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AI POVERI E’ ANNUNCIATO IL VANGELO

 

 

Dio sta agendo in mezzo agli uomini e lo fa attraverso di te, Gesù.

I segni che tu offri sono inequivocabili, eppure non è raro che qualcuno trovi proprio in te un motivo di scandalo!

Ma allora non basta ridonare la vista ai ciechi e l’udito ai sordi, far camminare gli zoppi e purificare i lebbrosi?

Non è sufficiente richiamare i morti alla vita e ridonare una speranza ai poveri? Perché ci sono ancora, oggi come ieri, quelli che rifiutano, quelli che ti osteggiano, quelli che ti ritengono addirittura un inciampo sulla via di Dio, una minaccia alla religione?

Forse perché, Gesù, tu non corrispondi alle immagini che ci siamo costruiti di te, di Dio, della salvezza che offri.

Forse perché la Buona Notizia che tu doni a chi ti affida la vita è una novità che non può essere gestita a modo nostro, controllata nei suoi effetti, smussata negli aspetti più sconcertanti e rivoluzionari.

Irrompe sulla nostra storia con conseguenze benefiche, ma travolgenti, obbliga a cambiare mentalità e comportamenti e a lasciarsi condurre verso terre inesplorate.

 

Roberto Laurita

 

 

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

♦    Giornata mensile della carità

Oggi, II domenica del mese, è la Giornata mensile della carità: portate cibi non deperibili per i nostri poveri da deporre nei cesti davanti all’altare, o un offerta in denaro nell’apposita bussola. Grazie!

 

 

 

 

♦    Preghiera per i malati

Lunedì 12 dicembre, alle ore 18:15, la Comunità di S. Egidio anima la preghiera di intercessione per i malati.

 

 

♦     Premiazione concorso dei Presepi

Martedì 13 dicembre, festa di Santa Lucia, alle 19,30, avverrà la premiazione dei migliori presepi che partecipano al concorso e la tombolata. Per chi ancora non si fosse iscritto, bisogna inviare 5 foto del presepe, con un breve commento, a: concorsopreseppasti@gmail.com Le foto siano di varie prospettive, tra cui una della vostra famiglia accanto al presepe.

 

 

 

♦     Confessioni natalizie

Ci prepariamo al Natale celebrando il sacramento della penitenza venerdì 16 dicembre, alle ore 21:00

 

 

 

♦    Concerto di Natale

Sabato prossimo 17 dicembre, alle ore 16:00, i bambini della parrocchia faranno il loro concerto natalizio in onore di Gesù Bambino. Venite ad ascoltarli!

 

 

♦     Saluto a padre Riccardo

Domenica prossima 18 dicembre, nella Messa delle 12:00 daremo il saluto ufficiale a padre Riccardo, che è stato trasferito dai Superiori nella Curia generalizia, e lo ringrazieremo per il servizio pastorale che ha prestato in tutti questi anni alla nostra Comunità Parrocchiale.

 

 

 

♦    40 anni del Cammino

Domenica prossima 18 dicembre, con la Messa delle 12:00 ringrazieremo il Signore per i 40 anni del Cammino Neocatecumenale in questa parrocchia, e per tutto il bene che ha fatto a tante persone.

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Venanzio Fortunato

14 dicembre

 

 

 

E’ un prosecco buonissimo, soprattutto fresco: ne abbiamo comprati diversi per la festa del 50° della Parrocchia. Il “Valdobbiadene” è prodotto nell’omonima località del Trevigiano dove è nato il santo di questa settimana…proprio lì. Siamo nel VI secolo sotto il regno dei Longobardi e già Venanzio così descrive la sua terra: “Quo vineta vernatur, sub monte jugo calvo, quo viror umbrosus tegit sicca metalla” (luogo dove germoglia la vite sotto l’alta montagna, nella quale il verde lussureggiante protegge le zone più brulle). La viticoltura è diffusa in quelle terre fin dai tempi antichi: una stele funeraria ricorda le parole di un centurione romano che cita i “vendemmiales”, celebrazioni in occasione della vendemmia. Peccato che Venanzio non può guardarle quelle belle vigne, perché una malattia agli occhi lo accompagna fin da piccolo. Un giorno però, mentre si trova a Ravenna per compiere gli studi, scende in una cripta dedicata a S.Martino e con l’olio della lampada che ivi arde in onore del santo, si unge gli occhi e guarisce. Finiti gli studi, decide di recarsi in Francia a Tours per sciogliere il voto al santo che lo ha guarito, ma da quel viaggio non fa più ritorno perché conquista tutti con il dono della sua parola. Venanzio è un poeta! A Ravenna aveva perfezionato gli studi di grammatica e retorica, ma il suo è un dono di natura e di grazia; conquista reali ed ecclesiastici con la sua poesia. Scrive inni che ancora oggi sopravvivono nella nostra Liturgia: “Vexilla regis” (I vessilli del Re), “Pange lingua” (Canta o lingua), “O Redemptor” (O Redentore), “Ave maris stella” (Ave o stella del mare). I primi due li compone in onore della Croce quando giungono in Gallia le reliquie della Croce di Cristo: quelle che cantiamo alla Via Crucis (Ti saluto o Croce santa) sono parole di Venanzio. Il terzo inno si canta ancora oggi alla Messa Crismale per l’accoglienza degli olii e l’ultimo è il celebre inno alla Madonna. Cercateli e gustateli: sono di una rara bellezza e profondità. Venanzio è un santo poeta, tanto che ancora oggi è il patrono dei poeti e anche quando diventerà vescovo di Poitiers, non perderà mai questo dono: quello di una parola capace di “creare” bellezza (poiesis in greco significa creazione). Che cos’è in fondo la poesia se non un balsamo che lenisce le ferite?! Essa è parola di pace, capace di addolcire le asprezze della vita, perciò dobbiamo dire grazie a questi sognatori che chiamiamo poeti. Essi, come tutti i sognatori della storia, sono incompresi perché “carmina non dant panem”, dicevano gli antichi. Il mondo cerca sempre e solo il profitto, mentre i poeti cantano la gratuità e la bellezza della vita. Tutti saremmo un po’ più poveri senza di loro.

P. Pasquale

 

 

 

 

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Ritorna anche quest’anno, l’appuntamento natalizio del Concerto dei bambini della Parrocchia. Sono soprattutto i 150 bambini e ragazzi del Catechismo che offrono la loro voce a Gesù Bambino per esprimerGli la gioia del Natale. Il Concerto quest’anno avrà come tema proprio quello della difesa e della custodia dell’infanzia: il titolo “Tu sei bambino” è una delle canzoni del Concerto. Abbiamo pensato anche di farlo in beneficenza dei nostri fratelli terremotati del Centro Italia, perchè non si può cantare felici se altri bambini piangono. Perciò vi aspettiamo numerosi! I bambini saranno contenti di accogliervi e di essere ricompensati dei loro sforzi di questi mesi di preparazione.

Tags:

locandina-s-luciaAnche quest’anno, torna l’evento di S.Lucia: la Santa che ci prepara al Natale. Il suo nome, evocatore di luce, ci guida verso la Luce che splende a Betlemme. Per questo facciamo festa con la tradizionale cioccolata e la prima tombola parrocchiale delle feste. Nell’occasione premieremo anche i tre presepi più belli iscritti al Concorso. Vi aspettiamo!

S.Lucia illumini i nostri occhi per vedere il Signore che viene.

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Invitiamo tutte le famiglie della Parrocchia alla Giornata mensile delle famiglie di questo mese di dicembre. Ci sarà la responsabile della Marcia per la Vita, donna impegnata nella difesa della famiglia: la D.ssa Virginia Coda Nunziante. Ne vale davvero la pena venire ad ascoltarla per la sua grande esperienza. L’incontro come sempre sarà preceduto dalla S.Messa delle famiglie alle 10,30 e seguito dal pranzo alle 13,00 nel salone. Condivideremo cibo e fraternità. Vi aspettiamo numerosi!

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concorso-presepiCoraggio! Mancano pochi giorni alla chiusura del Concorso! Vi invitiamo ad iscrivervi seguendo le indicazioni sulla locandina….e vi aspettiamo per la premiazione il 13 sera. Buon presepe!

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VOCE DI UNO CHE GRIDA NEL DESERTO

 

 

Giovanni Battista è stato mandato

a destare i cuori,

ad invitare alla conversione

perché non ci accada la cosa peggiore,

cioè mancare all’appuntamento

con te, Gesù, che passi a visitarci,

e perdere così la possibilità

di vivere una vita nuova,

trasfigurati dal tuo amore.

La tentazione, dopo duemila anni,

è in fondo sempre la stessa,

quella dei farisei e dei sadducei

che si attirano le parole roventi

del profeta,

così stranamente attuali

per noi cristiani del XXI secolo.

Viviamo una religione della cornice,

ma il quadro non c’è più da troppo tempo,

Ci accontentiamo di uno scenario

non privo di vestigia religiose,

ma ormai troppo lontano

dalla nostra esistenza,

dalle scelte che la qualificano,

da ciò per cui siamo disposti

a lottare e a sacrificarci.

Ci illudiamo di poter vivere di rendita,

paghi di avere

un cugino prete o una zia suora

e di pagare di tanto in tanto

il pedaggio ad una tradizione

divenuta estranea al nostro cuore.

O Gesù, attraverso il Battista,

tu ci scuoti dal nostro torpore

e ci obblighi a fare i conti con il tuo Vangelo,

senza rimandare ulteriormente

la decisione di cambiare.

                                 Roberto Laurita

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 ⇔      Concorso dei Presepi

Occorre iscriversi entro il 10/11 dicembre, inviando 5 foto del presepe a: concorsopreseppasti@gmail.com Le foto siano di varie prospettive, tra cui una della vostra famiglia accanto al presepe. La premiazione avverrà durante la festa di S. Lucia in oratorio: il 13 dicembre alle 19,30.

 

 

   ⇔     Mercatino di Natale

E’ aperto nella sala Sant’Annibale, il tradizionale Mercatino di Natale: il ricavato sarà devoluto alle popolazioni colpite dal terremoto. Siate generosi!

 

 

 ⇔     Novena e Veglia dell’Immacolata

E’ in corso la Novena dell’Immacolata alle 18,30: essa culminerà con la tradizionale Veglia dell’Immacolata alla vigilia: il 7 dicembre alle ore 21,00.

 

 

 ⇔      Consegna del Credo

Il giorno dell’Immacolata, durante la S.Messa delle 10:30, ci sarà la “Consegna del Credo” ai Cresimandi dell’ultimo anno.

 

 

 ⇔      Giornata delle famiglie

Domenica prossima, II del mese, sarà la Giornata mensile delle famiglie: dopo la S. Messa delle 10,30 ci sarà l’incontro-confronto con un esperto e il pranzo e la fraternità insieme al 2° piano alle 13:00. Vi aspettiamo numerosi!

 

⇔  Giornata della carità

Domenica prossima, II del mese, sarà la Giornata mensile della carità: portate cibi non deperibili per i nostri poveri da deporre nei cesti davanti all’altare, o un offerta in denaro nell’apposita bussola. Grazie!

 

 

 

 

 Benedizione dei Bambinelli

Sempre domenica prossima, come è tradizione nella III di Avvento, ci sarà alle 10,30 la “Benedizione dei Bambinelli” che deporrete nel vostro presepio.

 

 

Nuovo impianto dei microfoni

Abbiamo installato un nuovo impianto di amplificazione, di cui la chiesa sentiva ormai impellente bisogno. Chiediamo a chi può di contribuire a coprire la spesa, che ammonta a € 21.960,00. Un grazie di cuore in anticipo.

 

 

 

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Barbara

4 dicembre

 

 

 

L’ho vista per la prima volta su alcune immaginette che mio fratello, sottufficiale di Marina, ci portava a casa quando ero piccolo: lei dipinta davanti e sul retro la “Preghiera del marinaio”. Così conobbi S. Barbara…è infatti la Patrona della Marina Militare e alcuni dei suoi resti sono conservati nella chiesa dell’Ordinariato militare qui a Roma. Poi mi affascinò la data della sua festa vicina al Natale: è una dei Santi dell’Avvento che come S. Lucia e S. Nicola ci preparano alla festa più dolce dell’anno. Più tardi scoprii che era anche la Patrona dei Vigili del fuoco, dei minatori e degli artificieri, tanto che il deposito delle munizioni in una nave di guerra si chiamava e si chiama ancora “Santa Barbara”. Ogni volta che sento le sire dei nostri vicini, i vigili del fuoco, penso a lei e alla sua leggenda che suo malgrado, la vide coinvolta in fulmini e saette. Non a caso proprio i vigili del fuoco nel loro inno cantano: “Quando le fiamme avanzano non abbiam paura…abbiamo S. Barbara dentro il nostro cuore!”; uno dei ragazzi del campo, quest’estate, la cantava sempre per divertimento. E’ una di quelle Sante, Barbara, così famosa da non sapere quasi nulla di lei, se non racconti leggendari che ripercorrono i clichè agiografici del tempo: giovane e bella, promessa sposa di un pagano, padre tiranno e diverse torture. Nella leggenda di Barbara il racconto si fa ancora più cattivo perché è proprio il padre pagano Diòscuro a ucciderla con le sue mani, dopo averla fatta rinchiudere in quella torre che divenne il suo segno iconografico più diffuso. Di storico sappiamo il luogo del martirio: Nicomedia, attuale Izmit in Turchia, mentre la data precisa è confusa tra il regno di tre imperatori che portavano quasi lo stesso nome: Massimino il Trace, Massimiano e Massimino Daia. In ogni caso tutti e tre regnarono tra il III e il IV secolo. Non si sa perché ma il culto di S. Barbara si è diffuso a macchia d’olio tra Oriente ed Occidente, forse per quella estrema crudeltà del padre o forse per il fulmine che dopo il martirio della figlia, ridusse lui a un cumulo di cenere. Ecco perché Barbara ha a che fare con le fiamme, gli spari e i fulmini. Nella sua vicenda vedrei però la presenza del fuoco nel suo significato positivo, come creatura che riscalda, fonde, purifica, illumina. Tutto ciò che fa il fuoco dello Spirito. Credo che anche S. Barbara, come tutti i martiri, sentisse nel suo cuore la forza delle parole di Gesù: “Sono venuto a portare il fuoco sulla terra e come vorrei che fosse già acceso” (Lc 12,49). Auguri e gratitudine oggi ai nostri vicini vigili del fuoco e a tutti i vigili del fuoco che donano con sacrificio e costanza la loro vita per salvare quella degli altri, come ad Amatrice, come a Norcia, come all’Aquila, come in tanti continui momenti quotidiani. S. Barbara preghi per loro!

P. Pasquale

 

 

 

 

 

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ANCHE VOI TENETEVI PRONTI

 

 

A noi, che cominciamo questo tempo di Avvento,

Tu, Gesù, rivolgi un invito pressante.

Ci metti in guardia dal rischio

di trovarci del tutto impreparati

al giorno dell’appuntamento:

Come viaggiatori distratti,

ignari della regione che attraversano,

Come esploratori privi di bussola

e condannati a perdersi,

come persone cariche di tanti affanni

al punto di non riuscire più

ad alzare il capo e a scrutare l’orizzonte.

No, non possiamo rinunciare

a decifrare il tempo in cui viviamo,

a cogliere le tracce della tua presenza,

gli indizi che lo Spirito dissemina

sul nostro percorso quotidiano.

Tu non vuoi che ci lasciamo

condurre dalla corrente,

in balìa degli umori del momento,

delle reazioni della pancia,

afferrati e comandati

da modi di giudicare e di reagire

che non hanno nulla in comune

con la parola limpida del tuo Vangelo.

E’ vero, Gesù, la nostra canoa,

priva da troppo tempo di remi,

prima o poi ci condurrà dentro rapide

avvistate all’ultimo momento.

Ecco perché è decisivo aprire bene gli occhi,

rimanere svegli e pronti,

e lasciarsi guidare da te.

                                                     Roberto Laurita

 

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Vita della Parrocchia

 

 

Domenica 27 novembre – Concorso dei Presepi

              Anche quest’anno, con l’inizio dell’Avvento, lanciamo il “Concorso dei presepi natalizi”. Occorre iscriversi in segreteria entro l’8 dicembre. Passerà a valutarli la commissione dei “presepisti”. La premiazione dei tre presepi più belli avverrà durante la festa di S. Lucia in oratorio la sera del 13 dicembre.

              Oggi, I domenica di Avvento, nella Messa delle 10:30, celebrate dal novello sacerdote P. Claudio Pizzuto, avverrà la consegna ai Cresimandi del 1° anno della “Consegna della S. Scrittura”.

 

 

Martedì 29 novembre

Inizia la Novena dell’Immacolata. La faremo ogni sera alle ore 18:30. Chi lo desidera (sia gruppi che singoli fedeli) possono iscriversi in segreteria per l’offerta floreale alla Vergine.

Alle ore 21:00 il Gruppo Giovani propone il cineforum sul film “Corageus”.

 

1° dicembre, 1° giovedì di mese

Alle ore 17:00, nella sala sant’Annibale, Don Giuseppe De Virgilio guiderà la Lectio Divina sul salmo 2 e 109: Tu sei mio figlio; oggi ti ho generato”.

Alle ore 21:00 i seminaristi rogazionisti animeranno l’adorazione per le vocazioni.

 

 

 2 dicembre, primo venerdì di mese

I sacerdoti e i Ministri porteranno la Comunione agli anziani e ai malati nelle case.

 

Mercatino di Natale

Sabato 26 novembre si è aperto il tradizionale Mercatino di Natale nella sala Sant’Annibale. Il ricavato quest’anno sarà devoluto alle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia. Siate generosi!

 

 

Nuovo impianto dei microfoni

Abbiamo installato un nuovo impianto di amplificazione, di cui la chiesa sentiva ormai impellente bisogno. Chiediamo a chi può di contribuire a coprire la spesa, che ammonta a € 21.960,00. Un grazie di cuore in anticipo.

 

 

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Charles De Foucauld

1 dicembre

 

 

Si era fatto mettere un gradino in più alla sua carrozza di lusso perché non si stancasse nemmeno un pochino a scendere da essa, tanto il piacere era il suo dio. Ogni tipo di piacere: dalla sessualità libera ai cibi più raffinati e costosi; dall’abbigliamento milionario ai viaggi e alla vita di corte di tutti i borghesissimi ambienti francesi di fine Ottocento. Scriverà più avanti che in quegli anni viveva “senza niente negare e senza niente credere”. A 20 anni diventa ufficiale militare ma viene espulso per “maldisciplina aggravata da sregolatezza di vita”; si dedica allora ai viaggi: è affascinato dai costumi e dalla cultura dell’Africa settentrionale. La percorre in lungo e in largo, ma il fondamentalismo islamico lo turba e lo allontana ancora di più da ogni convinzione religiosa. Ritorna in Francia e fissa la sua dimora a Parigi, dove una serie di incontri e di eventi si accompagnano al turbamento interiore provato al vedere la fede totalitaria di quei musulmani. Senza accorgersene diventa cercatore di Dio: nessun “colpo di fulmine” o “visione mistica”, ma la ferialità scarna del quotidiano che segnerà poi la sua spiritualità successiva. Nascosto agli occhi del mondo, Charles fa il viaggio più lungo della sua vita: quello interiore che lo spinge a gridare: “Mio Dio, se esisti, fa che io Ti conosca!”. Gesù, presente nel silenzio dell’Eucarestia, si fa conoscere; in quei giorni Charles scrive: “nello stesso attimo in cui cominciai a credere che c’era un Dio, compresi che non potevo fare altro che vivere per Lui; la mia vocazione religiosa risale alla stessa ora della mia fede”. Per questo motivo bussa alla porta di una Trappa e si fa monaco trappista e sacerdote, ma Gesù vuole ancora qualcosa da lui…vuole il silenzio più assoluto…quel silenzio “assordante” di Nazareth e dell’Eucaristia. Perciò decide di ritornare in Algeria per vivere il mistero di Nazareth: nascondimento, silenzio, ferialità, accoglienza di tutti. Per far questo vive notte e giorno accanto all’Eucaristia ed apre la sua porta a tutti, anche e soprattutto ai musulmani. Lì nel deserto in mezzo ai tuareg, sperimenta come Gesù è davvero venuto per tutti; tanto lo sperimenta che una notte, dei predoni lo derubano e lo ammazzano. Il cadavere viene ritrovato qualche giorno dopo, vicino all’ostensorio che conteneva l’ostia consacrata: è il 1° dicembre del 1916. Così si conclude la parabola di vita di Charles De Foucauld: muore solo e senza discendenza spirituale. Più di cinquant’anni dopo, vengono scoperti i suoi Scritti e cominciano a fiorire diverse Famiglie religiose che si ispirano alla sua scelta di vita: il mistero di Nazareth. Fra di essi sono famosi i “Piccoli Fratelli” e le “Piccole Sorelle”: Renè Voillaume, Madelein Delbrel, Carlo Carretto e molti altri. Charles o meglio fratel Carlo di Gesù ha scritto molte preghiere: una delle più belle, musicata anche dai Gen, è “Padre mio, mi abbandono a te…”.

Padre Pasquale

 

 

 

 

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PREGHIERA DEL MINISTRANTE

 

 

 

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Dio Padre,

nel tuo grande amore ci hai amato per primo,

quando ancora non eravamo nati. 

Hai posato il tuo sguardo su ciascuno di noi

e ci hai chiamati al tuo servizio nell’essere

segno del tuo amore per gli altri.

Donaci la capacità di esserlo veramente!

Cristo Signore,

che sei per ogni uomo

l’Amore incarnato del Padre

e tutta la tua vita è stata un dono per noi,

fa’ che la nostra stessa

vita sia un dono per il mondo,

nelle realtà concrete in cui siamo inseriti:

famiglia, scuola, parrocchia…

Spirito d’amore,

che susciti vocazione nella tua Chiesa,

fa’ risuonare la tua voce nel mio cuore

e fammi capire il posto

che devo occupare in essa.

Già da adesso voglio impegnarmi

nel mio piccolo a vivere la tua amicizia

e così essere tuo testimone.

O Maria,

che hai fatto della tua vita un Magnificat al tuo Signore,

siimi sempre vicina

nel mio cammino secondo il progetto di Dio.   Amen

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

♦   Domenica 20 novembre – Chiusura del Giubileo

Oggi, solennità di Cristo Re, si conclude solennemente il Giubileo della misericordia con la chiusura della Porta Santa di S. Pietro da parte del Santo Padre. Ringraziamo il Signore per tutta la grazia donata alla Chiesa e al mondo lungo il corso di questo Anno Santo.

 

♦  Domenica 20 novembre – Vestizione dei ministranti

Oggi, domenica 20 novembre, come è tradizione nella nostra Parrocchia nella solennità di Cristo Re, avremo la gioia della Vestizione di 13 nuovi ministranti durante la S. Messa delle 10,30. I bambini si sono preparati ieri pomeriggio con un Ritiro spirituale. Siamo tutti invitati alla celebrazione, mentre li affidiamo alla vostra preghiera. Dopo la Messa, seguirà la festa in Oratorio.

 

 ♦   Lunedì 21 novembre – Giornata delle claustrali

Nella memoria della Presentazione di Maria al Tempio, si celebra in tutta la Chiesa la “Giornata delle claustrali”: ringraziamo il Signore per l’offerta della loro vita. Sull’esempio di S. Annibale, sosteniamole con la preghiera e con l’aiuto economico; quest’anno il nostro pensiero vada soprattutto ai monasteri distrutti dal terremoto.

 ♦   Sabato 26 novembre – Mercatino di Natale

In serata apre il tradizionale Mercatino di Natale nella sala Sant’Annibale. Il ricavato quest’anno sarà devoluto alle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia. Siate generosi!

 

♦   Domenica 27 novembre – Concorso dei Presepi

Anche quest’anno, con l’inizio dell’Avvento, lanciamo il “Concorso dei presepi natalizi”. Occorre iscriversi in segreteria entro l’8 dicembre. Passerà a valutarli la commissione dei “presepisti”, costituita dai quattro papà che ogni anno costruiscono il presepe nella nostra chiesa. La premiazione dei tre presepi più belli avverrà durante la festa di S.Lucia in oratorio la sera del 13 dicembre.

 

♦   Domenica 27 novembre – Consegna della Bibbia

Nella I domenica di Avvento siamo soliti ogni anno, celebrare la 1^ delle tre consegne ai Cresimandi. Pertanto domenica prossima, durante la S. Messa delle 10,30 presieduta dal novello sacerdote, P. Claudio Pizzuto, ci sarà la “Consegna della S. Scrittura” ai Cresimandi del 1° anno.

 

 

 

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Mustìola

23 novembre

 

Via S. Mustìola 27, ma il navigatore non lo sa. Ci fermiamo nella piazzetta della piccola frazione di montagna: dopo un po’ ci viene incontro la signora che abbiamo contattato e ci conduce a piedi per un grazioso sentiero sul quale un cartello indica che quella è “via S. Mustìola”. La strada porta direttamente alla chiesa parrocchiale, anch’essa intitolata alla santa che è poi la patrona del borgo. Dentro la chiesa, una grande pala la ritrae solenne nella gloria del suo martirio e accanto alla chiesa, la struttura dove faremo il Camposcuola parrocchiale 2016. Mi sono imbattuto per la prima volta con questa martire il 1° maggio scorso, quando con gli animatori del Campo, siamo andati a fare un sopralluogo a Scavolino di Pennabilli, una piccolissima frazione di montagna nella Diocesi di S. Marino, tra le magnifiche colline del Montefeltro. In quel bellissimo posto abbiamo svolto il Camposcuola estivo con i nostri ragazzi e in quella chiesa, vicino all’immagine della santa martire, i ragazzi hanno vissuto l’esperienza di momenti indimenticabili col Signore. Come la venerazione di Mustìola sia giunta a Scavolino non lo so, ma credo sia stato molto facile perché il corpo della martire è custodito a 150 Km nel Duomo di Chiusi (SI) in Toscana. E’ la più antica martire toscana (siamo nel 274), anche se Mustìola non è toscana ma viene da Roma. La sua famiglia è una gens imperiale: suo cugino è l’imperatore Claudio II, ma lei vuole stare fuori dagli intrighi di corte e dalle beghe politiche. Per questo, quando a Roma i conflitti peggiorano, lei fugge via verso la Toscana, approdando a Chiusi. Non si sa se quel viaggio l’abbia convertita al cristianesimo, come sostiene chi afferma che sia stata battezzata dal vescovo di Chiusi; oppure è giunta da Roma che era già cristiana. La persecuzione raggiunge anche il borgo toscano: i cristiani vengono imprigionati e Mustìola li va a trovare in carcere, recando conforto spirituale e sostegno materiale. Se fosse vissuta oggi, forse sarebbe andata a fare volontariato nelle carceri dove tanti battezzati gemono per pagare il debito alla giustizia umana; forse sarebbe andata in Medioriente dove i cristiani vengono detenuti e uccisi. “Visitare i carcerati” è un’opera di misericordia e S. Mustìola l’ha compiuta profondamente, tanto che proprio per quest’opera è stata martirizzata. Papa Francesco nella Bolla di indizione del Giubileo della misericordia che oggi si chiude, aveva stabilito che anche i carcerati, varcando la soglia della loro cella, avrebbero potuto accogliere il dono dell’indulgenza. E’ vero che ivi sono giustamente detenute persone che si sono macchiate dei più orrendi crimini, ma è anche vero che tanti di loro compiono in carcere un cammino straordinario di conversione, grazie all’aiuto di fratelli che, come Mustìola, si fanno portatori della misericordia di Dio.

 P. Pasquale

 

 

 

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FIDUCIA SEMPRE

 

Signore mio Dio,

non ho alcuna idea di dove sto andando,

Non vedo la strada che mi è dinanzi,

non posso sapere con certezza

dove andrò a finire.

E non conosco neppure davvero me stesso,

e il fatto che penso di seguire la tua volontà

non significa che lo stia davvero facendo.

Sono però convinto

che il desiderio di compiacerti

in realtà ti compiace.

E spero di averlo in tutte le cose.

Spero di non far mai nulla

senza un tale desiderio.

E so che se agirò così

la mia volontà mi condurrà per la giusta via,

quantunque possanon saperne nulla.

Avrò però sempre fiducia in te

per quanto mi possa sembrare

di essere perduto e avvolto

nell’ombra della morte.

Non avrò paura,

perché tu sei sempre con me

e non mi lascerai mai solo

di fronte ai pericoli.

 

                                Thomas Merton

 

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Vita della Parrocchia

 

Domenica 13 novembre

              Oggi è la Giornata delle famiglie, dopo la S. Messa delle 10,30 avremo con noi nella sala S. Annibale la Dr.ssa Miriam Incurvati, psicologa dell’età evolutiva per un incontro con i genitori sul tema dell’educazione emotiva e dell’essere genitori oggi. E’ un tema molto interessante e dunque invitiamo tutti a partecipare: i bambini verranno tenuti in oratorio a giocare con gli animatori. Alle 13,00 nel salone del 2° piano, il pranzo e la fraternità insieme, condividendo quello che ognuno ha portato.

Oggi, 2ª domenica del mese è anche la Giornata della Carità parrocchiale. Ricordiamoci dei poveri, portando generi alimentari non deperibili oppure deponendo un’offerta nell’apposita bussola all’ingresso della chiesa. Grazie!

 

Chiusura Porte Sante Roma e mondo

Sempre oggi, 13 novembre, in questa domenica che precede la solenne chiusura del Giubileo della misericordia e della Porta Santa di S. Pietro, vengono chiuse le Porte della misericordia nelle Basiliche Romane e in tutte le Diocesi del mondo. Nella nostra Cattedrale di S. Giovanni, la celebrazione sarà presieduta a nome del Papa, dal Cardinal Vicario alle ore 17,30.

 

 

Lunedì 14 novembre

Alle ore 18:15 il gruppo della S. Egidio animerà la preghiera di intercessione per i malati.

 

 

Sabato 19 novembre

Sabato prossimo 19 novembre i catechisti sono convocati per la formazione mensile, che quest’anno sarà un itinerario catechetico attraverso l’arte. Nel primo incontro, sabato alle 10,00 presso la Chiesa di S. Luigi dei Francesi, P. Matteo Sanavio spiegherà la “Vocazione di S. Matteo” del Caravaggio. L’incontro è aperto anche a chi è interessato.

 

 

Domenica 20 novembre – Vestizione dei ministranti

Domenica prossima 20 novembre, come è tradizione nella nostra Parrocchia nella solennità di Cristo Re, avremo la gioia della Vestizione di 13 nuovi ministranti durante la S. Messa delle 10,30. I bambini si prepareranno sabato pomeriggio con un Ritiro spirituale. Siamo tutti invitati alla celebrazione, mentre li affidiamo alla vostra preghiera. Dopo la Messa, seguirà la festa in Oratorio

 

 

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Abdia

19 novembre

 

Non glie lo ha mai perdonato al fratello quel tradimento. Mai. Anche a distanza di secoli, i due fratelli e le loro discendenze restarono nemiche. Era un giorno come altri: il primogenito era tornato stanco dalle fatiche nei campi e non desiderava altro che mangiare e riposarsi. Tanto era stanco che chiese al fratello di dargli quella “minestra rossa di lenticchie” che aveva appena cucinato: il fratello glie la diede ma al caro prezzo dell’eredità. Il primogenito infatti, accecato dalla fame, cedette sotto giuramento al fratello minore la sua primogenitura e l’eredità spirituale e materiale che ne derivava. Credo abbiate capito di chi stiamo parlando: Esaù e Giacobbe, i due figli gemelli di Isacco. Seppur gemelli, Esaù, “con folto pelo e rosso di aspetto”, uscì prima dal ventre materno e per una minestra dello stesso colore dei suoi capelli, perse la primogenitura. Per questo fu chiamato “Edom” che in ebraico vuol dire “rosso”, e i suoi figli, “Edomiti”. Dopo queste vicende raccontate nei capitoli 25 e 27 della Genesi, passarono secoli e i discendenti di Giacobbe, chiamati col nome del loro padre “Israele” (cf Gn 32,29), si stabilirono in Palestina, mentre i discendenti di Esaù nell’attuale vicina Giordania. Non si assopirono mai i vecchi rancori tra i due popoli e quando Israele fu catturato e deportato in massa a Babilonia, i vicini Edomiti non solo non vennero in aiuto, ma ne approfittarono squallidamente, occupando le terre abbandonate, rubando nelle case e partecipando alle carneficine. Furono dei veri “sciacalli” nei loro confronti. Mentre il profeta Geremia si trovava a Babilonia in mezzo ai deportati a dare speranza e consolazione, un altro giovane profeta rimase tra i superstiti in Palestina per conservare la fede. Si chiamava Abdia che vuol dire “servo di Dio”: il suo scritto è il libro più piccolo della Bibbia: nemmeno un capitolo ma solo 21 versetti. E’ il minore tra i profeti minori. Abdia rimprovera i figli di Esaù per essersi approfittati della sventura di Israele; in un versetto scrive: “la vergogna ti colpirà perché hai fatto violenza a Giacobbe tuo fratello” (9-10). Abdia ha parole di fuoco e di condanna verso gli Edomiti, ma agli ebrei infonde speranza nella giustizia di Dio. Il libro infatti, si chiude con una promessa messianica: “il regno sarà del Signore!” (21). Abdia ci ripropone il dramma di tanti fratelli di sangue che ancora oggi si odiano per eredità o per interessi materiali: quante storie simili conosco. E’ davvero una vergogna e uno scandalo che due creature che hanno abitato lo stesso grembo, possano odiarsi e dividersi per cose che finiranno. Preghiamo per loro…e che a noi il Signore ci tenga sempre “una mano sulla testa”!

Padre Pasquale

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Riprendono le “Giornate mensili delle famiglie”…anche se in verità abbiamo già cominciato in Ottobre con la gita di inizio anno.

Ogni seconda domenica del mese le famiglie vengono invitate subito dopo la Messa delle 10.30, ad un incontro-confronto con esperti che le possano aiutare e guidare nel difficile cammino di essere genitori oggi. Quest’anno i temi mensili saranno svariati, così come gli esperti invitati.

In questa 2^ domenica di Novembre ci sarà la Dr.ssa Miriam Incurvati, psicologa dell’età evolutiva e fondatrice del Progetto Pioneer, che incontrerà tutti i genitori nella sala S. Annibale sul tema affascinante:  “L’educazione emotiva: essere genitori oggi“. È una professionista di alto livello e l’incontro è pensato e voluto dalla Parrocchia proprio per le famiglie. Tutti comunque sono invitati.

In contemporanea, i bambini saranno accolti in Oratorio dagli animatori per giochi e attività varie.

Infine, alle 13,00 le famiglie si ritroveranno nel salone del II piano per il pranzo e la fraternità, condividendo tutto quello che ognuno avrà portato.

Vi aspettiamo numerosi…

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