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IL CORAGGIO DELL’UNITA’

 

 

 

O Gesù, che hai detto: «Dove due o più

sono radunati nel mio nome,

io sono in mezzo a loro», visitaci con la tua Presenza

in questi giorni di intensa preghiera

per l’unità dei cristiani.

Aiutaci a riscoprire nella vita comune

il luogo del perdono e della festa,

per essere sempre

“un cuor solo e un’anima sola”.

Donaci il coraggio e l’umiltà

di perdonare sempre,

di andare incontro

a chi si vorrebbe allontanare da noi,

di mettere in risalto

il molto che ci unisce

e il poco che ci divide.

Fa’ che la nostra comunità parrocchiale

sia una famiglia,

dove ognuno si sforza di comprendere,

perdonare, aiutare,

condividere; dove l’unica legge

che ci lega e ci fa essere  discepoli

sia l’amore reciproco.

Amen.

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

Formazione mensile dei catechisti

Oggi, domenica 22 gennaio alle ore 16,00 presso la “Chiesa nuova”, si svolgerà la formazione mensile dei catechisti, che quest’anno è un’itinerario di catechesi mediante l’arte. L’incontro sarà guidato da p. Maurizio Botta ed è aperto a quanti vogliono unirsi: appuntamento ore 15,50 dinanzi la “Chiesa nuova” in via del Governo Vecchio, 134.

 

 

Riunione Lettori

Martedì 24 gennaio, alle ore 18:00, nella Sala Sant’Annibale, Padre Pasquale incontrerà tutti i Lettori e le Guide del S. Rosario. E’ imprescindibile la presenza di tutti.

 

 

Cineforum

Martedì 24 gennaio, alle ore 20:30, nella sala sant’Annibale, il Gruppo Giovani invita chi lo desidera al cineforum sul film “La sposa bambina”, diretto dalla regista yemenita Khadija Al-Salami.

 

 

 Due interessanti appuntamenti

Mercoledì 25 gennaio, alle ore 15:00, nel salone del Pio XI il giornalista Erri De Luca presenterà il suo nuovo libro “La natura esposta”, una meditazione sul Crocifisso.

Lo stesso giorno, alle ore 19:00, nella parrocchia di S. Giovanni Battista De Rossi (via Cesare Baronio 127) darà la sua testimonianza Padre Angelo Vitali, cappellano del carcere di Rebibbia. Siamo invitati tutti a partecipare.

 

Araldi del Vangelo

Venerdì prossimo 27 gennaio, è organizzato il raduno mensile di tutti coloro che hanno ricevuto l’icona della Vergine degli Araldi del Vangelo. Alle ore 18:15 S. Rosario. Alle 19:00 S. Messa in onore della Madonna, preceduta dalla celebrazione dei Vespri. E’ un appuntamento a cui cercheremo di tenere fede ogni mese.

 

 

 

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Laura Vicuña

22 gennaio

 

 

Questa adolescente cilena, morta in Argentina a 13 anni nel 1904, potrebbe essere la prima santa (non martire) più giovane della Chiesa Cattolica. E’ una ex alunna delle Figlie di Maria Ausiliatrice (Salesiane) e i suoi resti riposano nella cappella delle Suore a Bahìa Blanca. E’ davvero uno dei fiori più belli germogliati dalla santità di don Bosco: come Domenico Savio, anche Laura dice con la sua vita: “Morte ma non peccati”. E’ una storia di grande povertà e sofferenza, con una vicenda molto simile a quella di Maria Goretti. Anche la sua povera mamma, rimasta vedova, con due figlie piccole, si trasferisce dal Cile all’Argentina per cercare lavoro. Trovano dei campi da coltivare, ma il ricco padrone terriero, il Mora, ricatta la madre, tanto che questa ne diventa la compagna illegittima, subendone violenze e umiliazioni. Le due sorelline non possono essere mantenute e la madre le affida al vicino collegio delle Figlie di Maria Ausiliatrice in cambio di una minima retta. In istituto, Laura diventa la “bambina più generosa e più sensibile di tutte”: così la definiscono le Suore, e in cambio Laura definisce l’istituto delle Suore come “povero ma pieno di amore”. La ragazza ha solo un grande dolore nel cuore: la madre vive nel peccato, in un’unione illegittima col Mora; il giorno della sua Prima Comunione, la madre è esclusa dai sacramenti. Spesso va a farle visita, ma il Mora tenta più volte di usarle violenza sessuale, tanto che un giorno l’uomo la rincorre e la raggiunge, colpendola al volto per il diniego ottenuto. Per vendicarsi, si rifiuta anche di pagarle la retta, ma le Suore la accolgono ugualmente e la confortano. Sui tredici anni, si affacciano nel corpo di Laura i segni di un’infezione polmonare contratta durante un’alluvione: la fanciulla capisce presto che l’esito di quella malattia è la morte. Allora fa una cosa “grande” per una ragazzina di 13 anni: si offre a Dio per la salvezza della mamma. Il suo confessore testimonia che esita alquanto ad autorizzare questa promessa: in fondo è solo una bambina…ma la vigilia della morte, Laura confida alla madre di questo voto e le chiede: “Mamma, morirò senza che tu sia pentita?” La madre, distrutta dal dolore, lascia l’uomo, si confessa e fa la comunione ai funerali della figlia. Così Laura compie il suo primo miracolo. La sua storia mi rende però molto triste, pensando ai tanti oppressi della terra, costretti a subire violenze e umiliazioni pur di sopravvivere. Ma “Dio farà loro giustizia prontamente” (Lc 18,8). Solo Lui è “Padre degli orfani e difensore delle vedove” (Sl 68,5). Lui stesso “tergerà ogni lacrima dai nostri occhi” (Ap 21,4).

 P. Pasquale

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MAI PIU’ LA GUERRA

 

 

 

Dio dei nostri Padri,

grande e misericordioso,

Signore della pace e della vita,

Padre di tutti,

Tu hai progetti di pace

e non di afflizione,

condanni le guerre

e abbatti l’orgoglio dei violenti.

Tu hai inviato il tuo figlio Gesù

ad annunziare la pace

ai vicini e ai lontani,

a riunire gli uomini di ogni razza

e di ogni stirpe in una sola famiglia.

Ascolta il grido unanime dei tuoi figli,

supplica accorata di tutta l’umanità:

mai più la guerra,

avventura senza ritorno,

mai più la guerra,

spirale di lutti e violenza,

minaccia per le tue creature,

in cielo, in terra e in mare.

In comunione con Maria,

la madre di Gesù,

ancora ti supplichiamo:

parla ai cuori dei responsabili

delle sorti dei popoli,

ferma la logica della ritorsione

e della vendetta,

suggerisci con il tuo spirito

soluzioni nuove,

gesti generosi e onorevoli,

spazi di dialogo

e di paziente attesa più fecondi

delle affrettate scadenze della guerra.

Concedi al nostro tempo giorni di pace.

Mai più la guerra!

                                S. Giovanni Paolo II

 

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

15 gennaio, domenica

Oggi festeggiamo i bambini battezzati nel 2016. Li invitiamo insieme ai loro genitori nella Messa delle 10:30, per ricevere una solenne benedizione.

Oggi è anche la Giornata mensile delle Famiglie. Dopo la Messa delle 10:30 ascolteremo la testimonianza di Don Luigi Epicopo sul tema “La fede dopo il terremoto”. Seguirà il pranzo fraterno nel salone del 2° piano.

Oggi è anche la Giornata della Carità parrocchiale. Ricordiamoci dei poveri, portando dei generi alimentari non deperibili, o depositando un’offerta nell’apposita bussola.

 

 

18 gennaio, mercoledì

Da oggi fino al 25 gennaio celebriamo l’Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani. In ogni Santa Messa pregheremo insieme per questa intenzione speciale, che sta a cuore al Signore.

 

 

Benvenuto a padre Darek

Diamo un caloroso benvenuto a P. Darek Moskal, che è stato nominato Vicario Parrocchiale per la nostra parrocchia. Originario della Polonia, lo conosciamo già in quanto da studente collaborava con noi. Gli auguriamo un’esperienza pastorale ricca di frutti.

 

 

Corso di Cresima per giovani e adulti

E’ iniziato il Corso di preparazione alla Cresima per giovani e adulti. Si tiene ogni giovedì, alle ore 21:00, nella sala sant’Annibale. E’ ancora possibile iscriversi presso uno dei sacerdoti.

 

 

Formazione mensile dei catechisti

Domenica prossima 22 gennaio alle ore 16,00 presso la “Chiesa nuova”, si svolgerà la formazione mensile dei catechisti, che quest’anno è un’itinerario di catechesi mediante l’arte. L’incontro sarà guidato da p. Maurizio Botta ed è aperto a quanti vogliono unirsi: appuntamento ore 15,50 dinanzi la “Chiesa nuova” in via del Governo Vecchio, 134.

 

 

 

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Margherita di Ungheria

18 gennaio

 

“La perla del Danubio”, così è chiamata Budapest: ho avuto la fortuna di ammirarla nella sua eleganza incomparabile. Ricordo al tramonto, la vista mozzafiato dal balcone panoramico della città: da una collinetta di circa 300 mt su cui è costruito il castello, si può ammirare la bellezza dei monumenti illuminati e il fascino luminoso di quel “Danubio blu” cantato da Strauss nel suo celebre valzer. Una perla dentro la perla è poi “l’isola Margherita”: una bellissima isola ovale al centro del Danubio, piena di natura lussurreggiante e di testimonianze antiche. Uno dei ruderi presenti sull’isola, è quello dell’antico monastero di San Domenico, nel quale visse la principessa Margherita, figlia di un re di Ungheria del XIII secolo di nome Bela IV. L’isola prende il nome da lei. Margherita, già consacrata a Dio dal grembo materno per un voto fatto in cambio della liberazione della Patria, sarebbe comunque finita in convento per le leggi patriarcali del tempo. Ad un certo punto, i genitori cambiano idea e vogliono farla sposare, sempre per adempiere ad intrighi di corte dell’epoca, ma ora Margherita ha 18 anni e dice di no. Il Signore che prende le nostre parole sul serio, non si è dimenticato di quel voto, tanto che Margherita nel frattempo si è innamorata di Gesù Cristo e decide di diventare monaca domenicana. Vive solo altri dieci anni: a 28 anni è già distesa sul letto di morte in una bellezza mai sfiorita. In quei dieci anni il suo amore cresce in maniera smisurata e sensibile, tanto da sperimentare una vita superiore che fa di lei una delle mistiche più grandi di Ungheria. Pur essendo nobile, vive povera; pur essendo giovane, muore saggia. La sua fama di santità si diffonde a macchia d’olio e la sua tomba diviene meta europea di pellegrinaggio. L’anno successivo alla sua morte, il fratello, Stefano V re di Ungheria, chiede a Gregorio X di iniziare il processo di canonizzazione della sorella: è il 1271. Margherita è proclamata santa da Pio XII nel 1943: un processo durato 672 anni. Così lungo per varie vicissitudini, come i documenti del processo, persi per ben due volte dalle monache, ma la fama di santità di Margherita non si arresta, anzi cresce così tanto nei secoli, che Pio XII fa per lei una canonizzazione “equipollente”, cioè un riconoscimento di fatto della sua santità, senza un atto pubblico solenne. Per una felice coincidenza, il suo nome – Margherita – significa “perla”, come è chiamata la sua città, ma è lei la vera “perla del Danubio” che rende ancor più blu quel fiume di Strauss.

 P. Pasquale

 

 

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Anche nel 2017 continua questa bella iniziativa, anche se questo mese viste le festività si passa dalla II alla III domenica del mese. E’ una bellissima occasione per stare insieme e riflettere su qualcosa di importante per la nostra vita.

Subito dopo la messa delle 10.30, durante la quale verranno ricordati e festeggiati i bambini battezzati nel 2016 ci sarà un momento di riflessione e di crescita guidato questa volta da don Luigi Maria Epicoco.

Don Luigi, giovane sacerdote e professore universitario, è testimone del terremoto dell’Aquila dove diversi suoi ragazzi persero la vita (era cappellano universitario). Ci farà, quindi, riflettere su come credere dopo il terremoto.

Subito dopo, alle 13.00, ci vediamo tutti nel salone del II piano per condividere il pranzo tutti insieme: ognuno porta qualcosa da mangiare preparato per la propria famiglia e da bere.

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GRAZIE PER IL MIO BATTESIMO

 

 

 

 

Signore, voglio ringraziarti per il mio Battesimo. Con il Battesimo non sono diventato più bravo, più santo, più intelligente, più religioso, rispetto a chi non l’ha ricevuto. Quante persone non battezzate sono più cristiane di tanta gente che va a messa ogni domenica… Anche a loro, tu, Signore, sei vicino e li ami come ami me. Anche loro sono tue creature, tuoi figli, sono una parte di te, un tuo seme nel mondo. Anche loro respirano la stessa aria che respiro io, affrontano gli stessi miei problemi quotidiani, vorrebbero essere felici e avere la salute, piangono quando muore una persona cara… La differenza tra chi non è battezzato e chi lo è non sta nelle cose della vita, ma nel come si fanno le cose della vita. La differenza non sta nel vivere, ma per chi si vive. Per me che sono battezzato, la vita ha senso se mi spendo per te, se vivo per te, se mi fido di te, riconoscendoti presente in me e negli altri, affrontando ogni giornata pensando che tu ci sei, sentendo la tua presenza amica che guida questo mondo, guardando la realtà e la gente con i tuoi occhi, cercando l’eternità in ogni gesto d’amore che do e che ricevo. Per me che sono battezzato, la vita ha una direzione: la tua, Signore. Grazie per il mio battesimo!

Don Angelo Saporiti

 

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

 

♦    9 gennaio, lunedì

      Alle 18.15 la Comunità di S. Egidio animerà la preghiera di intercessione per i malati.

 

 

♦    12 gennaio, giovedì

 Alle 17.00, nella sala sant’Annibale, Don Giuseppe De Virgilio terrà la Lectio Divina sui Salmi 84 e 124: “Giustizia e pace si baceranno”.

 

Alle ore 21.00 faremo l’adorazione per le vocazioni del 1° giovedì del mese, rimandata a oggi dalla settimana scorsa.

 

 

♦     12 gennaio, giovedì

Alle ore 21.00, nella sala sant’Annibale, inizia il Corso di preparazione alla Cresima per giovani e adulti. Ci si può ancora iscrivere presso uno dei sacerdoti.

 

 

♦    13 gennaio, venerdì

I sacerdoti e ministri porteranno la Comunione agli ammalati e anziani, rimandata a oggi dal 1° venerdì, che era festa.

 

 

 

♦    15 gennaio, domenica

Domenica prossima festeggeremo i bambini battezzati nel 2016. Li invitiamo insieme ai loro genitori nella Messa delle 10:30.

Sarà anche la Giornata mensile delle Famiglie, con la testimonianza di Don Luigi Epicopo, dopo la Messa delle 10:30. Intratterrà i genitori sul tema “La fede dopo il terremoto”. Seguirà il pranzo fraterno nel salone del 2° piano.

Domenica prossima sarà anche la Giornata della Carità parrocchiale. Ricordiamoci dei poveri, portando dei generi alimentari non deperibili, o depositando un’offerta nell’apposita bussola.

 

 

 

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Bernardo da Corleone

12 gennaio

 

Certo, fa un po’ senso accostare il nome di un santo al nome di un paese siciliano, famoso per l’origine di una delle famiglie mafiose più crudeli che la storia della mafia italiana abbia mai conosciuto. Ho capito qualcosa in più del clan dei “corleonesi”, seguendo nel 2007 la miniserie televisiva “Il capo dei capi”, sulla storia di Totò Riina impersonato dal bravo Claudio Gioè. La mafia a Corleone è un fenomeno complesso di trasmissione ereditaria, nata già dai primi del Novecento da “uomini d’onore” provenienti dagli Stati Uniti; raggiunge il massimo tra gli anni ’50 e ’70 con il comando di Totò Riina che giunge alla terribile guerra di mafia contro lo Stato negli anni ’90. Dunque questo povero frate cappuccino divenuto santo col nome di “Bernardo da Corleone”, cosa ha a che fare con tutta questa tragica storia di male?! Probabilmente nulla se non il fatto che Bernardo ha vissuto a Corleone più di tre secoli prima, tra il 1605 e il 1667. In realtà, anche Bernardo è un tipo sanguigno e irascibile, tanto che lo chiamano “la miglior spada di Sicilia”: è campione di scherma ed ogni scaramuccia viene risolta con la spada. Un giovane che sta crescendo in qualche modo con aria di supremazia e di violenza, fino a quando in uno scontro fatale, il suo avversario perde completamente tutto il braccio destro per sempre. Solo dinanzi a questa mutilazione grave e definitiva, Bernardo si rende conto della strada che sta percorrendo e compie un cammino di conversione. Lascia il suo lavoro di calzolaio e si rinchiude in un convento di cappuccini per iniziare un cammino di riforma interiore: un vero esempio di passaggio dalla violenza alla legalità, un esempio così necessario per la sua Corleone di oggi. In convento matura la vocazione francescana e si spende per il corso della vita, in opere di carità fino al grado eroico. Si raccontano di lui aneddoti simpatici, come quando, unico sano, in un intero convento ammalato per epidemia, non avendo come fare, si mette nella manica una piccola statuina di S.Francesco, minacciando il santo di non tirarlo fuori dalla manica, finchè non l’avesse aiutato a gestire la situazione. La storia di fra’ Bernardo è molto simile a quella di un altro cappuccino di manzoniana memoria: fra’ Cristoforo (al secolo: Ludovico) che dopo aver ucciso un uomo in un duello nato per futili motivi, si lascia trasformare la vita dal pentimento e si consacra al Signore. Bernardo, Cristoforo, lo stesso Francesco d’Assisi ci confermano quanto sia grande il potenziale umano dei giovani che se passano dalla cattiva alla buona strada, possono davvero diventare giganti di santità. D’altronde, il cristianesimo è la fede delle contraddizioni: lo stesso Giovanni Paolo II che urlò contrò i mafiosi di Corleone nella valle dei templi di Agrigento nel 1993, lui stessò riconobbe la santità di quest’umile frate originario di quella stessa città. Nulla è impossibile a Dio!

 P. Pasquale

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REGINA DELLA PACE

 

 

 

Aiutaci, dolce Vergine Maria, aiutaci a dire:

ci sia pace per il nostro povero mondo.

Tu che fosti salutata dallo Spirito della Pace, ottieni pace per noi.      

Tu che accogliesti in te il Verbo della pace, ottieni pace per noi.      

Tu che ci donasti il Santo Bambino della pace, ottieni pace per noi.       

Tu che sei vicina a Colui che riconcilia

e dici sempre sì a Colui che perdona,

votata alla sua eterna misericordia, ottieni a noi la pace.

Astro clemente nelle notti feroci dei popoli, noi desideriamo la pace.

Colomba di dolcezza tra gli avvoltoi dei popoli, noi aspiriamo alla pace.

Ramoscello di ulivo che germoglia nelle foreste bruciate dei cuori umani,

noi abbiamo bisogno di pace.

Perchè siano finalmente liberati i prigionieri,

gli esiliati ritornino in patria,

tutte le ferite siano risanate, ottieni per noi la pace.

Per l’angoscia degli uomini ti chiediamo la pace.

Per i bambini che dormono nelle loro culle ti chiediamo la pace.

Per i vecchi che vogliono morire nelle loro case ti chiediamo la pace.

Madre dei derelitti, nemica dei cuori di pietra,

stella che risplendi nelle notti dell’assurdo, ti chiediamo la pace.

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

1° gennaio, Madre di Dio, 50^ Giornata mondiale della Pace 

Sante Messe: ore 9,00 – 10,30 – 12,00 – 19,00. È sospesa quella delle 7:30

 

 

 

1° giovedì e 1° venerdì del mese: rinviati.

      Ricorrendo la solennità dell’Epifania dalla sera del 5 gennaio, l’adorazione serale del 1° giovedì del mese è rimandata al 2° giovedì: 12 gennaio 2017. Altresì la comunione agli ammalati e anziani del 1° venerdì è rimandata al 2°: 13 gennaio 2017.

 

 

6 gennaio, solennità dell’Epifania

La solennità dell’Epifania è festa di precetto, pertanto le Messe seguono l’orario domenicale (7,30; 9,00; 10,30; 12,00; 19,00). Al termine di esse: tradizionale bacio del Bambinello. La solennità è scandita poi dai seguenti eventi:

  • Ore 10,30: alla S.Messa dei fanciulli, 3 piccoli Magi, renderanno omaggio a Gesù Bambino.
  • Ore 16,00: arrivano in chiesa i Re Magi per la gioia di tutti i bambini della Parrocchia che sono invitati a partecipare. I bambini dovranno portare ai Magi, una letterina con domande su Gesù e i Magi porteranno ai bambini dei doni. L’evento è organizzato dalle Comunità del Cammino che ringraziamo.
  • Ore 18,00: funzione delle “Polizzine” a conclusione delle feste natalizie, con i Vespri, la processione del Bambinello e l’estrazione della “Polizzina 2017” (tradizione rogazionista).

 

 

 

1° sabato, Novena alla Madonna che scioglie i nodi

7 gennaio ore 18,15: inizio della Novena alla Madonna che scioglie i nodi.

 

 

 

Festa dei battezzati 2016 rinviata.

Quest’anno, la festa dei bambini battezzati nell’anno appena trascorso, non sarà il giorno della festa del Battesimo di Gesù (domenica prossima 8 gennaio), ma la domenica successiva, 15 gennaio, in occasione anche della Giornata mensile delle famiglie.

 

 

 

Nuovo impianto dei microfoni

Abbiamo installato un nuovo impianto di amplificazione, di cui la chiesa sentiva ormai impellente bisogno. Chiediamo a chi può di contribuire a coprire la spesa, che ammonta a € 21.960,00. Un grazie di cuore in anticipo.

 

 

 

 

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“All’inizio di questo nuovo anno porgo i miei sinceri auguri di pace ai popoli

e alle nazioni del mondo, ai Capi di Stato e di Governo,

nonché ai responsabili delle comunità religiose e

delle varie espressioni della società civile.

Auguro pace ad ogni uomo, donna, bambino e bambina

e prego affinché l’immagine e la somiglianza di Dio in ogni persona

ci consentano di riconoscerci a vicenda

come doni sacri dotati di una dignità immensa”.

 

(Papa Francesco, Messaggio per la 50^ Giornata Mondiale della Pace,

1° gennaio 2017, dal titolo: “La non violenza, stile di una politica per la pace”)

 

 

 

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A tutti i parrocchiani:

un cordiale augurio di un sereno 2017,

ricco di pace, gioia e salute!

I sacerdoti della Parrocchia

 

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Nella felice ricorrenza della festa della Sacra Famiglia, venerdì 30 dicembre, invitiamo tutte le coppie e le famiglie della Parrocchia a partecipare alla Messa solenne alle ore 19,00 per la rinnovazione delle promesse matrimoniali e ricevere la benedizione della famiglia. Seguirà poi in oratorio un momento di fraternità e di festa con tutte le famiglie, condividendo la cena e giocando a tombola. Vi aspettiamo numerosi!

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E’ APPARSA LA GRAZIA DI DIO

E’ Natale ogni volta

che sorridi a un fratello

e gli tendi la mano.

 

E’ Natale ogni volta

che rimani in silenzio

per ascoltare l’altro.

 

E’ Natale ogni volta

che non accetti quei princìpi

che relegano gli oppressi

ai margini della società.

 

E’ Natale ogni volta

che speri con quelli che disperano

nella povertà fisica e spirituale.

 

E’ Natale ogni volta

che riconosci con umiltà

i tuoi limiti e la tua debolezza.

 

E’ Natale ogni volta

che permetti al Signore

di rinascere per donarlo agli altri.

                                                   

                                                 Santa Teresa di Calcutta

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

 

25 dicembre, domenica, Giorno di Natale  

Sante Messe: ore 9,00 – 10,30 – 12,00 – 19,00

È sospesa quella delle 7:30

Ore 18,30: Vespri solenni di Natale

 

 

 

⇒   26 dicembre, S. Stefano

Il giorno di Santo Stefano non è festa di precetto ma civile, pertanto l’orario  delle Messe è quello feriale: 7,30-9,00 e 19,00.

 

 

 

⇒   30 dicembre, festa della Sacra Famiglia

La festa della Sacra Famiglia quest’anno capita infrasettimanale, ma ugualmente vi invitiamo a partecipare alla S. Messa (7,30; 9,00; 19,00). Nella Messa delle 19,00 ci sarà come ogni anno, la rinnovazione delle promesse matrimoniali e la benedizione delle famiglie. Pertanto, invitiamo tutte le coppie a venire a rinnovare la grazia del matrimonio. Auguri a tutte le famiglie!

 

 

 

⇒   31 dicembre, Te Deum

Come da tradizione, siamo tutti invitati la sera del 31 dicembre per la funzione del Te Deum alle ore 18,30. Ringrazieremo il Signore per tutti i benefici ricevuti nel 2016 e chiederemo grazia e pace per il 2017. Felice anno nuovo!

 

 

 

1 gennaio, domenica, Madre SS. di Dio 

Sante Messe: ore 9,00 – 10,30 – 12,00 – 19,00.

È sospesa quella delle 7:30

 

 

Nuovo impianto dei microfoni

Abbiamo installato un nuovo impianto di amplificazione, di cui la chiesa sentiva ormai impellente bisogno. Chiediamo a chi può di contribuire a coprire la spesa, che ammonta a € 21.960,00. Un grazie di cuore in anticipo.

 

 

 

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La Vergine Maria ci aiuti a percepire lo stupore per la nascita di Gesù, il dono dei doni, il regalo immeritato che ci porta la   salvezza. L’incontro con Gesù farà sentire anche a noi questo grande stupore. Ma non possiamo avere questo stupore, non possiamo incontrare Gesù, se non lo incontriamo negli altri, nella storia e nella Chiesa.

 (Papa Francesco, Angelus di 20 dicembre 2015)

 

 

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A tutti i parrocchiani

un cordiale augurio di un Santo Natale

 I sacerdoti della Parrocchia

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GIUSEPPE, NON TEMERE!

Entrare nel progetto del Padre tuo non è decisamente facile, Gesù.

E noi rimaniamo sempre ammirati di fronte alla fede di Giuseppe.

Non può decifrare fino in fondo quanto è accaduto alla sua promessa sposa, né può pretendere garanzie e sicurezze. Il messaggio che lo raggiunge, poi, ha a che fare con la zona del sogno. Al suo posto noi come avremmo reagito? Avremmo accettato un ruolo decisivo e tuttavia nascosto, avremmo deciso di fare da padre senza neppure poter dare un nome di nostro gradimento, senza esercitare quel potere assegnato dalla legge ad ogni capofamiglia?

Non sapremo mai cos’è passato per la mente e il cuore di Giuseppe, ma una cosa è certa: egli ha obbedito, ha fatto tutto quello che il Padre gli chiedeva, mettendo la vita nelle sue mani, con una disponibilità a tutta prova.

Signore Gesù, colui che ti ha fatto da padre è per tutti noi, discepoli, un esempio. E’ un invito ad accogliere un amore che va ben oltre i nostri poveri progetti e sceglie strade inusuali per realizzare meraviglie.

E’ così che i poveri non sono pedine, ma diventano protagonisti di una storia santa.

 Roberto Laurita

 

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

♦   Novena di Natale 2016

E’ in corso la Novena di Natale: ogni sera alle 18,30. La Novena è molto suggestiva e ci prepara degnamente al Natale, perciò vi invitiamo a partecipare numerosi.

♦   Festa natalizia delle famiglie dei ministranti

Questa sera, 18 dicembre, alle ore 20:00 nel salone del 2° piano, si svolgerà la tradizionale festa natalizia delle 50 famiglie dei ministranti, con la preghiera a Gesù Bambino, la cena e la tombolata. Alla festa sono invitati anche i catechisti che seguono questi bambini nei loro gruppi; chiunque voglia aggiungersi è il benvenuto!

 

 

♦   Auguri natalizi ai malati e anziani

Nei giorni precedenti il Natale, i sacerdoti e i ministri straordinari porteranno la Comunione ai malati e anziani nelle loro case, insieme agli auguri per un Santo Natale.

 

 

 

24 dicembre, sabato, Vigilia di Natale

Ore 18,45 Primi Vespri del Natale

Ore 19,00 Messa della Vigilia

Ore 24,00 Tradizionale Messa di Mezzanotte

 

25 dicembre, domenica, Giorno di Natale

Sante Messe: ore 9,00 – 10,30 – 12,00 – 19,00

È sospesa quella delle 7:30

Ore 18,30: Vespri solenni di Natale

 

 

 

♦    E’ deceduto il nostro Cardinale Titolare

Mercoledì 14 dicembre è deceduto a San Paolo del Brasile, il cardinale titolare della nostra chiesa parrocchiale: S. Em. Paulo Evaristo Arns che era cardinale col titolo presbiterale della nostra chiesa, fin dal 1973. Lo affidiamo alla misericordia di Dio e speriamo nel dono di un nuovo cardinale titolare da parte di Papa Francesco nel prossimo Concistoro.

 

 

♦    Nuovo impianto dei microfoni

Abbiamo installato un nuovo impianto di amplificazione, di cui la chiesa sentiva ormai impellente bisogno. Chiediamo a chi può di contribuire a coprire la spesa, che ammonta a € 21.960,00. Un grazie di cuore in anticipo.

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Francesca Saverio Cabrini

22 dicembre

 

Chissà se questa Santa la incontrò anche il mio bisnonno Domenico che emigrò a New York nel 1910, lasciando in grembo alla moglie il quinto figlio. In America poi si rifece una vita e solo quando cominciò a diventare vecchio e bisognoso, mandò a chiamare la moglie Antonia che a 75 anni, nonostante le resistenze di figli e nipoti, lo raggiunse. Negli anni ’50 ritornarono insieme al paese e con quel gruzzoletto di soldi portati dall’America costruirono la casa. Fino alla morte, in paese, il bisnonno lo chiamarono “l’americano”. Questa fu la sorte di oltre tre milioni di italiani che dal Sud emigrarono in America fra il 1901 e il 1913: un vero salasso di umanità e di forze al già provato Meridione d’Italia. Scriveva lo storico Gaetano Salvemini: “una metà tornava, l’altra metà o era inghiottita da una voragine senza fondo o, se sopravviveva, chiamava la famiglia”. Questa “voragine senza fondo” poteva essere la miseria, la malavita, la violenza, le malattie; già depredati sulle navi all’imbarco, gli emigranti spesso diventavano ulteriore preda di sfruttatori senza scrupoli. Viaggiavano “come bestie” in posti di fortuna, venivano accolti “come bestie” nei sanatori di dogana e spesso continuavano a vivere “come bestie” nei sobborghi delle città. Una vera tragedia migratoria con la quale si imbatterà in quegli anni una giovane maestrina lombarda, desiderosa di diventare missionaria. Avrebbe voluto raggiungere la Cina dove morì S.Francesco Saverio di cui prese il nome, ma Leone XIII le chiese accoratamente di raggiungere le coste dell’America dove tanti emigrati italiani soffrivano per le condizioni di vita. Raccolse così altre sorelle e si recò in America: si spese in trenta anni di durissimo lavoro, ricercando denaro e mezzi per aiutare quei connazionali, varcando l’Atlantico 73 volte, tanto che in uno di quei viaggi, stremata dalla fatica, morì a Chicago all’età di 67 anni, il 22 dicembre 1917. Fu una grande imprenditrice di misericordia: per i figli dei migranti costruì scuole e formò le sue suore ad insegnare; per i migranti ammalati costruì ospedali e fornì cure; per quanti vivevano nell’ignoranza e nell’errore insegnò con semplicità a vivere il Vangelo; per quelli che morivano di nostalgia “si sentì ferita nell’amor di Patria”. Le sue suore raggiunsero anche i luoghi in cui neanche i poliziotti americani volevano entrare: nelle carceri di New York e fin sulla soglia della “camera della morte” ad assistere i condannati. Da quella “voragine” di cui parlò il Salvemini, Francesca e le sue suore salvarono tanti emigranti, mostrando loro il volto di Cristo, Buon Samaritano; per questo Pio XII nel 1950 la proclamò “Celeste Patrona di tutti i migranti”. Le “Missionarie del Sacro Cuore”, da Lei fondate, si spendono ancora oggi per questi fratelli.                                                           

P. Pasquale

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Oggi, 14 dicembre 2016, è morto nella capitale paulista, il cardinale Paulo Evaristo Arns, arcivescovo emerito di San Paolo, cardinale col titolo presbiterale della nostra chiesa parrocchiale fin dal 1973. Aveva 95 anni ed era stato ricoverato nella unità di terapia intensiva con i sintomi di una severa broncopolmonite e con problemi renali. Da moltissimi anni ormai non visitava più la nostra chiesa di cui era titolare. Figura eminente di porporato, molto vicino anche alla Congregazione dei Rogazionisti, era un frate minore francescano. Persona carismatica, ha portato avanti nel suo Brasile molte lotte sociali per i poveri, aprendo anche le porte del suo episcopio agli indigenti. Ora la nostra Parrocchia attende che nel prossimo Concistoro, il Santo Padre Francesco ci faccia dono di un altro cardinale titolare.

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Solo così si può dire di questi quattro bravissimi e appassionati volontari che ogni anno si mettono lì, fin dai primi mesi dell’anno, a pensare, progettare e costruire il presepe che poi allestiscono per le feste natalizie e mettono a disposizione di tutti i parrocchiani!

Sono Antonio Esposito, Bruno Giampà Gaetano Iacona guidati da Enrico Frigerio, quattro semplici papà e parrocchiani che, a volte sacrificando anche tempo alla famiglia, ogni anno ci donano il presepe che ci permette di entrare tutti nell’aria natalizia e pensare al grande amore di un Dio che si fa uomo per noi.

Ho chiesto ad una bambina del catechismo di scrivere un pensierino sul nostro presepe e lei, con i suoi occhi ingenui e puri di chi sa veramente vedere quello che sta dietro una grotta, una mangiatoia, ha scritto: “Oggi, appena entrata in Chiesa per la messa delle 10,30, ho notato subito il bellissimo e grandissimo presepio. La Natività è messa al centro in una casetta. La casetta è molto bella e fatta di legno. C’è un bel cielo pieno di stelle, una torre con un ponte proprio sotto la Natività e i particolari sono fatti talmente bene che sembra tutto vero. Mi è piaciuto veramente tanto” (Sara D’Amici).

Guardiamolo anche noi con gli occhi puri e semplici di un bambino ed avviciniamoci alla grotta con la speranza che Egli porti Amore, Pace e Serenità a noi e alle nostre famiglie.

 

 Catechista Ida Nocelli

 

 

 

 

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