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ELENCO PREMI

 

 

In molti aspetteranno con ansia la pubblicazione dei biglietti della lotteria di Sant’Antonio, estratti martedì notte dopo i bellissimi fuochi d’artificio.

C’è di tutto, sicuramente cose più o meno semplici, offerte dai negozianti del nostro quartiere con tutto il cuore. Di questo siamo orgogliosi e ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato sia con l’offerta dei loro doni sia chi ha venduto i biglietti!

Se non abbiamo vinto tranquilli… sarà per il prossimo anno! Importante è avere rallegrato e resa piena di gioia la festa della nostra Parrocchia.

 

 

 

Elenco premi estratti ordine numerico

 

 

 

 

 

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LODE ALLA SANTISSIMA TRINITA’

 

 

 

 

L’anima mia vi adora,

il mio cuore vi benedice

e la mia bocca vi loda,

o santa ed indivisibile Trinità: Padre Eterno,

Figliuolo unico ed amato dal Padre,

Spirito consolatore

che procedete

dal loro vicendevole amore.

O Dio onnipotente,

benché io non sia che l’ultimo dei vostri servi

ed il membro più imperfetto

della vostra Chiesa,

io vi lodo e vi glorifico.

Io vi invoco, o Santa Trinità,

affinché veniate in me

a donarmi la vita,

e a fare del mio povero cuore un tempio degno

della vostra gloria

e della vostra santità.

O Padre Eterno, io vi prego

per il vostro amato Figlio;

o Gesù, io vi supplico

per il Padre vostro;

o Spirito Santo, io vi scongiuro in nome dell’Amore

del Padre e del Figlio:

accrescete in me la fede,

la speranza e la carità.

Fate che la mia fede

sia efficace,

la mia speranza sicura

e la mia carità feconda.

Fate che mi renda degno

della vita eterna

con l’innocenza della mia vita

e con la santità dei miei costumi,

affinché un giorno

possa unire la mia voce

a quella degli spiriti beati,

per cantare con essi,

per tutta l’eternità:

Gloria al Padre Eterno,

che ci ha creati;

Gloria al Figlio,

che ci ha rigenerati

con il sacrificio cruento della Croce;

Gloria allo Spirito Santo,

che ci santifica

con l’effusione delle sue grazie.

Onore e gloria e benedizione alla santa ed adorabile

Trinità per tutti i secoli.

Così sia.

                                        Sant’Agostino

 

 

 

 

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 FESTA PATRONALE  

 

 

 

 

Novena a Sant’Antonio

Continua la Novena a Sant’Antonio, iniziata domenica 4 giugno e che si concluderà lunedì 12 giugno, ogni sera alle ore 19:00, predicata da P. Giovanni Sanavio, rogazionista.

 

 

 

Domenica 11 giugno: antivigilia della festa

- La festa patronale è anche divertimento, per cui oggi, domenica 11 giugno alle ore 17,30 si svolgerà sul sagrato la “Caccia al Tesoro” per piccoli e grandi. Iscriversi in segreteria.

– Dopo la Messa, alle 19:45 sul sagrato: esibizione di AIKIDO dei nostri bambini.

 

 

 

 

Lunedì 12 giugno: vigilia della festa

- Sempre per la festa patronale, lunedì 12 giugno alle ore 19.30 in Via dei Rogazionisti si svolgerà la bellissima iniziativa della “MarAntonina”: una corsa per bambini e ragazzi in onore di S. Antonio. Occorre iscriversi in segreteria e stare alle 18,30 per la consegna dei pettorali.

- Alla sera, alle ore 21.00, ci sarà sul sagrato, lo spettacolo di “Dario Falasca Show”.

 

 

 

 

Martedì 13 giugno: solennità di Sant’Antonio

- Martedì 13 GIUGNO è la solennità del nostro Santo Patrono: le Messe come la domenica (7,30-9,00-10,30-12,00).

- La Messa solenne della sera è alle 18,30 (non alle 19!), presieduta da S.E. mons. José Rodriguez Carballo, segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita consacrata.

- Seguirà la solenne processione per le vie del quartiere con le statue dei Santi Patroni: S. Annibale e S. Antonio.

- Alla sera: lo spettacolo, l’estrazione della lotteria alle 22,45 e i fuochi alle 23,00.

- Per tutto il giorno è possibile ricevere il pane benedetto e visitare la bellissima pesca di beneficienza. Buona festa a tutti!

 

 

 

CORPUS DOMINI

Domenica prossima, 18 giugno, è la solennità del Corpus Domini. Siamo invitati alla celebrazione del Papa a S.Giovanni alle 19 e alla processione eucaristica fino a S. Maria Maggiore.

 

 

 

 

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Ranieri

17 giugno

 

Se lo andate a vedere nel Duomo di Pisa, gli manca un dito: si dice che glielo ha tagliato un venditore, quando lui da ragazzo gli rubò del formaggio. Ma oggi è santo. Eppure quel dito gli manca: è come una ferita gloriosa che ricorda la misericordia di Dio; come le ferite del Risorto che non cancellano la croce, ma restano piene di luce a ricordarci che nulla nella vita è un “incidente di percorso”, ma “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio” (Rm 8,28). Infatti, un poeta pisano di fine ottocento scriveva di lui: “Levato quer viziaccio de rubà / san Renieri era un santo di vè boni”, cioè un grande santo. Ranieri nasce e muore a Pisa nel XII secolo; non è un prete, né monaco ma un semplice laico, figlio unico dopo la morte precoce della sorella, in una città che sta diventando una vera potenza economica e militare. Anche i suoi sono ricchi commercianti e lui è un giovane come altri, che si gode la vita. Un giorno è attratto misteriosamente dalla figura di un pellegrino che come tanti a quell’epoca si recavano a Roma o in Terra Santa; lo va a incontrare, parla con lui e poi decide di cambiare vita. E’ un cambiamento radicale, come quello del suo coevo san Francesco, ma Ranieri decide si seguire le orme del pellegrino: si imbarca in un’avventura che all’epoca era un vero pericolo…parte per la Terra Santa. Ha con sé solo il libro dei Salmi. I pellegrinaggi all’epoca non erano forme di turismo religioso, ma vera e propria esperienza di penitenza e di povertà: doversi trovare cibo e medicine ogni giorno per ristorarsi e curarsi. Dicono le cronache del tempo che Ranieri raggiunge la Palestina e vi abita per 13 anni come eremita alla maniera dei Padri del Deserto. I Pisani che raggiungono quelle terre per commercio, ne riportano sempre notizie in patria, creando intorno alla sua figura mistero e fama di santità. Dopo quegli anni ritorna nella sua Pisa e vi trova accoglienza e ammirazione per come vive: all’arrivo tutti gli fanno festa e poi col tempo lo cercano per consigli, direzione spirituale e per ricevere anche solo una parola di conforto o di speranza. Addirittura dicono le testimonianze, che gli portano anche dei malati perché li guarisca. Ranieri si dona diuturnamente a tutti; vive per la sua gente, tanto che quando muore, lo seppelliscono subito nel Duomo della città, senza pensarci due volte. Oggi è il Patrono della sua Pisa che ha tanto amato, e il giorno della sua festa mille luci illuminano l’Arno. Due cose mi affascinano di lui: la prima è che l’esperienza dell’incontro con un testimone gli ha cambiato la vita. Quanto sono importanti i “buoni operai della messe”! La seconda cosa è quel famoso dito mancante: quanto è grande la misericordia di Dio! Ognuno di noi ha delle “dita mancanti” alla propria vita, ma esse, come le ferite di Cristo, non sono il segno della sconfitta o del fallimento, ma della potenza dell’Amore!

P. Pasquale

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Nell’ambito delle feste patronali si terrà, lunedì prossimo 12 giugno alle ore 19.30, la seconda edizione della MarAntonina.

Si tratta di una piccola corsa a livello non competitivo a cui sono invitati a partecipare tutti i bambini e ragazzi da 1 a 16 anni! Varierà la modalità della corsa: i più piccoli in passeggino, i più grandi con percorsi di varie lunghezze (dai 100 mt ai 400 mt!!!).

Basterà iscriversi presso LBM Sport di via Tuscolana 187 oppure presso la segreteria parrocchiale e presentarsi a ritirare i pettorali lunedì sera dalle 18.30 in poi. Assicurata la presenza di un medico.

Tutti bambini riceveranno un premio-ricordo alla fine della corsa.

Vi aspettiamo numerosi …

 

 

 

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VIENI, CREATOR SPIRITUS!

Vieni o Spirito Creatore, 

visita le nostre menti, 

riempi della tua grazia

i cuori che hai creato. 

 

O dolce Consolatore,

dono del Padre altissimo, 

acqua viva, fuoco, amore,

santo crisma dell’anima. 

Dito della mano di Dio, 

promesso dal Salvatore, 

irradia i tuoi sette doni,

suscita in noi la parola. 

 

Sii luce all’intelletto,

fiamma ardente nel cuore; 

sana le nostre ferite

col balsamo del tuo amore. 

 

Difendici dal nemico,

reca in dono la pace, 

la tua guida invincibile

ci preservi dal male. 

 

Luce d’eterna sapienza,

svelaci il grande mistero 

di Dio Padre e del Figlio

uniti in un solo Amore. 

 

Amen.

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

 S. MESSA PER GLI ANZIANI

Oggi 4 giugno, solennità di Pentecoste, alle ore 10,30 ci sarà la S. Messa per gli anziani della nostra comunità, animata dai bambini. E’ un appuntamento molto bello di incontro fra generazioni, che viviamo ogni anno nel programma delle feste patronali.

 

 

 

NOVENA DI SANT’ANTONIO

Da domenica 4 giugno fino a lunedì 12 giugno, ogni sera alle ore 19:00 ci sarà la tradizionale “Novena di Sant’Antonio”, predicata quest’anno da P. Giovanni Sanavio, rogazionista e Maestro dei Novizi, che conosciamo molto bene per essere stato viceparroco in mezzo a noi per alcuni anni.

 

 

 

TORNEO DI CALCETTO

All’interno del programma della festa patronale, ci sarà il Torneo di calcetto “S. Antonio” per giovani, dal 5 giugno al 12 giugno presso il circolo sportivo “Il Ponte” di via Tuscolana. Ci si iscrive in segreteria.

 

 

 

“FESTA DEI SACRAMENTI”

Mercoledì 7 giugno dalle ore 18,00 presso l’oratorio delle Suore Salesiane di Via Bobbio si svolge la “Festa dei sacramenti” con cui chiudiamo ufficialmente l’anno catechistico. E’ un incontro di preghiera e di fraternità per ringraziare il Signore dell’anno catechistico vissuto insieme e dei Sacramenti ricevuti. Ci sarà la Santa Messa alle ore 18,00 e poi i giochi e il rinfresco in cortile. Tutte le famiglie della catechesi sono invitate a portare qualcosa per la cena; i bambini della 1^ Comunione con la maglietta.

 

 

 

CONCERTO DI MUSICA SACRA

Sempre all’interno del programma della festa patronale, sabato sera 10 giugno alle ore 20.00 in chiesa, ci sarà il Concerto di musica sacra a cura della corale Johannes Ockeghem, diretta dal maestro Roberto Ciafrei.

 

 

 

CACCIA AL TESORO e AIKIDO

La festa patronale è anche divertimento, per cui domenica prossima 11 giugno alle ore 17,30 si svolgerà sul sagrato una “Caccia al Tesoro” per piccoli e grandi. Occorre iscriversi al più presto in segreteria. Dopo la Messa invece, alle ore 19:45 ci sarà sul sagrato, un esibizione di AIKIDO dei nostri bambini, diretti dal maestro Salvo Lombardo.

 

 

 

 

Giornata mensile della carita’

Domenica prossima, 11 giugno, è la 2^ del mese dedicata alla carità parrocchiale. Vi chiediamo come sempre generi alimentari non deperibili da consegnare nella Cappella di Sant’Annibale o un’offerta in denaro nell’apposita bussola. Grazie di cuore a tutti!

 

 

 

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AnnaMaria Taigi

9 giugno

 

 

 

La sua festa preferita la celebriamo domenica prossima. Quest’umile e laboriosa madre di famiglia ha fatto della Santissima Trinità, la firma sulla sua vita. Non ha compiuto prodigi né fatto miracoli, ma ha fatto della sua vita, un miracolo. Il miracolo è stato il suo matrimonio, vissuto nel martirio di un marito violento, della perdita di tre figli in tenera età e dell’amore totale e fedele con il quale si è immolata per lo sposo e per i restanti quattro figli. Una madre di famiglia esemplare, dedita in maniera assoluta ad amare e servire il marito e a crescere ed educare teneramente i figli. Non come schiava, ma come donna pienamente realizzata. Ha vissuto la sua sponsalità e la sua maternità come espressione sublime del suo essere donna. Questo è il vero miracolo…quello di vivere in pienezza, senza ombra alcuna di ripensamento, quella vocazione stupenda che ci rende simili alla Santissima Trinità: il matrimonio. Non c’è vocazione sulla terra che esprima il mistero della Trinità, quanto il matrimonio: l’uomo e la donna, uniti nell’amore, che generano vita. Questo è Dio! L’Onnipotente non è un Dio solitario, ma una comunione di persone che si amano e danno la vita… ad intra e ad extra. Noi siamo il frutto di questo Amore. AnnaMaria è stata aiutata dalla sua devozione fortissima per la Trinità, a vivere in pienezza il dono di essere moglie e di essere madre…senza prodigio alcuno. Il suo prodigio quotidiano era spendersi senza riserve nella cucina, come nel bucato, nell’educazione quanto nell’assistenza. L’iconografia la ritrae mentre cuce e prega. Unico segno soprannaturale, dicono le cronache del tempo, fu un sole che brillò davanti ai suoi occhi per tutta la vita e nel quale vedeva il mondo come lo vede Dio. Che bello! Riusciva a trovare anche il tempo per i poveri che riempivano Roma nel XIX secolo, e questo senza togliere nulla ai suoi, anzi quando il matrimonio diventa missione, chi ne beneficia per primo, sono proprio i figli e gli sposi. Oggi qualche femminista forse vedrebbe in questa donna, un’altra schiava del potere maschile, ma AnnaMaria insegna alle femministe e a tutti noi che schiavo è solo chi è “schiavo del peccato” e che “se il Figlio dell’uomo ci farà liberi, saremo liberi davvero”! Se volete vederla, il suo corpo è esposto nella chiesa di San Crisogono, qui a Roma. Mamma AnnaMaria, prega per noi.

P. Pasquale

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Nell’ambito delle feste patronali del 1° giugno, sant’Annibale e 13 giugno, Sant’Antonio, la parrocchia ha pensato di organizzare dei momenti di svago e divertimento per grandi e piccoli: cioè un torneo di calcetto aperto a tutti e una caccia al tesoro per piccoli e grandi.

Il torneo di calcetto inizierà lunedì 5 e si concluderà il 12 giugno p.v.. Qui potete trovare il regolamento e il modulo per l’iscrizione.

 

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La caccia al tesoro si svolgerà domenica prossima 11 giugno con inizio alle ore 17,30 e potete trovare qui anche il regolamento e il modulo di iscrizione.

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Buon divertimento e partecipate numerosi!

 

 

 

 

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Programma  festeggiamenti

 

 

 

29 – 30 – 31 MAGGIO 2017

 

Ore 19,00: Triduo a Sant’Annibale predicato da Padre Matteo Sanavio, Consultore Generale dei Rogazionisti.

 

 

 

1° GIUGNO 2017, giovedì, Solennità di Sant’Annibale

 

 

Sante Messe: 7,30 – 9,00 con la benedizione delle spighe

Ore 19,00: Solenne Concelebrazione Eucaristica, presieduta dal Rev.mo P. Bruno Rampazzo. Superiore Generale dei Rogazionisti, con la Benedizione dei bambini.

Al termine: omaggio floreale alla statua del Santo nell’aiuola antistante la chiesa.

Seguirà un momento di fraternità sul sagrato.

 

 

 

DAL 4 AL 12 GIUGNO 2017

 

 

Ore 19:00 Novena a Sant’Antonio di Padova predicata da P. Giovanni Sanavio, rogazionista, Maestro dei Novizi

 

 

 

4 GIUGNO 2017, domenica

 

 

Ore 10,30: S. Messa per gli anziani della parrocchia, animata dai bambini.

 

 

 

Dal 5 al 12 giugno 2017

 

 

Torneo di calcetto “S. Antonio” per giovani

 

 

 

10 giugno 2017, sabato

 

 

Ore 20.00: Concerto di musica sacra a cura della corale Johannes Ockeghem

 

 

11 giugno 2017, domenica

 

 

Ore 17.30: Caccia al tesoro per i bambini e ragazzi in piazza Asti.

Ore 19.45: Esibizione di aikido sul sagrato della chiesa, a cura del Maestro Salvo Lombardo

 

 

 

12 GIUGNO 2017, lunedì

 

 

Ore 19.30: MarAntonina in via dei Rogazionisti: gara di corsa per bambini e ragazzi

Ore 21.00: Dario Falasca Show

 

 

 

13 GIUGNO 2017, martedì, Solennità di S. Antonio

 

 

Sante Messe: 7,30 – 9,00 – 10,30 – 12,00

Ore 18:30 S. Messa solenne, presieduta da S. E. Rev.ma Mons. José Rodriguez Carballo, Segretario della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica.

Ore 19:45: Processione solenne per le vie della parrocchia con le statue dei Santi Patroni, e l’accompagnamento della “Banda Orchestrale Regione Lazio”

Ore 21:00: Spettacolo musicale del gruppo “Happy Days Live Band

Ore 22:45: Estrazione dei premi vincenti della lotteria

Ore 23:00: Spettacolo pirotecnico

Durante la giornata viene distribuito il “pane di sant’Antonio”

Nella sala sant’Annibale è attiva la pesca di beneficenza e la lotteria

 

 

 

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UNO SOLO IL NOSTRO INTERESSE

 

 

 

O Maria,

corredentrice delle anime nostre,

salvaci perché siamo perduti.

Affrettati e manda

i buoni operai alla santa Chiesa.

Da te aspettiamo

questa eccelsa grazia!

Te la domandiamo ardentemente

con gemiti inenarrabili,

con tutto il clamore

della mente e dello spirito.

Non ti domandiamo i beni della terra,

non i buoni raccolti,

non la prosperità dei nostri averi,

per tutto questo ci rimettiamo

alla tua materna carità.

Uno solo è il nostro interesse,

uno solo lo spasimo del nostro cuore:

glorifica il tuo divin Figlio

e salva le anime nostre

mandando sacerdoti santi

in mezzo ai popoli.

A chi mai, se non a te,

noi dobbiamo ricorrere

per una grazia così grande?

Tu, con i tuoi gemiti di tortorella,

hai chiamato Iddio

dal cielo sulla terra.

Tu hai donato agli uomini il Salvatore,

tu donaci i rappresentanti

del sommo Dio,

i salvatori delle anime,

cioè i buoni sacerdoti. Concedici questa grazia

così bella e così grande:

non ce la negare, Madre Santa.

Basta che tu lo voglia,

e nulla ti negherà

il tuo unigenito Figlio.

Amen.

 S. Annibale M. Di Francia

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

Festa della Mamma

         Oggi, Domenica 28 maggio, dopo la S. Messa delle 10:30, nella sala 1 al 1° piano ci sarà un omaggio floreale, musicale e poetico per tutte le mamme della nostra Parrocchia, organizzato dai catechisti. Inizieremo con una benedizione e concluderemo poi con un piccolo buffet nel balconcino del 1° piano. Mamme, vi aspettiamo!

 

 

 

— Riconsegna delle Icone Mariane

         Oggi, Domenica 28 maggio, solennità dell’Ascensione, alla Messa delle 12,00 ci sarà la funzione della “riconsegna delle icone mariane” che hanno peregrinato quest’anno tra le famiglie della nostra Parrocchia. Ringraziamo il Signore per il dono di Maria e ringraziamo gli “Araldi del Vangelo” che si adoperano per questa missione.

 

 

 

— Radio Maria

         Nel giorno dell’Ascensione si celebra anche la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (quest’anno la 51^): perciò oggi sarà presente sul sagrato lo stand di Radio Maria per far conoscere questo grande strumento di evangelizzazione.

 

 

 

— Triduo a Sant’Annibale

         Lunedì 29 maggio inizia il Triduo in preparazione alla solennità di Sant’Annibale (1° giugno), con la predicazione di P. Matteo Sanavio, Consultore Generale dei Rogazionisti, durante la S. Messa delle ore 19:00. Siamo tutti invitati.

 

 

 

— Chiusura del Mese di Maggio

         Mercoledì 31 maggio, al termine della S. Messa della sera, ci recheremo in processione sul sagrato per la tradizionale conclusione del mese mariano con l’“offerta dei cuorialla Madonna, secondo la tradizione lasciataci da Sant’Annibale.

 

 

— 1° GIUGNO: SOLENNITA’ di SANT’ ANNIBALE

 

7,30 ; 9,00 SS. Messe nella chiesa grande con benedizione delle spighe.

9,30-12,00 Adorazione per le vocazioni nella chiesa grande.

19,00 Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Padre

            Bruno Rampazzo, Padre Generale dei Rogazionisti;

            benedizione dei bambini.

20,15  Omaggio floreale al monumento del Santo in piazza Asti.

20,30 Momento di fraternità sul sagrato.        

 

 

 

 

— Veglia di Pentecoste

Sabato 3 giugno alle ore 21,00 nel salone del II piano si svolgerà la solenne Veglia di Pentecoste, animata dal Cammino della nostra Parrocchia. Siamo tutti invitati.

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Clotilde

3 giugno

 

E’ una mattinata di inizio estate a Parigi: una lunga “processione cantata” accompagna una donna al sepolcro; un lungo corteo di povera gente, e in testa al corteo i figli della donna, due assassini. La voce del popolo di Tours dove ella muore, l’ha già proclamata santa, mentre il vescovo di quella città scrive di lei: “non era più considerata regina, ma un’ancella di Dio, lei che non fu portata alla rovina dall’ambizione, ma che dall’umanità fu innalzata alla grazia”. Non possono esserci parole più belle per descrivere la vicenda umana e spirituale di questa donna, vissuta tra il V e il VI secolo in territori che oggi identifichiamo come Germania e Francia. Nasce in un clima da fine del mondo, con l’impero romano d’occidente da poco caduto e la Gallia dove lei nasce, frantumata in mille regni in guerra fra loro. Clotilde è cattolica, ma conosce da subito la violenza: resta orfana di entrambi i genitori, assassinati da uno zio. Forse proprio per abbandonare quell’inferno, sposa Clodoveo un giovane re dei Franchi, popolo germanico che poi colonizza l’antica Gallia romana, dandole l’attuale nome di Francia. La violenza non l’abbandona: suo marito è pagano e il primo figlio muore in tenera età; dopo qualche anno, Clotilde riesce a convertire Clodoveo alla fede cattolica portandolo al Battesimo nella cattedrale di Reims. In realtà, dicono le cronache del tempo, che Clodoveo abbraccia la fede per ragioni politiche più che soprannaturali: gli serve l’aiuto della Chiesa per espandersi in Gallia. Clotilde continua a pregare per il marito e per i tre figli maschi che intanto sono nati e cresciuti. Vede ancora altro sangue scorrere nella sua famiglia: alla morte del padre, i tre figli maschi si spartiscono il regno, mettendosi in guerra l’uno contro l’altro. Clotilde si getta a mettere pace: è l’unica che non vuole l’autodistruzione della sua famiglia. Quando il primo fratello muore, gli altri due ne uccidono i bambini, per depredarli dell’eredità. Tocca a Clotilde comporre nella pace i corpicini dei suoi nipoti. Infine, uno dei due fratelli rimasti, cerca di uccidere l’altro per regnare sovrano, ma la madre Clotilde, scoperto il terribile piano, supplica i figli e soprattutto S. Martino. Così, un nubifragio quella notte, impedisce agli eserciti di un fratello di tendere l’agguato all’altro, e Clotilde ha salvi i figli. Ella attribuisce il miracolo a S. Martino, sulla cui tomba aveva passato le notti in preghiera; perciò si stabilisce a Tours dove muore “piena di giorni”. Clotilde, come Rita da Cascia e come molte altre donne, è l’emblema di quella missione tipicamente femminile che è il recare pace ovunque e comunque. Da qui si riconosce una buona donna: se porta la pace o semina la guerra.

     P. Pasquale

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HO CHIESTO A DIO …

 

 

Ho chiesto a Dio di essere forte

per eseguire progetti grandiosi:

egli mi ha reso debole

per conservarmi nell’umiltà.

Ho domandato a Dio che mi desse la salute

per realizzare grandi imprese:

egli mi ha dato il dolore

per comprenderla meglio.

Gli ho domandato la ricchezza

per possedere tutto:

egli mi ha fatto povero

per non essere egoista.

Gli ho domandato il potere

perché gli uomini

avessero bisogno di me:

Egli mi ha dato l’umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.

Ho domandato a Dio tutto

per godere la vita:

egli mi ha lasciato la vita

perché potessi apprezzare tutto.

Signore,

non ho ricevuto niente

di quello che chiedevo,

ma mi hai dato tutto quello

di cui avevo bisogno

e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non ho fatto

sono state esaudite.

Sii lodato, o Signore!

Fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!

 

                             Kirk Kilgour

                            (campione olimpico rimasto paralizzato)

 

 

 

 

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Vita della Parrocchia

 

 

 

2° Turno di Prime Comunioni

Oggi, Domenica 21 maggio, alle ore 10,00 30 bambini della nostra comunità riceveranno la Prima Comunione. Preghiamo per questi nostri fanciulli, perché si innamorino davvero del Signore Gesù!

 

 

 

— Santa Rita

Lunedì 22 maggio alle ore 19,00 celebreremo Santa Rita con la tradizionale “benedizione delle rose”.

 

 

 

— S. Messa in onore della Madonna

Venerdì 26 maggio alle ore 19:00 ci sarà la S. Messa mensile per tutte le famiglie che accolgono la Madonna pellegrina nella propria casa. La Messa, organizzata dagli “Araldi del Vangelo”, sarà preceduta, dal Rosario e dai Vespri.

 

 

 

— S. Messa per la mamma di P. Giuseppe

Venerdì 26 maggio alle ore 19,00 sarà celebrata la Santa Messa in suffragio di mamma Rosa, mamma del nostro Parroco, P. Giuseppe, nel giorno del suo Trigesimo. Pertanto invitiamo tutti i parrocchiani a partecipare. Siamo sempre vicini a p. Giuseppe per la perdita dei suoi cari genitori.

 

 

 

— Anniversario di Ordinazione Sacerdotale di P. Giuseppe

Venerdì 26 maggio è anche il 38° anniversario di consacrazione sacerdotale del nostro parroco, P.Giuseppe. Gli formuliamo i più cari auguri di fedeltà e gioia nel suo ministero e preghiamo per lui.

 

 

 

— Riconsegna delle Icone Mariane

Domenica prossima 28 maggio, solennità dell’Ascensione, alla Messa delle 12,00 ci sarà la funzione della “riconsegna delle icone mariane” che hanno peregrinato quest’anno tra le famiglie della nostra Parrocchia. Ringraziamo il Signore per il dono di Maria e ringraziamo gli “Araldi del Vangelo” che si adoperano per questa missione.

 

 

 

— Radio Maria

Domenica prossima 28 maggio, sarà presente sul sagrato lo stand di Radio Maria per far conoscere questo grande strumento di evangelizzazione.

 

 

 

— Traditio

Avvisiamo che i fratelli della II comunità neocatecumenale della nostra Parrocchia, la prossima settimana visiteranno le famiglie di via Tuscolana, via Conegliano e via Casoria per annunciare Cristo Risorto. Hanno l’autorizzazione del parroco.

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Rita

22 maggio

 

 

 

“Non c’è rosa senza spine”: la vita di Santa Rita da Cascia è come una rosa…bellissima e profumata….ma circondata di spine. Il racconto di quella rosa, spuntata prodigiosamente in un freddo inverno per desiderio della santa, è più che la storia di un miracolo: è la parabola della sua vita. Per questo, nel giorno della sua festa si benedicono le rose: per essere capaci di cogliere nella bellezza e nel profumo di questo fiore, l’esempio della sua santità. Anche la sua vita, come le rose più preziose, fu circondata di spine: le spine dell’incomprensione, della violenza, del marito, dei figli, della ricerca della pace. Le spine della vita le entrarono nella carne, tanto che il segno di una spina si posò sulla sua fronte come un sigillo….per lei…che ancora oggi è chiamata la “sposa del Crocifisso”. Donna, sposa, madre, vedova, monaca: questa donna umbra del XV secolo sembra abbia vinto tutti i record che una donna può affrontare. Rita da Cascia appare ai nostri occhi come una donna grandiosa, una di quelle donne che davvero hanno fatto fruttificare la loro femminilità come un carisma straordinario. Emblema di quel “genio femminile” di cui parlò san Giovanni Paolo II. Innanzitutto sposa, vera sposa che ha amato il suo sposo, nonostante questi la tradiva in mille modi, non solo con altre donne ma anche con la violenza del suo temperamento. Eppure lei non lo ha mai odiato: ha creduto nonostante tutto e “contro ogni speranza” su un progetto che Dio aveva su entrambi, perché questo è il matrimonio. Lo ha amato e ha pregato per la sua conversione, offrendo al Signore la sua vita. La stessa vita, Rita l’ha offerta per i due figli che purtroppo seguirono le orme violente del padre, in guerre e faide che sconvolgevano il centro Italia di quell’epoca. Perché i figli non si macchiassero di sangue, Rita pregò il Signore che piuttosto morissero prima di macchiarsi di così gravi delitti. Il Signore l’esaudì: dopo avere amato i figli con tutta se stessa durante la loro vita, li amò anche durante la morte. Morirono entrambi di malattia, amati fino all’estremo dal cuore e dalle lacrime della madre. Ancora giovane, Rita divenne vedova ma non si chiuse in se stessa; piuttosto “uscì allo scoperto” e si mise a tessere trame di pace tra le famiglie in guerra. Fu una vera operatrice di pace che portò la bellezza del perdono in mezzo ai fiumi di sangue che scorrevano per le strade della città. Per aver perdonato l’uccisore del marito, fu odiata dalla sua stessa famiglia; eppure quanti erano toccati da lei, comprendevano che solo lo scandalo della non violenza, poteva spezzare quel circolo vizioso di morte. Il Signore infine, la guidò a comprendere che il suo posto era il monastero: quel monastero che aveva sempre sognato da piccola, ma che le fu precluso perché sposa promessa. Rita così, vivendo tutte le esperienze che una donna può affrontare, diventa oggi la “santa delle cause impossibili”. Ella ci spinge a credere che “nulla è impossibile a Dio!”.

     P. Pasquale

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Come ogni anno si svolge sabato prossimo 20 maggio alle ore 15,00, con appuntamento a piazza della Repubblica, la VII Marcia per la Vita.

Con essa si desidera:

  • affermare la sacralità della vita umana e perciò la sua assoluta intangibilità dal concepimento alla morte naturale, senza alcuna eccezione, alcuna condizione, alcun compromesso;

  • combattere contro qualsiasi atto volto a sopprimere la vita umana innocente o ledere la sua dignità incondizionata e inalienabile.

La Marcia per la Vita è il segno dell’esistenza di persone che non si arrendono e vogliono far prevalere i diritti di chi non ha voce sulla logica dell’utilitarismo e dell’individualismo esasperato, sulla legge del più forte.

Per questo chi può è invitato a partecipare per difendere il diritto alla vita come primo dei principi non negoziabili, iscritti nel cuore e nella ragione di ogni essere umano e – per i cattolici – derivanti anche dalla comune fede in Dio Creatore.

La settima edizione della marcia sarà a Roma, centro della cristianità e del potere politico. Il nostro corteo vuole affermare il valore universale del diritto alla vita e il primato del bene comune sul male e sull’egoismo.

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IO SONO LA VIA, LA VERITA’ E LA VITA 

 

Sei tu, Gesù,

il punto di riferimento

della mia esistenza.

Tu non ti limiti

a tracciare la strada,

ma sei la via stessa

che conduce ad una felicità

e ad una pienezza smisurate.

Pensare e giudicare come te,

agire e scegliere

come ci hai insegnato

significa mettere la propria vita su percorsi inauditi,

su strade non battute,

ma sperimentare,

oltre alla fatica,

quanto sia buono e bello

lasciarsi condurre dal Vangelo.

Ogni giorno tu mi induci

ad abbandonare

qualche contrassegno

del vecchio uomo

che mi abita.

E’ una lenta conversione

che mi permette di accoglierti,

senza fraintendimenti

e senza equivoci.

Tu sei la verità

che mi manifesta

il volto autentico del Padre

e manda in frantumi quegli idoli

che continuo ostinatamente

ad adorare.

Tu mi riveli anche

la mia identità,

scandagli le pieghe oscure dell’anima,

raggiungi ferite ancora aperte,

ma solo per guarire,

per risanare, per immettere

la tua luce e la tua forza

nella mia povera esistenza.

Sì, tu sei la vita che,

attraverso l’amore,

vince il potere del male

e fa di me un figlio di Dio.

 

                         Roberto Laurita

 

 

 

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1° Turno di Prime Comunioni

Oggi, domenica 14 maggio, alle ore 10,00 (non 10,30) 16 bambini della nostra comunità riceveranno la Prima Comunione. I bambini si sono preparati con un Ritiro a Nemi venerdì scorso. Preghiamo per questi nostri fanciulli, perché si innamorino davvero del Signore Gesù nella loro vita.

 

 

— Adozioni a distanza

Come ogni anno, la raccolta delle offerte durante le Messe di Prima Comunione (questa domenica e la prossima) viene destinata per i 4 bambini e il seminarista che la Parrocchia ha adottato in India. Siamo generosi: è il segno concreto della comunione dei nostri bambini con quelli più sfortunati delle nostre missioni del Kerala.

 

 

 

— Giornata della carità parrocchiale

Oggi, domenica 14 maggio, seconda del mese, è la Giornata della carità parrocchiale: ricordiamoci dei poveri, donando generi alimentari non deperibili nella cappella di Sant’Annibale o con un’offerta in denaro nell’apposita bussola. Grazie.

 

 

 

— 2° Turno di Prime Comunioni

Domenica prossima, 21 maggio, alle ore 10,00 (non 10,30) 30 bambini della nostra comunità riceveranno la Prima Comunione. I bambini si prepareranno con un Ritiro a Nemi venerdì 19. La Messa delle 9:00, domenica prossima, è sospesa. Preghiamo per questi nostri fanciulli, perché si innamorino davvero del Signore Gesù!

 

 

 

 

 

— Missione “100 piazze”

Continua la missione di annunciare il Cristo Risorto a piazza dei Re di Roma, ogni domenica dalle 16:00 alle 19:00 fino al 21 maggio. La nostra Parrocchia è presente con i fratelli del Cammino. Invitiamo tutti a sostenere la missione con la presenza e la preghiera. Grazie.

 

 

 

— IX Camposcuola voc “vi ho chiamato amici”

Come ogni anno, la Parrocchia organizza un Camposcuola vocazionale per adolescenti e preadolescenti, che è giunto alla IX edizione e che quest’anno è dedicato al tema dell’amicizia. Si terrà dal 1° al 7 luglio a S. Agata Feltria (RN), vicino San Marino. Possono iscriversi ragazzi e ragazze dalla 2^ media al 2° superiore conclusi. Per info e iscrizioni, rivolgersi a P. Pasquale. Termine iscrizioni: 1° giugno.

 

 

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Pasquale Baylon

 

17 maggio

 

Direte sicuramente che sono di parte…ed è vero, perché io amo molto il mio santo! A Pasqua, a chi vorrebbe affidare il mio onomastico a un generico clima di feste pasquali, reagisco con fierezza difendendo il mio caro San Pasquale. L’ho amato fin da piccolo; fin da quando il vicino di casa, anch’egli di nome Pasquale, ne venerava un’antica immagine, appesa nella camera da letto. Fu la dominazione spagnola a diffondere il suo nome al Sud, tanto che era così inflazionato che un detto ironico del mio paese diceva: “4 Pasquali: 28 carlini”, cioè un “Pasquale” non valeva nemmeno 10 carlini che equivalevano a un ducato (il carlino era moneta del Regno Borbonico fino al XIX secolo). Insomma, un modo simpatico per dire che ce n’erano veramente tanti, di Pasquale, nel Mezzogiorno del ‘900. Crescendo, ho scoperto altre simpatie intorno alla sua figura, come quella che lo vuole patrono delle zitelle…oops…delle ragazze da marito, per una sonora rima del suo cognome vezzeggiato “Baylonne” con la parola “donne”. Sicchè, anche l’altro giorno, con mia sorpresa, un’arzilla vecchietta in ospedale, canticchiava: “San Pasquale Baylonne, protettore delle donne…a me non hai aiutato”. In realtà, la filastrocca continua dicendo: “….fammi avere un bel marito, alto bello e colorito, come te, talequale, o glorioso san Pasquale”. Quando ero adolescente, con alcuni amici della Parrocchia, inviammo anonimamente questa filastrocca a molte zitelle del paese, con la raccomandazione di recitarla “3 volte al giorno prima dei pasti”. Vuoi il fato o vuoi il santo, entro l’anno due si sono fidanzate ed una si è sposata. Posso attestare che anche una persona di mia vicinanza qui….deve molto al mio santo per averle regalato un fantastico marito. Da studente poi, festeggiavo il 17 maggio nei corridoi del Seminario a Grottaferrata, insieme ad un omonimo confratello: c’era il discorso d’occasione, i dolci, ed anche qualche mortaretto, offerto da Alessandro, oggi missionario in Albania. Lo stimolo era dato da una simpatica statuetta del Santo che mi era stata regalata da una suora spagnola in visita al suo Santuario. Pare che dal suo celebre cognome venga anche la parola “zabaione”, e che sia stato proprio lui ad inventarlo, tanto che è patrono dei cuochi. La grandezza di San Pasquale tuttavia, è stata una passione ardente per il mistero dell’Eucaristia, tanto che dotti e teologi dell’epoca raggiungevano quest’umile portinaio per comprenderne la grandezza. Lui che non fu mai sacerdote, conobbe e amò in maniera mirabile l’Eucaristia, tanto che Leone XIII lo proclamò patrono dei Congressi Eucaristici e di tutte le opere ed associazioni eucaristiche. Raccontano le cronache del tempo che durante i suoi funerali, avvenuti nella domenica di Pentecoste del 1592, al momento dell’elevazione, fra’ Pasquale aprì gli occhi. Neanche da morto, il suo corpo poteva restare indifferente a quel mistero che è il “pegno della risurrezione”. E noi, come stiamo davanti all’Eucaristia? Quando entriamo in chiesa, ci rendiamo conto di chi vive per noi lassù nel tabernacolo?

   P. Pasquale

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