### E’ tra noi la Mia Mamma ###

 

Carissimi, ancora oggi vi dico quanto vi scrissi nel Bollettino del 27 gennaio: per me l’arrivo della Madonna che mi ha cresciuto e ha fatto germogliare la mia vocazione, sarà come accogliere mia madre che viene a trovarmi! Sarà molto significativo per me sentirvi vicini in questi giorni con la vostra partecipazione all’evento. Grazie!  P. Pasquale

 

 

 

 

 

### Dio ha a cuore la tua Vita! ###

 

Carissimi, le CATECHESI per giovani e adulti  proseguono ogni lunedì e giovedì alle 20,30 nella Sala S.Annibale. Un buon gruppo di parrocchiani sta già partecipando: vi invitiamo davvero di cuore a prenderne parte e a non lasciar passare invano il Signore.

       

 

 

          

### Apre l’Oratoriooooooooooooo ###

 

Cari genitori, oggi 17 febbraio, inauguriamo con gioia le attività dell’Oratorio dopo la Messa delle 10,30. L’Oratorio sarà aperto tutte le domeniche alla stessa ora. Ringraziamo le animatrici MEV (Melania, Eleonora e Valentina) e il loro coordinatore Salvotuttishow!

 

 

 

 

 

 

21 FEBBRAIO: CELEBRAZIONE DEL VESCOVO CON I CONSACRATI  DELLA PREFETTURA

 

Giovedì 21 febbraio alle ore 19,00 nella nostra chiesa parrocchiale ci sarà una solenne celebrazione eucaristica per tutti i consacrati della XIX prefettura. Presiederà il nostro Vescovo di settore, mons. Gianpiero Palmieri. Saranno presenti anche i parroci e i sacerdoti delle 13 parrocchie che compongono la Prefettura. Siamo tutti invitati.

 

 

 

 

 

 ### Giornata Missionaria Rogazionista ###

 

Domenica prossima 24 febbraio celebreremo la Giornata missionaria rogazionista, quest’anno dedicata alla missione dell’Angola. Saranno in mezzo a noi i missionari rogazionisti e sarà allestito un mercatino missionario nella Sala Sant’Annibale, il cui ricavato, insieme alla colletta domenicale, sarà devoluto al “Progetto Cuango” (Angola).

 

 

 

 

 

 

### Pellegrinaggio a Lanciano ###

 

In occasione dell’Anno Eucaristico, il prossimo 3 marzo è previsto un pellegrinaggio al Miracolo Eucaristico di Lanciano. Per info e iscrizioni rivolgersi in segreteria.

 

 

 

 

 

### Giornata della Raccolta Solidale ###

 

Il prossimo 9 marzo sarà la Giornata della Raccolta solidale: abbiamo bisogno di molti volontari. Quello che raccogliamo è per i bisognosi che assistiamo. Iscrivetevi al più presto in segreteria o contattate la sig.ra Cristina Alberti (340/2715525).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Santuario della Madonna degli Angeli

 

Il Santuario della Madonna degli Angeli, incastonato nella roccia, tra rupi e scoscendimenti si trova in contrada “Pantano”, agro di San Giorgio Lucano (MT) da cui dista circa quattro chilometri. E’ alle porte del Parco Nazionale del Pollino ed è costruito su un antichissima grotta da cui nasce il culto alla Madonna. Per il nome della contrada in cui è ubicato, la Vergine è cara ai Sangiorgesi col nome di “Madonna del Pantano”, ma il titolo angelico che possiede deriva dal fatto che i vari rinvenimenti prodigiosi della Sacra Immagine avvennero sempre alla presenza degli spiriti celesti.

La storia e la leggenda si intrecciano parlando di un’immagine della Madonna nascosta in questa grotta nei tempi della furia iconoclasta, poi dimenticata e ritrovata miracolosamente da cacciatori più volte nei secoli, sempre nel mese di maggio. Un dipinto nella grotta raffigura uno di questi rinvenimenti prodigiosi avvenuto nel maggio del 1535, perché i cacciatori, rapiti da una luce abbagliante, trovarono i daini e i cervi che inseguivano, genuflessi ai piedi della Madonna. Di certo storicamente c’è il fatto che in questa grotta di cui parla già il geografo Solino nel IV secolo, doveva esserci un insediamento di monaci basiliani, fuggiti dall’Oriente che lì vivevano una vita eremitica, consegnando alla storia una forte presenza cristiana e mariana. La storia del primo cristianesimo conosce la migrazione di questi monaci dalla Grecia verso il Sud Italia e il loro insediamento in diversi luoghi di Basilicata e Calabria. L’incisione di una croce nel tufo della grotta e gli scavi sottostanti testimoniano questa antica presenza.

Nel secolo scorso altre disavventure dovevano accadere: il 21 luglio 1901 la statua fu semidistrutta da un incendio; restaurata, fu riconsacrata ed incoronata lo stesso anno; nel 1984 infine venne trafugata. Fu allora scolpita un’altra simile e identica che riassume i secoli di storia, di fede e di amore di intere generazioni che trovarono in quel volto adorabile la speranza di vivere. E’ proprio il 35° anniversario di quel trafugamento e della costruzione della nuova immagine che ha spinto il Parroco e il popolo del mio paese a volere questo pellegrinaggio a Roma, dove non solo si vivrà il gemellaggio con la nostra Parrocchia, ma soprattutto l’incontro con il Santo Padre che benedirà la Sacra immagine e le nuove corone auree con cui nel prossimo Maggio la Madonna verrà incoronata.

Non so quando, ma in questo gemellaggio, anche noi restituiremo la visita a S. Giorgio Lucano, recandoci anche nella stupenda Matera, Capitale europea della cultura. W Maria!

P. Pasquale

 

 

 

 

 

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♫ ♫ “Graaazie dei fior” ♫ ♫

 

 

 

 

 

Sto guardando Sanremo. Non so proprio chi possa vincere; molti, anche tanti cattolici, decantano le parole sublimi del testo “Abbi cura di me”, di Simone Cristicchi. Peccato che l’autore che in questo Festival passa come un poeta di altissimo livello spirituale, è lo stesso che qualche anno fa, ha scritto la canzone “Prete” in cui scrive che “il cristianesimo è la più grande bugia della storia” e che la Chiesa nei secoli con arroganza si è costruita una fortuna su questa bugia. Parole veramente pesanti, delle quali l’autore non mi sembra si sia presa mai la responsabilità di averle cantate o che non si sia reso veramente conto di quello che ha scritto. Questo è Sanremo… una cartina di tornasole o il retro di un telaio in cui la verità si rivela molto diversa da quella che appare. Sanremo torna ogni anno a dirci come è fatto il mondo: tutto e il contrario di tutto; verità costruite dagli opinionisti; bellezza determinata dall’audience; convinzioni imposte dalla moda e dalla massa del momento. Comunque non mancano in questo grande contenitore socio-culturale che è Sanremo e che è uno spaccato del mondo italiano, semi di verità e di bellezza. Io ne ho colto uno nella serata di giovedì, quando Claudio Bisio, commentando i messaggi giunti in diretta sui social, si è soffermato su un post di un prete del Sud che gli scrive: “Caro Bisio sono un prete e tu sei un bravissimo comico, ma promettimi che andrai a Messa con la tua famiglia perché DOBBIAMO ANDARE TUTTI IN PARADISO”. Bisio nel leggerlo si commuove e dice: “è veramente toccante che con tutto l’inferno che gira sui social e con tutto quello che Sanremo è, questa persona pensi a me e parli di PARADISO”. “E’ veramente bello” soggiunge il comico, e promette in diretta televisiva davanti a milioni di telespettatori che appena finito il Festival andrà a Messa. Può essere forse un aneddoto divertente; per me invece è un seme di bellezza in un mondo, come quello delle comunicazioni, dove il male fa più rumore e puzza. Grazie a Dio c’è ancora qualcuno che sa spandere il profumo di fiori delicati come quelli che si trovano a Sanremo. Grazie Claudio! Se vuoi, puoi venire a Messa da noi. Buona Domenica a tutti!

                                           P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

### Dio ha a cuore la tua Vita! ###

Carissimi, con queste parole vi condividiamo la gioia per le CATECHESI per giovani e adulti che sono iniziate lunedì scorso e si tengono ogni lunedì e giovedì alle 20,30 nella Sala S.Annibale. Un buon gruppo di parrocchiani sta già partecipando: invitiamo tutti perché è una grande possibilità per la nostra vita: SCOPRIRE L’AMORE DI DIO.

 

 

 

 

 

 

 

### Corale russa Magnificat###

Oggi, 10 febbraio, all’interno del programma “Concerti per l’Anno Eucaristico”: da Mosca i solisti della Corale “Magnificat” terranno un Concerto di musica Sacra e Romanze Russe alle ore 20,00 in chiesa, dopo aver animato la Messa delle 19,00.

 

 

 

 

 

### Lourdes / Giornata del Malato ###

Lunedì 11 febbraio, memoria della Madonna di Lourdes, è la Giornata mondiale del malato. Come ogni anno offriremo il Rosario alla Vergine di Lourdes e l’adorazione eucaristica per gli ammalati alle ore 18.  Alle 19 ci sarà la Messa, presieduta da don Luigi Zucàro, Cappellano del Bambin Gesù. Durante la Messa sarà amministrato il Sacramento dell’Unzione degli infermi e al termine, una breve processione eucaristica aux flambeauxcon la benedizione eucaristica agli ammalati.

 

 

 

 

 

 

 

 

### San Valentino in Parrocchia ###

Giovedì 14 febbraio, nella tradizionale ricorrenza di S.Valentino, alle ore 19,00 ci sarà la S. Messa per tutti i fidanzati della Parrocchia. Anche i ragazzi del Post Cresima si ritroveranno per un momento formativo sull’affettività e la fraternità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

### Festa di Apertura dell’Oratorio ###

Domenica prossima 17 febbraio dopo la Messa delle 10,30 ci sarà la festa di inaugurazione dell’Oratorio per tutti i bambini e le famiglie. Grazie alle MEV e a Salvo!

 

 

 

 

 

 

 

 

### Pellegrinaggio a Lanciano ###

In occasione dell’Anno Eucaristico, il prossimo 3 marzo è previsto un pellegrinaggio al Miracolo Eucaristico di Lanciano. Per info e iscrizioni rivolgersi in segreteria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

### Giornata della Raccolta Solidale ###

Il prossimo 9 marzo sarà la Giornata della Raccolta solidale: abbiamo bisogno di molti volontari. Quello che raccogliamo è per i bisognosi che assistiamo. Iscrivetevi al più presto in segreteria o contattate la sig.ra Cristina Alberti (340/2715525).

 

 

 

 

 

 

Per vivere l’Anno Eucaristico/18

 

 

 

COSE NECESSARIE PER LA CELEBRAZIONE DELLA MESSA

 

 

 

 

 

 

 

Il pane e il vino per celebrare l’Eucaristia

 

 

 

 

 

Fedele all’esempio di Cristo, la Chiesa ha sempre usato pane e vino con acqua per celebrare la Cena del Signore.

Il pane per la celebrazione dell’Eucaristia deve essere esclusivamente di frumento, confezionato di recente e azzimo, secondo l’antica tradizione della Chiesa latina. La natura di segno esige che la materia della celebrazione eucaristica si presenti veramente come cibo. Conviene quindi che il pane eucaristico, sebbene azzimo e confezionato nella forma tradizionale, sia fatto in modo che il sacerdote nella Messa celebrata con il popolo possa spezzare davvero l’ostia in più parti e distribuirle almeno ad alcuni dei fedeli. Le ostie piccole non sono comunque affatto escluse, quando il numero dei comunicandi, o altre ragioni pastorali lo esigano. Il gesto della frazione del pane, con cui l’Eucaristia veniva semplicemente designata nel tempo apostolico, manifesterà sempre più la forza e l’importanza del segno dell’unità di tutti in un unico pane e del segno della carità, per il fatto che un unico pane è distribuito tra i fratelli.

Il vino per la celebrazione eucaristica deve essere tratto dal frutto della vite (Cf. Lc 22,18), naturale e genuino, cioè non misto a sostanze estranee. Con la massima cura si conservino in perfetto stato il pane e il vino destinati all’Eucaristia; si badi cioè che il vino non diventi aceto e che il pane non si guasti o diventi troppo duro, così che solo con difficoltà si possa spezzare. Se dopo la consacrazione, o al momento della Comunione, il sacerdote si accorge di aver usato acqua, anziché vino, metta l’acqua in un recipiente, versi nel calice vino con acqua e lo consacri, ripetendo la parte del racconto evangelico che riguarda la consacrazione del calice, senza dover nuovamente consacrare il pane.

(Principi e Norme per l’uso del Messale Romano 319-324)

 

 

 

 

 

 

 

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NON UCCIDERAI!

 

 

 

 

Ritorna ai primi di febbraio, quando timide si affacciano le primule, la Giornata della Vita. Siamo giunti alla 41^ edizione: 41 come gli anni che sono passati dall’approvazione italiana della LEGGE OMICIDA dell’aborto. Quest’anno la festa della vita è segnata da una notizia di morte: l’approvazione nello stato di New York, di una nuova legge sull’aborto fino al 9° mese. Mi viene da svenire al solo pensiero di sapere come verrà ucciso il bambino anche un secondo prima del parto. Ho l’originale in inglese del testo della legge: se qualcuno lo vuole, glie lo posso inviare. E’ passata questa legge satanica nel silenzio più totale di tutti. Moltissimi non ne sanno nulla. Per questo dobbiamo “indignarci” per una legge profondamente ingiusta, sia perché Gesù ci ha insegnato che “indignarci” è la forma più alta dell’Amore, sia perché una legge è ingiusta quando non protegge il debole e favorisce il prepotente. E chi è più debole di un bambino che ancora deve nascere?! Se non ci “indignamo” per questa legge di morte, non possiamo sedere al Banchetto della Vita! E’ passata purtroppo di moda una definizione molto potente che andava in voga ai tempi di Giovanni Paolo II e che è: “valori non negoziabili”. Papa Francesco ha chiarito che tutti i valori sono non negoziabili, ma questo non esclude che ce ne siano alcuni che lo sono in modo ASSOLUTO. “Non negoziabile” vuol dire tante cose: che non si vende, non si mercifica, non si contratta, non si sconta, non si asservisce, non si prostituisce, non si dimezza, non si interpreta, non si rifiuta. Io ritengo che l’unico valore non negoziabile in senso assoluto sia solo la VITA. Perché nella vita c’è tutto. A cosa serve battersi per i diritti di qualcuno se li togli ad altri!? Oggi il grande olocausto sono le migrazioni di massa nel Mediterraneo: migliaia di esseri umani inghiottiti dal Leviatan. E i politici, TUTTI, di destra e di sinistra, sciacallano sui poveri morti per conquistare potere. E’ un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio! Ma ci sono tanti altri olocausti fatti di grida silenziose che non udrà mai nessuno, di diritti che non rivendicherà mai nessuno: questi esseri umani non avranno neanche la possibilità di difendersi, di esprimere il loro parere, di combattere per  battaglie che mai conosceranno. Anche  questi olocausti “gridano vendetta al cospetto di Dio” e anche di essi, per opera o per omissione, risponderemo alla GIUSTIZIA DIVINA! Parlo dei “6 MILIONI” di bambini, uccisi mediante l’aborto legale in questi 41 anni in Italia. Guarda caso proprio “6 milioni”…come i “6 milioni” di ebrei uccisi nella Shoà, come i “6 milioni” di individui che mancano al popolo italiano secondo i calcoli dell’istituto di Statistica.  6: il numero del male nella Bibbia. Parlo anche degli anziani, uccisi nelle cliniche perché “scarti inutili” di vita che mai nessuno raccoglierà. Parlo dei malati inguaribili che per scelta propria o altrui in maniera clandestina e ipocrita, vengono staccati dalla spina della vita perché ormai sono da buttare come le lampadine fulminate. Oggi la vita dell’uomo vale meno di zero, eppure noi sappiamo che è così sacra, perché immagine di Dio, che Dio stesso ha voluto farla sua. L’odierna Giornata della Vita ridesti le nostre coscienze assopite e ci spinga al coraggio di esporci ogni qual volta la vita umana è minacciata: a tre mesi, a 20 anni, a 50, a 90, fino all’ultimo respiro. Buona battaglia, fratelli!

 P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

### Fissatolo Lo Amò! ###

Carissimi, con queste parole vi annunciamo una grande possibilità per la vostra vita PER CONOSCERE MEGLIO IL SIGNORE E SCOPRIRE IL SUO AMORE: UN CORSO DI CATECHESI per giovani e adulti che inizierà domani 4 febbraio e si terrà ogni lunedì e giovedì alle 20,30 nella Sala S. Annibale.  Che il Signore non passi invano. Venite.

 

 

 

### 41^ giornata della vita ###

 

Come ogni anno aderiamo con gioia alla Giornata nazionale della Vita che si celebra sempre la I domenica di febbraio: oggi. Vogliamo con questo segno schierarci a favore della vita: la nostra Parrocchia è PRO LIFE! Questo il programma:

Ore 10,30 Benedizione della vita nascente e lancio dei palloncini della Vita

Ore 11,30 Testimonianze (Sala S. Annibale) 

Ore 13,00 Pranzo condiviso (Salone)

Ore 20,00  Cineforum – “Juno” (Sala S.Annibale). All’uscita prendiamo la tradizionale “primula”: contribuiremo ai progetti del CAV (Centro aiuto alla vita) di Roma. E’ poi la Giornata delle famiglie che sono tutte invitate a partecipare all’incontro e al pranzo.

 

 

 

 

 

### Formazione Eucaristica Mensile ###

 

Oggi, 1^ domenica del mese, alle 17,00 il Parroco tiene l’incontro mensile di formazione eucaristica nella Sala S. Annibale. Siamo tutti invitati, soprattutto gli Adoratori.

 

 

 

 

 

### San Biagio ###

 

Oggi, 3 febbraio, S. Biagio: benedizione della gola alla fine di tutte le Messe.

 

 

 

 

 

 

 

### lunedì del Mese ###

 

Il primo lunedì del mese, 4 febbraio, è dedicato alla preghiera per i malati, animata dalla Comunità di S. Egidio alle ore 18,00. Portate i nomi dei malati per cui pregare.

 

 

 

 

 

 

### 1° giovedì del Mese ###

 

Il primo giovedì del mese, 7 febbraio, è dedicato in maniera specialissima a chiedere il dono delle vocazioni nell’ultima ora di adorazione alle 21,00. Anima la nostra Corale.

 

 

 

 

 

 

### corale russa Magnificat###

 

Domenica prossima, 10 febbraio, all’interno del programma “Concerti per l’Anno Eucaristico”, saranno in mezzo a noi i solisti della Corale russa “Magnificat”, provenienti da Mosca per un Concerto di musica Sacra e Romanze Russe alle ore 20,00 in chiesa. Animeranno anche la S. Messa delle ore 19,00. Non perdetevi questo evento.

 

 

 

 

 

 

 

Per vivere l’Anno Eucaristico/17

 

 

              EUCARESTIA E VITA UMANA

 

 

L’Eucaristia è il Pane della Vita: della vita umana, della vita eterna. La vita eterna non è una sezione separata dalla vita umana, come se fossero due vite perennemente a confronto ed eternamente separate. Non è così. La vita eterna, cioè la vita dell’Eterno, la vita che non muore mai, inizia nella vita umana al momento del Battesimo. Possiamo già capire vivendo cosa sia il Paradiso e come funzioni, ma anche ahimè cosa sia l’inferno e dove ci porta. In mezzo: tanti purgatori quotidiani. Quando riceviamo l’Eucaristia infatti, noi riceviamo “il pegno” del Paradiso, l’ ”anticipazione” della vita del Regno. L’Eucaristia è per la vita umana, resa nuova nel Battesimo, principalmente nutrimento, ma anche incontro, consolazione, viatico. L’Eucaristia comincia a nutrirci subito: nei primi anni di vita, quando siamo fanciulli, o addirittura nel cristianesimo orientale, appena nati. Ci accompagna per tutto il corso dell’esistenza, nei momenti delle grandi scelte; quando ci sposiamo per esempio e il sacrificio del Corpo e del Sangue di Cristo è la parabola e la profezia dell’offerta reciproca degli sposi. Quando diventiamo sacerdoti, l’Eucaristia diventa il nostro inseparabile specchio in un’identità così profonda, che separare il sacerdote dall’Eucaristia significherebbe separare i raggi dal sole: impossibile! L’Eucaristia ci accompagna poi nei tempi della vecchiaia quando sostiene la nostra debolezza. L’Eucaristia diventa nostro “viatico”, cioè compagno di strada nel viaggio più lungo e più importante della nostra vita: il passaggio al mondo di lassù. Dovremmo festeggiare non solo la Prima Comunione, ma anche l’ultima quando insieme con quel pezzo di pane che è Dio, ce ne andiamo senza il corpo verso di Lui. Festeggiare nell’ultima comunione, la fedeltà di Dio! Gli antichi cristiani usavano addirittura deporre un frammento di Eucaristia anche nella bocca del moribondo e del defunto perché il Signore lo riconoscesse come suo alle porte del Paradiso. Per salvare la vita dell’uomo, Dio si è fatto pane. Perché la vita dell’uomo non subisse deterioramento egli si è fatto medicina. Per nutrire la vita degli uomini, Dio si è fatto il cibo e la bevanda che tolgono per sempre la fame e la sete. Dobbiamo difendere a tutti i costi la vita umana perché a tutti i costi l’ha salvata Cristo. Anche per l’essere umano più piccolo, fragile, devastato, Cristo ha fatto scorrere il suo sangue, perché il sangue di ogni uomo scorresse vivo nelle vene. L’Eucaristia è il banchetto della Vita. Non possiamo assiderci ad esso se non difendiamo la vita dal primo istante del concepimento fino all’ultimo respiro esalato. Non possiamo nutrirci del Pane della Vita se siamo profeti di morte!

   P. Pasquale

 

 

 

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EDIZIONE STRAORDINARIA…

 

 

Viene a trovarmi mia madre il 19 febbraio…

 

 

 

Forse penserete che sono impazzito nello scrivere questo titolo, ma è quanto davvero avverrà nella mia vita. Sono nato e cresciuto a San Giorgio Lucano (MT), “paese dalle mille grotte” il mio: vere opere d’arte della natura e dell’uomo scavate nel tufo. In una di queste grotte, di cui parla già il geografo Solino nel IV sec., distante circa 5 km dall’abitato, ci sono tracce di una permanenza monastica basiliana e dell’origine di un culto fortissimo alla Madonna. Culto che lungo i secoli si perde e si confonde tra storia e leggenda, fino al XVI secolo quando su questa grotta viene edificata una chiesa, ora Santuario diocesano, dedicato alla Madonna degli Angeli, perché i vari ritrovamenti dell’immagine sono avvenuti alla presenza degli spiriti celesti. Alla Madonna degli Angeli che noi sangiorgesi amiamo chiamare Madonna del Pantanoper via della contrada in cui si trova il Santuario, è legata indissolubilmente la vita di ogni abitante del paese. Come ebbe a dire un vescovo, se spaccate il cuore ad un sangiorgese vi troverete dentro la Madonna del Pantano: un amore viscerale, diuturno, fedele. Anche per me è assolutamente così! Alla sua ombra sono cresciuto e ai suoi piedi è germogliata la mia vocazione: ho ricordi meravigliosi di riti, eventi, storie, volti. Quando la guardavo, pensavo sempre che somigliava a mia madre e quando guardavo mia madre, dicevo sempre che somigliava a Lei, tanto che mia madre una volta mi rimproverò, perché mi disse che nessuno può somigliare alla Madonna: la Vergine è la più bella di tutti. Ebbene, con l’emozione che mi sale fino in gola, vi annuncio che questa immagine della Madonna a me molto ma molto cara, verrà a trovarci il prossimo 19 febbraio 2019, cioè verrà in peregrinatio presso la nostra Parrocchia insieme al Parroco, al Sindaco e ad una foltissima delegazione di popolo del mio paese.  L’occasione è data dal fatto che l’indomani sarà portata al Santo Padre per la benedizione. Si realizzerà così un vero gemellaggio tra la nostra Parrocchia e la mia Parrocchia di origine. Vi invito già da ora ad essere tutti presenti il pomeriggio e la sera del 19 febbraio per l’accoglienza, la Messa solenne e la processione. L’indomani sempre nel pomeriggio la saluteremo per la partenza. Per me sarà come accogliere MIA MADRE che dal Paradiso verrà a trovarmi: l’attenderò commosso sui gradini della nostra chiesa, l’abbraccerò forte e le dirò che la amo follemente. E’ una grazia immensa che sento che Maria fa innanzitutto alla mia vita e alla vita della nostra Comunità. Con le lacrime agli occhi mi viene da gridare con Elisabetta: “a che debbo che la Madre del mio Signore venga a me?!”   Carissimi parrocchiani, ve lo dico già ora: se davvero mi volete bene, statemi vicino ora che MIA MADRE viene a trovarmi. Gioite con me, gioiamo insieme come in una vera famiglia, perché Lei è la Madre di tutti!  In attesa che giunga radiosa in mezzo a noi, vi benedico con affetto,

P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dio ha a cuore la tua vita!

 

Carissimi, con queste parole vi annuncio che ho pensato di offrirvi UN CORSO DI CATECHESI SULLA FEDE che inizierà il prossimo 4 febbraio e si terrà ogni lunedì e giovedì alle 20,30 nella Sala S.Annibale, tenuto da un’equipe di catechisti della Parrocchia di S. Francesca Cabrini. E’ una grande occasione che  voglio dare a tutta la Parrocchia PER CONOSCERE MEGLIO IL SIGNORE ED ESSERE GUARITI DA LUI. Ascolteremo in questa e nella prossima domenica gli annunci: non fate che il Signore passi invano nella vostra vita e non abbiate paura di rispondere a Lui che vi chiama.     P. Pasquale

 

 

66^ Giornata mondiale della lebbra 

 

Come ogni anno, aderiamo anche noi come Parrocchia alla celebrazione della 66^ Giornata mondiale della lebbra che si tiene sempre l’ultima domenica di Gennaio per non dimenticare questi nostri fratelli ammalati e ignorati dalla società. Col “miele della solidarietà” all’uscita della chiesa, contribuiremo ai progetti dell’AIFO nel mondo, conoscendo Raoul Follereau, l’apostolo dei lebbrosi. Siate generosi! Grazie!

 

 

 

 

S. Messa mensile dell’Icona

 

Lunedì 28 gennaio alle ore 19,00 si tiene la S. Messa mensile in onore della Madonna per tutte le famiglie che accolgono l’icona della Vergine nelle loro case. Quest’anno avremo la presenza dei Padri Araldi del Vangelo per la predicazione.

 

 

 

 

FESTA DEL NOME SS. DI GESU’

Il 31 gennaio per la nostra Parrocchia rogazionista, è la Festa del Nome SS. di Gesù. Ci sarà la solenne Supplica a Dio Padre nel Nome di Gesù che inizierà alle ore 11,30: la tradizione infatti è che si elevi in tutto il mondo a mezzogiorno. Alle ore 19,00 invece, ci sarà la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal P. Generale dei Rogazionisti e concelebrata da tutti i confratelli delle comunità di Roma. Siamo tutti invitati a partecipare. La memoria di S. Giovanni Bosco è trasferita al giorno seguente.

 

 

 

 

 

Corso per fidanzati

Il 1° febbraio inizia il 2° corso prematrimoniale dell’anno pastorale. Facciamo appello alle coppie che devono farlo: c’è ancora possibilità di iscriversi presso uno dei sacerdoti. Si tiene il martedì e il venerdì alle ore 21 per 10 incontri nella Sala Sant’Annibale.

 

 

 

 

 

2 FEBBRAIO: CANDELORA 2019

 

 Festa della Presentazione del Signore al tempio:

40 giorni dopo il Natale

 

 

Ore 7,30 Lodi cantate

Ore 8,00 S. Messa con benedizione delle candele

Ore 9,00 S. Messa con benedizione delle candele

Ore 12,00 Ora media – Adorazione per e con i consacrati della Parrocchia,in occasione della Giornata mondiale della vita consacrata.

 

Ore 17,00 CELEBRAZIONE SOLENNE

Ritrovo ore 16.45 presso il cortile di via Tuscolana, 169:

benedizione delle candele e processione verso la chiesa.

Al termine della S. Messa venereremo per l’ultima volta il presepe e il Bambinello,

prima che vengano deposti per il prossimo Natale.

 

Ore 18,30 Vespri cantati

Ci sarà ugualmente la S.Messa delle ore 19, ma è già la prefestiva della domenica: pertanto non vi è benedizione delle candele. Se desiderate prendere la candela benedetta dovete partecipare alla celebrazione delle ore 17 o a quelle del mattino: al di fuori della S. Messa non si consegnano candele!

 

 

 

 

 

41^ giornata della vita

 

Come ogni anno aderiamo con gioia alla Giornata nazionale della Vita che si celebra sempre la I domenica di febbraio: domenica prossima 3 febbraio.

Vogliamo con questo segno schierarci a favore della vita: la nostra Parrocchia è PRO LIFE!

Questo il programma della Giornata:

Ore 10,30 Benedizione della vita nascente (mamme in attesa)

Ore 11,30 Testimonianze (Sala Sant’Annibale)

Ore 13,00 Pranzo condiviso (Salone S. Antonio)

Ore 20,00  Cineforum – “Juno” (Sala Sant’Annibale)

 

All’uscita dalla chiesa a tutte le Messe, troveremo la tradizionale “primula per la vita”: acquistandola contribuiremo ai progetti del CAV (centro aiuto alla vita) di Roma.

Celebriamo in questo giorno anche la Giornata mensile delle famiglie che sono tutte invitate a partecipare all’incontro che seguirà alla S. Messa e al pranzo.

 

 

 

 

 

SAN BIAGIO

Domenica prossima, 3 febbraio, è anche S. Biagio: per chi lo desidera, faremo la  tradizionale benedizione della gola alla fine di tutte le Messe.

 

 

 

 

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“…I VOSTRI ANZIANI FARANNO SOGNI…”

 

 

 

 

Si chiama Ines, ha più di 90 anni ed insieme a Maria Grazia, anche lei ottantenne, sono le colonne del “Gruppo ecumenico” della nostra Parrocchia. In verità, si chiama “Fraternità dei Santi Sergio e Nicola” ed è iniziata nella nostra comunità, grazie al carisma e all’interessamento della D.ssa Amelia Benigni che ricordo benissimo: donna alta, di grande garbo, dal cuore giovane, che fino alla fine dei suoi giorni, anche lei ultranovantenne, proclamava la Parola di Dio nell’assemblea e recava l’Eucaristia ai malati. Lei quasi novantenne, portava la comunione ad anziani settantenni. Certo nel “Gruppo ecumenico” c’erano anche altre donne, ma oggi voglio ricordare in particolare queste tre, di cui una in cielo. Esse sono state e sono ancora le colonne fondanti e portanti la sensibilità ecumenica nella nostra Comunità. Ancora oggi che sono rimaste in due, Ines e Maria Grazia, seguono le orme di Amelia: si adoperano per quello che possono ad animare la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che stiamo vivendo, comprando per la Parrocchia i sussidi e facendo celebrare ogni mese una Messa per l’unità dei cristiani. Soprattutto pregano dalle loro case per questo desiderio di Gesù: “che tutti siano una cosa sola, perché il mondo creda” (Gv 17,21). Nel recente passato organizzavano anche incontri culturali di conoscenza dell’Oriente cristiano e della sua cultura e spiritualità, invitando anche relatori di un certo spessore. E’ chiaro che ora più di questo non possono, ma è bellissimo che due donne molto anziane tengono ancora accesa nei nostri cuori, la lampada dell’unità, quella stessa lampada che simbolicamente ho acceso venerdì sera all’inizio dell’Ottavario. Pensando a Ines e Maria Grazia, penso alla profezia di Gioele, citata più volte dal Papa: i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni” (Gl 3,1). Se gli anziani, nella loro sazietà di giorni, non hanno sognato, difficilmente i giovani avranno speranza per il futuro. Perché la speranza è una fiaccola che si passa tra le generazioni….e io mi chiedo: chi raccoglierà il testimone da Ines e Maria Grazia? Il testimone di tenere sempre accesa la sensibilità per l’unità dei cristiani nella nostra Parrocchia?! Faccio un appello ai giovani e ai meno giovani della nostra Comunità, ad andare a trovare queste due donne nelle loro case, per poter imparare dai loro  sogni, ad avere le visioni di un mondo nuovo. Grazie Ines! Grazie Maria Grazia! Tenete duro! Buona Settimana dell’unità.

P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20 GENNAIO: GIORNATA PRO ADORAZIONE PERPETUA

Dedichiamo questa domenica 20 gennaio, in cui si prega per l’unità dei cristiani, al Sacramento che ci rende “una cosa sola”: l’Eucaristia, in particolare per ravvivare la fiamma dell’Adorazione perpetua che abbiamo iniziato proprio tre mesi fa, il 20 ottobre. Il Signore attira dall’altare innumerevoli anime, ma Egli lo fa solo se noi glie Lo permettiamo, mantenendo in piedi la struttura dell’Adorazione perpetua. In questa domenica, il Signore fa di nuovo appello alla nostra fede e forse chiede a molti: “non siete riusciti a vegliare ancora un’ora con me?”. Pertanto, ad ogni Messa ascolteremo una testimonianza e saremo invitati a rispondere alla chiamata del Signore, offrendo un’ora.

 

 

 

 

 

 

21 gennaio: S. Agnese, “Patrona del Post”

Nella tradizione della Chiesa, la memoria liturgica di S.Agnese, il 21 gennaio, oltre alla tradizione romana della benedizione degli agnelli dal Papa, porta con sé l’attenzione pastorale della Chiesa verso gli adolescenti. Agnese dodicenne infatti, è Patrona delle fanciulle: vogliamo diventi anche modello per i nostri adolescenti che fanno il cammino del Post Cresima. Perciò da quest’anno vogliamo proclamare S. Agnese Patrona del nostro Post Cresima: i ragazzi lunedì sera animeranno la Messa delle 19,00 e si ritroveranno per un momento di formazione e di fraternità. Preghiamo per loro.

 

 

 

 

 

 

 

23 gennaio: “festa dei santi sposi”

Nel giorno in cui la Tradizione ricorda lo “Sposalizio della Vergine”, celebreremo alle 19 la S. Messa per tutti i giovani sposi (fino a 10 anni di matrimonio) ai quali sarà impartita una speciale benedizione per il prosieguo del loro cammino nuziale. Vi aspettiamo!

 

 

 

 

 

 

 

OTTAVARIO PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI

E’ in corso la Preghiera per l’unità dei cristiani a tutte le SS. Messe, al S. Rosario e all’Adorazione perpetua, mentre siamo invitati in particolare:

Giovedì 24 gennaio ore 21,00: Veglia eucaristica per l’unità dei cristiani

Venerdì 25 gennaio ore 19,00: S. Messa conclusiva in rito siro-antiocheno

 

 

 

 

 

 Dio ha a cuore la tua vita! 

Carissimi parrocchiani, con queste parole voglio annunciarvi che con l’aiuto di un’equipe di catechisti provenienti da un’altra Parrocchia romana, ho pensato di offrirvi UN CORSO DI CATECHESI SULLA FEDE che inizierà il prossimo lunedì 4 febbraio e si terrà ogni lunedì e giovedì alle 20,30 nella Sala S.Annibale. E’ una grande occasione che  voglio dare a tutta la Parrocchia PER CONOSCERE MEGLIO IL SIGNORE ED ESSERE GUARITI DA LUI. Ascolterete gli annunci nelle prossime domeniche: non fate che il Signore passi invano e non abbiate paura di rispondere a Lui che vi chiama.  P.Pasquale

 

 

 

 

 

 

Per vivere l’Anno Eucaristico/16

 

 

              EUCARESTIA ED UNITA’ DEI CRISTIANI

 

 

“Sacramento di pietà, segno di unità, vincolo di carità!”. L’esclamazione di S.Agostino raccoglie idealmente le parole che Paolo ha rivolto ai Corinzi: “Poiché c’è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti, partecipiamo dell’unico pane” (10,17). L’Eucaristia è il sacramento e la sorgente dell’unità ecclesiale. E ciò è stato ribadito fin dalle origini della tradizione cristiana, basandosi proprio sul segno del pane e del vino. Così, nella Didachè, uno scritto composto ai primordi del cristianesimo, si afferma: Come questo pane spezzato era prima disperso sui monti e, raccolto, è divenuto una sola realtà, così si raccolga la tua Chiesa dai confini della terra nel tuo regno”. Paolo nel brano già citato la sviluppa partendo da un tema fondamentale, quello della comunione che si instaura tra il fedele e Cristo nell’Eucaristia. “Il calice della benedizione che noi benediciamo non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?” (10,16). Questa comunione è descritta più precisamente nel Vangelo di Giovanni: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui” (Gv 6,56). Questa comunione di tipo ‘verticale’ perché ci unisce al mistero divino, genera nel contempo una comunione che possiamo dire ‘orizzontale’,  ossia ecclesiale, fraterna, capace di unire in un legame d’amore tutti i partecipanti alla stessa mensa. “Pur essendo molti, siamo un corpo solo – ci ricorda Paolo -: tutti infatti partecipiamo all’unico pane”. Anche la celebre descrizione della Chiesa di Gerusalemme offerta da Luca negli Atti degli Apostoli delinea questa unità fraterna: “Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli Apostoli e nella comunione fraterna, nella frazione del pane e nella preghiera (…) Tutti coloro che erano divenuti credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune” (2,42-44). Si rinnega perciò il significato profondo dell’Eucaristia, quando la si celebra senza tener conto delle esigenze della carità e della comunione. Paolo è severo con i Corinzi perché il loro radunarsi insieme “non è più un mangiare la cena del Signore” (1Cor 11,20) a causa delle divisioni, delle ingiustizie, degli egoismi. In tal caso l’Eucaristia non è più agàpe, cioè espressione e fonte di amore. E chi partecipa indegnamente, senza farla sbocciare in carità fraterna, “mangia e beve la propria condanna” (1Cor 11,29). Raccogliamo, allora, l’appello del vescovo e martire Ignazio che esortava all’unità i suoi fedeli: “Una sola è la carne di nostro Signore Gesù Cristo, uno solo è il calice nell’unità del suo sangue, uno solo l’altare, come uno è il Vescovo” E con la liturgia preghiamo Dio Padre: “A noi che ci nutriamo del corpo e del sangue del tuo Figlio, dona la pienezza dello Spirito Santo perché diventiamo in Cristo un solo corpo e un solo spirito” (Preghiera eucaristica III)”.

S. Giovanni Paolo II

UDIENZA GENERALE – Mercoledì, 8 novembre 2000

 

 

 

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“… IO TI BATTEZZO …”

 

 

 

L’ho pronunciata la prima volta a Casali di Mentana, nella Parrocchia di S.Maria degli Angeli, il 5 giugno 2005. Ero prete da poco più di un mese e la bambina si chiamava Sofia. Ora ha 14 anni. Chissà come sta, cosa fa, come è diventata (!). L’ho pronunciata l’ultima volta domenica scorsa sulla testa di quel frugoletto bellissimo di Simone. Ve lo ricordate…alla Messa delle 10,30? Tra questi due bambini ci sono 14 anni di sacerdozio e 145 bambini battezzati. Di tutti e 145 conservo il nome e il cognome, il luogo e la data del Battesimo. 121 battezzati nel nostro fonte battesimale; 3 al Divino Amore, 1 a Casali di Mentana, 5 al mio paese natale, 10 al paese dove vive mio fratello e 5 al Battistero di S.Giovanni. Ricordo quasi tutti i piccoli e le loro famiglie. Ricordo alcune sofferenze familiari, come ricordo gli aneddoti più simpatici del rito. Un bambino fece pipì in acqua; un altro afferrò con forza la candela e non voleva mollarla. Ricordo poi Lorenzo, uno dei tre gemelli che battezzai al Divino Amore che mi guardava fisso durante il Rito e mi sorrideva come se mi donasse sguardi di complicità. Ricordo  Gianmarco, 5 anni, che dialogava con me durante il Battesimo e mi chiedeva ogni volta: “ed ora cosa mi fai?”. Ricordo Leo, anche lui con qualche anno di età, al quale chiesi cosa avesse provato durante il Battesimo e mi rispose: “una gioia grandissima!”. Ricordo uno dei 10 bambini battezzati insieme a mia nipote che già grandicello, si mise a correre per tutta la navata mentre l’acqua gli scorreva dalla testa. Ricordo poi la sofferenza di quei santi nonni che si fecero unici garanti della fede del piccolo: i genitori lo portarono alle soglie della chiesa ma non entrarono perché erano atei, ma avevano dato il consenso, e poi se lo vennero a riprendere sulla stessa soglia, alla fine del Battesimo. E poi ci sono i tanti, tantissimi bambini della nostra Comunità che ormai da 5 anni arrivano in Parrocchia per il Catechismo. Li lascio neonati, li ritrovo fanciulli e li vedo crescere davanti ai miei occhi. Che gioia stupenda! Quanta grazia il Signore mi ha dato! Mi ha dato la grazia di aver potuto generare alla vita nuova 145 bambini, per i quali mi sento veramente padre nello Spirito. Li porto tutti e 145 nel mio cuore di padre e prego ogni giorno per loro, perché oltre alla vivacità di carattere che contraddistingue tutti i bambini battezzati da me (così dicono…), possano sperimentare la bellezza di Dio e della vita. Auguri bambini, dal vostro papà spirituale! Con vero affetto,

vostro P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FESTA DEI BATTEZZATI 2018

Oggi rendiamo grazie al Signore per i 27 bambini della nostra Comunità parrocchiale che nello scorso 2018 sono divenuti figli di Dio nel Battesimo: 19 nel nostro Battistero e i restanti in altre chiese. La Messa delle 10,30 è per loro e per le loro famiglie.

 

 

 

 

 

 

FORMAZIONE ALL’ADORAZIONE EUCARISTICA

Oggi 13 gennaio alle 17 il Parroco tiene l’incontro mensile di formazione eucaristica sul celebre inno di S. Tommaso D’Aquino “Adoro te devote”. Il Corso è aperto a tutti.

 

 

 

 

 

 

 

BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI

Giovedì 17 gennaio, memoria di S. Antonio Abate, ci sarà la tradizionale benedizione degli animali domestici alle ore 16,00 sul sagrato. La ricorrenza sarà anche occasione per ricevere una breve catechesi su come vivere cristianamente il rapporto con gli animali. Alle 19,00 la Messa in onore del Santo, alla quale sono invitati a partecipare coloro che hanno fatto benedire gli animali.

 

 

 

 

 

 

 

GIORNATA DEL DIALOGO CON GLI EBREI

Il 17 gennaio, alla vigilia della Settimana ecumenica, si celebra in Italia la Giornata del dialogo ebraico-cattolico: un’importante occasione per riscoprire le nostre radici religiose. E’ prevista in giornata una visita alla sinagoga di Roma. Per ulteriori informazioni e iscrizioni: rivolgersi in segreteria.

 

 

 

 

 

 

 

 

OTTAVARIO PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI

Dal 18 al 25 gennaio si celebra ogni anno in tutto il mondo, l’Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani: reciteremo la “Preghiera ecumenica” a tutte le SS. Messe della Settimana e offriremo l’adorazione perpetua di quei giorni per il desiderio di Cristo: “Che tutti siano una cosa sola!”. L’Ottavario prevede anche appuntamenti particolari:

Venerdì 18 gennaio ore 19.00: Messa di apertura e accensione Lampada per l’unità

Domenica 20 gennaio ore 10,30: I bambini pregano per l’unità dei cristiani

Giovedì 24 gennaio ore 21,00: Veglia di preghiera per l’unità dei cristiani

Venerdì 25 gennaio ore 19,00: S.Messa conclusiva in rito siro-antiocheno

 

 

 

 

 

 

 

CORSO DI CRESIMA PER ADULTI

Il 17 gennaio inizia il Corso Cresima per adulti (il giovedì alle 20,00) con la possibilità di adattarlo alle esigenze dei partecipanti. Ci si può iscrivere presso uno dei sacerdoti.

 

 

 

 

 

 

 

CORSO PREMATRIMONIALE

Il 1° febbraio inizia il 2° Corso prematrimoniale. Si tiene il martedì e il venerdì alle ore 21,00 per un totale di 10 incontri. Per le iscrizioni, rivolgersi ad uno dei sacerdoti.

 

 

 

 

 

 

 

OFFERTE PER EMERGENZA FREDDO

Se prendete una stampa sacra o un calendario in fondo alla chiesa, mettendo un’offerta di almeno 5,00 euro nella bussola accanto, potrete contribuire a soccorrere i nostri fratelli che vivono per strada, soprattutto in questi giorni di grande freddo. Il ricavato lo utilizziamo per sostenere le spese di carità del “Gruppo Lazzaro” che gira per le strade il lunedì.

 

 

 

 

 

 

 

Per vivere l’Anno Eucaristico/15

 

 

 

BATTESIMO ED EUCARESTIA

 

 

 

Dopo il ciclo del Natale, riprendiamo i nostri approfondimenti per l’Anno Eucaristico in corso, prendendo spunto proprio dalla festa di oggi, quella del Battesimo di Gesù che fa da cerniera tra il tempo di Natale e l’inizio della ferialità, il Tempo Ordinario. I sacramenti del Battesimo e dell’Eucaristia sono i sacramenti fondanti la vita cristiana: insieme alla Confermazione costituiscono i Sacramenti dell’iniziazione cristiana. Tuttavia c’è un legame profondissimo tra il Battesimo e l’Eucaristia. Il Battesimo è il fondamento e la fonte della vita cristiana; l’Eucaristia è il culmine e la pienezza della vita cristiana. La nostra vita cristiana inizia con l’acqua sulla fronte e termina con l’Eucaristia sulle labbra, il viatico: così chiamiamo l’ultima Eucaristia che il cristiano riceve. Potremmo dire, usando un’immagine ardita che il Battesimo e l’Eucaristia sono “il padre e la madre del cristiano”. Il Battesimo perché è un seme deposto nel cuore dell’uomo, il seme della vita di Dio; mentre l’Eucaristia è il grembo che genera, nutre, alimenta la vita cristiana. Perché ci sia un figlio c’è bisogno di entrambi i genitori: il padre che da’ inizio alla vita, la madre che la fa crescere e la dona al mondo. Nessuno può essere concepito senza uno dei due; è vero che ultimamente si fanno esperimenti sulla vita sempre più mostruosi, ma quella non è vita ma tecnica. Così il cristiano non può vivere solo con il Battesimo: quella forza vitale deposta nell’anima il giorno del Battesimo, ha bisogno di essere continuamente alimentata e nutrita perché il dono di grazia del Battesimo giunga alla sua pienezza che è il Paradiso. Per questo l’Eucaristia è anche detta “pegno della gloria futura” o “pegno della risurrezione”: perché in essa ci è dato l’anticipo di ciò che sarà la vita piena con Dio. Senza il Battesimo non possiamo essere cristiani, perché nulla e nessuno ci può togliere il peccato se non il Battesimo, ma è anche vero che “senza Eucaristia non possiamo vivere”, come dicevano i martiri di Abitene. Il Battesimo ci fa nascere, l’Eucaristia ci fa crescere. Senza Battesimo non possiamo “rinascere”; senza Eucaristia non possiamo “risorgere”. Entrambi sono doni della stessa Grazia, cioè della stessa vita di Dio che agisce in maniera diversa, ma entrambi sono necessari alla salvezza. Infatti, fin dai primordi del cristianesimo, la Chiesa ha visto nell’acqua e nel sangue che escono dal Cuore di Cristo sulla Croce, il simbolo del Battesimo e dell’Eucaristia. S. Agostino dice addirittura che il Cristo sulla croce è il nuovo Adamo addormentato dal cui fianco nasce la nuova Eva, la Chiesa; come dal primo Adamo addormentato nacque la vecchia Eva, l’umanità. Dunque quell’acqua e quel sangue che vediamo rappresentati come due raggi, uno bianco e uno rosso, nell’immagine del Gesù misericordioso, sono le due mani di Dio con cui Egli “ricrea” il mondo intero. Perché questa è la Salvezza: una nuova creazione. Tutti gli altri sacramenti sono a coronamento di questi due che ci hanno generato e continueranno ancora a generare tanta parte di umanità. Buona festa del Battesimo del Signore!

P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

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“SE NON CI VEDIAMO… AUGURI!”

 

 

La parola più usata in assoluto, in questo periodo. Detta nel 90% dei casi, senza sapere cosa significa e soprattutto detta quando non si sa cosa dire. Detta per convenienza sociale, a volte per rispetto umano, il più delle volte per risultare simpatici. Difficilmente trovi qualcuno che ti guarda negli occhi, ti stringe forte le mani e ti dice parole profonde e realistiche, ma soprattutto buone sul tuo futuro. Ricordo mia mamma che quando la mattina di Natale mi svegliavo e le davo subito gli auguri… pronunciava una benedizione. Eh… si perché quelli che noi chiamiamo “auguri” per un’origine pagana, sono per il cristiano una forma di benedizione. L’“augure” era un sacerdote degli antichi popoli italici che traeva presagio per il futuro, osservando il cielo, in particolare i suoi fenomeni ed ancora più in particolare, il volo degli uccelli. In realtà poteva anche “azzeccarci” perché è scientificamente provato che il modo di volare degli uccelli indica qualche movimento naturale. Quando per esempio corrono impazziti in stormo, può darsi ci sia un terremoto; o quando volano bassi, ci sarà pioggia. Tuttavia, questa parola che noi abbiamo ereditato dall’ antico indovino, più che farci alzare lo sguardo verso il cielo, a volte ci spinge a desiderare le cose della terra…quelle che marciscono. Quando pronunciamo la parola “auguri”, dovremmo anche noi sollevare lo sguardo al cielo come il vecchio sacerdote, ma non per trarne presagi ma certezze. Sollevando lo sguardo al cielo, comprendiamo tante cose: che il Signore ci ama, ci benedice, vuole il meglio per noi, che i nostri cari non li abbiamo persi ma sono con Lui e molte altre cose ancora. Quando invece pieghiamo troppo la testa verso il basso, i presagi saranno sempre molto “terra, terra”. E allora in questi giorni in cui gli oroscopi ci perseguitano, lasciamoli a coloro che non sanno sollevare lo sguardo, se non per scoprire come gli astri gli renderanno fortunata la vita. Noi invece alziamo lo sguardo per vedere l’unico Astro che può renderci bella la vita: “l’Astro del ciel” che invochiamo in questi giorni, la “stella del mattino, il sole senza tramonto”, Colui al quale cantiamo: “Tu scendi dalle stelle”. Mi dispiace Paolo Fox, ma con noi non la spunti! Buona Epifania!

                 P. Pasquale

 

 

 

 

EPIFANIA 2019

 

 

Sabato 05 gennaio 2019:  Ore 20.00 Tombolata Parrocchiale (Sala S. Annibale)

 

 

 

 

 

 

DOMENICA 06 gennaio 2019 solennita’ dell’Epifania

 

 

 

A tutte le SS. Messe: Bacio del S. Bambino

Ore 10.30: I Magi bambini al suon di zampogna rendono omaggio a Gesu’ Bambino

Ore 16.30: Arrivo dei Re Magi in Parrocchia per la gioia di tutti i bambini

Ore 18.00: Funzione Natalizia delle “Polizzine 2019”

(Vespri solenni dell’Epifania, processione di Gesù Bambino ed estrazione della Polizzina)

 

 

 

 

 

Preghiera per i Malati: 7 Gennaio ore 18.00

Primo lunedì del mese: non perdiamo l’appuntamento con la preghiera di intercessione per i malati, animata dalla comunita’ di S. Egidio.

 

 

 PROGRAMMA DELL’ANNO EUCARISTICO

 

VENERDI’ 11 GENNAIO ALLE ORE 19.30

MONS. MARCO FRISINA  

TERRA’ UNA CONFERENZA SULL’EUCARISTIA.

NON PERDIAMO QUESTO APPUNTAMENTO COSI’ PREZIOSO!

 

 

 

 

Raccolta Emergenza Freddo

 

Se prendete una stampa sacra o un calendario in fondo alla chiesamettendo un’offerta di almeno 5,00 euro nella bussola accantopotrete contribuire a soccorrere i nostri fratelli che vivono per strada, soprattutto in questi giorni di grande freddo.

Il ricavato sarà destinato alle attività parrocchiali del “Gruppo Lazzaro” che visita quanti vivono per strada, portando beni di prima necessità.

Si può contribuire anche mettendo un’offerta libera nella bussola del presepe.

 

 

 

 

 

FESTA DEL BATTESIMO DI GESU’

 

 

Domenica prossima, Festa del Battesimo di Gesù, come da tradizione, ci sarà la Festa di tutti i bambini battezzati nell’anno appena trascorso, insieme alle loro famiglie. Questo il programma:

 

Ore 10.30  –  Santa Messa di ringraziamento e benedizione dei bambini battezzati

 

Ore 11,30 Incontro-confronto di tutte le famiglie  col Parroco nella Sala Sant’Annibale

 

Ore 13,00 Pranzo condiviso nel salone del 2° piano

 

 

 

 FORMAZIONE/CATECHESI

 

 

 

CORSO DI FORMAZIONE EUCARISTICA

Domenica prossima, 13 gennaio, alle ore 17,00 il Parroco tiene nella Sala S.Annibale l’incontro mensile di formazione eucaristica sul celebre inno  di S. Tommaso D’Aquino “Adoro te devote”.

Il Corso è aperto a tutti, in particolare agli adoratori.

 

 

 

 

CORSO DI CRESIMA PER ADULTI

Il prossimo 17 gennaio inizia il Corso annuale di Cresima per adulti che durerà fino a Pasqua. Si tiene ogni giovedì alle ore 20,00. Ci si può iscrivere presso uno dei sacerdoti.

 

 

 

 

 

CORSO PREMATRIMONIALE

Il 1° febbraio p.v. inizia il 2° corso prematrimoniale dell’anno pastorale. Si tiene il martedì e il venerdì alle 21,00 per un totale di 10 incontri. Per le iscrizioni, rivolgersi ad uno dei sacerdoti.

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DIO E’ FAMIGLIA!

 

 

 

Ho conosciuto nel mio ministero, figli lasciati sulla strada dall’egoismo dei genitori che hanno pensato solo a cambiare partners nella loro vita. Come ho visto figli  curarsi malamente dei genitori o non farlo per nulla. Porto scolpite nel cuore le parole di Siracide 3 che non dimenticherò mai: la benedizione del padre consolida le case dei figli, la maledizione della madre ne scalza le fondamenta”. E ancora: Chi abbandona il padre è come un bestemmiatore, chi insulta sua madre è maledetto dal Signore”. Tuttavia è vero anche quanto dice S. Paolo: voi, genitori, non inasprite i vostri figli”. Ringrazio ogni giorno il Signore per la famiglia che mi ha donato: una famiglia che come quella di Nazareth, è stata “esperta del soffrire”, come recita un inno della Festa di oggi. Il comandamento dell’amore ai genitori è l’unico comandamento che possiede una promessa: quella della vita che si prolunga, non solo nel senso del tempo, ma della pienezza. Infatti, quando regna l’amore di Dio in una famiglia, la vita è al sicuro: è consolidata come una casa costruita sulla roccia. Questo il mio augurio per voi, care famiglie della Parrocchia, oggi, nel giorno della vostra festa, la Festa della Sacra Famiglia. Auguro a tutti di comprendere una volta per sempre, la bellezza del disegno del Creatore sulla famiglia: un UOMO e una DONNA uniti nel Sacramento che da’ la VITA. Questa è l’immagine più perfetta di Dio. Vuoi vedere Dio? Guarda una famiglia che si ama. Il grande Benedetto XVI disse un giorno ad alcuni bambini, che se dovesse immaginare il Paradiso, lo descriverebbe come la sua infanzia nella sua famiglia, dove regnavano evidentemente l’unità e l’Amore. Non possiamo venire in chiesa oggi a festeggiare la Sacra Famiglia e poi pensarla come la pensa il mondo sulla famiglia. Pensarla evangelicamente non è ideologico o discriminatorio nei confronti di altre realtà, le quali certamente meritano rispetto ma non sono famiglia nel modo più assoluto. E’ forse discriminatorio dire che la luna non è il sole?! Oggi devi scegliere: non puoi tenere il piede in due scarpe. Vuoi accogliere il disegno del Creatore sulla famiglia o scegliere i modelli che ti propone il mondo?! Io credo che Dio conosca meglio di noi la nostra umanità, visto che l’ha creata Lui. Io mi fido di Lui. E tu? Buona Festa della Sacra Famiglia a tutti!

   P. Pasquale

 

 

 

  FESTA DELLA SACRA FAMIGLIA

 

 

 

Oggi 30 dicembre, domenica fra l’Ottava di Natale, festeggiamo la Sacra Famiglia e tutte le famiglie del mondo. A tutte le SS. Messe ci sarà la rinnovazione delle promesse matrimoniali e la benedizione delle famiglie, con un ricordo speciale per quanti in questo anno hanno celebrato il 25°, 50° o 60° anniversario di matrimonio. Alle 13.00 nel salone del 2° piano: pranzo e festa di tutte le famiglie della Parrocchia. Vi aspettiamo con gioia!

 

 

 

 

Sei solo e non hai dove passare il capodanno? Vieni in parrocchia! ti accoglieremo con gioia, come in una famiglia. Iscriviti entro il 31/12 a mezzogiorno

 

 

 

 

31 DICEMBRE 2018 SAN SILVESTRO – Ultimo dell’anno

 

Ore 18.15 Solenne Te Deum di Fine Anno (Primi Vespri solenni e Benedizione Eucaristica)

Ore 19.00 S. Messa prefestiva della Solennita’ della Madre SS. di Dio

Ore 21.00 Cenone di Capodanno in parrocchia (iscriversi entro il 31/12 a mezzogiorno)

Ore 23,00-01,00: Veglia/Adorazione di passaggio al nuovo anno  (per chi vuol vivere in silenzio e in preghiera davanti al Signore il passaggio al nuovo anno)

 

 

 

 

01 GENNAIO 2019 – SOLENNITA’ di MARIA SS. MADRE DI DIO

 

Ore 09.00-10.30-12.00-19.00  –  SS.Messe (festa di precetto)

Ore 18.00  –  Rosario Meditato alla Madre di Dio

 

 

 

 

PRIMO GIOVEDI’ DEL MESE: 03 gennaio 2019

 

Il 3 gennaio, 1° giovedì del mese, tutta la Parrocchia, anche gli ammalati dalle loro case, si ritrova unita ai piedi di Gesù, dalle 21,00 alle 22,00 per la speciale Adorazione mensile per ottenere dal Signore le vocazioni per il mondo e la Chiesa.  L’adorazione è animata dalla Corale parrocchiale.

 

 

 

 

 

 

     OFFRI UNA STELLA A GESU’ BAMBINO     

 

Offri una stella di Natale in memoria dei tuoi defunti. Compila la scheda che trovi in fondo (offerta 10 €) e consegnala in segreteria/sacrestia. La stella col nome del defunto adornerà la chiesa e il tuo caro sarà ricordato per tutto il tempo del Natale.

 

 

 

EPIFANIA IN PARROCCHIA

 

 

 

 

Venerdì 04 gennaio 2019

 

Ore 17.30 Preparazione di tutti i Bambini del Catechismo alla venuta dei Magi (Sala S. Annibale)

 

 

 

 

 

Sabato 05 gennaio 2019

 

Ore 20.00 Tombolata Parrocchiale (Sala S. Annibale)

 

 

 

 

DOMENICA 06 gennaio 2019  – SOLENNITA’ DELL’EPIFANIA

 

Ore 09.00-10.30-12.00-19.00   –  SS. Messe e Bacio del Bambino

Ore 10.30  –  I Magi bambini offrono doni a Gesu’ Bambino

Ore 16.00  –  Arrivo dei Re Magi in Parrocchia per la gioia di tutti i bambini

Ore 18.00   –  Funzione Natalizia delle “Polizzine 2019”

(Vespri solenni dell’Epifania, processione di Gesù Bambino ed estrazione della Polizzina)

 

 

 

 

 

Carissimi amici, non è Natale se i poveri non ne fanno parte: questo ci insegna il Bambinello nato povero tra i poveri. Pertanto vi elenco due possibilità per aiutarci ad aiutare, sperando davvero nel vostro buon cuore. Un grazie immenso gia’ da ora e ricordatevi che… “chi dona al povero, presta a dio!”  (Pr. 19,17)

 

 

 

 

–  Fai gli Auguri a chi ha bisogno

Sul tavolo in fondo alla chiesa trovate delle stampe sacre: prendetene con un’offerta libera.

Con quanto raccoglieremo, cercheremo di regalare un sorriso alle famiglie della parrocchia che assistiamo.

 

 

 

 

Il Presepe solidale

 

le offerte raccolte al presepe serviranno per allestire la mostra di presepi sul matroneo: un’occasione per evangelizzare attraverso il segno cristiano del presepe.

 

 

 

 

 

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MAMMA: NOME PIU’ BELLO NON C’E’!

 

 

 

Mentre leggerete questo editoriale sarò al mio paese a celebrare la S. Messa nel 1° anniversario della nascita al cielo della mia mamma. Non voglio ricordare nulla di quei giorni, perché sono lame affilate che ancora mi trafiggono con una crudeltà profonda e mi fanno sanguinare il cuore. Mi vedete impegnato e solare, ma molto spesso nei solchi delle giornate e delle ore si apre una voragine pronta ad inghiottirmi: il vuoto che lasciano due radici recise…. i miei genitori. Non sono né il primo né l’ultimo ad aver perso i genitori: è una legge di natura attraverso la quale tutti dobbiamo passare, ma è da superbi giudicare con sufficienza il dolore altrui. Il dolore non si giudica né si misura, perché è tutto e solo della persona che lo vive. Nessun angelo sceso dal cielo a confortare, può servire. Sono un uomo come voi, un uomo con la piaga di un dolore aperto che si rimarginerà solo in cielo: quello di non avere più accanto fisicamente i genitori, in particolare la mia mamma, per un consiglio, un abbraccio, un conforto. La fede nella vita eterna che certamente ho, è speranza che non cancella il dolore. Per voi che siete sposati, la speranza dei figli e di un compagno per la vita vi aiuta a sopravvivere, ma per chi ha fatto la scelta del celibato sacerdotale, l’unico vero forte riferimento affettivo sono i genitori, in particolare la mamma! Ella è per un figlio sacerdote, la madre, la maestra, la consigliera, la guida. Mia mamma è stata questo per me! Madre non solo della mia carne, ma anche della mia vocazione: non l’ha compresa del tutto all’inizio, ma poi l’ha abbracciata con me fino alla fine! La mia famiglia rogazionista è divenuta la sua famiglia e la mia famiglia naturale è entrata nel cuore dei miei confratelli. La mamma di un confratello è la mamma di tutti i confratelli… mi diceva un mio contubernale. Perciò rallegratevi di avere un uomo per pastore e non un manichino. Non mi vergognerò mai di essere un uomo, perché solo nell’umanità vera fluisce la grazia di Dio, come ci diceva il Vescovo l’altra sera. Grazie a Dio quando appare quel vuoto interiore pronto ad inghiottirmi, appare anche il Signore con una schiera di angeli che siete voi: un balsamo, una carezza, un bacio, un capo su cui reclinare il mio….questo e molto altro siete per me. Mamma e papà siate benedetti per sempre, in eterno! Vi amo!

P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

 

 

NATALE IN PARROCCHIA

 

 

 

 

Domenica 23 dicembre: IV domenica di Avvento

Oggi 23 dicembre, ultima di Avvento, accogliamo l’Associazione “Opera don Giustino” di don Antonio Coluccia, il prete antimafia che abbiamo conosciuto nella Quaresima scorsa e che è stato anche oggetto di attentati negli ultimi giorni. L’associazione da lui fondata che si occupa di emarginati, vi offrirà una breve testimonianza al termine di ogni Messa e dei panettoni, il cui ricavato è destinato alle loro Case di accoglienza per bisognosi, case confiscate alla Mafia.

 

 

 

 

 

Lunedì 24 dicembre: Vigilia di Natale

Ore 08-13/14-19: Confessioni natalizie in chiesa / Adorazione perpetua

Ore 18.30: Primi Vespri del Natale – Ore 19.00: S. Messa “della Vigilia”

Ore 24.00: S. Messa “di mezzanotte” – Segue fraternità e scambio di auguri nella Sala Sant’Annibale

 

 

 

 

 

Martedì 25 dicembre: Solennità del Natale del Signore

Ore 08.00: S. Messa “dell’aurora” e Lodi mattutine

Ore 09.00 – 10.30 – 12.00: SS. Messe “del giorno”

Ore 18.30: Vespri solenni di Natale – Ore 19.00: S. Messa “del giorno” (solo in questo giorno è sospesa l’adorazione perpetua)

 

 

 

Mercoledì 26 dicembre: Festa S. Stefano, protomartire

Attenzione: non è festa di precetto, ma civile! – Lodi 7.45 / Vespri 18.45

Ore 08.00 – 09.00: SS. Messe

Ore 13.00: Preghiera e Pranzo natalizio con i poveri (salone 2° piano)chiediamo di portare pietanze per i poveri o di venire a servire a mensa; grazie!

Ore 19.00: S. Messa solenne “nell’Ottava di Natale”

 

 

 

 

Giovedì 27 dicembre: Festa di S. Giovanni evangelista

Lodi 7.45 / Vespri 18.45 – Ore 8.00 – 09.00: SS. Messe

Ore 19.00: S. Messa solenne “nell’Ottava di Natale”

Ore 20.00: Spettacolo natalizio in chiesa dell’attore Riccardo Leonelli: “Scrooge” Un canto di Natale riduzione teatrale da Charles Dickens

 

 

 

 

 

 

Venerdì 28 dicembre: Festa dei SS. Innocenti, martiri

Lodi 7.45 / Vespri 18.45 – Ore 8.00 – 09.00: SS. Messe

Ore 19.00: S. Messa in ricordo di tutti i bambini non nati (abortiti) –  Segue Cineforum sul tema in Sala Sant’Annibale.

 

 

 

Sabato 29 dicembre: 5° giorno fra l’Ottava del Natale

Gita natalizia a Greccio: iscriversi entro Natale in segreteria (quota 20,00 euro)

Programma = ore 11,00: partenza da piazza Asti – arrivo e pranzo libero agli stands;

   ore 14,00: visita ai mercatini natalizi e borgo di Greccio;

  ore 16,30: trasferimento al Santuario per assistere al Presepe vivente;

  ore 19,00: partenza da Greccio.

 

 

 

 

 

Domenica 30 dicembre: Festa della Sacra Famiglia

Lodi 7.45 / Vespri 18.45 – Ore 09.00 – 10.30 – 12.00 – 19.00: SS. Messe – Rinnovazione delle promesse matrimoniali e benedizione delle famiglie

Ore 13.00: pranzo e festa di tutte le famiglie della Parrocchia nel salone del 2° piano.

 

OFFRI UNA STELLA A GESU’ BAMBINO

Offri una stella di Natale in memoria dei tuoi defunti. Compila la scheda che trovi in fondo (offerta 10 €) e consegnala in segreteria/sacrestia. La stella col nome del tuo defunto adornerà la chiesa e tutti i cari defunti saranno ricordati la notte di Natale.

 

 

 

 

NATALE CON I POVERI

 

 

 

 

 

Carissimi amici, non è Natale se i poveri non ne fanno parte: questo ci insegna il Bambinello nato povero tra i poveri. Pertanto vi elenco alcune possibilità per aiutarci ad aiutare, sperando davvero nel vostro buon cuore. Un grazie immenso gia’ da ora e ricordatevi che… “chi dona al povero, presta a dio!”  (Pr.19,17)

 

 

Pranzo natalizio per i Poveri

il giorno di S.Stefano alle 13,00 faremo il pranzo natalizio per i poveri  qui in  Parrocchia. Vi chiediamo di cucinare qualcosa di buono per i nostri fratelli di strada o di venire a servire a mensa. Contattare sempre AnnaMaria (349/3951967). 

 

 

 

 

Fai gli Auguri a chi ha bisogno

Sul tavolo in fondo alla chiesa trovate delle stampe sacre: prendetene con un’offerta libera. Con quanto raccoglieremo, cercheremo di regalare un sorriso e un natale sereno alle famiglie della parrocchia che assistiamo.

 

 

 

 

 

 

Il Presepe solidale

le offerte raccolte al presepe serviranno per allestire la mostra di presepi sul matroneo: un’occasione per evangelizzare attraverso il segno cristiano del presepe ed aiutare con gli introiti, i bisogni dei poveri che bussano in parrocchia.

 

 

 

 

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E’ possibile per sempre!

 

 

Cercare, nonostante un mondo “usa e getta”, a costruire un “per sempre” nell’amore… ecco questo è quello che davvero mi commuove! E’ stato un corso per fidanzati davvero bello e ricco di comunione, quello che si è concluso domenica scorsa a Nemi con il ritiro di un week-end. I fidanzati che si sforzano di costruire l’Amore sono i collaboratori di Dio, perché Egli per rivelare il suo amore ha semplicemente inventato quello che si chiama matrimonio, dove i due volti della creatura umana si fanno una “sola carne” per dare la vita. Questo è Dio… e ogni coppia che vuole fare questo, obbedisce a questa vocazione misteriosissima e immensa che Dio ha inscritto nel cuore dell’uomo e della donna. Tutti, soprattutto noi preti, abbiamo bisogno di vedere che molti giovani e donne obbediscono alla chiamata all’Amore: per me è come una carezza sul cuore che mi fa sentire di non aver dato la mia vita invano. La mia vocazione infatti, è al servizio di quella del matrimonio e viceversa: io sono prete per servire la famiglia… i papà, le mamme, i figli, i poveri, i malati. Tutti sono parte di questo mistero che S. Paolo dice essere grande: quello del matrimonio e della famiglia. Le 11 coppie di questo Corso sono state proprio un segno della tenerezza di Dio per me: miti, dolci, profondamente aperte a ricevere. Allo stesso modo mi hanno dato gioia le altrettante coppie della Parrocchia che hanno tenuto gli incontri: fratelli e sorelle uniti in matrimonio da un po’ di anni che hanno offerto la loro esperienza. Si… la loro esperienza… e non la teoria, perché è solo la Vita che insegna a vivere. A cosa serve un corso prematrimoniale infarcito di nozioni teoriche, intellettuale o piuttosto ideale?! Ogni coppia che ha tenuto l’incontro ovviamente ha presentato i valori e i principi evangelici del matrimonio cristiano in maniera chiara, ma dimostrando soprattutto che è possibile viverli. Insomma un corso di un mese e mezzo in cui tutti, io per primo, abbiamo fatto un bel pieno di speranza per andare avanti… perchè nulla è impossibile a Dio”, anche quando siamo nella disperazione più cupa. Basta ammettere il proprio male e affidarsi a Lui. Il demonio vuole gettarci nella disperazione; il Signore invece ha sempre l’ultima parola su tutto… e la sua ultima parola è la misericordia!  Buon Avvento di gioia, oggi che è la Domenica della gioia: Gaudete”!                                                                                                                       

P. Pasquale

 

 

 

 

 

 

NATALE CON I POVERI

 

 

 

 

Carissimi amici, non è Natale se i poveri non ne fanno parte: questo ci insegna il Bambinello nato povero tra i poveri. Pertanto vi elenco alcune possibilità per aiutarci ad aiutare, sperando davvero nel vostro buon cuore. Un grazie immenso gia’ da ora e ricordatevi che… “chi dona al povero, presta a dio!”  (Pr.19,17)

 

 

 

 

UN DONO A CHI VIVE PER STRADA

sciarpe, guanti, cappelletti, calzini, ovviamente nuovi: portateli entro le 11 del 24/12. Il “gruppo Lazzaro” le porterà in dono la sera della vigilia di Natale.

 

 

 

 

 

 

IL PICCOLO CENONE

lasagne o frittata di pasta al forno o verdure o frittate varie: il “gruppo Lazzaro” le porterà la sera della vigilia; contattare AnnaMaria (349/3951967).

 

 

 

 

⇒  PRANZO NATALIZIO PER I POVERI

il giorno di S. Stefano alle 13,00 faremo il pranzo natalizio per i poveri  qui in Parrocchia. Vi chiediamo di cucinare qualcosa di buono per i nostri fratelli di strada o di venire a servire a mensa. Contattare sempre AnnaMaria (349/3951967). 

 

 

 

 

 

⇒   FAI GLI AUGURI A CHI HA BISOGNO

Sul tavolo in fondo alla chiesa trovate dei biglietti di auguri natalizi: prendetene con un’offerta libera. Con quanto raccoglieremo, cercheremo di regalare un sorriso e un natale sereno alle famiglie della parrocchia che assistiamo.

 

 

 

 

 

 

 

⇒   IL PRESEPE SOLIDALE

le offerte raccolte al presepe serviranno per allestire la mostra di presepi sul matroneo: un’occasione per evangelizzare attraverso il segno cristiano del presepe ed aiutare con gli introiti i bisogni dei poveri che bussano in parrocchia.

 

 

 

 

 

 

CONFESSIONI IN PREPARAZIONE AL NATALE

Sabato 22 dicembre ci sarà la prima delle due giornate penitenziali per il Natale (l’altra è il 24/12). Dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 22 trovate un sacerdote nel confessionale.

 

 

 

 

 

 

 

⇒  VISITA AL PRESEPE VIVENTE DI GRECCIO

Come avrete notato dal programma natalizio, il 29 dicembre p.v. (non il 27! errata   corrige) è prevista la visita al Presepe vivente di Greccio. Iscriversi in segreteria.

 

 

 

 

 

 

⇒  OFFRI UNA STELLA A GESU’ BAMBINO

Offri una stella di Natale in memoria dei tuoi defunti. Compila la scheda che trovi in fondo (offerta 10 €) e consegnala in segreteria o sacrestia. Grazie!

 

 

 

 

 

Per vivere l’Anno Eucaristico/14

 

 

 

Il Presepe dell’Anno Eucaristico

 

 

Il presepe parrocchiale di questo anno 2018 è il Presepe dell’Anno Eucaristico che stiamo vivendo. C’è un legame profondo tra il Natale e l’Eucaristia.

Et Verbum caro factum est! Et Verbum panis factum est!

 

E il Verbo si fece carne per farsi pane. Sono tante le suggestioni eucaristiche che nascono dal Natale e da questo Presepe.

Betlemme: significa in ebraico “casa del pane”; è il luogo in cui il Pane vivo discende dal cielo. Qui è rappresentata dal paesaggio palestinese con la tecnica del gesso lavorato “alla catalana” e polistirene scolpito; i colori utilizzati sono stati: terra e acrilici.

La mangiatoia: il luogo da dove si nutrono gli animali; Cristo si è fatto “pastura” per noi pecore; la mangiatoia in cui viene adagiato è già la mensa su cui si poserà il Pane della vita.

“La sala al piano superiore”: così è chiamato il cenacolo nel Vangelo di Marco; scorgetela in prospettiva… sulla mensa è adagiato il pane e il vino: i segni dell’Eucaristia.

Le colombe: che spiccano il volo ci ricordano che il dono dell’Eucaristia è frutto dell’azione dello Spirito Santo che trasforma uomini e cose in Dio.

L’angelo della grotta: sul lato sinistro, “appare e scompare” dinanzi al volto meravigliato del pastore e ricorda al cuore che lo stupore è il regalo più bello che nasce dall’Eucaristia: “ma come è possibile che Colui che i cieli non possono contenere viene ad abitare sulla terra?!” dice il profeta.

Una panetteria: che sforna pani….scorgetela anch’essa in prospettiva….è ciò che dobbiamo diventare: farsi pane come Cristo. Pane che si lascia cuocere e spezzare per gli altri, perché tutta la creazione diventi Eucaristia… dono sempre grato…sempre ricevuto….mai preso per sempre.

Un grazie di cuore alle nostre 4 splendide famiglie dei “Presepisti” che ci hanno permesso anche quest’anno di gustare quest’opera d’arte.

 Guardando dunque questo presepe, innamòrati dell’Eucaristia che in questa chiesa troverai sempre a risplendere e a chiamarti dall’altare, in ogni ora del giorno e della notte: l’adorazione perpetua. Iscriviti anche tu per donare  un’ora al Signore ed Egli ti donerà la gioia! Buon Natale!

 P. Pasquale

 

 

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