Catechisti, con la S. Messa delle 19:00, a cui seguirà la riunione nella Sala Sant’Annibale e la fraternità.

 

 

- Mercoledì 4 ottobre è la festa di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia: partecipiamo alla S. Messa in questo giorno, per imparare da Lui ad amare il Signore.

 

 

Giovedì 5 ottobre è il 1° giovedì del mese: ricominciamo il ciclo delle adorazioni per le vocazioni dei Primi Giovedì. L’adorazione inizia al termine della Messa serale e si prolunga fino alle 22,00; alle 21,00 inizia l’Ora Santa per le vocazioni, animata dai nostri Seminaristi rogazionisti.

 

 

Venerdì 6 ottobre è il 1° venerdì del mese: come sempre, sacerdoti e ministri recheranno l’Eucaristia ai malati ed agli anziani nelle loro case. Ricordiamo anche che durante gli orari di segreteria, trovate sempre un sacerdote disponibile negli uffici per le Confessioni.

 

 

Sabato 7 ottobre è il 1° sabato del mese in cui preghiamo la Madonna che scioglie i nodi; è anche la memoria della Regina del Rosario. Alle 18,15: Rosario solenne.

 

 

-  Domenica prossima, 8 ottobre alle ore 10,30 daremo ufficiale inizio all’anno pastorale e catechistico; nella stessa celebrazione, i Cresimandi del prossimo 28 ottobre, riceveranno l’ultima delle Consegne, il Credo.

 

 

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Francesco d’Assisi

 

4 ottobre

Ho sempre cercato di rimandare questa scheda perché è un Santo troppo impegnativo!…ma credo sia arrivato il momento di raccontarvi cosa lui mi ha fatto. Mi ha fatto dono della vocazione: nella sua terra, Assisi, ho iniziato il mio cammino e dinanzi alla sua tomba, ho chiesto la grazia di poter capire se dovessi seguire le sue orme o quelle di Annibale. La risposta venne….chiara…limpida….semplice….come è lui, Francesco. Venne nel corso degli anni; venne con segni e memoriali; venne conservando nel cuore quell’ideale che lui mi aveva messo dentro. Avevo fatto un ritiro per giovani già ad Assisi, anni prima e Francesco mi era entrato nel cuore, per quel fascino misterioso che trasmette, quello di un innamorato, di un “giullare” come lo chiamò qualcuno, di un uomo libero di volare sempre. Sono nato e cresciuto in una Parrocchia titolata a lui e ricordo ancora che da bambino fissavo lo sguardo sul suo volto, in un’antichissima statua. L’immagine ripropone Francesco in un volto rapito e commosso che fissa il Crocifisso che tiene fra le mani; lo fissa così tanto da entrarci quasi dentro. In effetti non si può capire Francesco senza il Crocifisso; non solo quello di san Damiano che parlò alla sua giovane vita e gli disse di ricostruire la Chiesa, ma il Crocifisso che pende da ogni Legno di questa terra. L’esistenza di Francesco si spiega solo così. Egli conobbe e comprese l’Amore dal Crocifisso; dalla sua geometria imparò cos’è amare; da quel corpo consumato del Salvatore si lasciò ammaestrare per vivere e annunciare la pace. Questo amore lo mise in armonia profonda col creato intero; il Legno del nuovo Albero fece di lui un nuovo Adamo nel giardino dell’Eden, mentre il vecchio legno aveva dato la morte al vecchio Adamo. Così si compie in Francesco quanto canta la Chiesa: “perché da dove veniva la morte, sorgesse la vita…e chi dall’albero traeva vittoria, dall’albero venisse sconfitto”. Per questo Francesco fu uomo di pace! ….perchè Paolo dice che è la Croce che ha distrutto l’inimicizia tra i popoli. E’ nella croce che “tutto il creato ritorna a nuova vita”. E’ infine solo sul “talamo della Croce” che si può sposare “madonna povertà”, per essere nudi e poveri come lo Sposo. Questo è Francesco. Togliamoci dalla testa immagini romantiche o stereotipate di San Francesco come di uno che corre in mezzo ai prati a parlare solo con gli uccelli, o come un pacifista del ’68 che combatte contro la guerra in Vietnam. Francesco non si capisce senza la Croce di Cristo, senza questo Amore che ha forma nel Crocifisso. Per questo egli ricevette le stimmate: perché, come scrisse S. Chiara di lui, “amò tanto l’Amore che la sua carne divenne simile a quella dell’Amato”. Auguri Papa Francesco!

 P. Pasquale

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cuore

 

PER OTTENERE LA SAGGEZZA DEL CUORE

 

 

 

Fortificami, o Dio, con la grazia

dello Spirito Santo.

Dammi la capacità

di rafforzarmi nell’uomo interiore,

di bandire dal mio cuore

ogni vana sollecitudine e ansietà,

di non essere attratto dal desiderio,

in tutte le sue forme,

di alcuna delle cose,

vili o preziose che siano,

ma guardarle come passeggere,

me compreso,

poiché non c’è nulla di stabile

sotto il sole, ma tutto

è vanità e afflizione dello spirito.

Quanto è saggio chi la pensa così!

Dammi, o Signore, la sapienza celeste,

perché impari a cercare

e a trovare te sopra ogni cosa,

a gustare e ad amare te,

e a considerare tutte le altre cose

per quello che sono,

secondo l’ordine della tua sapienza.

Dammi prudenza

per evitare gli adulatori

e pazienza per sopportare gli avversari,

poiché è indice di grande saggezza

non lasciarsi sospingere

da ogni soffio di parole

e non prestare orecchio

alle maliziose lusinghe della sirena.

E’ così, infatti,

che si prosegue per la via intrapresa. Amen.

 

                                    (Dall’Imitazione di Cristo)

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

⇒   Giovedì scorso, alle ore 15:30 è ricominciato il servizio di distribuzione degli indumenti agli indigenti. Avviene ogni giovedì dalle 15:30 alle 18:30. La Parrocchia riceve gli indumenti nei giorni feriali della settimana, negli orari di segreteria (9:30-12:00; 16:30-19:30). Si prega di non lasciare le buste dei vestiti davanti alla porta della chiesa o della Caritas: gli indumenti così vanno perduti!

 

 

—⇒    Dal 15 settembre si sono aperte le iscrizioni al catechismo: si tengono nei giorni di venerdì e sabato dalle 16,30 alle 19,30 e la domenica dopo la Messa delle 10,30 fino alle 12,30. Si chiuderanno domenica 1° ottobre. Per l’accoglienza delle nuove famiglie del primo anno, vi è un colloquio previo con un sacerdote. Gli incontri di catechismo si tengono sempre nei giorni di lunedì e di martedì dalle 17,00 alle 18,30 secondo il turno delle classi. Il catechismo inizierà ufficialmente con la Messa delle 10,30 di domenica 8 ottobre.

 

 

 

— ⇒   Martedì 26 settembre ricorre la memoria del beato Paolo VI, a cui è dedicata la rubrica dei santi di questa settimana. Il Santo Padre visitò la nostra chiesa il 1° gennaio 1974, nella VII Giornata mondiale della pace. Oltre alla lapide che lo ricorda in fondo alla chiesa, lo potete ammirare in un radioso dipinto nella cappella del Crocifisso. Lo pregheremo quel giorno, perché ci trasmetta il suo amore alla Chiesa e ci ottenga il dono di numerose e sante vocazioni.

 

 

 

— ⇒   Venerdì 29 settembre è la festa dei SS. Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. S. Michele è compatrono dei Rogazionisti e della Chiesa universale: Egli è nostro difensore dal maligno. Perciò vi invitiamo a partecipare alla S. Messa, con una preghiera anche per P. Pasquale che compie gli anni in quel giorno.

 

 

 

— ⇒   Domenica prossima, 1° ottobre, 1^ domenica di ottobre, ci sarà la tradizionale Supplica di mezzogiorno alla Madonna di Pompei, preceduta dal S. Rosario alle 11,30. Ricordiamo che ottobre è il “Mese del Rosario”: preghiamolo quotidianamente, da soli o insieme. Se volete partecipare al Rosario parrocchiale, esso si prega due volte al giorno: alle 9,30 (al termine della Messa) nella cappellina e alle 18,15 in chiesa grande (il giovedì alle 17,30 in cappellina).

 

 

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Paolo VI

26 settembre

 

 

 

Una lapide in fondo alla chiesa ci dice che è stato qui. Da qualche anno, anche una grandissima immagine nella cappella del Crocifisso ci fa incrociare il suo sguardo; uno sguardo che fu come quello dell’Apostolo di cui scelse il nome: missionario, rivolto agli estremi confini della terra e all’estrema terra dei confini umani. 1° Papa a prendere l’aereo; 1° Papa che uscì fuori dai confini dell’Europa. Quando venne in visita alla nostra Parrocchia era la Giornata mondiale della pace del 1974, il 1° gennaio. Dalle foto si vede che era un giorno di pioggia, ma il tempo atmosferico non fermò le folle assiepate sul sagrato. Come dice la lapide, sormontata dallo stemma papale, Paolo VI durante l’omelia lanciò ancora una volta un appello per la pace; nel Messaggio per quella Giornata aveva scritto: “la pace dipende anche da te!”. Portò il peso del Pontificato come “le vertigini di chi sta sopra una guglia”: così aveva scritto in una lettera. Un Pontificato difficilissimo, quasi drammatico su tanti fronti: la confusione del ’68 prese anche la Chiesa trasformando la brezza del Concilio in una tempesta di falsi ideali. I conservatori lo accusarono di aver distrutto la Chiesa perché traghettò il Concilio verso la pienezza; i più progressisti lo accusarono di essere troppo incerto nel rinnovamento. Paolo VI riuscì malgrado tutti, a guidare la navicella di Pietro con il mare in burrasca. Le onde spesso invasero la barca ma le mani ferme sul timone non permisero alla Chiesa di annegare. In molti lo fecero soffrire, sia da destra che da sinistra, tanto che più di qualcuno si azzarda a dire che morì di crepacuore, in quel crepuscolo della Trasfigurazione del 1978. Le sue ossa, piagate da una terribile artrosi, portarono il peso della Chiesa per 15 anni, ma per la loro turbolenza gli pesarono molto di più. Paolo VI ci lascia un appassionato amore per la Chiesa che custodì e servì come la Sposa di Cristo, il Corpo mistico di Lui, il Suo Tempio, la Sua Casa. Papa Montini si spogliò di tutto per servire Cristo e la Chiesa; non si apparteneva più. Si consumò per i suoi fratelli nella fede che sempre confermò nella gioia e nel dolore. Morì davvero povero di sé, come muoiono i ricchi di cielo, perché hanno dato tutto a tutti. Pensate che quando Papa Francesco lo ha beatificato, non c’era neanche più una data disponibile per festeggiarlo, perché il dies natalis (giorno della morte) era occupato dalla festa della Trasfigurazione; il giorno dell’elezione era occupato dalla memoria obbligatoria di San Luigi Gonzaga. Hanno allora ripiegato sul 26 settembre che è il giorno in cui è venuto al mondo nella sua Concesio, vicino Brescia, nel 1897…l’anno in cui furono fondati i Rogazionisti. Per me lui fu un vero Rogazionista, perché realizzò sulla terra il sogno di P.Annibale: istituì la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Paolo VI ci insegni la fierezza di essere cristiani, la passione per la Chiesa e i suoi pastori, e la fede per chiederne ancora tanti secondo il Cuore di Cristo.

P. Pasquale

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PREGHIERA ALL’ANGELO CUSTODE

 

 

O Santo Angelo custode

abbi cura dell’anima mia

e del mio corpo.

Illumina la mia mente

perché conosca meglio il Signore

e lo ami con tutto il cuore.

Assistimi nelle mie preghiere perché non ceda

alle distrazioni ma vi ponga

la più grande attenzione.

Aiutami con i tuoi consigli perché veda il bene

e lo compia con generosità.

Difendimi dalle insidie

del nemico infernale

e sostienimi nelle tentazioni

perché riesca sempre vincitore.

Supplisci alla mia freddezza nel culto del Signore,

non cessare di attendere

alla mia custodia

finché non mi abbia portato in paradiso

dove insieme loderemo Dio

per tutta l’eternità.

Amen.

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

 

⇒   Anche se non si può celebrare perché è domenica, oggi 17 settembre ricorre San Roberto Bellarmino, patrono dei catechisti. Alla sua intercessione affidiamo tutti i catechisti della nostra Parrocchia, che almeno oggi vale la pena che li conosciate: abbiamo catechisti battesimali; catechisti di Prima Comunione, Cresima e Post; catechisti di Cresima per adulti; catechisti dei corsi prematrimoniali; catechisti del Cammino neocatecumenale. Tra di essi vi sono giovani, coppie, mamme, papà, seminaristi, novizie; sono una grande ricchezza per la nostra comunità perché ad essi è affidato il delicato compito dell’evangelizzazione. Auguri a loro!

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⇒  Lunedì 18 settembre, il nuovo Vicario di Roma, S.E. mons. Angelo De Donatis, incontrerà la Diocesi in Cattedrale per completare il lavoro del Convegno di giugno e presentare le nuove direttive diocesane. Alla mattina, alle 9,30 incontrerà i sacerdoti e alla sera, alle 19,00 incontrerà gli operatori pastorali delle Parrocchie. Perciò gli operatori pastorali della nostra Parrocchia che possono, sono invitati a partecipare (Caritas, Catechisti, Lettori, Ministri).

 

 

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⇒  Giovedì 21 settembre, alle ore 15:30 ricomincia il servizio di distribuzione degli indumenti agli indigenti. Avviene ogni giovedì dalle 15:30 alle 18:30. La Parrocchia riceve gli indumenti nei giorni feriali della settimana, negli orari in cui è aperta la segreteria (9:30-12:00; 16:30-19:30). Si prega di non lasciare le buste dei vestiti davanti alle porte della chiesa o davanti alla porta della Caritas: gli indumenti così vanno perduti!

 

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⇒  Le iscrizioni al catechismo di quest’anno, si terranno soltanto nei giorni di venerdì e sabato dalle 16,30 alle 20,00 e la domenica dopo la Messa delle 10,30 fino alle 13,00. Si sono aperte venerdì 15 settembre e si chiuderanno domenica 1° ottobre. Come sempre, per l’accoglienza delle nuove famiglie del primo anno, vi è un colloquio previo con un sacerdote. Gli incontri di catechismo si tengono sempre nei giorni di lunedì e di martedì dalle 17,00 alle 18,30 secondo il turno delle classi. Il catechismo inizierà ufficialmente con la Messa delle 10,30 di domenica 8 ottobre e nei giorni a seguire.

 

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⇒  Venerdì 22 settembre alle ore 19,00 si terrà la riunione dei genitori dei ragazzi che riceveranno la Cresima il prossimo 28 ottobre, per l’organizzazione della celebrazione. L’incontro si terrà nella sala 1 al 1° piano.

 

⇒  Sabato 23 settembre ricorre la memoria liturgica di San Pio da Pietrelcina: pregheremo il Rosario di P. Pio per i sofferenti (9,30 e 18,15). Ricordiamo nella preghiera anche Maria, responsabile del gruppo di P. Pio della nostra Parrocchia, che è mancata più di un mese fa.

 

 

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Matteo

 

21 settembre

 

 

Me lo ha fatto amare un carissimo confratello fin dalla sua ordinazione: mise questa immagine sul libretto della celebrazione, sulle immaginette, sui manifesti, finanche sulla torta; se fosse stato per lui, lo avrebbe fatto imprimere anche sulle tovaglie della tavola. Soprattutto lo aveva impresso nel cuore…e come tale lo ha fatto amare anche a me. Qualche mese fa’ ha condiviso il suo entusiasmo per il San Matteo del Caravaggio anche con i nostri catechisti. E’ il famoso dipinto presente nella Cappella Contarelli della Chiesa di S. Luigi dei Francesi qui a Roma, nel quale l’umana carne del Caravaggio e i fuochi dei suoi colori hanno rappresentato al vivo quell’incontro tra Gesù e Levi, in una sporca banca di duemila anni fa’, In verità, in quella Cappella c’è un intero ciclo pittorico dedicato a San Matteo, l’apostolo che Gesù trasformò da avido banchiere sanguisuga a messaggero di misericordia; vi è anche “l’ispirazione” e il “martirio”. Matteo Contarelli, il cardinale francese che acquistò quella Cappella e la volle dedicata al Santo di cui portava il nome, non fece in tempo a vedere questi capolavori perché morì prima, ma la sua commissione ha giovato in questi quattro secoli a noi che guardando le immagini dell’evangelista, abbiamo forse capito qualcosa in più del Vangelo della misericordia. Sono proprio gli occhi infatti, lo strumento principale della misericordia, perché se Dio non ci guardasse ancora con amore, l’umanità sarebbe già finita da un pezzo. Così quel giorno, dice il Vangelo, Gesù “vide” Levi il pubblicano al banco delle imposte e lo chiamò; chissà come lo guardò? Cosa vide in lui che gli altri non videro? Il Vangelo dice ancora che “Levi si alzò e lo seguì”. Non sappiamo se tra la chiamata di Gesù e il momento in cui Matteo si alzò da quel maledetto sgabello, sia passata un’ora o un mese. Di certo lui stesso ci rassicura che fu talmente contento di questa chiamata, che organizzò a Gesù un banchetto in casa propria, insieme a gentaglia come lui, ma Gesù non si vergognò di sedersi accanto a loro e disse che proprio questo è la misericordia! Caravaggio in quel dipinto, pone al centro della sua opera il dito del Cristo che seppur da lontano, sembra penetrare nella carne di Levi come un ferro rovente, mentre egli è ancora intento a rovinarsi con i suoi amici di merenda. In verità anche Matteo nel dipinto ha un dito rivolto verso il cuore: qualcuno dice che le due dita, quella di Matteo e quella del Cristo, siano un po’ come l’incontro delle dita di Michelangelo nel capolavoro della Creazione. Ricordate la Cappella Sistina? Non sarebbe poi un’interpretazione sibillina, visto che quel giorno per Matteo cominciò una nuova vita: ogni conversione in fondo è una nuova creazione. Andiamo a vederlo questo capolavoro: vedremo la luce del Caravaggio che entra ancora da quella finestra…vedremo forse la luce che entra ancora dentro di noi.

P. Pasquale

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PER INIZIARE LA GIORNATA

 

 

 

Signore,

resta con me in questo giorno 

e anima le mie azioni, le mie parole e i miei pensieri.

Custodisci i miei piedi

perché non passeggino oziosi,

ma mi portino incontro alle necessità degli altri.

Custodisci le mie mani

perché non si allunghino per fare il male 

ma sempre per abbracciare e aiutare. 

Custodisci la mia bocca

perché non dica cose false e vane 

e non parli male del prossimo,

ma sempre sia pronta a incoraggiare tutti 

e benedire te, Signore della vita. 

Custodisci il mio udito

perché non perda tempo ad ascoltare

parole vuote e falsità, 

ma sia sempre pronto ad accogliere

il tuo misterioso Messaggio, 

per compiere, anche oggi,

la tua volontà.

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

⇒    Oggi, 2^ domenica del mese, riprendiamo la Giornata mensile della Carità Parrocchiale. Potete deporre davanti all’altare i vostri doni per i poveri (generi alimentari non deperibili), oppure la vostra offerta in denaro nell’apposita bussola. La Parrocchia aiuta in questo modo diverse famiglie, attraverso il dono di pacchi di alimenti. Grazie della vostra generosità!

 

 

— ⇒  Mercoledì 13 settembre, alle ore 15:00, riapre il Centro di Ascolto Caritas e il servizio di distribuzione dei pacchi alimentari.

 

 

— ⇒  Le iscrizioni al catechismo di quest’anno, si terranno soltanto nei giorni di venerdì e sabato dalle 16,30 alle 20,00 e la domenica dopo la Messa delle 10,30 fino alle 13,00. Si aprono venerdì 15 settembre e si chiudono domenica 1° ottobre. Come sempre, per l’accoglienza delle nuove famiglie del primo anno, vi è un colloquio previo con un sacerdote. Gli incontri di catechismo si tengono sempre nei giorni di lunedì e di martedì dalle 17,00 alle 18,30 secondo il turno delle classi. Il catechismo inizierà ufficialmente con la Messa delle 10,30 di domenica 8 ottobre e nei giorni a seguire.

 

 

—⇒  Sabato prossimo 16 settembre, nel Santuario rogazionista della Madonna di Fatima di Trani, verrà ordinato sacerdote il giovane P. Marco Pappalettera che in questi anni abbiamo visto crescere nel servizio qui in Parrocchia, prima come catechista e poi come diacono. Un piccolo gruppetto di catechisti sarà presente all’evento per portare la vicinanza e gli auguri della Parrocchia. L’indomani il novello sacerdote celebrerà la sua Prima Santa Messa. Lo attendiamo anche qui da noi in futuro per una Prima Messa. Preghiamo perché sia sacerdote secondo il Cuore di Cristo!

 

 

⇒  — Ricordiamo in questa settimana alcune ricorrenze importanti per la nostra fede e per la devozione mariana: il 14 settembre la festa dell’esaltazione della Santa Croce, il 15 la Madonna Addolorata e il 12 settembre l’antica festa del Nome di Maria. In questi giorni, se possiamo, partecipiamo alla Santa Messa.

 

 

 

 

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Ilia il giusto

18 giugno

 

 

Si, lo so…non siamo a giugno ma a settembre, però questo santo era rimasto a mezz’aria in quella fugace chiusura dell’anno pastorale, presi da altri istituzionali impegni, onde per cui abbiamo dovuto affrettare la chiusura del Bollettino come gli ebrei fuggirono in fretta quella notte dall’Egitto. E con “Ilia il giusto” vogliamo riprendere quest’anno la nostra rubrica settimanale.

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Ilia (con l’accento sulla prima i) è un bambino dolcissimo; ha il volto rotondo e mezzo squadrato come un confetto; a volte è impulsivo e permaloso; ha un cuore sensibile e generoso, e quando parla con quella sua “erre moscia” ti sembra di parlare con un “piccolo principe”. Mi ha toccato il cuore….più di una volta….e gli voglio un sacco di bene. Non sto parlando del santo di questa settimana, ma di un bambino che conosco e che porta questo nome così particolare, come quello di questo testimone della fede che ora vi presento. Ilia è un nome orientaleggiante, diffuso in Russia e terre circonvicine: entrambi infatti, sia il bambino che conosco che il santo di questa scheda, provengono da quel mondo, così sconosciuto quanto affascinante. “Ilia il giusto” è un martire della Georgia dove il Papa si è recato lo scorso anno per incoraggiare la fede sofferta ma forte di quel popolo. E’ un martire recente, ucciso in odio alla fede nel 1907 dai socialdemocratici, menzogneri intrisi di commistione tra comunismo e capitalismo. E’ un laico, poeta e giornalista: una mente brillante della Georgia, laureatosi all’Università di San Pietroburgo, tanto da essere chiamato per la sua levatura intellettuale «il re non coronato della Georgia». E’ per la Georgia quello che per noi è Alessandro Manzoni. La sua non è “poesia o cultura da salotto” come quella di alcuni che conosco, che pensano di fare cultura, ma ingrassano solo il loro ego. La vera cultura è servizio e tale è quella di Ilia; fin dai primi anni, la sua poesia denuncia le oppressioni dei poveri contadini e prende le loro difese. Tutte le sue pubblicazioni sono un servizio alla ricerca della giustizia sociale e della pace; per questo, acclamato dal popolo, arriva ad essere eletto al Parlamento Russo un anno prima di essere ucciso. Il giorno in cui si insediò, disse: «se io entro nel consiglio statale per esprimere gli interessi dei nobili, ciò è pura apparenza formale e giuridica. Nel consiglio io sarò il rappresentante e il difensore di tutti». Insomma, un uomo che non si è mai volto indietro e non ha mai tradito i suoi ideali; un eroe per la sua gente. Questo faceva perché era cristiano: nelle sue opere rinnova anche il concetto di salvezza e delle vie per raggiungerla. Era un cristiano della Chiesa ortodossa e dalla Chiesa ortodossa è stato canonizzato nel 1987 con l’unico titolo con cui si definivano i santi nell’Antico Testamento: “il giusto”. Sicuramente Sant’Ilia il giusto è l’uomo di una beatitudine, quella che dice: “beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati”. Anche il piccolo Ilia, il bambino mio amico, lo vedo incamminato bene su questa strada che gli auguro lunga e bella insieme al Signore. Ti voglio bene, piccolo Ilia.

P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

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Questa sera alle ore 21,00 nella nostra Chiesa parrocchiale: tradizionale Veglia della “Bambinella Maria”, nella vigilia della festa della nascita della Madonna che sara’ domani 8 settembre, nove mesi dopo la sua Immacolata concezione. Partecipiamo numerosi per amore a Maria!

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