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CREDO, SIGNORE!

 

Non si viene alla luce da soli,

con le proprie forze, Gesù. E’ nostra madre che,

nei dolori del parto,

ci ha espulso dal suo grembo

perché cominciasse la nostra vicenda

di figli degli uomini.

Sei tu che ci hai condotto

attraverso zone oscure

perché vivessimo l’avventura della fede.

Senza la tua luce ognuno di noi

rimane immerso nella sua oscurità,

come un cieco che non è in grado

di cogliere la bellezza del giorno,

di cui resta dolorosamente privo.

Senza la tua luce ognuno di noi

continua a brancolare per le strade del mondo,

andando a tentoni, senza sicurezza,

in balìa degli ostacoli

che rendono arduo e pericoloso

il suo cammino.

Ma come far capire

che cos’è la tua luce

a chi ritiene di vederci bene

e di non avere proprio bisogno di te?

Tu dissipi i nostri crucci,

la voglia di riuscire a convincere

della bontà della nostra scelta.

 Tu ci inviti a dire la nostra gioia,

ma con mitezza, senza pretese.

Tu ci fai attraversare con semplicità

anche le zone dell’opposizione,

del contrasto, del rifiuto

perché ci concentriamo

sulla nostra adesione a te,

per dirti anche noi come il cieco:

“Credo, Signore!”.

 

                                        Roberto Laurita

 

 

 

 

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30 marzo: S. Messa “Araldi del Vangelo” 

Giovedì 30 marzo alle ore 19.00 ci sarà la S.Messa mensile per tutte le famiglie che accolgono la Madonna pellegrina nella propria casa. La Messa, organizzata dagli “Araldi del Vangelo”, sarà preceduta per chi vuole, dal S.Rosario alle 17,30 e l’Adorazione per le vocazioni alle 18,00. Venite numerosi a venerare la Madonna!

 

 

1 aprile: Concerto quaresimale

Sabato 1° aprile, alle ore 20:00, si terrà in chiesa una “Elevazione musicale per il tempo di Quaresima” (musica, canti e recitazione), a cura della corale “Jucunde cantare”, diretta dal Maestro Gisella Rocca. Vi invitiamo a partecipare.

 

 

2 aprile: Riunione genitori di 1^ Confessione

Domenica prossima 2 aprile, alle ore 11:30, dopo la Messa, si terrà nella sala 1 al 1° piano, la riunione di tutti i genitori di Prima Confessione con P. Pasquale e i catechisti, per un incontro di formazione sul sacramento e l’organizzazione della festa. Nessuno manchi: grazie.

 

 

2 aprile: E’ con noi la Croce Rossa

Domenica prossima 2 aprile, dalle 9:00 alle 13:00, sarà presente sul sagrato della nostra chiesa la Croce Rossa per offrire “uova di Pasqua”, il cui ricavato andrà a sostegno delle sue iniziative benefiche. Operatori della Croce Rossa saranno disponibili anche nella sala Sant’Annibale, per la misurazione gratuita della pressione e della glicemia, mentre animatori “truccabimbi” allieteranno i bambini sul sagrato.

 

 

Fiori di Pasqua

Come ogni anno, si può contribuire all’addobbo floreale della Pasqua in memoria dei defunti o per altre intenzioni che saranno affisse sui vasi. Basta compilare il modulo che trovate nel bollettino, allegando un’offerta di 10,00 euro. Grazie!

 

 

Benedizioni delle famiglie

Con l’inizio della Quaresima abbiamo cominciato le benedizioni delle famiglie. Come sempre, la visita alla famiglia va richiesta compilando i moduli che trovate in fondo alla chiesa. Un sacerdote vi contatterà per organizzare l’incontro. Grazie.

 

 

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Il tocco delle mani

 

Nel Vangelo di questa IV domenica Gesù celebra una liturgia delle dita: impasta con le mani il fango e lo spalma sugli occhi del cieco perchè riacquisti la vista. Un gesto biblico, quasi epico, che ci riporta agli inizi della Creazione quando il Creatore fece l’uomo con le mani, prendendo dalla polvere del suolo (Gn 2), ma anche un gesto terapeutico di grande tenerezza, simile a mamme che spalmano sui bambini unguenti di guarigione. Chissà come erano le mani di Gesù?! Mani che hanno ripetuto i gesti di Dio creatore; mani che hanno portato la “carezza di Dio”, cioè la sua misericordia; mani che hanno accarezzato i bambini; mani che hanno scritto per terra giudizi di misericordia; mani che hanno lavorato nella bottega del carpentiere; mani che hanno toccato la bara di Nain; mani che hanno risuscitato la fanciulla morta; mani che hanno moltiplicato pani; mani che hanno asciugato lacrime; mani che hanno spezzato il pane della vita. Nelle mani di Gesù, il Padre ha consegnato tutto, come Gesù si è consegnato tutto nelle mani degli uomini: le sue mani ha steso sul Legno; le sue mani risuscitate ha mostrato; con le sue mani ha benedetto prima di andarsene. Le mani di Gesù continuano ancora oggi a “versare sulle nostre ferite l’olio della consolazione e il vino della speranza” (Prefazio di Gesù, Buon Samaritano). Lo fanno attraverso le mani dei sacerdoti: le loro mani ci bagnano la testa per salvarci; spezzano il pane per nutrirci; ungono le nostre fronti per illuminarci; si alzano su di noi per assolverci; si stendono su di noi per consacrarci; si uniscono alle nostre per sposarci; ungono le nostre palme per guarirci. Si realizza così quello che dice S. Giovanni Crisostomo: “si stende la mano dell’uomo, ma è la mano di Dio che ci tocca e ci fa suoi per sempre”. E’ il tocco delle mani che ci guarisce: sia il nostro che quello di Cristo, ma occorre toccare con fede. S. Agostino si chiede perché in mezzo ad una grande folla, solo l’emorroissa venne guarita (Mc 5,25-30)…e risponde: “turba premit, illa tangit” (la folla lo spingeva, lei lo ha toccato). La Quaresima è il tempo in cui “toccare con mano”: congiungendo le mani in preghiera, ma anche posandole sui corpi stanchi ed oppressi per ridare dignità e amore. Ciò che conta è tenerle sempre aperte….mai chiuse…in un gesto perenne di accoglienza, dove il ricevere diventa anche il dare.

 

P. Pasquale

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Nel pomeriggio di domenica 19 marzo 2017, i giovani e le famiglie della nostra Parrocchia, diretti da Alessandra Leone, hanno realizzato un bellissimo musical sulla santità, intitolato “Il Paradiso è sceso in piazza”. Il musical ha rappresentato la vita di diversi santi tra cui i nostri santi patroni, Sant’Antonio e Sant’Annibale, con colori e musiche.

E’ stata scelta come data il 19 marzo in omaggio a San Giuseppe, modello di tutti i santi; all’inizio del musical infatti un dialogo immaginario tra Maria e Giuseppe – preso dal libro di Erry De Luca “In nome di Maria” – ha introdotto lo spettacolo.

L’evento è stato in beneficienza a favore dei terremotati di Acquaro in Umbria, dove il simbolo della cittadina, la bellissima abbazia di S. Eutizio è andata completamente distrutta. La partecipazione della gente è stata notevole: era presente anche il Padre Generale che ha rivolto ai presenti un ringraziamento finale, e moltissime Suore Figlie del Divino Zelo: infatti lo spettacolo si è tenuto nel Teatro “Padre Annibale” delle Suore di Circonvallazione Appia. Resta in tutti il messaggio che la santità non solo è possibile ma rende felici. Un grazie particolare alle Suore che ci hanno accolto.

 

 

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UNA SETE DA SAZIARE

 

 

Non è facile, né immediato

scoprire che tu, Gesù,

sei l’acqua viva che può colmare

la nostra sete profonda.

All’apparenza, quando ti incontriamo,

sembri solamente un assetato,

come tutti,  privo fra l’altro,

di quei mezzi  che sembrano assicurare

la vera felicità,

la riuscita della nostra esistenza.

Non è agevole, né piacevole

lasciarti scoperchiare

le zone oscure della nostra esistenza,

per portare alla luce

quello che vorremmo nascondere anche a noi stessi,

alla nostra coscienza.

La tua parola, che ha effetti benefici,

talora brucia quando raggiunge le profondità

della carne e del cuore

e ci mostra l’illusione delle mezze verità.

La tua parola illumina la strada

che conduce al volto autentico di Dio

e sbarazza il nostro bagaglio

dai falsi problemi

e dalle indicazioni errate.

Così tu ci conduci all’incontro con te, Gesù,

così tu ti riveli come l’Atteso,

l’Inviato, il Salvatore del mondo.

E noi proviamo il bisogno

di annunciarti a quelli che conosciamo,

con la nostra fede disseminata

di punti di luce e di oscurità,

di dubbi e di interrogativi che persistono.

E accettiamo che ognuno

poi ti incontri, a modo suo,

faccia la sua esperienza

e cammini con le sue gambe.

 

                               Roberto Laurita

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

19 marzo: Festa del papà

Oggi 19 marzo, in occasione della festa del papá, nella S. Messa delle 10,30 faremo la benedizione di tutti i papà presenti e dopo la Messa, in oratorio, i bambini del catechismo formuleranno gli auguri ai loro papá.

 

 

19 marzo: Musical “Il Paradiso è sceso in piazza”

Oggi 19 marzo, in omaggio a San Giuseppe, i giovani e le famiglie della nostra Parrocchia presenteranno un Musical molto bello sulla santità, intitolato: “Il Paradiso è sceso in piazza”. Vi invitiamo a partecipare numerosi. Il musical si terrà alle ore 17,00 presso il teatro “Padre Annibale” in via Circonvallazione Appia, 160.

 

 

 

 20 marzo: Solennità liturgica di San Giuseppe

Domani, lunedì 20 marzo celebreremo la solennità liturgica di S.Giuseppe, trasferita dalla III Domenica di Quaresima. Le Messe hanno orario feriale; la S. Messa solenne è alle ore 19:00, presieduta dal Parroco al quale già da ora facciamo i più affettuosi auguri. Anche se la solennità di S. Giuseppe non è di precetto, vi invitiamo lo stesso a Messa per onorare Colui che fu scelto da Dio come padre per il suo Figlio.

 

 

 

24 marzo: Giornata dei missionari martiri

Il 24 marzo di ogni anno è la Giornata di digiuno e preghiera per i missionari martiri. Ci sarà una Veglia di preghiera ai SS. Quattro Coronati, il 23 marzo alle 18,30 e il musical “Romero” alla Parrocchia di S. Leone il 24 marzo alle 21,00.

 

 

 

25 marzo: Solennità dell’Annunciazione

Sabato 25 marzo è la solennità dell’Annunciazione che si celebra dalla sera del 24 e alle Messe del mattino (7:30 e 9:00), poichè alla sera è già domenica di Quaresima. Vi invitiamo a partecipare all’Eucaristia per dire grazie a Maria del suo SI.

 

 

Fiori di Pasqua

Come ogni anno, si può contribuire all’addobbo floreale della Pasqua in memoria dei defunti o per altre intenzioni che saranno affisse sui vasi. Basta compilare il modulo che trovate nel bollettino, allegando un’offerta di 10,00 euro. Grazie!

 

 

 

Benedizioni delle famiglie

Con l’inizio della Quaresima abbiamo cominciato le benedizioni delle famiglie. Come sempre, la visita alla famiglia va richiesta compilando i moduli che trovate in fondo alla chiesa. Un sacerdote vi contatterà per organizzare l’incontro. Grazie.

 

 

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Il corpo e l’acqua

 

Bere e bagnarsi sono i gesti primigeni della vita umana. Anche in Quaresima il contatto del corpo con l’acqua è fondamentale perché questo tempo è nato come preparazione al Battesimo. L’acqua, questo elemento così ambivalente di vita e di morte; senza di essa non possiamo vivere, ma a volte a causa di essa possiamo morire; sempre per mezzo di essa possiamo rinascere. Quale segno migliore per esprimere il mistero pasquale di Cristo!? Ancora oggi l’acqua resta la prima catechesi vivente del Cristianesimo. Il nostro corpo è generato nell’acqua e vive nell’acqua del grembo materno; è composto tra il 50% e il 75% di acqua a seconda dell’età e senza acqua non potrebbe sopravvivere. L’acqua è la prima condizione vitale perché ogni essere vivente possa esistere. Non a caso, nel racconto della creazione della Genesi, “lo spirito di Dio aleggiava sulle acque” (Gn 1,2) e il secondo gesto del Creatore è proprio quello di “separare le acque dalle acque” (Gn 1,6). Tanto importante è l’acqua anche nella cosmogonia biblica, che sembra preesistere all’inizio della Creazione; mentre in Gn 2 l’uomo “è fatto dalla terra”, nel primo racconto tutto deriva dall’acqua. Mai come in questo caso, la scienza e la fede concordano su un elemento vitale. Quando noi beviamo, ogni meccanismo cellulare è in funzione; così tutte le facoltà dell’anima funzionano bene se l’“acqua viva” dello Spirito Santo le idrata. Si…perché l’acqua di cui parla Gesù è proprio lo Spirito Santo; lo dice Egli stesso quando afferma: “Chi ha sete, venga a me e beva…e parlava dello Spirito” (Gv 7,37-39). Anche alla Samaritana, “stanco del viaggio…Gesù chiede da bere”, ma poi parla di un’ “acqua viva” che non finisce mai. Fin sulla croce Gesù dice “Ho sete” (Gv 19,28), ma è poi Lui che dal suo costato fa uscire “sangue ed acqua” (Gv 19,34). Ancora così importante è ristorare un essere umano con l’acqua, che Gesù dice che “chiunque da’ un bicchiere d’acqua…non perderà la sua ricompensa” (Mc 9,41), e la 2^ opera di misericordia per la quale saremo giudicati è: “avevo sete e mi avete dato da bere” (Mt 25,35). L’acqua attraversa tutta la Bibbia: dalle acque della Genesi a quelle del Diluvio (Gn 7); dalle acque del Mar Rosso (Es 14) che si divisero a quelle del Giordano che guarirono il siro Naaman (2 Re 5); da quelle che Ezechiele vide uscire dal lato destro del tempio (47,1-12) a quelle del “fiume che rallegra la città di Dio” (Sl 45); così in ogni pagina…fino all’Apocalisse…dove un “fiume d’acqua viva limpida come cristallo, scaturiva dal trono di Dio e dell’Agnello” (22,1). Ricordiamoci in questo tempo di Quaresima, quando ci dissetiamo o ci laviamo, che senza Cristo non possiamo vivere: in Lui sono “le sorgenti della vita e tutti là siamo nati!”(Sl 86).

 

P. Pasquale

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UNA TAPPA DI LUCE

 

 

Gesù, per i tre apostoli

che hai portato con te,

in disparte, sul monte,

quell’esperienza straordinaria

deve rimanere solo una tappa

sulla strada che conduce

a Gerusalemme.

E’ una strada di luce

per affrontare le tenebre

che caleranno il Venerdì Santo,

da mezzogiorno

fino alle tre del pomeriggio:

il buio del disorientamento,

dello scandalo, del dolore,

di fronte alla morte dell’Innocente,

che offre la sua vita per l’umanità.

E’ una tappa per intravedere

il compimento delle promesse:

Mosè ed Elia sono lì per attestarlo.

Ma quello che accadrà sconvolgerà

qualsiasi immagine messianica

del potere di Dio che schiaccia, sbaraglia i nemici,

distrugge gli avversari.

Tu, il Cristo, realizzerai il progetto di Dio

percorrendo la via dell’umiliazione, del dolore,

della fragilità,

perché questa è la via dell’amore.

E’ una tappa di manifestazione perché,

coperti dalla nube luminosa,

i tre apostoli percepiscono la presenza del Padre

che rivela loro la tua identità, Gesù:

il Figlio amato che è Testimone fedele,

il Servo obbediente, il Salvatore.

Se ne ricorderanno quando tu apparirai

ai loro occhi come l’immagine tangibile

dell’abbandono e del fallimento?

 

                                       Roberto Laurita

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

12 marzo: Giornata mensile delle famiglie

Oggi, domenica 12 marzo, ricorre la Giornata mensile delle famiglie: dopo la S. Messa delle 10,30 ci sarà l’incontro della psicologa familiare, D.ssa Claudia Tassile, con i genitori sul tema: “Il conflitto nella coppia”. Seguirà come sempre il pranzo fraterno al 2° piano. Vi invitiamo a non perdere questa importante occasione.

 

 

12 marzo: Giornata mensile della carità

Oggi, domenica 12 marzo, è anche la Giornata mensile della carità: deponiamo davanti all’altare i nostri doni alimentari o un’offerta nell’apposita bussola. Grazie di cuore!

 

 

13 marzo: Preghiera per i malati

Lunedì 13 marzo, alle 18:15, la Comunità di S. Egidio guiderà la preghiera mensile di intercessione per i malati.

 

 

18 marzo: Ordinazione diaconale

Sabato 18 marzo alle ore 18,30 ci sarà l’ordinazione diaconale del seminarista rogazionista Antonio Vasta, per le mani del Cardinale Angelo Comastri. Tutta la nostra comunità gioisce per questo nuovo operaio della messe al quale augura gioia e fedeltà. La Messa prefestiva è dunque quella dell’Ordinazione che è alle 18,30 non alle 19,00 e che ovviamente sarà molto più lunga della solita celebrazione di orario.

 

 

19 marzo: Musical “La santità è contagiosa”

Domenica prossima 19 marzo, in occasione della festa di San Giuseppe (che liturgicamente è traslata al giorno 20 perchè occupata dalla III Domenica di Quaresima), i giovani e le famiglie della Parrocchia presenteranno un Musical molto bello sulla santità. Vi invitiamo a partecipare numerosi. Il musical si terrà alle ore 17,00 presso il teatro della Scuola “Annibale Di Francia” in via  Circonvallazione Appia, 160. Vi aspettiamo!

 

 

Benedizioni delle famiglie

Con l’inizio della Quaresima abbiamo cominciato le benedizioni delle famiglie. Come sempre, la visita alla famiglia va richiesta compilando i moduli che trovate in fondo alla chiesa. Un sacerdote vi contatterà per organizzare l’incontro. Grazie.

 

 

 

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Il pellegrinaggio

Continuiamo cari amici, il nostro viaggio quaresimale tra i gesti che segnano “il   corpo in Quaresima”. Il Vangelo di questa II domenica ce ne presenta uno, quello del camminare: Gesù porta tre dei suoi discepoli su un monte della Galilea che poi la Tradizione indentificherà col Tabor: una collina di circa 588 metri sul livello del mare. Ci sono salito anch’io quando sono stato in Terra Santa: ricordo i tornanti pericolosi e lo sguardo mozzafiato. Il camminare a piedi verso un luogo sacro, spesso percorrendo una salita, è uno dei segni più eloquenti del cammino cristiano, in particolare del cammino quaresimale. Non a caso, la liturgia romana, fin dall’inizio aveva stabilito che in ogni giorno della Quaresima venisse venerata la Reliquia della Croce in una chiesa di Roma, chiamata stazionale, verso la quale il popolo a piedi e spesso scalzo, vi si dirigeva processionalmente. La stessa tradizione è stata ripresa da molte altre Chiese che in Quaresima organizzano pellegrinaggi in forma di processioni penitenziali verso un luogo significativo del territorio ecclesiale, normalmente un Santuario. Il pellegrinaggio è nato insieme alla fede: all’inizio della storia della salvezza, Dio chiama un uomo che da Ur dei Caldei percorre un lungo viaggio a piedi verso “il luogo che Dio gli indica” (Gn 12,1ss). Israele stesso diventa popolo in un lungo esodo di 40 anni verso la “terra promessa” (Es 12ss), anche se la raggiunse come spazio geografico ma mai come spazio esistenziale. Camminando a piedi metti a dura prova la forza delle gambe, ma ancor più quella del cuore; camminando a piedi comprendi il senso della fatica e quello della pazienza; camminando a piedi conosci te stesso e gli ostacoli della vita; camminando a piedi misuri il tuo limite e le tue cadute. Camminando a piedi incontri coloro che sulla strada hanno la loro casa; camminando a piedi ti confronti con la tua capacità di speranza, perché ogni viaggio del corpo è pur sempre un viaggio interiore. Camminando a piedi incontri il Maestro come i due di Emmaus quella sera. Lui è “Divino Viandante”….Lui che ha percorso in lungo e in largo le strade della Palestina….Lui che come unico luogo di missione ha indicato la strada: “strada facendo predicate il Vangelo” (Mt 10,7). Cari amici, ce n’è davvero tanto per questa Quaresima: camminiamo a piedi verso un luogo dello Spirito, ma camminiamo soprattutto col cuore. “Canta e cammina!”.

 

P. Pasquale

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CHI SEI?

 

 

 

Tu sei quanto esiste di più conosciuto,

ma anche di più ignorato.

Tu sei quanto esiste di più assente,

ma anche di più presente.

Tu sei quanto esiste di più lontano,

ma anche di più vicino.

La tua assenza pesa più

di ogni presenza.

Tu mi manchi talmente

che il mio bisogno di te mi assilla.

Tu taci del silenzio più duro,

ma mi parli da non poterne più.

Con questo vuoto che mi tormenta,

tu ecciti la mia fame con ogni alimento

con il quale cerco di ingannarla.

Tu sei al tempo stesso insopportabile

di assenza e di presenza,

 di silenzio e di parole.

Tu non mi dai tregua.

Allora provo su di te

ogni parola, ogni nome,

che subito abbandono

quando li confronto con colui che cerco.

Ma non ti cercherei

con tanta insistenza…

se non ti conoscessi così bene.

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

5 marzo: Pellegrinaggio quaresimale

Oggi, I domenica di Quaresima, si svolgerà l’annuale pellegrinaggio quaresimale animato dai ministranti ed aperto a tutti. Ci ritroviamo alle 16,00 davanti la chiesa per recarci in preghiera verso la “Gerusalemme romana”, la Basilica di Santa Croce.

 

 

 

5 marzo: La gardenia di AISM

Oggi, uscendo dalla Chiesa troverete il punto di solidarietà dei volontari dell’ AISM che raccolgono fondi, offrendo delle bellissime gardenie, per finanziare la ricerca scientifica in favore delle persone affette da Sclerosi Multipla. Siamo generosi!

 

 

 

10 marzo: Via Crucis

Quest’anno pregheremo la Via Crucis, non solo alle 17,00 ma anche alle 21,00 per dare la possibilità a chi lavora e a chiunque voglia, di partecipare.

 

 

 

11 marzo: “Animali nella Bibbia”

Sabato 11 marzo alle ore 15,00 presso il Bioparco di Roma, la nostra Parrocchia organizza un bellissimo evento per tutti i bambini e le famiglie e per chiunque voglia partecipare. Si tratta di un percorso biblico tra gli animali, intitolato “Animali nella Bibbia”, che durerà circa 2 ore e sarà guidato dal Dott. Giuseppe Scarlato, medico veterinario. L’evento prevede anche giochi e merenda per i bambini e visita libera al parco. Il costo del biglietto è di 12 €. Chiunque voglia partecipare, deve iscriversi da p. Pasquale o in segreteria entro giovedì 9. Vi invitiamo a partecipare numerosi!

 

 

 

12 marzo: Giornata mensile delle famiglie

Domenica prossima, 12 marzo, ricorre la Giornata mensile delle famiglie: dopo la S. Messa delle 10,30 ci sarà l’incontro della psicologa familiare, D.ssa Claudia Tassile, con i genitori sul tema: “Il conflitto nella coppia”. Seguirà come sempre il pranzo fraterno al 2° piano. Vi invitiamo a non perdere questa importante occasione.

 

 

 12 marzo: Giornata mensile della carità

Domenica prossima, 12 marzo, è anche la Giornata mensile della carità: deponiamo davanti all’altare i nostri doni alimentari o un’offerta nell’apposita bussola. Grazie!

 

 

Benedizioni delle famiglie

Con l’inizio della Quaresima abbiamo cominciato le benedizioni delle famiglie. Come sempre, la visita alla famiglia va richiesta compilando i moduli che trovate in fondo alla chiesa. Un sacerdote vi contatterà per organizzare l’incontro.

 

 

 

 

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La prostrazione

 

 

 

Cari amici, in questo tempo speciale sospendiamo la nostra conoscenza dei Santi per intraprendere un altro cammino: “Il corpo in Quaresima”. Vedremo come alcuni precisi gesti del corpo esprimono il nostro desiderio di conversione. Iniziamo in questa prima settimana, con il gesto della “prostrazione”. Anche il diavolo nel Vangelo di questa I domenica di Quaresima, dice a Gesù: “ti darò tutto se ti prostrerai dinanzi a me”; deve essere importante anche per Satana se lo ha chiesto addirittura a Gesù. Nel gesto della prostrazione, il corpo è completamente ripiegato su se stesso come in una genuflessione profonda o totalmente disteso sulla terra. In entrambi i casi, la faccia tocca il suolo ed è questo che contraddistingue la prostrazione. Il volto è disteso sul volto della terra: l’uomo che è fatto di terra tocca l’origine della sua esistenza. Dalla Genesi all’Apocalisse, è il gesto per eccellenza dell’uomo religioso in presenza di “Colui che è”. E’ l’atteggiamento di chi si abbandona completamente al volere di Dio, rinunciando ad ogni forma di lotta con lui. E’ certamente un’invocazione dal proprio abisso. La fa Abramo (Gn 17, 3); la fanno i fratelli di Giuseppe (Gn 42, 6; 43, 26.28; 44, 14); la fa Mosè (Es 34, 8); la fa la regina Ester (Est 4,17k ss); la fa Giuditta (Gdt 9); ne parlano i Salmi (43,25; 118,25); la fa Gesù (Mt 17,6; 26,39); la fanno i malati dinanzi a Gesù (Mt 8, 2; 9, 18); l’hanno fatta innumerevoli Santi. In tutti i casi, l’uomo prostrato è in pericolo per la sua vita: supplica Dio con coraggio e insistenza, come un mendicante che pretende il necessario per vivere. La prostrazione è il gesto estremo di quella preghiera estrema che è la supplica, la quale non è una tranquilla preghiera di domanda, ma un grido profondo del cuore. Supplica è per esempio quella di chiedere gli operai della messe (Mt 9,35-38), scolpita sul ciborio della nostra chiesa: Rogate Dominum messis. Quell’innocuo “Rogate” è in realta nel Vangelo greco un potente “Déomai”: verbo di supplica e di prostrazione per salvare le pecore sbranate dai lupi. Quando poi sei con la faccia a terra, incontri lì a terra coloro che vi giacciono per infermità o per povertà. Così la “prostrazione” diventa anche “compassione” per quanti con la faccia a terra ci vivono ogni giorno. Non a caso nel vocabolario italiano, prostrazione vuol dire sia debolezza e sfinimento che atteggiamento di supplica. Quanta ricchezza allora nella prostrazione….forse in questa Quaresima, nel segreto della nostra camera, essa potrà insegnarci tante cose…

 

P. Pasquale

 

 

 

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DONA LA FEDE A TUTTI

 

 

 

Noi ti lodiamo e ti ringraziamo,

o glorioso Signore Gesù Cristo,

perché sei presente

in mezzo a noi e in noi:

In noi perfettamente lodi il Padre

con la voce dello Spirito

che ci hai donato.

Ti chiediamo, o Signore,

che questa voce dello Spirito

venga suscitata in noi

dall’ascolto della parola

della Scrittura,

in maniere degna, giusta,

conveniente

al significato del testo,

proporzionata alle cose

che ci vengono manifestate

e pronta a riconoscere in noi

le affinità con l’insegnamento

e con l’esempio

che ci viene proposto.

Tu che sei Dio e vivi e regni

per tutti i secoli sei secoli. Amen.

 

                                    Card. Carlo Maria Martini

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

 

    27-28 febbraio: Vacanza dal catechismo

Lunedì 27 e martedì 28 non c’è catechismo, perché sostituito dalla partecipazione obbligatoria al Mercoledì delle Ceneri: 1° marzo 2017 alle 18,45 in chiesa.

 

 

1° marzo: Mercoledì delle Ceneri

              Mercoledì 1° marzo inizia solennemente la Quaresima con la Liturgia del mercoledì delle Ceneri. Le Messe con l’imposizione delle Ceneri seguono l’orario feriale (7,30; 9,00; 19,00); la Messa solenne è alla sera. Ricordiamo che è giorno di digiuno e di astinenza e che le Ceneri si possono ricevere solo nella Celebrazione.

 

2 marzo: Benedizioni delle famiglie

Con l’inizio della Quaresima cominciano le benedizioni delle famiglie. Come sempre, la visita alla famiglia va richiesta compilando i moduli che trovate in fondo alla chiesa. Un sacerdote vi contatterà per organizzare l’incontro.

 

 

2 marzo: Primo giovedì del mese

Al termine della Messa serale viene esposto il Santissimo fino alle 22,00 per chiedere il dono delle vocazioni; alle 21,00 c’è l’ora comunitaria, animata dai seminaristi rogazionisti. La Quaresima è “tempo favorevole” per la preghiera.

 

 

2 marzo: Incontro biblico mensile

Alle ore 17,00 nella sala Sant’Annibale ci sarà l’incontro biblico mensile, tenuto questa volta da p. Pasquale sul salmo penitenziale 50 “Pietà di me o Dio nella tua misericordia”. La Quaresima è “tempo favorevole” per l’ascolto della Parola.

 

 

3 marzo: Primo venerdì del mese

Sacerdoti e ministri porteranno l’Eucarestia a malati e anziani. E’ anche venerdì di Quaresima, per cui celebreremo la Via Crucis in chiesa in due orari, per dare la possibilità a tutti di parteciparvi: alle ore 17,00 e alle ore 21,00. Ricordiamo anche che è giorno di astinenza dalle carni.

 

 

4 marzo: Raccolta di solidarietà

Sabato 4 marzo, l’Associazione Banco Alimentare di Roma farà la 17ª raccolta di solidarietà nei supermercati di Roma e Lazio. E’ necessaria la partecipazione di volontari che dedichino qualche ora ad accogliere i generi alimentari che le persone donano all’ingresso del supermercato. Per aderire fare riferimento a Cristina (cell. 340. 271 55 25). La Quaresima è “tempo favorevole” per le opere di misericordia.

 

 

 

 

 

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Gabriele dell’Addolorata

27 febbraio

 

 

 

E’ davvero un bel ragazzo: biondo, fisico slanciato ed alto, vestito con abiti, diremmo oggi “griffati”, frequentatore dei circoli giovanili dell’epoca. Ama la danza, il canto che studia, il teatro, le goliardìe con gli amici e….le ragazze gli ronzano intorno come api. Francesco ha meno di 18 anni ed ha già tutto dalla vita, anche perché il lusso e gli agi può permetterseli: suo padre è un alto funzionario dello Stato Pontificio. Siamo in Umbria tra il 1838 e il 1862: 24 anni di vita bruciati tra pochi km. Nonostante la vitalità, Francesco porta con sé una vecchia ferita, quella della perdita della madre a 4 anni. Quando da piccolo chiede dove è la madre, gli dicono: “lassù”, indicando il cielo con un dito; la stessa risposta riceve quando chiede dove abita la Madonna. Francesco cresce con la certezza di queste due mamme che vegliano su di lui: per questo è decisiva nella sua storia di vocazione, la figura di Maria. A quella ferita iniziale, se ne aggiungono altre: perde due fratellini e quando lui ha 17 anni, perde anche l’ultima figura femminile che gli è rimasta: la sorella Luisa. Questo crescendo di dolore comincia a scavarlo dentro e a suscitare le grandi domande della vita, fino a portarlo nel giro di un anno, a lasciare la vita gaudente di signorino e a intraprendere il cammino della vita consacrata tra i Passionisti. Decisivo è l’episodio accaduto il 22 agosto 1856. Francesco è a Spoleto da qualche anno; una processione della Madonna attraversa la città nell’Ottava dell’Assunzione e lui vi si imbatte: a un certo punto lo sguardo dell’icona si incontra con quello di Francesco. Sembra che la Madonna lo cerchi tra la folla…e lui sente distintamente nel cuore una voce femminile che gli dice: “Quanto ancora dovrò aspettarti? Cosa ci fai ancora nel mondo? Tu non sei fatto per il mondo. Segui la tua vocazione”. Francesco è come folgorato: racconta che da quel momento ogni interesse e affetto è nulla in confronto alla tenerezza provata quel giorno. Dopo un mese è già in convento col nome di Gabriele dell’Addolorata e dopo soli sei anni è già in Paradiso! Ha solo 24 anni…come Teresa di Lisieux, Elisabetta della Trinità, Luigi Gonzaga, Gerardo Maiella, Stanislao Kostka, Giovanni Berchmans. In convento vive gli anni più belli della sua gioventù, facendo nulla di straordinario se non amare Gesù Cristo con tutto sé stesso nella fedeltà al quotidiano. Oggi è un vero modello per i giovani mendicanti di Dio, patrono della gioventù cattolica e dei novizi rogazionisti d’Italia.

P. Pasquale

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Man control the sun. Conceptual design.

 

 

DONA LA FEDE A TUTTI

 

 

 

 

Signore, nostro Dio!

Noi crediamo in te:

vieni in aiuto alla nostra incredulità!

Noi vogliamo obbedirti:

abolisci in noi la fiacchezza e la durezza

che ostacolano una vera obbedienza.

Noi confidiamo in te:

espelli dai nostri cuori

e dai nostri spiriti

tutti i fantasmi,

affinché la nostra fiducia

sia piena e gioiosa.

Noi ci rifugiamo in te:

facci abbandonare una buona volta

ciò che ci tira indietro

e dacci di guardare avanti

e di procedere

con una sicurezza più serena!

Dacci di credere in te,

nella tua verità,

in modo autentico, sincero e operante.

Accorda questa fede a molti,

donala a tutti gli uomini.

donala ai popoli e ai governanti,

ai ricchi e ai poveri,

ai sani e ai malati, ai prigionieri,

e a quelli che si credono liberi,

agli anziani e ai giovani,

agli allegri e ai tristi,

alle anime malinconiche

e agli spiriti frivoli.

Non esiste nessuno

che non abbia bisogno di credere

e che non abbia la promessa

di pervenirci.

Dì agli uomini, dillo a noi pure,

che tu sei per loro e per noi

un Dio

e un Padre misericordioso.

Te lo domandiamo

nel nome del Signore

Gesù Cristo.

Amen.

                                    Karl Barth

 

 

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

19 febbraio: Giornata Missionaria Rogazionista 2017

              Oggi, domenica 19 febbraio, celebriamo la Giornata missionaria rogazionista che quest’anno è dedicata alla missione di Butamwa (Rwanda) col tema: “Una chiesa da costruire: un popolo che rinasce”. E’ presente con noi, padre Dieudonné, giovane sacerdote rogazionista camerunense che ci donerà la sua testimonianza. Vi invitiamo come sempre a visitare lo stand dei dolci, allestito nell’entrata della chiesa, e ad essere generosi durante la colletta delle Messe: tutto il ricavato andrà a favore del suddetto progetto. Grazie di cuore!

 

 

 23 febbraio: Celebrazione consacrati di Prefettura

Giovedì 23 febbraio, alle ore 19,00, si svolgerà nella chiesa di Ognissanti una celebrazione eucaristica per tutti i consacrati della nostra XIX Prefettura. Seguirà la cena. Invitiamo i Rogazionisti e le Suore della Parrocchia a partecipare.

 

 

24 febbraio: Riunione genitori di Prima Comunione

Venerdì 24 febbraio alle ore 19,30 nel salone del II piano, p. Pasquale e i catechisti incontreranno tutti i genitori dei fanciulli che faranno la Prima Comunione a maggio, per l’organizzazione della celebrazione di Prima Comunione.

 

 25 febbraio: Carnevale 2017

Sabato 25 febbraio alle ore 16,00 nel salone del II piano si svolgerà la tradizionale festa di Carnevale per tutti i bambini e le famiglie della Parrocchia. Ognuno porti qualcosa da mangiare e da bere per condividere. Vi aspettiamo!

 

Appello “Volontari della solidarietà”

Il 4 marzo prossimo, sabato, l’Associazione Banco Alimentare di Roma farà la 17ª raccolta di solidarietà nei supermercati di Roma e Lazio. Come sempre, è necessaria la partecipazione di volontari e volontarie, che dedichino qualche ora ad accogliere i generi alimentari che le persone donano all’ingresso dell’esercizio commerciale. Per aderire fare riferimento a Cristina (cell. 340 271 55 25).

 

Benedizione delle famiglie 2017

Con l’inizio della Quaresima (da giovedì 2 marzo in poi), inizieranno le benedizioni delle famiglie. Come sempre, la visita e la benedizione alla famiglia va richiesta compilando i moduli che trovate in fondo alla chiesa. Un sacerdote vi contatterà per organizzare l’incontro. Grazie.

 

 

 

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Lucia Yi Zhenmei

19 febbraio

 

E’ un’umile catechista cinese di 47 anni: martire per non aver rinnegato la fede in Cristo e la gioia di annunciare il Vangelo. Il padre da poco convertito al Cristianesimo dal Buddismo le aveva trasmesso la freschezza della fede, tanto da alimentare senza volerlo, un desiderio di consacrazione che Lucia attuò in privato a soli 12 anni, scegliendo il nome della santa della luce. Da allora in poi avrebbe dedicato la sua vita solo ad annunciare il Vangelo: per questo, dai missionari cattolici della sua regione ottenne l’incarico di catechista. Aveva studiato da maestra e sapeva comunicare con passione e con garbo i rudimenti della fede; ne era felice anche se si affacciò per lei una prima prova: quella di essere costretta dalla famiglia a sposarsi, contravvenendo al suo voto privato di castità. Non sapendo come liberarsi da quella costrizione, Lucia si finse pazza per lungo tempo, in modo da rendere nulli gli accordi matrimoniali. Dopo qualche anno, una seconda prova si presentò nella sua vita: una calunnia tremenda sulla sua moralità che fu ovviamente smascherata, ma che spinse i suoi familiari al desiderio di vendetta. Lucia vi si oppose con tutta se stessa, fermando la mano armata dei suoi fratelli e sopportando con pazienza estrema questo forte dolore. Il resto della sua vita lo passò a catechizzare decine e decine di fratelli, piccoli e grandi, trasmettendo ad ognuno la gioia della fede. I piccoli la cercavano con entusiasmo e i grandi si sentivano sostenuti dal suo insegnamento e dalla sua fede, fino a quando giunse per Lucia la terza e più terribile prova, quella del martirio. Catturata dai soldati durante la tremenda persecuzione della setta “Ninfa bianca”, le fu chiesto con proposte vantaggiose di rinunciare alla fede e quindi a fare catechismo, ma lei vi si oppose con tutte le forze, tanto da essere decapitata nel suo villaggio cinese il 19 febbraio 1862. Lucia risplende come un modello sublime di catechista che offre la sua vita purchè non si spenga l’annuncio della fede. E’ un modello anche per i catechisti della nostra Parrocchia, ai quali dedico questo scritto. Posso attestare che anch’essi vivono una forma di martirio: quella dell’amore disinteressato, quella dell’incomprensione, a volte quella dell’indifferenza delle famiglie…ma non mollano, perchè hanno ricevuto la loro vocazione da Dio. Grazie carissimi catechisti per quello che fate…per l’amore seminato con gratuità, per la gioia piantata nel cuore, per il dono della vostra vita. Lucia vi protegga!

P. Pasquale

 

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prendimi per mano

 

 

 

PRENDIMI PER MANO

 

 

 

Mio Dio,

prendimi per mano,

ti seguirò da brava, non farò troppa resistenza.

Non mi sottrarrò a nessuna delle cose

che mi verranno addosso in questa vita,

cercherò di accettare tutto e nel modo migliore.

Ma concedimi di tanto in tanto

un breve momento di pace.

Non penserò più, nella mia ingenuità,

che un simile momento

debba durare in eterno,

saprò anche accettare l’irrequietezza e la lotta.

Il calore e la sicurezza mi piacciono,

ma non mi ribellerò se mi toccherà stare al freddo

purché tu mi tenga per mano.

Andrò dappertutto allora,

e cercherò di non aver paura.

E dovunque mi troverò,

io cercherò d’irraggiare un po’ di quell’amore,

di quel vero amore per gli uomini

che mi porto dentro.

Ma non devo neppure vantarmi

di questo ‘amore’.

Non so se lo possiedo.

Non voglio essere niente di così speciale, voglio solo cercare di essere

quella che in me

chiede di svilupparsi pienamente.

A volte credo di desiderare

l’isolamento di un chiostro.

Ma dovrò realizzarmi tra gli uomini,

e in questo mondo.

E lo farò,

malgrado la stanchezza e il senso di ribellione

che ogni tanto mi prendono.

Prometto di vivere questa vita

sino in fondo, di andare avanti.

                                                             Etty Hillesum

 

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

 

12 febbraio: Giornata delle famiglie

      Oggi, domenica 12 febbraio, è la Giornata mensile delle famiglie: dopo la S. Messa delle 10:30, ci sarà un incontro molto interessante con il Direttore dell’Ufficio catechistico diocesano, mons. Andrea Lonardo, sul tema: “L’Islam: è possibile un dialogo?”. Come sempre, la giornata si concluderà col pranzo fraterno nel salone del 2° piano alle 13. Invitiamo chiunque sia interessato al tema, a partecipare.

 

 

12 febbraio: Giornata della carità

Oggi, domenica 12 febbraio è anche la Giornata mensile della carità: non dimenticatevi delle persone bisognose che assistiamo, portando all’altare generi alimentari non deperibili o un’offerta in denaro nell’apposita bussola. Grazie di cuore.

 

 

13 febbraio: Preghiera per i malati

Lunedì 13 febbraio, alle 18,15 ci sarà la Preghiera mensile di intercessione per i malati, animata dalla comunità di S. Egidio

 

 

18 febbraio: Formazione catechisti

Sabato 18 febbraio ore 10,30 a S. Andrea delle Fratte (“Lourdes romana”), si svolgerà la Formazione mensile dei Catechisti: “catechesi attraverso l’arte”. Tutti possono partecipare: appuntamento alle 10,15 in via S. Andrea delle fratte, 1.

 

 

19 febbraio: Giornata Missionaria Rogazionista 2017

Domenica prossima, 19 febbraio, è la Giornata missionaria rogazionista che quest’anno sarà dedicata alla missione di Butamwa (Rwanda) col tema: “Una chiesa da costruire: un popolo che rinasce”. Verrà allestito come sempre, un mercatino missionario, ci saranno le testimonianze dei missionari durante le Messe e la colletta sarà dedicata a questo progetto.

 

 

Benedizione delle famiglie 2017

Con l’inizio della Quaresima (da giovedì 2 marzo), inizieranno anche le benedizioni delle famiglie. Come sempre, la visita e la benedizione alla famiglia va chiesta compilando i moduli che trovate nel bollettino e in fondo alla chiesa. Un sacerdote vi contatterà per organizzare l’incontro. Grazie.

 

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Valentino

14 febbraio

 

Questa è la settimana dell’anno che in assoluto vede classifiche altissime di baci, cioccolatini, fiori, in special modo le rose rosse, dolci, peluches, profumi dalle essenze ammalianti, selfie romanticissimi, cene raffinatissime, balli scatenati, vestiti da defilè, acconciature originalissime e infine cuori, tanti cuori, tantissimi cuori…di carta, di cioccolato, di soffice cuscino o in comodi palloncini da far volare. Il condimento poi su ognuna di queste cose è l’antico e sempre nuovo detto degli amanti: “I love you”, “Ti amo”, “Je t’aime” e in tanti altri modi che Babele ha coniato. E’ la settimana di San Valentino…martedì impazziranno tutti gli innamorati, pur di immortalare questo 14 febbraio, nella speranza che l’amore odierno, “usa e getta”, arrivi almeno fino al prossimo 14 febbraio. Mah?! Chissà?! In ogni caso, forse qualcuno potrebbe chiedersi perchè questo povero vescovo del III secolo, decapitato a Terni, protegge i lovers di tutto il mondo. Sono sorte molte leggende a giustificare questa venerazione, come il gesto di Valentino di far riconciliare le coppie di fidanzati con il gambo di una rosa o il matrimonio che egli fece celebrare per la prima volta tra un pagano e una cristiana. Come sempre, le leggende romantiche intervengono a spiegare un fatto quando non se ne conosce più l’origine storica. La soluzione storica più plausibile è che anche la festa di san Valentino sia stata un’operazione di cristianizzazione di feste pagane (come il Natale, la Candelora, etc…). Il 14 e 15 febbraio si concludevano nell’antica Roma i “Lupercalia” che erano un ciclo di feste in onore del dio Lupercus, una divinità rurale che proteggeva il bestiame dall’attacco dei lupi e soprattutto dava fecondità alla terra. Del V secolo abbiamo una lettera di Papa Gelasio che proibisce in maniera definitiva questa carnevalesca festività durante la quale i Romani si lasciavano andare ad orge immorali tra sconosciuti per propiziare la fecondità della terra e delle donne. Fu così che il “dies natalis” di questo martire, evidentemente tenuto in gran conto a Roma e avvenuto il 14 febbraio del 273 sulla via Flaminia, finì per sostituire questa festa pagana degli amanti con una ricorrenza per gli innamorati cristiani, i quali avevano un concetto diverso dell’amore e della sessualità. La lettera di Papa Gelasio e un’antica orazione romana che ancora oggi sopravvive nella XV domenica del Tempo Ordinario, ci spingono ad essere certi di questa origine. Valentino di sicuro fu “innamorato”, tanto da lasciarsi uccidere per amore dell’amato: un pastore generoso e intrepido che “diede la vita per il suo gregge”. Solo guardando a lui così, tutti gli innamorati potranno imparare l’unica lezione dell’amore vero che è quella di “dare la vita”: anche questa frase è composta di 3 parole, come “I love you”, ma sinceramente suona meglio. Buon S. Valentino a tutti!

P. Pasquale

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Domenica prossima, 12 febbraio ci sarà la domenica delle famiglie.

Come ogni seconda domenica del mese ci incontriamo per riflettere insieme come famiglie, e soprattutto come famiglie cristiane, sulle questioni fondamentali della nostra vita, dall’essere genitori alla vita nascente, dal terremoto ai rapporti con i nostri fratelli di altre religioni.

Infatti domenica prossima sarà proprio quest’ultimo il tema dibattuto: “L’Islam: è possibile un dialogo?”.

Ci guiderà su questo argomento Don Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio catechistico di Roma, che è già intervenuto ed avete apprezzato in occasione dell’incontro su Halloween.

Sicuramente sarà molto interessante per tutti: vi aspettiamo domenica prossima subito dopo la messa delle 10,30. Alle 13.00, alla fine del dibattito nel salone del II piano mangeremo insieme mettendo in comune ciò che ognuno avrà portato.

Vi aspettiamo numerosi: sarà un’occasione per stare insieme in fraternità!

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AL DIO DELLA VITA

 

 

 

 

 

 

Signore Gesù, che fedelmente visiti e colmi con la tua Presenza la Chiesa e la storia degli uomini; che nel mirabile Sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue ci rendi partecipi della Vita divina e ci fai pregustare la gioia della Vita eterna; noi ti adoriamo e ti benediciamo.

Prostrati dinanzi a Te, sorgente e amante della vita realmente presente e vivo in mezzo a noi, ti supplichiamo. Ridesta in noi il rispetto per ogni vita umana nascente, rendici capaci di scorgere nel frutto del grembo materno la mirabile opera del Creatore, disponi i nostri cuori alla generosa accoglienza di ogni bambino che si affaccia alla vita. Benedici le famiglie, santifica l’unione degli sposi, rendi fecondo il loro amore.

Accompagna con la luce del tuo Spirito le scelte delle assemblee legislative, perché i popoli e le nazioni riconoscano e rispettino la sacralità della vita, di ogni vita umana.

Guida l’opera degli scienziati e dei medici, perché il progresso contribuisca al bene integrale della persona e nessuno patisca soppressione e ingiustizia.

Dona carità creativa agli amministratori e agli economisti, perché sappiano intuire e promuovere condizioni sufficienti affinché le giovani famiglie possano serenamente aprirsi alla nascita di nuovi figli. Consola le coppie di sposi che soffrono a causa dell’impossibilità ad avere figli, e nella tua bontà provvedi.

Educa tutti a prendersi cura dei bambini orfani o abbandonati, perché possano sperimentare il calore della tua Carità, la consolazione del tuo Cuore divino.

Con Maria tua Madre, la grande credente, nel cui grembo hai assunto la nostra natura umana, attendiamo da Te, unico nostro vero Bene e Salvatore, la forza di amare e servire la vita, in attesa di vivere sempre in Te, nella Comunione della Trinità Beata. Amen.

Papa Benedetto XVI

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Vita della Parrocchia

 

 

5 febbraio: Giornata per la vita

      Oggi è la 39ª Giornata per la Vita”: al termine di ogni Messa, troverete sul sagrato i nostri ragazzi del Post Cresima che vi offriranno le “primule della vita”; il ricavato andrà al Centro aiuto alla vita che lo destinerà a situazioni specifiche di mamme in difficoltà. Lo scorso anno grazie al nostro contributo è nata una bellissima bambina di nome Barbara. Inoltre, nella Messa delle 10,30 ci sarà la benedizione delle mamme in attesa.

 

11 febbraio: Sante Cresime

Nel giorno della Madonna di Lourdes, 18 ragazzi della nostra comunità riceveranno la Cresima per le mani di S.E. mons. Paolo Lojudice. I ragazzi si sono preparati con un Ritiro di due giorni a Morlupo, mentre i genitori e i padrini sono invitati a venire a confessarsi venerdì 10 febbraio alle 17.

 

11 febbraio: Giornata del Malato

Nel giorno della Madonna di Lourdes si celebra la 25^ Giornata mondiale del malato: alle ore 18,30 ci sarà il Rosario in onore della Vergine di Lourdes e di intercessione per i malati.

 

 12 febbraio: Giornata delle famiglie

Domenica prossima, 12 febbraio, è la Giornata mensile delle famiglie. Questo mese, dopo la S.Messa delle 10:30, ci sarà un incontro molto interessante con il Direttore dell’Ufficio catechistico diocesano, mons. Andrea Lonardo, sul tema: “L’Islam: è possibile un dialogo?”. Come sempre la giornata si concluderà col pranzo fraterno nel salone del 2° piano alle 13. Invitiamo tutte le famiglie della Parrocchia e chiunque sia interessato al tema a partecipare.

 


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2 febbraio: Giornata della carità

Domenica prossima, 12 febbraio è anche la Giornata mensile della carità: non dimenticatevi delle persone bisognose che assistiamo, portando all’altare generi alimentari non deperibili o un’offerta in denaro nell’apposita bussola. Grazie di cuore.

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Jesus Mendez

5 febbraio

 

 

Ha un nome impegnativo! E’ l’unico santo canonizzato che si chiama Gesù: in verità, Jesus è nome frequente tra gli ispanofoni, infatti lui è messicano. Mi sono commosso nel leggere la storia di questo umile prete, così simile a Gesù nella compassione e nel dono di sé fino al sangue: ho pensato a quanti preti danno ogni giorno la vita per l’umanità, mentre noi ci fermiamo solo a condannare i pochi che danno scandalo. Jesus è un grande prete e lo dimostra quando comincia ad infuriare la terribile persecuzione in Messico (1926-1934): una delle dittature anticattoliche più terribili che distrusse completamente ogni libertà religiosa e tolse la vita a centinaia di cattolici. Una certa idea di quanto successo in quegli anni, ce lo da’ il recente film di Dean Wright, “Cristiada”, boicottato dai massoni di tutto il mondo, e che vorremmo vedere presto in Parrocchia. Il nostro povero prete celebra la Messa prima dell’alba, gira di notte nelle famiglie per battezzare i neonati, di nascosto porta l’olio degli infermi ai moribondi e si lascia trovare ad ogni ora per confessare. Clandestinamente fa giungere aiuti materiali e conforto a decine di poveri e sostiene la fede e la speranza della gente. In quegli anni si ammala anche di depressione che ancora non è conosciuta, ma curata come esaurimento nervoso, ma né la persecuzione né la malattia fermano la passione sacerdotale di quest’uomo. Il 5 febbraio del 1928 è domenica…Jesus sta finendo di celebrare la Messa quando sente gli spari: i soldati federali sono già in allerta dalle prime ore del mattino, perché sospettano un passaggio dei “Cristeros”, i cattolici che lottano per la liberazione del Messico. Jesus presagendo l’irruzione in chiesa, cerca di portare in salvo il Santissimo Sacramento in un luogo più sicuro, fuggendo da una finestra con la pisside in mano, ma è catturato. Fermato e interrogato come un cristiano qualunque, dichiara di essere sacerdote, ma proprio questo fa accendere di odio gli occhi dei suoi persecutori. Lo portano in una strada secondaria e decidono di fucilarlo, ma succede una cosa strana: dapprima la pistola puntata alla sua tempia, si inceppa e poi per ben tre volte si inceppa la carabina. Jesus è sereno, dicono gli astanti, ed ha ancora la pisside in mano: per evitare la profanazione, chiede di consumare tutte le ostie consacrate prima di morire, e stranamente gli viene concesso. Così muore…unito al senso della sua vita: l’Eucaristia. Noi preti esistiamo per questo: per rendere eucaristico ogni frammento di mondo.

 P. Pasquale

Mendez

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