“Sono cattolico!”

 

Oggi il Papa proclama santo John Henry Newman che dall’anglicanesimo si convertì al Cattolicesimo. Ma cosa può spingere un cristiano di un’altra confessione cristiana ad aderire al Cattolicesimo?! Qual è il valore aggiunto e imprenscindibile di cui il Cattolicesimo è portatore?! Forse l’ascolto della Parola?! In verità altre confessioni cristiane ci superano ampiamente nella conoscenza della S. Scrittura. Ma allora cosa caratterizza davvero il Cattolicesimo tanto da sceglierlo come via completa e definitiva alla fede?! E’ la presenza viva, reale, sostanziale, permanente, totale e vera del Signore Gesù nell’Eucaristia. Il culto eucaristico è proprio della fede cattolica: è il tesoro prezioso che nessun altro ha; è la perla unica che non dobbiamo farci strappare dalle mani. Per il mondo protestante e anglicano la presenza di Cristo nella “Santa Cena” è simbolica, al massimo consunstanziale, ma ambiguamente diversa a vari livelli. Essa termina con la celebrazione, tanto da poter gettare nella terra il pane e il vino avanzati perché non sono più nulla. Per gli ortodossi la fede nella presenza di Cristo è uguale alla nostra, ma anche loro si fermano con la celebrazione e consumano tutto. E’ cattolico chi ha la fede adorante nella presenza permanente del Risorto, vero uomo e vero Dio, nel pane e nel vino consacrati anche dopo la celebrazione della S. Messa, fino a che sussistono naturalmente gli elementi del pane e del vino. Solo noi cattolici, e lo dico con umiltà fiera e coraggiosa, abbiamo quella “dimora” infinita, quella “presenza” senza tempo, quella “custodia” del divino in mezzo a noi! Il culto eucaristico non è solo frutto delle controversie storiche sulla presenza eucaristica, tanto da far esclamare a qualche non cattolico: “noi non abbiamo bisogno del culto eucaristico…”, ma è una ricchezza in più che altri non hanno. Io non so come fanno tutti gli altri cristiani, ma io non potrei vivere senza sapere che quel tabernacolo sarà abitato per sempre fino alla fine del mondo. Supplico il Signore che tutti ci rendiamo conto dell’immenso dono che abbiamo ricevuto, nell’approssimarsi del 1° anniversario dell’istituzione dell’adorazione perpetua che sarà il prossimo 20 ottobre. Ogni volta che espongo il Santissimo, mi sovvengono con stupore le parole del Deuteronomio: quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo?”. E ogni volta che lo ripongo, ricordo le ultime parole di Gesù : Io sono con voi tutti i giorni sino alla fine dei tempi”. Non perdetevi l’adorazione …aderite…non c’è altro che può cambiare davvero la vita!

P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

13 OTTOBRE – SUPPLICA ALLA MADONNA DI FATIMA

Oggi 13 ottobre è N.S. del Rosario di Fatima: come da programma del mese di  ottobre, alle 18,30 dopo il Rosario, reciteremo a Lei una speciale supplica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

14 OTTOBRE – PREGHIERA MENSILE PER I MALATI

Lunedì 14 ottobre alle 18: preghiera mensile per i malati animata dalla S. Egidio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

18 OTTOBRE – VI ANNIVERSARIO SACERDOTALE DI P. MANHAL

Il 18 ottobre P. Manhal celebra il suo anniversario alle ore 19: preghiamo per lui!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

19 OTTOBRE – APERTURA MERCATINO MISSIONARIO

Grazie alle volontarie, verrà allestito nella Sala Sant’Annibale un mercatino missionario, il cui ricavato andrà per i bisogni scolastici dei bambini dell’Iraq. Vi invito pertanto a visitarlo ed a contribuire. Il mercatino sarà aperto la sera del 19 ottobre e resterà aperto tutte le sere fino al 27 ottobre. La domenica anche al mattino. Siate generosi! Grazie!

 

 

 

 

 

 

 

 

20 OTTOBRE – GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE

Domenica prossima 20 ottobre è la Giornata missionaria mondiale: è il cuore dell’Ottobre missionario che quest’anno il Papa ha voluto come mese missionario straordinario. Dopo la Messa delle 10,30 P. Manhal terrà al 1° piano, un incontro di riflessione missionaria sulla situazione attuale dell’Iraq. Vivremo così la giornata “Giornata mensile delle famiglie” che si concluderà col pranzo condiviso alle 13 nel salone. Tutte le famiglie sono invitate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CORSI PREMATRIMONIALI E PER CRESIMA ADULTI

Sono uscite le date dei due corsi prematrimoniali di questo nuovo anno pastorale e del Corso Cresima per adulti: li trovate affissi in fondo alla chiesa e sui tavoli. Occorre iscriversi da un sacerdote entro domenica prossima per il 1° Corso prematrimoniale che comincia il 22 ottobre p.v.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PRENOTAZIONI PER OTTAVARIO DEFUNTI

In fondo alla chiesa, sui tavoli, trovate le schede della prenotazione per l’Ottavario dei defunti che sarà dal 1° all’8 novembre tutte le sere alle 19. Occorre compilare la scheda con l’offerta acclusa e consegnarla in segreteria o sacrestia.

 

 

 

 

 

 

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SANT’ANNIBALE E IL ROGATE – GIUDIZI AUTOREVOLI

 

 

Fra 20 giorni, il cuore del nostro S. Annibale sarà in mezzo a noi: è incredibile pensare che quella parte del suo corpo che ha pulsato per 76 anni ed ha cessato di battere alle 6 del mattino del 1° giugno 1927, sarà proprio qui davanti a noi. Sappiamo bene che il cuore pulsa da un impulso elettrico, ma sappiamo bene che pulsa anche “per” un impulso affettivo: una persona o un ideale che da’ il senso alla vita. Infatti, un forte evento emotivo può bloccarlo o accellerarlo o rallentarlo. La pulsazione del cuore non è solo un fatto biologico che riguarda la carne, ma anche l’anima: ogni fibra di quel muscolo è attraversata da tutta la nostra storia, i nostri affetti, i nostri sogni, i nostri ideali, le nostre speranze, le nostre fatiche e lotte, i nostri dolori. Il cuore di S. Annibale pulsava per una pagina evangelica che ha sconvolto la sua vita e per la quale egli ha dato tutto di sé…senza sosta. La pagina evangelica è quella che chiamiamo “il Rogate”: Vangelo di Matteo, capitolo 9, versetti dal 35 al 38. “….vedendo le folle ne sentì compassione perché erano stanche e sfinite come pecore senza pastore. Allora disse: la messe è molta…gli operai sono pochi. Pregate (Rogate nel latino in cui lo lesse Annibale) perché il Signore della messe mandi operai…”. Egli stesso parlando di sé in terza persona scriveva: “il Signore per sua infinita gratuita bontà, gli diede lumi su questa grande parola del Vangelo ed ebbe un’attenzione su questo divino Comando, prima ancora che lo avesse letto nel Vangelo, ed esordì con questa attenzione la sua carriera della vita”. In un altro testo che egli scrisse perché fosse letto alla sua morte, scriveva ancora con grande schiettezza ed ironia: “Per il Rogate non diciamo nulla: vi si dedicò…o per zelo….o per fissazione….o per l’uno e l’altro insieme”. Sembra di risentire le parole di S. Paolo alla fine della sua vita: “ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede” (2Tm 4,7). A questo suo carisma dedicheremo diversi numeri; oggi vi propongo di  leggere due autorevoli giudizi su cosa fosse questa pagina del Vangelo per Annibale…

“Egli fu così penetrato della necessità, per la Chiesa, di avere numerosi e degni operai e della efficacia del rimedio evangelico per impetrarli che, ad attuarlo, mosse si può ben dire, terra e cielo. Tale argomento fu la ragione della sua vita, la nota dominante dei suoi scritti, la caratteristica dell’opera sua”.

(Voto del 2° teologo censore degli Scritti)

“La sua vita dal Rogate si inizia, col Rogate si chiude, pel Rogate si spende. Il Rogate fu la luce dei suoi passi, la stella del suo pensiero, il sole della sua vita: era nato per quello; e non si può immaginare il Padre, se non in atto di agitare questa luminosa bandiera, con l’ansia spasimante nel cuore di portarla alla conquista del mondo”.  (Testimonianza di P. Teodoro Tusino)

 

 

 

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“Il Crocifisso mi fa impazzire…”

 

 

 

 

 

Qualcuno ancora e di nuovo ha sollevato la stupida discussione sul Crocifisso. Ma io… da una parte mi chiedo: con tutti i problemi da affrontare ci si perde in sterili e acide battaglie ideologiche; ma dall’altra mi interrogo anche seriamente perché questo benedetto Crocifisso dia così tanto fastidio?! Eppure gli ambienti laici della nostra nazione… musei, palazzi, uffici, sono pieni di riferimenti e di opere d’arte di espressione cristiano-cattolica che è l’espressione culturale generativa della società italiana e che non ha nulla a che vedere con le convinzioni religiose di ognuno. La casa del Presidente della Repubblica italiana ha un piccolo campanile e dentro è piena di Angeli e Santi scolpiti in ogni dove… e possiede addirittura una bellissima Cappella dove furono eletti gli ultimi Papi prima dell’unità d’Italia. Il 99,9% delle opere d’arte che si ammirano in pinacoteche e musei italiani sono Madonne, Santi e scene di vita biblica. Eppure di lì passano milioni di persone delle più disparate convinzioni religiose e non mi pare che il ministro dei beni culturali, voglia coprirle o oscurarle per rispetto di chi vi passa e vi lavora. Ma io, segretamente sono anche felice di queste anacronistiche diatribe ideologiche sul Crocifisso, perché col disprezzo e l’immaturo e distorto concetto di laicità di alcuni, si evangelizzano altri. Il fatto che il Crocifisso disturbi e dia fastidio molto più del velo di una donna islamica o dei tortellini di pollo, mi convince che esso è veramente il simbolo della salvezza universale, del dolore universale e dell’amore universale. Saranno vere sino alla fine della storia le parole di S.Paolo: “Il Crocifisso è scandalo per i giudei, follia per i pagani, ma per chi crede…potenza e sapienza”. Io non credo che dietro queste discussioni che ogni tanto si sollevano, ci siano davvero motivi in difesa della laicità della società, ma forse anche inconsciamente… solo motivi di disagio e frustrazioni personali. Il film God’s not dead docet! Chissà se i nostri governanti lo sanno che S. Paolo duemila anni fa aveva già parlato di loro?! “Il Crocifisso follia per i pagani”…. li fa proprio impazzire. Buon mese missionario e buon mese del Rosario!

Vostro aff.mo P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI

Oggi 1^domenica di Ottobre, a mezzogiorno reciteremo la Supplica alla Madonna di Pompei: essa sarà preceduta dal Rosario e seguita dalla S.Messa.

 

 

 

 

 

 

IL MESE DEL ROSARIO

Abbiamo iniziato il mese del Rosario: oltre ai due orari consueti delle 9.30 e delle 18.15, per tutto il mese di Ottobre il Rosario sarà pregato anche alle 20,30.

 

 

 

 

 

 

 

 

FESTA DELLA MADONNA DEL ROSARIO

Lunedì 7 ottobre è la festa della Madonna del Rosario: alle 18,00 S.Rosario solenne e alle 19,00 la celebrazione solenne della S. Messa. Al termine, verranno benedette le corone personali che ognuno già porta con sé.

 

 

 

 

 

 

 

 

IL MESE MISSIONARIO STRAORDINARIO

Ottobre è il mese missionario: quest’anno il Papa ha voluto un mese missionario straordinario che ha aperto egli stesso il 1° con i Vespri solenni. Stiamo pensando l’animazione come Parrocchia; intanto vi invito agli eventi diocesani che sono molto interessanti: partecipate… sarebbe bello andarci insieme. Li trovate anche sui manifesti affissi in fondo alla chiesa:

 

 

SABATO 5 OTTOBRE ore 9,30-16,00 presso OSPEDALE IFO:

“Malattie dimenticate o persone dimenticate?”….giornata di riflessione.

SABATO 12 OTTOBRE ore 10,30-17,00 a PIAZZA DEL POPOLO:

“In the name of Africa”…diecimila piatti per la pixel art.

SABATO 19 OTTOBRE ore 9,30-16 CENTRO D.ORIONE via della Camilluccia, 12:

“I diritti dei bambini”…itinerario ludico-didattico per i bambini.

SABATO 26 OTTOBRE ore 10,30 SALA CONCILIAZIONE AL LATERANO:

“Premio don Andrea Santoro”…a chi si è distinto per dialogo e annuncio.

GIOVEDì 31 OTTOBRE ore 20,30 BASILICA DI S.GIOVANNI:

“Veglia missionaria” e mandato ad gentes a chiusura del mese missionario.

 

 

 

 

 

 

MINISTRANTI’s DAY

Torna ogni anno, il Ministranti’s day: una Giornata di animazione e di festa per far conoscere la vocazione bella del ministrante nella nostra Parrocchia: sarà domenica prossima 13 ottobre dalle 10,30.

 

 

 

 

 

 

 

 

CORSI PREMATRIMONIALI E PER CRESIMA ADULTI

Sono uscite le date dei due corsi prematrimoniali di questo nuovo anno pastorale e del Corso di Cresima per adulti: li trovate affissi in fondo alla chiesa e sui tavoli. Per le iscrizioni rivolgersi ad uno dei sacerdoti.

 

 

 

 

 

 

 

 

SPECIALE SANT’ANNIBALE /5

 

 

SANT’ANNIBALE E IL ROSARIO

 

 

 

Parlare del rapporto di S. Annibale con la Madonna è come descrivere goccia dopo goccia la grandezza di un oceano. Richiederà più di qualche numero. Oggi ci limiteremo al legame di S. Annibale con la preghiera del Rosario, attraverso due semplici e brevi testi. Il primo racconta di ciò che S. Annibale voleva si facesse nelle sue comunità nel mese del Rosario, secondo le norme dell’epoca. Il secondo testo è un racconto curioso che scrive uno dei primi discepoli di S.Annibale, il quale faceva da educatore ai ragazzi orfani e seminaristi e che ha raccolto un’infinità di aneddoti e di perle riguardanti il suo rapporto col Santo. Al racconto n.126 si legge: La recita del Rosario all’aperto. Di questo raccontino colpisce il fatto che S. Annibale vuole lasciare a quei piccoli la capacità di fare propria la preghiera del Rosario in vista del domani, affinchè ne custodiscano il valore quando diventeranno adulti nel mondo. Tenendo conto dei tempi e della mentalità dell’epoca sembra davvero una pedagogia aperta… e permette a noi di capire quanto S. Annibale ci tenesse al Rosario… tanto da lasciarlo come eredità ai suoi piccoli. P. Pasquale

 

“Nel mese di ottobre il Rosario si recitava per intero, in tre volte, e, secondo le  disposizioni pontificie del tempo, le prime cinque poste la mattina, durante la S. Messa col tabernacolo aperto”. (Dall’Anima del Padre, Testimonianze, P. Tusino)

 

“Specialmente nella stagione calda, alle volte si permetteva agli orfani di recitare il Rosario fuori della Chiesa, magari in campagna. Anche se più raramente, ciò si permetteva anche agli aspiranti. Qualcuno però ne informò il Padre, il quale mi chiamò e mi chiese spiegazione. Risposi che ciò non avveniva così frequentemente come gli avevano riferito. In secondo luogo, non si usava lo stesso metodo per gli orfani e per gli aspiranti. Questi ultimi lo recitavano fuori solo quando in Chiesa faceva molto caldo, e in occasione di passeggiate e scampagnate. Invece per gli orfani lo facevo più spesso, anche per abituarli a dirsi il Rosario dovunque si trovassero, pensando che un domani, uscendo dall’Istituto, non avrebbero più avuto la comodità di andare in Chiesa, e così l’abitudine a recitarlo dovunque li avrebbe aiutati. “Questa è una buona ragione ‑ mi disse il Padre ‑ procurate però che si reciti sempre con devozione e raccoglimento. I più grandi anzi è bene che alle volte siano lasciati liberi di recitarselo ognuno per conto proprio. Questo è un buon metodo. Le preghiere e le pratiche di pietà ad uso degli orfani bisogna impostarle in vista della loro vita futura nel mondo”.                                       (Il Padre, P.C.Drago, racconto n. 126)

 

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CORSO CRESIMA PER ADULTI

 

 

 

 

Se ci sono giovani che devono fare la Cresima o se sentite che qualcuno ha bisogno di fare questo percorso…ecco le date. Ci si iscrive da uno dei sacerdoti presso gli orari di segreteria.

 

10 incontri: ogni GIOVEDI alle 20,00

 


DATE DEGLI INCONTRI:

 

1. 16 GENNAIO 2020
2. 23 GENNAIO 2020
3. 30 GENNAIO 2020
4. 06 FEBBRAIO 2020
5. 13 FEBBRAIO 2020
6. 20 FEBBRAIO 2020
7. 27 FEBBRAIO 2020
8. 05 MARZO 2020
9. 12 MARZO 2020
10. 19 MARZO 2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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AVVISO PER TUTTE LE COPPIE DI FIDANZATI

 

 

Chiunque voglia prepararsi per un matrimonio cristiano vi mettiamo qui sotto le date del prossimo corso.

Vi ricordiamo che occorre iscriversi presso uno dei sacerdoti durante gli orari di segreteria.
Il corso è costituito da 10 incontri, ogni martedì e venerdì alle 21, nella Sala Sant’Annibale.
Gli incontri saranno tenuti da coppie guida sui vari aspetti del matrimonio cristiano.

 

 

 

DATE DEGLI INCONTRI:

 

1. MARTEDI 22 OTTOBRE 2019
2. VENERDI 25 OTTOBRE 2019
3. MARTEDI 29 OTTOBRE 2019
4. MARTEDI 5 NOVEMBRE 2019
5. VENERDI 8 NOVEMBRE 2019
6. MARTEDI 12 NOVEMBRE 2019
7. VENERDI 15 NOVEMBRE 2019
8. MARTEDI 19 NOVEMBRE 2019
9. MARTEDI 26 NOVEMBRE 2019
10. VENERDI 29 NOVEMBRE 2019

 

Il corso si conclude con un Ritiro fuori Roma in un weekend successivo da concordare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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“S. Michele è il mio antibiotico!”

 

 

 

 

 

 

Oggi riconsacriamo al glorioso principe delle milizie celesti la nostra bella comunita’ parrocchiale, perche’ piu’ sono belle le opere di Dio, piu’ e’ forte l’attacco del maligno. La prima consacrazione a San Michele Arcangelo il 29 settembre dello scorso anno in un sabato sera… era passata un po’ sotto gamba. Quest’anno ho voluto proprio in questa domenica che è il giorno della sua festa, dare inizio al nostro nuovo anno pastorale e riconsacrarci tutti insieme a colui che Dio ha scelto come nostro difensore. Pronunciando quelle antiche parole avvolte di fascino e di mistero, ci decideremo a non stare mai piu’ dalla parte della divisione ma dell’unita’; mai piu’ dalla parte della superbia ma dell’umiltàmai più dalla parte della falsità ma della verità; mai piu’ presteremo la nostra lingua al demonio per pettegolezzo, maldicenza e calunnia. Perché questo è il demonio: divisore (tutti i suoi nomi indicano divisione), superbo, padre della menzogna, colui che ha instillato nella lingua degli uomini il veleno di morte. Qualcuno anche nella Chiesa, purtroppo non aderisce pienamente a questa verità di fede…o meglio pensa che siano “cose da medioevo”…che poi non capisco perché molti italiani hanno una concezione così negativa del Medioevo: segno davvero che non lo conoscono e di ignoranza dilagante. La fede non è un fatto intellettuale che si scrive e si studia sui libri…purtroppo anche qualcuno che viene a Messa la domenica per “adempiere il precetto”… la pensa così. La fede come la Chiesa è un corpo vivo… e tutti i corpi vivi… anche i nostri a volte vengono attaccati da virus… come quello brutto che mi ha costretto questa settimana a letto, ma poi arriva un altro più forte di lui che si chiama “antibiotico” che lo ammazza e noi guariamo. Ecco noi siamo un po’ così nel nostro cammino di fede: Dio è la Vita del nostro corpo, il demonio è il virus che vuole farci star male e S. Michele è il nostro antibiotico che debella i virus maligni. Però l’antibiotico lo devi prendere altrimenti non guarisci. Certo, l’antibiotico porta anche alcuni disagi ma sono passeggeri, e col ritorno della salute vanno via. Così quando chiediamo a S. Michele di difenderci, dobbiamo anche un po’ lottare per la nostra vera salute, ma lui è al nostro fianco come prode valoroso. Sarà che sono nato il giorno della sua festa, ma quando ho cominciato a capire qualcosa della mia fede, ho subito compreso che è stato lui a difendermi ogni qualvolta ho voluto “scherzare col fuoco”…e grazie a Dio non mi sono mai scottato del tutto. Grazie giovane e forte e valoroso mio Principe! Mikà el? Chi è come Dio? Buona festa!

P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Festa dei nonni 2019

 

 

 ottobre ore 19,00S. Messa per i nonniogni bambino porti i suoi nonni a Messa per ricevere la benedizione.

Al termine: “Marannonnina”, simpatica festa per tutti i nonni.

 

 

 

 

 

San Francesco 2019: 

3 ottobre ore 19,30 : “Transito di S. Francesco”

4 ottobre ore 12,30: Pranzo per i poveri: siamo invitati a cucinare qualcosa per i nostri fratelli di strada o a servire a mensa. Chi vuole può iscriversi in segreteria.

4 ottobre ore 19,00: S. Messa solenne per il Santo Patrono di Italia

 

 

 

 

 

 

 

 

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SANT’ANNIBALE E GLI ANGELI

“Il Padre dunque elesse S. Michele Arcangelo come patrono dell’Opera, e in un avvenimento comune, molto semplice, lesse quasi una conferma di questa elezione da parte di Nostro Signore. Ci raccontava che, ricordando la promessa fatta da Dio al popolo ebreo: Io mando un angelo davanti a te, perché ti guidi durante il cammino e ti conduca nel luogo da me preparato (Esod. 23, 20), desiderava di avere un angelo a custodia e a guida dell’Opera. Ne fece richiesta al Signore, come soleva, mediante una supplica; e riteneva, nella semplicità della sua fede, che il Signore glielo avesse accordato, anche se non avesse avuto alcun segno esterno del gradimento divino. Ecco però che, qualche giorno dopo questa supplica, gli arriva da Monte S. Angelo una lettera di Mons. Gatti, rettore di quella insigne basilica di S. Michele, il quale, aderendo alla Sacra Alleanza, esortava il Padre a mettere l’Opera sotto la protezione del grande Arcangelo, che l’avrebbe guidata e prosperata felicemente. – Ecco la risposta del cielo! – esclamò il Padre – L’Angelo dell’Opera è nientemeno l’Arcangelo S. Michele: il Signore ci affida alla sua protezione! – E intensificò nell’Opera il culto a S. Michele: nella chiesa di Messina volle dedicato a Lui un altare; prescrisse due novene per le feste dell’otto maggio e del 29 settembre, coi versi da lui composti. Il 30 settembre del 1910, col P. Palma fu pellegrino a Monte S. Angelo e presentò una supplica a San Michele, pregandolo per i vari bisogni delle Case”. (Dall’Anima del Padre – Testimonianze, di P.Tusino)

Avviene spesso che l’uomo si macchia di gravi peccati, deturpa in se stesso l’immagine di Dio, eppure l’Angelo custode non cessa di proteggerlo, di assisterlo e d’ispirargli il bene. Egli è un fedelissimo amico: beato chi lo ascolta, chi sa discernere le sue ispirazioni nella quiete e nel  silenzio delle passioni”.  (Sant’Annibale)

 

 

  Al lato: particolare dell’altare e dipinto che Sant’Annibale

volle in onore di S.Michele nella Basilica di Messina

 

 

 

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“Anche i Santi chiedono miracoli”

 

 

 

Domani è la festa di Padre Pio. Il nostro Sant’Annibale lo incontrò due volte nel 1919: il 28 giugno e qualche giorno dopo, il 2 e 3 luglio. S. Annibale all’età di quasi 70 anni, si recò a S. Giovanni Rotondo, per impetrare la grazia della guarigione del giovane confratello fra’ Mariano. Fra’ Mariano aveva 29 anni ed era tornato dalla 1^ Guerra mondiale completamente cieco, a causa di una infezione agli occhi. P. Pio aveva all’epoca 32 anni. Il primo incontro di Sant’Annibale con P. Pio fu un sopralluogo per conoscere il frate stigmatizzato e parlargli della grazia. La seconda volta Sant’Annibale portò Fra’ Mariano con sé, ma l’incontro non andò come si sperava. Lo stesso Padre Annibale dice che P. Pio fu alquanto sbrigativo per non dire brusco, e che il miracolo della guarigione istantanea che essi speravano non avvenne. Fu una grande prova di fede sia per S. Annibale che per il giovane confratello che – annota Annibale – fu rassegnatissimo nell’accettare la volontà di Dio”. In 4^ pagina potete leggere due stralci di lettere molto interessanti che S.Annibale scrive al suo vicario a Messina, descrivendo gli incontri. Le lettere sono interessanti non solo per le descrizioni che Annibale fa di P.Pio, ma anche perchè emergono i sentimenti e i pensieri di questi due grandi Santi. Annibale in particolare, si sofferma sulla sofferenza di P. Pio: egli infatti da poco aveva aveva ricevuto le stigmate… il 20 settembre 1918. S.Annibale incontra P. Pio il giorno seguente al venerdì 2 del mercoledì 2  luglio e la mattina del giovedì 3 luglio. Per mancanza di spazio non ho potuto mettere le due lettere per intero, ma vi posso assicurare che sembrano davvero la descrizione di un “piccolo mondo antico” per dirla con Fogazzaro. Non sono solo scritti di un santo che parla di un altro santo, ma anche testimonianza delle condizioni storiche, sociali e direi anche politiche di quel tempo. S. Annibale infatti annota nella prima lettera che i viaggi in treno sono diventati rischiosi e parla del socialismo che avanza e di anarchia. Da due anni infatti c’era stato l’Ottobre rosso e l’Italia viveva quello che fu chiamato il “biennio rosso”; Mussolini da qualche mese aveva fondato i fasci di combattimento. Nell’altra lettera descrive i costi e i tempi dei viaggi che da Trani lo portarono a Foggia e da Foggia a S. Giovanni Rotondo. Insomma, i Santi sono stati veri uomini che hanno abitato in tutto la loro storia, senza fuga alcuna. Buona domenica!

    P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

      22 SETTEMBRE: SALUTO A DON DOMINIK

Questa domenica nella Messa delle ore 12,00 faremo il saluto a don Dominik,  sacerdote slovacco che è stato con noi per 3 anni nel servizio della Parrocchia ed ora si trasferisce. Tutti abbiamo avuto modo di conoscerlo ed apprezzarlo. Grazie don Dominik!

 

 

 

 

 

       23 SETTEMBRE: FESTA DI PADRE PIO

 

P. Pio spese la vita per gli ammalati e i sofferenti: quest’anno la sua festa in Parrocchia la dedicheremo in particolare a loro; pertanto portate i vostri ammalati e i vostri anziani.

 

 

–   Ore 18,00: S. Rosario per i sofferenti.

–   Al termine: processione eucaristica in chiesa con benedizione ai malati.

–   Ore 19,00: S. Messa solenne e Unzione degli infermi.

– Al termine: esposizione della Reliquia donataci dai frati di S.Giovanni Rotondo: fazzoletto intriso del sangue della stigmata del costato di P. Pio.

Inoltre, è in progetto la ricostituzione del gruppo di P. Pio: chi vuole farne parte, si iscriva.

 

 

 

 

 

 

   27 SETTEMBRE: MESSA MENSILE DELL’ICONA

Venerdì 27 settembre alle 19 celebriamo la S.Messa mensile per le famiglie che accolgono l’icona di Maria SS. nella propria casa: animeranno i Padri Araldi del Vangelo.

 

 

 

 

      27 SETTEMBRE: RADUNO FAMIGLIE CATECHISMO

Venerdì 27 settembre alle 19,45 ci sarà in chiesa il grande incontro di inizio anno delle famiglie del Catechismo con i catechisti e i sacerdoti. Vi aspettiamo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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SANT’ANNIBALE E PADRE PIO

“…giunsi il giorno del Cuore di Gesù. Il domani fui al Convento che dista una mezz’ora dal paese e celebrai Messa in quella Chiesa. P. Pio è solito scendere alle 8 del mattino e confessa gli uomini fino a mezzogiorno. Non confessa donne. A mezzogiorno celebra. Il concorso è straordinario, tanto che pel buon ordine c’ è un servizio di 6 carabinieri. Molti ammalati, storpi, sordomuti, ecc. vengono anche da lontani paesi, ma non tanto facilmente lo possono avvicinare. Alle volte per avvicinarlo bisogna stare tre, quattro, cinque giorni, perchè i carabinieri tengono la lista coi nomi e chiamano secondo il turno. Intanto quel giorno del sabato il P. Pio non scese secondo il solito. Stava a letto fin dai vespri del venerdì con sofferenze mistiche e fisiche; aveva febbre altissima. Però a mezzogiorno fece un grande sforzo e scese in Sagrestia, per celebrare la S. Messa. I carabinieri fecero sgombrare il Sancta Sanctorum che era affollatissimo. Io con altri Sacerdoti restai in Sagrestia e gli fui accanto appena scese. E’ un giovane sui 32 anni, di statura piuttosto lunghetto, esile, pallido, ma di un aspetto angelico, serafico, umile e raccolto, pare che sia uomo di orazione e di patimenti. Ha le stimmate, non occulte, ma visibili, patenti, o piuttosto grosse; il cui rosso spicca nelle mani bianche diafane. Ordinariamente porta piccoli guanti neri, ma quando celebra le mani sono nude, e nel Dominus vobiscum il numeroso pubblico assistente leva un fremito di ammirazione e di devota sorpresa. Mentre Egli si vestiva a Messa io gli dissi all’orecchio: Padre le ho applicate 10 divine Messe. Se ne impressionò subito e me ne ringraziò vivamente. Ogni giorno celebra col canto, perchè dicono che ha una bellissima voce. Quel giorno i Padri lo impedirono di cantare perchè era abbattuto. Terminata la S. Messa fui con Lui in Sagrestia, dico meglio, depose gli abiti sullo stesso Altare al posto dell’ ultimo Vangelo, e corse per salire al Convento. Io, unito a un altro Sacerdote, l’accompagnai per un tratto. Egli disse: Vado a mettermi a letto perchè non mi fido di stare in piedi. Io mi raccomandai con Lui, ed Egli sorridendo mi disse come in atto di licenziarsi: tante belle cose, tante belle cose. Questa fu la prima rapida visione del P. Pio”.

 

 

“….siamo reduci da S. Giovanni Rotondo. Il Padre Pio non ha fatto il miracolo. Ha segnato con segno di croce, col suo pollice – a mia inchiesta – gli occhi del nostro Fra Mariano, ma non si apersero! Io lo avevo prevenuto dalla sera, appena giunti al paese. Lo interessai che gli avrei presentato il nostro caro cieco, e lo pregavo che avrebbe dovuto risanarlo. Egli mi disse: “se dipendesse da me”. Non di meno disse che avrebbe pregato. Il domani, lasciati passare dai carabinieri innanzi a tutta la folla, lo accostammo seduto alla sedia mentre confessava gli uomini, e al primo che si levò dai suoi piedi, mi avanzai io traendomi Fra Mariano, c’ inginocchiammo e cominciammo entrambi a pregarlo pel miracolo. …lo pregai di segnare almeno gli occhi spenti di Fra Mariano il che egli fece, e fra Mariano si allontanò com’era venuto. Io restai ancora un pochino e lo pregai che almeno pregasse, e che speranza si darebbe; rispose: bussiamo, ciò che il Signore non fa ora, potrà farlo in appresso. E così ebbe termine il nostro pellegrinaggio presso il servo del Signore”.

 

 

 

 

 

 

 

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“TU CHE CI METTI NELLO ZAINO?”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quest’anno abbiamo pensato alla simpatica iniziativa della benedizione degli zaini”, per coinvolgere alunni e insegnanti all’inizio del nuovo anno scolastico. Ho sentito molti entusiasti del fatto che la Chiesa si fa prossima a piccoli e grandi che ricominciano questa esperienza fondamentale della vita che si chiama “scuola”. Ma è davvero “un’esperienza fondamentale della vita”?! Vedo alunni sempre più incompresi e caricati eccessivamente di strumenti e di pesi burocratici estenuanti; vedo insegnanti sempre più frustrati, stanchi e a volte demotivati. Non tutti gli alunni… si intende…. nè tutti gli insegnanti sono così, ma avendo a che fare con famiglie e scuole del circondario a volte percepisco questo. Spero tanto di sbagliarmi. L’altro giorno una mamma mi ha detto: “prima di benedire lo zaino, ci mettiamo la maestra dentro”. Segno di quanto si sia completamente scollato il rapporto scuola-famiglia. Sembrano due satelliti che girano vorticosamente intorno all’alunno, con messaggi a volte completamente diversi, senza entrargli veramente dentro. Purtroppo si comprende solo in età adulta che la scuola avrebbe dovuto formarci alla vita. Credo che nella scuola di oggi, in Italia, si sommergano gli studenti di sempre nuove possibilità tecniche, di esperienze e di emozioni, ma manca a volte l’essenziale che si chiama: VERITA’. Solo la Verità può formare uomini liberi! La Verità innanzitutto nelle relazioni tra scuola e famiglia, tra genitori e insegnanti: cercare sempre il vero bene dell’alunno. E invece molto spesso, i genitori  anziché fare i genitori fanno i fans dei loro figli, i loro manager, quasi fossero idoli intoccabili. Manca poi verità nelle discipline e nelle fonti storiche sempre più selezionate ed orientate ideologicamente. Le ideologie entrano striscianti come serpenti nei programmi scolastici. Il gender non è più un’illusione lontana, ma è già purtroppo una realtà, come lo è il “dogma” del concetto variabile di famiglia, come se scegliessi una maglietta su una bancarella del mercato. Infine verità manca nel rapporto con l’anelito religioso che abita l’animo umano e che nessuno potrà mai castrare. Proprio perché la scuola è laica, dia spazio a tutte le espressioni della laicità che significa “popolo”, compresa la sfera religiosa. Alcuni dirigenti scolastici ed alcuni insegnanti sono terrorizzati dall’avvicinare le loro scuole e i loro alunni ad esperienze religiose, quasi fossero untori di manzoniana memoria. Quanto mi fa pena vedere tanta ottusità e stupidità in gente plurilaureata, ma che non ha fatto nessuna sintesi della sua cultura. Oggi vorrei che tutti gli alunni con la benedizione, mettano nel loro zaino la passione per la verità e il desiderio della libertà vera….: questa è la scuola che sogno! Buon anno scolastico ragazzi!

P. Pasquale 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

     15 SETTEMBRE: BENEDIZIONE DEGLI ZAINI

In occasione dell’inizio dell’anno scolastico, oggi 15 settembre nella Messa delle 10,30 facciamo la “benedizione degli zaini”: una simpatica iniziativa per chiedere al Signore l’aiuto per il nuovo anno. Tutti gli alunni devono portare il loro zaino. Sono invitati anche gli insegnanti, i genitori ed altro personale scolastico.

 

 

 

 

15 SETTEMBRE: INIZIANO ISCRIZIONI CATECHISMO

Oggi 15 settembre, dopo la Messa delle 10,30 iniziano nella Sala S. Annibale le iscrizioni dei fanciulli al prossimo anno catechistico. Si terranno dal lunedì al sabato dalle 17 alle 19 e la domenica dopo la Messa delle 10,30. Per la prima iscrizione è necessario un colloquio di conoscenza col Parroco o col viceparroco incaricato. L’iscrizione va rinnovata anche per quanti proseguono.

 

 

 

 

 

15 settembre: Via Matris

In onore della Vergine Addolorata che oggi ricordiamo, si tiene alle 18,00 in chiesa la pia pratica della “Via Matris”: in cammino coi 7 dolori di Maria.

 

 

 

 

 

 

 

15 settembre: Concerto “Stabat Mater

In onore della Vergine Addolorata che ricordiamo oggi, alle 19,45: Concerto “Stabat  Mater”,  a cura del mezzosoprano lirico Joanna Bronikowska.

 

 

 

 

 

 

 

16-20 settembre: Avvio Anno della Diocesi

La prossima settimana avranno inizio per tutta la nostra Diocesi i lavori di avvio del nuovo anno pastorale, dedicato all’“ascolto del grido della città”, secondo il cammino dell’Esodo che ci accompagnerà fino al Giubileo del 2025.

Nelle sere che seguono alle ore 19 nella Basilica di S. Giovannidovranno partecipare le seguenti categorie di operatori pastorali:

 

16 settembre: Parroci, sacerdoti e religiosi.

18 settembre: Animatori dei giovani e del Post Cresima; Oratorio.

19 settembre: Operatori della Caritas e dei malati; ministri straordinari.

20 settembre: Pastorale familiare e catechisti.

 

RACCOMANDO ASSOLUTAMENTE LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI GLI  INTERESSATI SECONDO QUESTO SCHEMA. GRAZIE,  IL PARROCO.

 

 

 

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SANT’ANNIBALE E LA CROCE

“Vi è un Libro nel quale possono leggere ed imparare i dotti e gli ignoranti, i grandi e i piccoli, i giusti e i peccatori. È un libro aperto per tutti, nel quale si può apprendere da tutti la più sublime teologia degli attributi di Dio, della sua potenza, della sua misericordia, della sua giustizia, della sua carità; un libro nel quale a caratteri di sangue, ma di un sangue non terreno, sta scritto e spiegato il mistero dell’Amore eterno di un Dio verso gli uomini. Questo libro è tale una scuola di sapienza e di scienza divina, che in esso si sono formati i più grandi santi della Chiesa, e senza di esso è impossibile comprendere e praticare virtù alcuna. Tutte le dottrine del vangelo sono compendiate ed illustrate in questo libro. Tutti i libri della Santa Scrittura… non sono che pagine di questo libro. Questo libro ha formato: santi, confessori, martiri, vergini. Qual’è mai questo libro di tutte le scienze e di ogni sapienza che vi sia in cielo e in terra? È il Crocifisso! Il Cristo Gesù confitto in Croce!” (Scritti di S. Annibale, Omelie).

 

SANT’ANNIBALE E L’ADDOLORATA

 

 

O voi tutti che passate per la via, fermatevi e guardate se v’è dolore simile al mio dolore!? (Ger 1, 12). Questo quadro della desolata Gerusalemme non fu che una pallida figura della vera Figlia di Sion, della Immacolata Vergine Maria, nella sua incomparabile desolazione per la morte del suo Figliuolo Unigenito Gesù …Quest’augustissima Donna dapprima fu addolorata, poi dal dolore passò alla desolazione. Cosicché altra è la contemplazione delle pene di Maria addolorata, altra quella delle pene di Maria desolata. Sono due specie di pene assai differenti tra loro, di cui l’una è il colmo dell’altra. Maria si chiama addolorata fin tanto che soffre in compagnia del Figliuol suo Gesù, ne divide le pene, ne beve l’amaro calice; è desolata quando Gesù non è più, quando ne resta totalmente priva: e allora la misura del suo dolore giunge alla pienezza e trabocca. Come nell’umana caduta il peccato cominciò con la donna, così nell’opera dell’umana redenzione l’espiazione doveva finire con la donna! [Con la morte ]l’uomo dei dolori, cessò di patire, ma Colei che era stata la compagna dei suoi dolori, la Corredentrice del genere umano, non cessò di patire, anzi entrò in un nuovo mare di angosce, più ampio, più profondo, più amaro, più tempestoso: entrò nel mare senza sponde della desolazione!…”  (Da un discorso sulla Desolata, anno 1904).

 

 

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Domenica prossima 15 settembre, dopo la Messa delle 10,30 iniziano nella Sala S. Annibale le iscrizioni dei fanciulli al prossimo anno catechistico. Si terranno dal lunedì al sabato dalle 17 alle 19 e la domenica dopo la Messa delle 10,30. Per la prima iscrizione è necessario un colloquio di conoscenza col Parroco o col viceparroco incaricato. L’iscrizione va rinnovata anche per quanti proseguono.

Il catechismo inizierà lunedì 30 settembre e martedì 1° ottobre, dopo la solenne inaugurazione dell’anno pastorale domenica 29 settembre.

 

 

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In occasione dell’inizio dell’anno scolastico 2019-2020, domenica prossima 15 settembre nella Messa delle 10,30 faremo la “benedizione degli zaini”: una simpatica iniziativa per chiedere al Signore l’aiuto per il nuovo anno. Tutti i bambini e ragazzi dovranno portare il loro zaino.

Sono invitati anche gli insegnanti, i genitori ed altro personale scolastico. Vi aspettiamo tutti con gioia!

 

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8 settembre: festa della Natività di Maria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bentornati a tutti, cari parrocchiani!

Ricominciamo con Maria, la Madre di ogni inizio il nostro Anno pastorale.

 

 

 

 

 

 

 

☼     8 settembre: Festa della Natività di Maria

In questo giorno, come da tradizione, i nostri seminaristi rogazionisti rinnovano i voti religiosi nella S.Messa delle 10,30. Alle 18,15: S.Rosario a Maria Bambina.  

 

 

 

 

 

       12 settembre: Festa del Nome SS. di Maria

5 giorni dopo la Natività di Maria, la Chiesa ci fa celebrare la festa del suo Nome dolcissimo. Ci ritroveremo alla sera del 12 settembre alle ore 18,00 per il Santo Rosario meditato e alle ore 19 per la Messa solenne in onore del Nome SS. di Maria. Nell’occasione saluteremo anche l’immagine di Maria Bambina.

 

 

 

 

☼  14 settembre: Festa dell’Esaltazione della S. Croce

Il 14 settembre ricorre la festa dell’Esaltazione della Santa Croce: al termine delle Messe: il bacio della Croce e alle ore 18.00 ci sarà la Via Crucis.

 

 

 

 

 

 

☼     15 settembre: Concerto “Stabat Mater”

In onore della Vergine Addolorata che ricordiamo il 15 settembre, si terrà dopo la Messa delle 19, un concerto di musica sacra dal titolo “Stabat Mater”,  a cura del mezzosoprano lirico Joanna Bronikowska.

 

 

 

 

 

     BENEDIZIONE DEGLI ZAINI

In occasione dell’inizio dell’anno scolastico, domenica prossima 15 settembre nella Messa delle 10,30 faremo la “benedizione degli zaini”: una simpatica iniziativa per chiedere al Signore l’aiuto per il nuovo anno. Tutti gli alunni devono portare il loro zaino. Sono invitati anche gli insegnanti, i genitori ed altro personale scolastico. Vi aspettiamo con gioia!

 

 

 

 

 

 

 

    ISCRIZIONI AL CATECHISMO

Domenica prossima 15 settembre, dopo la Messa delle 10,30 iniziano nella Sala S. Annibale le iscrizioni dei fanciulli al prossimo anno catechistico. Si terranno dal lunedì al sabato dalle 17 alle 19 e la domenica dopo la Messa delle 10,30. Per la prima iscrizione è necessario un colloquio di conoscenza col Parroco o col viceparroco incaricato. L’iscrizione va rinnovata anche per quanti proseguono. Il catechismo inizierà lunedì 30 settembre e martedì 1° ottobre.

 

 

 

 

 

 

 

 

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SANT’ANNIBALE

E LA BAMBINELLA MARIA

 

 

 

 

“La festa della Bambinella Maria è una delle più care alla pietà del Padre Annibale. Egli amò molto la Madonna, specialmente l’Immacolata e Maria Bambina. Scrisse molte poesie e cantici, che cantava lui stesso con noi con le braccia levate. La Bambina era poi la poesia del suo cuore: chi può descrivere quei giorni per la sua festa, quando con ingenuità tutta sua, con un sorriso ed una parola, che sgorgava tenera e faconda dal suo labbro, ci trasportava in spirito a Nazareth, e ci faceva quasi aspettare, perché Gioacchino ed Anna ci dessero il permesso di visitare la neonata?! Sono scene che si provano, ma non si dicono”

(Positio super virtutibus, vol. 2 testimonianza n. 53, p. 429).

La Madonna volle dargli un segno di tenerezza, confortandolo nella sua ultima malattia e apparendogli, il giorno prima della sua morte, sotto le sembianze di bambina. Di seguito il racconto dell’apparizione:

Dalla prima biografia di sant’Annibale di Padre Vitale

 

“La mattina del Martedì 31 Maggio si sentì un po’ più sollevato, si alzò verso le otto, dopo fatta la SS. Comunione e il solito ringraziamento, e si assise sul seggiolone. Narra lo stesso Fratello Lapelosa: ad un tratto, con viso lieto ed infocato, con occhi scintillanti, tra uno slancio che voleva essere corsa esclamò:  Oh, la SS. Bambinella! Oh ch’è bella! Oh! ch’è bella! Ecco le dodici stelle, ecco la sua faccina! Oh, i piedini! Guarda, guarda fratello… verso la finestra!  Ed io col cuore palpitante, correr lì, tastare, volgermi indietro, chieder nuove indicazioni … Ed egli: Di qua, di là! Più a destra! Più in sù! Quasi la tocchi! Ma, ohimè. Io non avevo la fede del Padre! Io non meritavo tanta grazia! Perciò non vidi nulla…!”

 

 

 

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